Anthony Joshua

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Anthony Joshua
Anthony Joshua 2017.png
Joshua nel 2017
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Altezza 198 cm
Peso 113 kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi massimi
Squadra Finchley ABC
Carriera
Incontri disputati
Totali 23
Vinti (KO) 22 (21)
Persi (KO) 1 (1)
Pareggiati 0
Palmarès
2016-2019 Titolo mondiale IBFmassimi
2017-2019 Titolo mondiale WBAmassimi
2017-2019 Titolo mondiale IBOmassimi
2018-2019 Titolo mondiale WBOmassimi
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Londra 2012 supermassimi
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Argento Baku 2011 supermassimi
Statistiche aggiornate al 2 aprile 2018

Anthony Oluwafemi Olaseni Joshua (Watford, 15 ottobre 1989) è un pugile inglese di origini nigeriane.

Soprannominato "AJ", è stato detentore dei titoli mondiali IBF, WBA, WBO e IBO fino al 2019 prima di essere battuto da Andy Ruiz Jr. In precedenza ha posseduto anche il titolo Britannico, del Commonwealth e WBC International della divisione.[1][2][3] Come dilettante ha vinto una medaglia d'oro alle Olimpiadi di Londra 2012 e una d'argento ai mondiali di Baku 2011. A giugno 2016 è ritenuto al sesto posto al mondo come miglior pugile peso massimo da The Ring e controlla tuttora una percentuale di KO del 95% per incontri disputati da professionista.[4]

Joshua è il secondo pugile britannico, dopo James DeGale, ad aggiudicarsi sia un oro olimpico che un campionato del mondo, tuttavia resta il primo peso massimo inglese a riuscire in tale impresa. Joshua è inoltre il secondo pugile di sempre, dopo Joe Frazier, a vincere un titolo nella divisione pesi massimi, essendo ancora campione olimpico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Joshua nasce a Watford, in Inghilterra, ma si trasferisce a 14 anni a Londra. All'età di 18 anni ha cominciato a praticare il pugilato, quando suo cugino Gbenga Ileyemi (campione britannico nel 2011 nella categoria dei pesi massimi) lo ha presentato alla Finchley Amateur Boxing Club,[5] dove viene allenato da Sean Murphy.[6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dilettanti[modifica | modifica wikitesto]

Joshua si diede al pugilato relativamente tardi, nel 2007. Due anni più tardi vinse l'edizione della Haringey Box Cup, bissando il successo l'anno dopo. Nel 2010 vinse anche il titolo senior ABA messo in palio ogni anno dall'associazione pugili dilettanti inglese, rifiutando successivamente la somma di £50.000 e l'accesso alla carriera professionistica, giustificandosi dicendo che pratica questo sport non per soldi ma per vincere qualche medaglia. Vinse lo stesso torneo anche l'anno successivo. Nel 2010 il successo locale gli garantì un posto nella squadra nazionale inglese di pugilato, in quello stesso anno divenne a tutti gli effetti il campione britannico della categoria dilettanti, sconfiggendo Amin Isa al GB Amateur Boxing Championship. Nel 2011 partecipò al torneo europeo di pugilato dilettanti, tuttavia venne fermato ai quarti di finale dal rumeno Mihai Nistor. In questo stesso anno fu nominato "dilettante dell'anno" dal Boxing Writers Club of Great Britain.

Campionati mondiali di pugilato dilettanti 2011

Durante la manifestazione dei Campionati mondiali di pugilato dilettanti 2011 tenutisi a Baku, in Azerbaigian, Joshua entrò prepotentemente nella scena del pugilato mondiale sconfiggendo l'italiano campione in carica e campione olimpico Roberto Cammarelle, dopodiché si aggiudicò anche lo scontro in semifinale contro il tedesco Erik Pfeifer, tuttavia perse in finale contro il pugile locale Magomedrasul Medžidov, aggiudicandosi così la medaglia d'argento. Nel corso della manifestazione si aggiudicò anche un posto ai Giochi olimpici di Londra 2012.

