Zizinho

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Zizinho
Dati biografici
Nome Tomás Soares da Silva
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 169 cm
Peso 63 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1962
Carriera
Squadre di club1
1939-1950 Flamengo Flamengo 329 (146)
1950-1957 Bangu Bangu 164 (87)
1957-1959 San Paolo San Paolo  ? (24)
1959-1960 Uberaba Uberaba  ? (?)
1961-1962 Audax Italiano Audax Italiano  ? (16)
Nazionale
1942-1957 Brasile Brasile 53 (30)
W.Cup2.svg  Coppa Rimet
Argento Brasile 1950
Coppa America calcio.svg  Copa América
Bronzo Uruguay 1942
Oro Brasile 1949
Carriera da allenatore
1975-1976 Brasile Brasile Olimpico
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Tomás Soares da Silva detto Zizinho (São Gonçalo, 14 settembre 1922Niterói, 8 febbraio 2002) è stato un calciatore e allenatore di calcio brasiliano.

Occupa la 47ª posizione nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da IFFHS. Dopo aver abbandonato il calcio, visse a Niterói, dove gli fu assegnato un lavoro per il governo locale. Morì all'età di ottanta anni per un attacco di cuore. Pelé lo considerò un modello e di lui disse: «Era un giocatore completo. Giocava a centrocampo, in attacco, segnava gol, sapeva marcare, colpire di testa e crossare».

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

La carriera di Zizinho ebbe inizio nel 1939, quando durante una partita di allenamento del Flamengo sostituì il grande Leônidas, segnò due gol e convinse i dirigenti ad offrirgli un contratto. Col club rubro-negro vinse da protagonista tre campionati di Rio consecutivi, nel 1942, 1943 e 1944.

Quello stesso anno, il Flamengo lo cedette al Bangu, malgrado il suo parere contrario. I cattivi rapporti con la nuova dirigenza, accusata di curare i propri interessi piuttosto che quelli del club, gli costarono la convocazione per i Mondiali del 1954.

Nel 1957 si accasò al San Paolo, squadra con la quale riuscì a vincere il campionato statale e conquistare l'affetto dei tifosi.

Si ritirò nel 1962, dopo aver giocato con la squadra cilena dell'Audax Italiano.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Con la Nazionale di calcio del suo Paese, prese parte allo sfortunato Mondiale del 1950 organizzato in Patria. Sia la squadra che la sua stella giocarono ottimamente, tanto che la Gazzetta dello Sport tracciò un parallelo tra Leonardo da Vinci e Zizinho, che «crea opere d'arte con i suoi piedi sulle immense tele di campo del Maracanã». La Seleção, però, perse poi la partita decisiva contro l'Uruguay davanti a duecentomila spettatori in lacrime. Nonostante fosse stato eletto miglior giocatore della competizione, Zizinho verrà sempre associato all'immagine della disfatta. Durante il Torneo mise a segno due gol.

Nel 1958, l'ormai trentaseienne Zizinho venne inserito nella lista preliminare dei convocati per i Campionati Mondiali, ma lo staff tecnico preferì poi optare per l'emergente diciassettenne Pelé.

Con la Selezione sudamericana partecipò a sei edizioni della Copa América (1942, 1945, 1946, 1949, 1953, 1957), competizione della quale detiene il record di marcature con 17 gol, assieme all'argentino Norberto Méndez; è anche il primatista di presenze, ex aequo al cileno Sergio Livingstone, con 34 partite giocate[1].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Flamengo: 1942, 1943, 1944;
San Paolo: 1957

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Brasile 1949

Individuale[modifica | modifica sorgente]

1950

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (PT) Zizinho é o maior artilheiro da história da Copa América. Folha Online, 8 febbraio 2002. URL consultato il 4 maggio 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]