Tatort

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tatort
Tatort Logo.svg
Titolo originale Tatort
Paese Germania, Austria, Svizzera
Anno 1970 – in produzione
Formato serie TV
Genere crimine
Stagioni 1
Episodi 823+
Durata 88 min.
Lingua originale tedesco
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,33 : 1
Colore colore
Audio mono
Crediti
Interpreti e personaggi
Musiche Klaus Doldinger
Prima visione
Prima TV Germania
Dal 29 novembre 1970
Al in corso
Rete televisiva ARD

Tatort è una serie televisiva tedesca prodotta dalla tedesca ARD, dall'austriaca ORF e dalla svizzera SF, trasmessa dal 29 novembre 1970 a tutt'oggi: è la serie poliziesca tedesca più longeva nei paesi germanofoni. Le puntate nuove vengono tradizionalmente trasmesse la domenica sera alle 20.15 su Das Erste, ORF 2 e SF 1.

Storia della serie[modifica | modifica sorgente]

La serie fu ideata da Gunther Witte, il quale era stato incaricato da Günter Rohrbach di sviluppare una nuova serie poliziesca per la WDR che succedesse a Stahlnetz della ARD ma soprattutto che potesse fare concorrenza a Der Kommissar della ZDF. Witte trasse ispirazione da una vecchia trasmissione radiofonica della RIAS, intitolato 'Es geschah in Berlin' ("È successo a Berlino"), che trattava in modo documentaristico ed emozionante veri casi criminali accaduti nell'area di Berlino. Witte scelse il titolo Tatort, che in tedesco significa "luogo del delitto", che nelle previsioni iniziali doveva poi essere completato con il nome del rispettivo luogo in cui l'episodio era ambientato. Per sostenere il peso finanziario della serie, Witte pianificò il coinvolgimento delle emittenti regionali della ARD, ognuna delle quali avrebbe dovuto produrre le puntate ambientate nel loro territorio. Inizialmente la proposta di Witte non incontrò molti favori quando la presentò ad una delle riunioni trimestrali della rete nel 1970, ma già nella seduta successiva venne accolta ed anzi venne auspicata la produzione del primo episodio in termini brevissimi.

Ed infatti la prima puntata, "Taxi nach Leipzig", fu trasmessa già il 29 novembre 1970, prodotta dalla NDR con Walter Richter nei panni del Commissario Trimmel. In realtà l'episodio era già stato preparato nel momento in cui l'ARD aveva deciso di avviare la serie e solo in seguito fu integrato come episodio introduttivo della serie. Già nel 1969 era stato trasmesso il telefilm 'Exklusiv!', anch'esso con il Commissario Trimmel come protagonista: questo telefilm fu poi integrato nel 1971 nella serie Tatort come Episodio 9, e può essere considerato dunque il primo episodio di Tatort ad essere mai stato prodotto. Anche altre emittenti hanno poi trasmesso telefilm che originariamente non erano stati pensati come episodi di Tatort.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sin dall'inizio della serie sono i commissari al centro di ogni puntata, con storie che devono essere realistiche e plausibili: tutto questo costituisce, assieme alla struttura comune dell'inizio e della fine degli episodi, uno dei principali tratti comuni che definiscono la serie di Tatort.

In Tatort vengono spesso elaborati disperazione, contrasti, sfiducia: viene creata tensione attraverso questa focalizzazione su emozioni drammatiche o in grado di suscitare avversione nel pubblico. Ad evindenziare le relazioni sociali, relativamente più spesso rispetto ad altre serie, vengono girate scene in ambienti interni monotoni.

A differenza di altre serie poliziesche, sono le singole emittenti regionali della ARD le responsabili per i loro rispettivi ambiti territoriali. Ogni istituzione regionale dispone di almeno una squadra di investigatori (tranne la ORB che fino alla fusione con SFB nella Rbb non ha prodotto episodi di Tatort). Tipico della serie è anche il "colore" locale: le peculiarità delle città e degli ambienti in cui si sviluppa l'azione devono sempre essere in qualche modo inglobate nella trama, come ad esempio negli episodi girati a Colonia in cui le scene finali hanno quasi sempre il Duomo di Colonia sullo sfondo.