Giochi olimpici di Londra 2012

Joshua si presentò ai Giochi della XXX Olimpiade come un novizio, nonostante avesse già ottenuto un medaglia d'argento a un campionato del mondo. Già ai sedicesimi dovette fronteggiare un avversario molto tosto, il cubano Erislandy Savòn, giudicato numero 4 al mondo dalla AIBA e nipote del tre volte campione olimpico Félix Savòn. Il verdetto alla fine dei tre round fu 17-16 in favore del pugile di casa, questa decisione causò qualche polemica poiché certuni ritenevano che la vittoria spettasse al cubano.[7][8] Nell'incontro successivo si confrontò con la medaglia d'argento di Pechino 2008 Zhang Zhilei, facendo crollare l'avversario nella seconda ripresa si aggiudicò la vittoria ai punti (15-11). Nella semi-finale fronteggiò il kazako Ivan Dyčko e nonostante lo svantaggio dal punto di vista dell'altezza riuscì a conquistarsi un posto in finale dopo la vittoria ai punti (13-11). Nell'incontro decisivo si trovò davanti il trentaduenne campione uscente dei giochi del 2008 e due volte campione del mondo Roberto Cammarelle. Dopo aver concesso all'italiano i primi due round (6-5) (13-10), Joshua fece un'ottima ripresa che lo portò al pari del suo avversario (18-18), tuttavia fu l'atleta di casa a essere coronato vincitore in quanto aveva portato più colpi all'avversario. In questa circostanza le polemiche si sono sprecate, gli esperti di boxe si divisero tra chi gridava all'ingiustizia e chi invece riconosceva la vittoria di Joshua.[9]

Riassunto carriera amatore

  • 2009
    • Sconfitta per decisione unanime contro Dillian Whyte (Inghilterra)
  • 2010
    • ABA National Championship 91 kg+ (peso super-massimo) a Bethnal Green, Londra, primo classificato:
      • Vittoria contro Chris Duff (Inghilterra)
      • Vittoria contro Simon Hadden (Inghilterra)
      • Vittoria contro Dominic Winrow (Isola di Man)
    • Haringey International Tournament 91 kg+ (peso super-massimo) a Haringey, Londra, primo classificato:
      • Vittoria ai punti su Otto Wallin (Svezia)
Evento Edizione Categoria Trentaduesimi Sedicesimi Ottavi Quarti Semifinale Finale Pos. Note
Wikiproject Europe (small).svg
Europei
Ankara 2011 Supermassimi
(+91 kg)
N.D. Eric Brechlin
(Germania DEU)
V 23-16
Cathal McMonagle
(Irlanda IRL)
V 22-10
Mihai Nistor
(Romania ROU)
P RSCH
Non qualificato [10]
Gnome-emblem-web.svg
Mondiali
Baku 2011 Supermassimi
(+91 kg)
Tariq Abdul Haqq
(Trinidad e Tobago TTO)
V RSCI
Juan Hiracheta
(Messico MEX)
V RET
Mohammed Arjaoui
(Marocco MAR)
V 16-7
Roberto Cammarelle
(Italia ITA)
V 15-13
Erik Pfeifer
(Germania DEU)
V RSCI
Magomedrasul Majidov
(Azerbaigian AZE)
P 21-22
Silver medal icon.svg [11]
Olympic rings with transparent rims.svg
Olimpiadi
Londra 2012 Supermassimi
(+91 kg)
N.D. Erislandy Savon Cotilla
(Cuba CUB)
V 17-16
Zhang Zhilei
(Cina CHN)
V 15-11
Ivan Dyčko
(Kazakistan KAZ)
V 13-11
Roberto Cammarelle
(Italia ITA)
V +18-18
Gold medal icon.svg [12]

Nel corso della carriera da non professionista, Joshua ha collezionato un record totale di 40-3.[13]

Professionisti[modifica | modifica wikitesto]

2013-2015: gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2013 confermò di essere passato a professionista sotto il marchio promozionale di Matchroom Sport. Il debutto avvene qualche mese più tardi, il 5 ottobre, alla O2 Arena di Londra come main-event della serata, vincendo per TKO nel corso del primo round contro l'italiano Emanuele Leo.[14]

Il secondo incontro avvenne poco tempo dopo, il 26 ottobre, contro il peso massimo inglese Paul Butlin, alla Motorpoint Arena di Sheffield, anche in questa circostanza Joshua vinse per TKO, nel corso della seconda ripresa.[15]

