Vocale anteriore semiaperta non arrotondata

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Vocali
Anteriori Quasi anteriori Centrali Quasi posteriori Posteriori
Chiuse
Blank vowel trapezoid.svg
i • y
ɨ • ʉ
ɯ • u
ɪ • ʏ
* • ʊ
e • ø
ɘ • ɵ
ɤ • o
ɛ • œ
ɜ • ɞ
ʌ • ɔ
a • ɶ
ɑ • ɒ
Quasi chiuse
Semichiuse
Medie
Semiaperte
Quasi aperte
Aperte
Quando due simboli appaiono in coppia, quello a sinistra rappresenta
una vocale non arrotondata, quello a destra una vocale arrotondata.
Per quelli situati al centro, il suono labiale non è specificato.
Vedere anche: IPA, Consonanti
Vocale anteriore semiaperta non arrotondata
IPA - numero 303
IPA - testo ɛ
IPA - immagine Xsampa-E2.png
Unicode U+025B
Entity ɛ
SAMPA E
X-SAMPA E
Kirshenbaum E
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La vocale anteriore semiaperta non arrotondata è un suono vocalico presente in alcune lingue. Il suo simbolo nell'Alfabeto fonetico internazionale è [ɛ], e l'equivalente simbolo X-SAMPA è E.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

  • La sua posizione è anteriore; orizzontalmente la pronuncia avviene infatti con la lingua in posizione avanzata all'interno della cavità orale.
  • Il suo grado di apertura è semiaperto; rispetto alla semichiusa [e], la lingua prosegue il suo spostamento in giù verso la normale posizione di riposo; la pronuncia avviene aprendo la bocca meno di una vocale aperta e più di una vocale media.
  • È una vocale non-arrotondata; durante la pronuncia, infatti, le labbra non vengono portate in avanti.

Occorrenze[modifica | modifica sorgente]

In italiano[modifica | modifica sorgente]

In italiano tale fono è reso con la grafia <e> o <è> (con l’accento grave), ed è presente per esempio nelle parole letto ['lɛtto], cioè [ʧo'ɛ]. È conosciuto come E aperta.

L’e aperta /ɛ/, in italiano, è un fonema distinto dall’e chiusa /e/: si pensi a coppie minime come e /e/ (congiunzione) e è /ɛ/ (voce del verbo essere), légge /e/ (sostantivo, "norma") e lègge /ɛ/ (dal verbo leggere), pésca /e/ da pescare e pèsca /ɛ/ "frutto", mésto /e/ (voce di mestare) e mèsto /ɛ/ (aggettivo, "triste").

In francese[modifica | modifica sorgente]

In francese tale fono è presente per esempio nella parola bête ('animale') [bɛt].

In inglese[modifica | modifica sorgente]

In inglese tale fono è presente per esempio nella parola bed ('letto') [bɛd]. È conosciuto come "short e" (e breve) in inglese.

In tedesco[modifica | modifica sorgente]

In tedesco tale fono è presente per esempio nella parola Bett ('letto') [bɛt].

In norvegese[modifica | modifica sorgente]

In norvegese tale fono è presente come suono breve, come ad esempio nella parola penn "penna" ['pɛn:]

In thailandese[modifica | modifica sorgente]

In thailandese tale fono è reso con la grafia <แ–ะ> (il trattino corrisponde alla consonante che precede il fono) se il suono è tronco [ɛʔ] ed è presente per esempio nella parola (la congiunzione 'e') [lɛʔ].

Viene reso con la grafia <แ–> se il suono è lungo [ɛː] ed è presente per esempio nella parola สง ('luce') sɛːŋ].

In ungherese[modifica | modifica sorgente]

In ungherese tale fono è reso con la grafia <e> ed è presente per esempio nella parola nem ('no') [nɛm].

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Pietro Maturi, Federico Albano Leoni, Manuale di Fonetica, La Nuova Italia Scientifica, Roma 1995

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


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