Inizialmente non era prevista una serie con attori fissi, bensì semplicemente uno spazio nel palinsesto del sabato sera che le rispettive emittenti regionali, responsabili della regia, dovevano riempire. I contenuti danno spazio spazio al "colore locale" e, per distinguerla dal concorrente Der Kommissar, alle riprese all'aperto.

Mentre all'inizio gli episodi avevano una durata variabile, da meno di un'ora a quasi due ore, dalla fine degli anni Ottanta ci si è attestati su una durata standard di circa 88 minuti.

I luoghi[modifica | modifica sorgente]

A differenza di quasi tutte le serie poliziesche tedesche, gli episodi di Tatort si svolgono in diversi luoghi a seconda dell'istituzione regionale che produce la puntata. In prevalenza ci sono consolidate squadre di investigatori, legate a specifiche località, solitamente grandi città: ma ci sono anche commissari più svincolati geograficamente come il Commissario Finke negli anni Settanta (Schleswig-Holstein) e attualmente la Commissaria Charlotte Lindholm (Niedersachsen) ed il Maggiore Moritz Eisner (Austria).

Le più note località di Tatort sono Monaco di Baviera (dove operano tra gli altri Veigl, Batić/Leitmayr), Amburgo (Stoever), Berlino (Ritter/Stark), Colonia (Ballauf/Schenk), Lipsia (Ehrlicher/Kain), Ludwigshafen (Odenthal/Kopper), Münster (Thiel/Boerne) e le città della Ruhr come Essen (Haferkamp) e Duisburg (Schimanski/Thanner); di queste, Berlino, Amburgo e Monaco sin dall'inizio. Alcuni paesi più piccoli, in cui vengono girati episodi singoli, spesso non vengono nemmeno nominati oppure vengono chiamati con nomi fittizi.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Ogni anno vengono prodotti circa 35 nuovi episodi: di questi, una parte viene realizzata direttamente dalle case di produzione delle diverse emittenti regionali, mentre la maggior parte viene commissionata dalle stesse a società di produzione cinematografica. Il budget per la produzione di un episodio si aggira attorno a 1,5 milioni di euro; i costi effettivi però variano sensibilmente a seconda della produzione e delle diverse emittenti. Il cachet degli attori che impersonificano i commissari variano, per gli attori più importanti, tra gli 80.000 e i 120.000 euro a puntata. Per ogni puntata sono necessari tra i 21 ed i 30 giorni di riprese.

Per risparmiare sui costi di viaggio e di pernottamento della troupe, molte scene non vengono girate nei luoghi originali ma negli studio delle aziende di produzione e delle emittenti. Ad esempio, per gli episodi di Tatort della WDR ambientati a Münster, solo gli esterni sono ripresi a Münster mentre tutte le altre scene sono girate a Colonia, dove hanno sede sia la stessa emittente WDR sia l'azienda di produzione "Colonia Media"; o ancora, nel 2006 la SWR ha riadattato una ex scuola di Baden-Baden per le riprese degli interni dei commissariati di Costanza, Ludwigshafen e Stoccarda e per un reparto di medicina legale, arredato con un vero tavolo da autopsia ed una vera cella frigorifera. Alcune riprese vengono fatte anche a Karlsruhe. Mediamente solo 4-5 giorni delle riprese vengono passati effettivamente sul posto in cui è ambientato l'episodio.

Quando c'è coincidenza tra luoghi in cui si svolge l'azione e luoghi in cui questa viene girata, spesso si fa ricorso trame ambientate fuori città, sia per evitare una sovrapposizione di storie simili, sia per via delle difficoltà di avere delle autorizzazioni a riprendere in loco. Questo causa delle fratture delle condizioni geografiche, in quanto l'immagine della città rappresentata nell'episodio non corrisponde necessariamente a quella reale in termini di distanze, posizioni e relazioni tra gli oggetti rappresentati.

Seguito di pubblico[modifica | modifica sorgente]

Se in Italia Tatort è relativamente sconosciuto (non è stato nemmeno tradotto ed è stato trasmesso dalla RAI nel quadro dei palinsesti in lingua tedesca per la sola zona dell'Alto Adige) , in Germania è invece una delle serie televisive di maggior successo da oltre trent'anni. Nel 2009 ben 32 episodi di Tatort figuravano tra i 50 programmi più visti dell'anno della televisione tedesca; nel 2010 ben 13 dei primi 15.