Il terzo incontro da professionista avvenne alla PrizeFighter Series contro il croato Hrvoje Kisciek il 14 novembre 2013. Anche qui Joshua vinse per TKO nel corso del secondo round.[16]

Nel febbraio 2014 Joshua collezionò la quarta vittoria consecutiva per TKO, nel secondo round, contro Dorian Darch. Il mese successivo nella undercard di Burns vs. Crawford, Joshua sconfisse Hector Alfredo Avila per KO al primo round, in quel di Glasgow, Scozia. A maggio dello stesso anno collezionò il secondo KO consecutivo ai danni di Matt Legg, come undercard di Froch vs. Groves, disputatasi a Wembley Stadium. Nel suo settimo incontro professionistico, all'Echo Arena di Liverpool, mise al tappeto Matt Skelton nel secondo round.[17]

Il 13 settembre 2014 si confrontò con il peso massimo tedesco Konstantin Airich, portandosi sull'8-0 al terzo round.

Nella sua nona apparizione da professionista combatté nella main card di Matchroom Sport per il titolo internazionale WBC dei pesi massimi, contro l'ex campione Denis Bakhtov. Joshua mise fine all'incontro al secondo round per KO ottenendo il titolo a soli 24 anni.[18]

Successivamente sconfisse Michael Sprott, per TKO nel corso del primo round. Complessivamente Joshua nei suoi primi 10 incontri ha calcato il ring per soli 36 minuti e 36 secondi, appena 1 minuto e 26 secondi a incontro.

Il 31 gennaio 2015 avrebbe dovuto sfidare l'americano Kevin Johnson, alla O2 Arena, ma l'incontro venne annullato per via di un infortunio alla schiena subito da Joshua.[19] Tornò a combattere a Newcastle il 4 aprile 2015, sconfiggendo Jason Garven per KO alla terza ripresa. Il 9 maggio 2015 sconfisse Raphael Zumbano Love con un KO al secondo round.

Il 30 maggio 2015 disputò il match che era saltato contro Kevin Johnson che, salvato al primo round dalla campana, perse per TKO all'inizio del secondo round. Joshua raggiunse così il record di 13-0.[20]

Il 21 settembre 2015 Joshua vinse il titolo vacante Commonwealth pesi massimi, sconfiggendo Gary Cornish al primo round. Cornish era imbattuto da 21 incontri.[21]

Il 12 dicembre 2015 si misurò e sconfisse l'anglogiamaicano Dillian Whyte per KO tecnico durante la settima ripresa, in un match che vide Joshua messo in difficoltà per la prima volta in carriera.

2016-2019: la conquista del titolo IBF e il regno da campione unificato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anthony Joshua vs. Volodymyr Klyčko.

Autore di una rapida ascesa a livello di popolarità, il 9 aprile 2016 affrontò a Londra il campione mondiale IBF Charles Martin. Il britannico ha la meglio per KO durante la seconda ripresa e si laurea campione del mondo per la prima volta nella sua carriera da professionista.[22]

Joshua difese per la prima volta il titolo il 25 giugno contro un altro statunitense, Dominic Breazeale,[23] il quale superò per KO tecnico alla settima ripresa, portando così il suo record a 17 vittorie consecutive tutte prima del limite. La seconda difesa del titolo avvenne il 10 dicembre seguente alla Manchester Arena contro Éric Molina che si rivelò essere un incontro a senso unico con Joshua vincitore per KO tecnico al terzo round.

Il 29 aprile 2017 difese il titolo dall'assalto dell'ex campione Volodymyr Klyčko, conquistando tra l'altro i mondiali vacanti WBA (Super) ed IBO, dinnanzi ad un tutto esaurito di 90 000 spettatori allo stadio di Wembley.[24] Lo spettacolare e drammatico incontro vide Joshua subire il primo knockdown in carriera, per terminare però, in un momento di apparente equilibrio, con la sua vittoria per KO tecnico all'undicesima ripresa. Svoltosi nella categoria di peso più prestigiosa, il match si annoverò tra i migliori scontri nella storia dei massimi[25] e contribuì a rilanciare lo sport del pugilato, da lungo considerato in declino, a livello mondiale.[26]

Cementa ulteriormente il suo status il 31 marzo 2018 a Cardiff, fregiandosi anche del titolo mondiale WBO grazie a una vittoria ai punti sul neozelandese Joseph Parker,[27] mentre nell'autunno seguente difende le corone dall'assalto del russo Aleksandr Povetkin con un KO tecnico alla settima ripresa.[28]

Dal 2019: perdita dei titoli[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Anthony Joshua vs. Andy Ruiz Jr..

Il regno da campione dell'inglese subisce una svolta inattesa il 1º giugno 2019 quando è sconfitto dallo statunitense di origine messicana Andy Ruiz Jr., (in evidente sovrappeso) avversario scelto tre settimane prima a seguito della positività al doping dello sfidante originale Jarrell Miller. Joshua, al debutto in suolo statunitense, è fermato alla settima ripresa dopo aver subito quattro atterramenti e subisce così la prima sconfitta in carriera, oltre a perdere i quattro titoli mondiali in suo possesso.[29][30]

Risultati nel pugilato[modifica | modifica wikitesto]

No. Risultato Record Avversario Metodo Round Data Località Note
23 Sconfitta 22–1 Messico Andy Ruiz Jr. KOT 7 (12) 1º giugno 2019 Stati Uniti Madison Square Garden, New York, US Perde i titoli WBA (Super), IBF, WBO, e IBO dei pesi massimi.
22 Vittoria 22–0 Russia Aleksandr Povetkin KOT 7 (12), 1:59 22 settembre 2018 Regno Unito Wembley Stadium, Londra, Inghilterra Difende i titoli WBA (Super), IBF, WBO, e IBO dei pesi massimi.
21 Vittoria 21–0 Nuova Zelanda Joseph Parker UD 12 31 marzo 2018 Regno Unito Principality Stadium, Cardiff, Galles Difende i titoli WBA (Super), IBF, e IBO dei pesi massimi.;
Vince il titolo WBO dei pesi massimi.
20 Vittoria 20–0 Francia Carlos Takam KOT 10 (12), 1:34 28 ottobre 2017 Regno Unito Principality Stadium, Cardiff, Galles Difende i titoli WBA (Super), IBF, e IBO dei pesi massimi.
19 Vittoria 19–0 Ucraina Volodymyr Klyčko KOT 11 (12), 2:25 29 aprile 2017 Regno Unito Wembley Stadium, Londra, Inghilterra Difende il titolo IBF dei pesi massimi;
Vince i titoli vacanti WBA (Super) e IBO dei pesi massimi.
18 Vittoria 18–0 Stati Uniti Éric Molina KOT 3 (12), 2:02 10 dicembre 2016 Regno Unito Manchester Arena, Manchester, Inghilterra Difende il titolo IBF dei pesi massimi.
17 Vittoria 17–0 Stati Uniti Dominic Breazeale KOT 7 (12), 1:01 25 gennaio 2016 Regno Unito The O2 Arena, Londra, Inghilterra Difende il titolo IBF dei pesi massimi.
16 Vittoria 16–0 Stati Uniti Charles Martin KO 2 (12), 1:32 9 aprile 2016 Regno Unito The O2 Arena, Londra, Inghilterra Vince il titolo IBF dei pesi massimi
15 Vittoria 15–0 Regno Unito Dillian Whyte KO 7 (12), 1:27 12 dicembre 2015 Regno Unito The O2 Arena, Londra, Inghilterra Mantiene i titoli WBC International e Commonwealth dei pesi massimi;
Vince il titolo vacante britannico dei pesi massimi.
14 Vittoria 14–0 Regno Unito Gary Cornish KOT 1 (12), 1:37 12 settembre 2015 Regno Unito The O2 Arena, Londra, Inghilterra Mantiene il titolo WBC International dei pesi massimi;
Vince il titolo vacante Commonwealth dei pesi massimi.
13 Vittoria 13–0 Stati Uniti Kevin Johnson KOT 2 (10), 1:22 30 maggio 2015 Regno Unito The O2 Arena, Londra, Inghilterra Mantiene il titolo WBC International dei pesi massimi.
12 Vittoria 12–0 Brasile Raphael Zumbano Love KOT 2 (8), 1:21 9 maggio 2015 Regno Unito Barclaycard Arena, Birmingham, Inghilterra
11 Vittoria 11–0 Stati Uniti Jason Gavern KO 3 (8), 1:21 4 aprile 2015 Regno Unito Metro Radio Arena, Newcastle, Inghilterra
10 Vittoria 10–0 Regno Unito Michael Sprott KOT 1 (10), 1:26 22 novembre 2014 Regno Unito Echo Arena, Liverpool, Inghilterra
9 Vittoria 9–0 Russia Denis Bakhtov KOT 2 (10), 1:00 11 ottobre 2014 Regno Unito The O2 Arena, Londra, Inghilterra Vince il titolo vacante WBC International dei pesi massimi.
8 Vittoria 8–0 Germania Konstantin Airich KOT 3 (8), 1:16 13 settembre 2014 Regno Unito Phones 4u Arena, Manchester, Inghilterra
7 Vittoria 7–0 Regno Unito Matt Skelton KOT 2 (6), 2:33 12 luglio 2014 Regno Unito Echo Arena, Liverpool, Inghilterra
6 Vittoria 6–0 Regno Unito Matt Legg KO 1 (6), 1:23 31 maggio 2014 Regno Unito Wembley Stadium, Londra, Inghilterra
5 Vittoria 5–0 Argentina Hector Avila KO 1 (6), 2:14 1º marzo 2014 Regno Unito Exhibition and Conference Centre, Glasgow, Scozia
4 Vittoria 4–0 Regno Unito Dorian Darch KOT 2 (6), 0:51 1º febbraio 2014 Regno Unito Motorpoint Arena, Cardiff, Galles
3 Vittoria 3–0 Croazia Hrvoje Kisicek KOT 2 (6), 1:38 14 novembre 2013 Regno Unito York Hall, Londra, Inghilterra
2 Vittoria 2–0 Regno Unito Paul Butlin KOT 2 (6), 0:50 26 ottobre 2013 Regno Unito Motorpoint Arena, Sheffield, Inghilterra
1 Vittoria 1–0 Italia Emanuele Leo KOT 1 (6), 2:47 5 ottobre 2013 Regno Unito The O2 Arena, Londra, Inghilterra