All'inizio della serie, negli anni Settanta, quando ancora esisteva solamente l'emittenza pubblica, la serie raggiunse indici d'ascolto pari a 25 milioni di spettatori per una quota del 70%. Con l'introduzione del sistema radiotelevisivo duale (cioè sia pubblico che privato) negli anni Ottanta tali quote si ridussero significativamente, ma si mantennero comunque piuttosto elevate: ad esempio nel 1996 il pubblico medio di Tatort era commisurato in 7,05 milioni di telespettatori.

Questa fase critica intermedia fu però superata attorno alla metà degli anni duemila: 7,3 milioni di telespettatori nel 2007, 7,09 milioni nel 2008, 7,76 milioni nel 2009 e 7,99 milioni nel 2010. Un trend confermato anche nel 2011, quando l'audience raggiunse mediamente gli 8,5 milioni di telespettatore per episodio.

Tematiche socio-politiche[modifica | modifica sorgente]

A Tatort può essere attribuita anche una certa valenza socio-politica: per la prima volta in una serie poliziesca viene dato ampio spazio ai conflitti sociali. In questo contesto può essere letta anche l'introduzione, nel 1981, della figura del Commissario Schimanski, e con lui la figura di un investigatore proveniente, in modo chiaro e percettibile, dalla classe operaia.

In Tatort venivano elaborate tematiche sociali scottanti in una forma popolare. Il tema della divisione tra le due Germanie venne trattato ripetutamente, ad esempio già nella prima puntata "Taxi nach Leipzig" così come in "Transit ins Jenseits" (1976) e nella puntata di Schimanski "Unter Brüdern" (1990). Negli ultimi tempi invece viene spesso trattato il tema dell'ingresso in comunità relativamente indipendenti: ad esempio l'ambiente economico, quello politico, quello della finanza, quello delle comunità povere, degli immigrati, degli outsider, o ancora quello dei giovani, delle organizzazioni (pompieri, associazioni sportive ecc.) o ancora raggruppamenti di criminalità organizzata. Concentrandosi su questi ambienti circoscritti, anche gli spettatori che hanno poca dimestichezza con questi ambiti riescono ad avere intuizioni sugli accadimenti. Tipico della serie è che gli investigatori stessi devono farsi una panoramica sulle situazioni e sulle interrelazioni esistenti sul luogo del delitto. Il delitto "comune" invece, quello che può accadare a chiunque e che pone pochi problemi investigativi, è drammaturgicamente messo in secondo piano. Spazio invece ad un nuovo sottogenere criminale: la fiction psichica, nella quale al centro di tutto è la condizione psichica del colpevole. Accanto a questo vengono però trattati anche temi di attualità politica nazionale ed internazionale; ad esempio alcuni episodi hanno trattato i conflitti armati, come nel gennaio 2011 con la puntata "Heimatfront" sul ritorno di alcuni soldati dalla guerra in Afghanistan.

La trattazione di queste tematiche sociopolitiche ha fatto sì che Tatort stessa sia stata oggetto di discussioni scientifiche, soprattutto in campo sociologico, filosofico e letterario.

Puntate[modifica | modifica sorgente]

Dall'inizio della serie (29 novembre 1970) sono state trasmessi oltre 820 episodi, ai quali bisogna sommare i 13 di produzione austriaca. Nei primi venti anni della serie di norma venivano trasmessi 11-12 episodi l'anno, poi però la quota è aumentata notevolmente: nel 2005 ad esempio vennero trasmessi 35 episodi (si parla delle prime visioni naturalmente). Un'attività che ha visto all'opera una moltitudine di sceneggiatori e registi, tra i quali anche alcuni volti noti come Felix Huby, Wolfgang Petersen e Michael Verhoeven.

Il contenuto degli episodi così come il carattere degli investigatori è cambiato notevolmente nel tempo: non è un caso che la Frankfurter Rundschau ebbe a dire che "da circa 30 anni la serie rappresenta la realtà del Paese".

Gli investigatori[modifica | modifica sorgente]

Una peculiarità della serie è il numero degli investigatori. Al contrario delle altre serie, in Tatort ci sono numerosi attori principali, che cambiano di puntata in puntata ma che di norma sono legati a personaggi ricorrenti. In pratica Tatort non è semplicemente una serie ma una sorta di "contenitore" di serie, considerando per serie le puntate con gli stessi personaggi ricorrenti. Attualmente ci sono 17 investigatori o gruppi di investigatori, in totale ce ne sono stati più di 80: tutto questo è dovuto ovviamente alla concezione stessa della serie come co-produzione delle nove emittenti regionali della ARD, oltre che della ORF.

Anche la televisione svizzera SF ha reintrodotto la trasmissione nel suo palinsesto domenicale e produce due episodi all'anno della serie. Tra il 1990 ed il 2001 la SF aveva già prodotto 12 episodi.

Nei primi episodi in primo piano erano i casi da risolvere e le persona che ci ruotavano attorno: sospettati, testimoni e colpevoli; i commissari invece apparivano prevalentemente nel loro ruolo di poliziotti. La loro rappresentazione privata era invece secondaria, tanto che di alcuni commissari non si menzionava nemmeno il nome.

Le citazioni sulla vita privata erano rare: si ricorda ad esempio un Commissario Veigl che va a teatro o che va a vedere una partita durante i Mondiali di calcio 1974. Un po' più di vita privata caratterizzava i primi investigatori della WDR come l'Ispettore Doganale Kressin (soprattutto per quanto riguardava le ragazze che cambiava) ed il Commissario Haferkamp, la cui moglie separata (interpretata da Karin Eickelbaum) appariva regolarmente in scena ed in alcuni casi partecipava anche alle indagini. Nel corso degli anni invece si è cominciato a dare sempre più spazio alle storie personali degli investigatori ed alle loro caratteristiche, soprattutto all'inizio degli anni Ottanta con la comparsa del Commissario Schimanski.

Le "commissarie"[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della serie, gli investigatori erano tutti uomini. La prima emittente ad introdurre una protagonista femminile fu la SWR nel 1978 con Nicole Heesters nei panni della Commissaria Buchmüller, operante a Magonza, con la quale furono in realtà prodotti appena tre episodi, ma che segnò l'inizio di una presenza femminile sempre più forte. La serie ebbe così un ruolo pioneristico per il panorama poliziesco occidentale, mentre nella Germania dell'Est la serie poliziesca Polizeiruf 110 prevedeva sin dal suo avvio nel 1971 un commissario donna con Sigrid Göhler. Nel frattempo, commissarie donne operano a Ludwigshafen (Lena Odenthal/Ulrike Folkerts), Brema (Inga Lürsen/Sabine Postel), Hannover (Charlotte Lindholm/Maria Furtwängler), Costanza (Klara Blum/Eva Matthes), Lipsia (Eva Saalfeld/Simone Thomalla), Vienna (Bibi Fellner/Adele Neuhauser) Francoforte sul Meno (Conny Mey/Nina Kunzendorf) e Kiel (Sarah Brandt/Sibel Kekilli).

Evoluzione degli investigatori[modifica | modifica sorgente]

All'inizio i commissari e gli investigatori erano classici, agivano sovente come guerrieri solitari, senza colleghi fissi in ruoli ricorrenti, o per lo meno erano sempre nettamente in primo piano: uno di questi guerrieri solitari era ad esempio l'ispettore doganale Kressin (interpretato da Sieghardt Rupp). Il commissario Finke (Klaus Schwarzkopf) ed il commissario Trimmel (Walter Richter) avevano invece degli assistenti fissi, che però non rivestivano un peso importante negli episodi.

Nel corso del tempo si è assistito dapprima ad una maggiore partecipazione degli assistenti, il cui ruolo divenne via via più importante. Ad esempio una maggiore autonomia era presente nella figura dell'assistente Willi Kreutzer (Willy Semmelrogge), collaboratore del commissario Haferkamp (Hansjörg Felmy): questi addirittura risolse un caso da solo mentre il capo era in vacanza (nell'occasione, Felmy in realtà si era licenziato dal cast di Tatort). Anche i collaboratori del commissario Veigl (Gustl Bayrhammer), Lenz (Helmut Fischer) e Brettschneider (Willy Harlander), come anche l'assistente Wirz (Kurt Jaggberg) dell'ispettore Marek (Fritz Eckhardt) divennero nel corso degli anni sempre più autonomi.