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Joshua ha espresso il proprio interesse nel gioco degli scacchi e nella lettura, dicendo che lo aiutano a rilassarsi e a migliorare la tattica anche nel pugilato. Prima di concentrarsi nella boxe a tempo pieno lavorava come muratore.[31][32]

Nel 2011 è stato arrestato con l'accusa di spaccio di droga, quando gli sono stati rinvenuti 200 grammi di cannabis nel corso di un controllo per eccesso di velocità.[33]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi allo sport.»
— 8 giugno 2018[34]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ GB Eyes More Medals As Games Draw To Close, su Sky News. URL consultato il 13 settembre 2014.
  2. ^ Anthony Oluwafemi Olaseni Joshua, Aiba-london2012.com, 15 ottobre 1989. URL consultato il 12 agosto 2012.
  3. ^ Anthony Joshua - Team GB - London 2012 Olympics, Telegraph, 3 agosto 2012. URL consultato il 12 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Ring Ratings Heavyweight, The Ring, 15 agosto 2016. URL consultato il 25 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2016).
  5. ^ (EN) Team GB: Anthony Joshua, British Olympic Association. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  6. ^ (EN) GB's Anthony Joshua can be as good as Lennox Lewis, says coach, BBC Sport, 22 ottobre 2011. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  7. ^ (EN) Joshua scrapes through Olympic debut with single point win over Cuban Savon, Mail Online, 1º agosto 2012. URL consultato il 25 agosto 2016.
  8. ^ (EN) Olympic boxing: Controversies highlight the failures of scoring system, TheGuardian, 2 agosto 2012. URL consultato il 25 agosto 2016.
  9. ^ Cammarelle argento beffa "Una grande ingiustizia", Gazzetta dello Sport, 12 agosto 2012. URL consultato il 25 agosto 2016.
  10. ^ (EN) European Men Championships. Ankara, Turkey (PDF)[collegamento interrotto], EUBC. URL consultato il 4 settembre 2012.
  11. ^ (EN) AIBA World Boxing Championships Baku 2011. Men's Super Heavy +91kg. Draw sheet. (PDF), AIBA, 8 ottobre 2011. URL consultato il 4 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2011).
  12. ^ (EN) London 2012. Men's Super Heavy (+91kg), london2012.com. URL consultato il 4 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2012).
  13. ^ (EN) Anthony Joshua Bio, su BoxRec. URL consultato il 25 agosto 2016.
  14. ^ (EN) Joshua set for tricky debut bout as Olympic gold medallist faces unbeaten Leo at the O2, Mail Online, 6 ottobre 2013. URL consultato il 25 agosto 2016.
  15. ^ (EN) Anthony Joshua knocks out Paul Butlin in the second round at the Motorpoint Arena, Sky Sports, 27 ottobre 2013. URL consultato il 25 agosto 2016.
  16. ^ (EN) Joshua makes it three KOs running as he beats Kisicek in front of all-star cast, Mail Online, 14 novembre 2013. URL consultato il 25 agosto 2016.
  17. ^ (EN) Anthony Joshua's Record, BoxRec. URL consultato il 25 agosto 2016.
  18. ^ (EN) Anthony Joshua stops Denis Bakhtov in the second round of their O2 Arena fight, SkySports. URL consultato il 25 agosto 2016.
  19. ^ (EN) Injured Joshua pulls out of Johnson fight, su en.espn.co.uk, ESPN. URL consultato il 25 agosto 2016.
  20. ^ (EN) Anthony Joshua stops Kevin Johnson inside two rounds at O2 Arena, su SkySports, Sky. URL consultato il 25 agosto 2016.
  21. ^ (EN) Anthony Joshua stops Gary Cornish in 90 seconds to win Commonwealth heavyweight title, su SkySports, Sky, 13 settembre 2015. URL consultato il 25 agosto 2016.
  22. ^ Anthony Joshua beats Charles Martin to become world heavyweight champion, su bbc.com.
  23. ^ Anthony Joshua to defend IBF title against Dominic Breazeale, su bbc.com.
  24. ^ Luigi Panella, Boxe, a Wembley il mondo è di Joshua: Klitschko ko all’undicesimo round, su repubblica.it, 30 aprile 2017.
  25. ^ (EN) Wars of the Ring - Anthony Joshua vs Wladimir Klitschko joins the list of greatest battles in boxing, The Daily Telegraph, 2 maggio 2017. URL consultato il 2 maggio 2017.
  26. ^ Anthony Joshua, il pugile che ha fatto risorgere la boxe, Corriere della Sera, 1º maggio 2017. URL consultato il 4 maggio 2017.
  27. ^ Fausto Narducci, Boxe, Joshua batte Parker ma il match di Cardiff delude, La Gazzetta dello Sport, 1º aprile 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  28. ^ Fausto Narducci, Boxe, lampo di Re Joshua: resa di Povetkin al 7º round, La Gazzetta dello Sport, 22 settembre 2018. URL consultato il 23 settembre 2018.
  29. ^ Fausto Narducci, Incredibile, il panciuto Ruiz schianta Joshua!, su gazzetta.it, 2 giugno 2019. URL consultato il 2 giugno 2019.
  30. ^ Fausto Narducci, Ruiz abbatte Joshua e diventa campione dei massimi (nonostante la pancia), su corriere.it, 2 giugno 2019. URL consultato il 2 giugno 2019.
  31. ^ (EN) Anthony Joshua: Pro fights are entertainment but going for gold is pressure, su standard.co.uk. URL consultato il 25 agosto 2016.
  32. ^ (EN) British heavyweight Anthony Joshua will attempt to emulate Leon Spinks's steep ascent to a world title, su telegraph. URL consultato il 25 agosto 2016.
  33. ^ (EN) Alex Hayes, Golders Green boxer Anthony Joshua to face crown court on drug supply charges, times-series.co.uk, 3 marzo 2011. URL consultato il 21 gennaio 2012.
  34. ^ (EN) The London Gazette (PDF), nº 62310, 9 June 2018.

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