Finalmente, con la figura del commissario Thanner (Eberhard Feik), in grado di porsi rapidamente sullo stesso piano del suo superiore, il commissario Schimanski (Götz George), le due figure assurgono ad avere la medesima importanza. Il commissario Stoever (Manfred Krug), in origine del tutto indipendente, ricevette dopo poche puntate un partner di pari importanza, anche se almeno inizialmente di grado inferiore, nella figura di Brockmöller (Charles Brauer). Dagli anni Novanta ci sono praticamente soltanto investigatori di pari importanza; le figure solitarie, come la commissaria Lindholm (Maria Furtwängler), rappresentano ora un'eccezione. L'ispettore capo Eisner (Harald Krassnitzer) aveva inizialmente una squadra fissa di assistenti, ma in seguito è apparso con assistenti che cambiavano di puntata in puntata o anche da solo, anche se dall'episodio "Vergeltung" ha di nuovo un'assistente fissa.

Di solito quando un investigatore o un gruppo di investigatori termina la sua esperienza, vengono cambiati tutti i protagonisti. Tuttavia è successo che ad esempio dopo la dipartita del protagonista venga promosso il collaboratore, come nel caso del commissario Lenz (Helmut Fischer) che prese il posto del commissario Veigl (Gustl Bayrhammer), che era stato il protagonista di sette episodi. In questo senso, grande continuità hanno avuto le puntate austriache di Tatort, dove l'ex assistente Wirz è succeduto al suo pensionante predecessore Marek (Fritz Eckhardt), per essere poi a sua volta rimpiazzato dal suo assistente Fichtl (Michael Janisch). Max Ballauf (Klaus J. Behrendt) cominciò la sua carriere come assistente del commissario Flemming Flemming (Martin Lüttge) in quel di Düsseldorf. Curiosamente, come assistente del commissario Flemming rivestiva il grado di ispettore capo (Kriminalhauptmeister - KHM), per poi tornare dagli Stati Uniti con il grado di commissario capo (Kriminalhauptkommissar - KHK). Recentemente anche l'assistente Deininger (Gregor Weber) del commissario Palu (Jochen Senf) è riuscito di essere confermato nella squadra investigativa successiva.

Accanto a questa continuità, ci sono comunque sempre state apparizioni sporadiche di investigatori precedentemente sconosciuti e che poi non si sono più visti, soprattutto negli anni Settanta ed a metà anni Ottanta, ma da ultimo anche nel 1996 (i cosiddetti "effimeri"), come ad esempio il commissario capo Nagel (Diether Krebs), che è apparso in un solo episodio (il n. 97 "Alles umsonst") della NDR nel 1979, o l'ispettore viennese Herbert Passini (Christoph Waltz) nel 1987 (puntata n. 196 "Wunschlos tot") della ORF. Questo perché all'epoca ogni emittente regionale produceva mediamente un solo episodio l'anno, e molti attori non potevano permettersi di rifiutare altre parti per poter mantenere il ruolo di commissario in Tatort.

Eccezioni isolate nelle fila degli investigatori di Tatort sono rappresentate dai protagonisti che non appartengono alla polizia criminale. Ad esempio il già citato ispettore doganale Kressin nei primissimi anni, il colonnello Delius (Horst Bollmann) del servizio di controspionaggio militare (MAD - Amt für den Militärischen Abschirmdienst), o ancora il poliziotto di pattuglia Rolfs (Klaus Löwitsch) negli anni Ottana e, ultimamente, la psicologa Jung (Maren Eggert) nel Tatort di Kiel ed il medico legale professor Boerne (Jan Josef Liefers) in quello di Münster.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Alcuni casi particolari sono stati quello della commissaria Sommer (Hannelore Elsner) nel 1997, allorquando in pratica si integrò in Tatort un'altra serie televisiva in due puntate, così come il già citato episodio "Unter Brüdern", che vide la collaborazione tra Tatort e Polizeiruf 110 e tra i relativi commissari.

Puntate eccezionali sono state anche i due episodi "Zahn um Zahn" e "Zabou" con la coppia Schimanski/Thanner, che originariamente erano due film distribuiti al cinema nel 1985 e nel 1987 sempre con il marchio "Tatort". Qualche anno dopo l'uscita di scena della coppia Schimanski/Thanner, nel 1997 la figura di Horst Schimanski fu riattivata in un omonimo spin-off della serie: in questa serie la biografia di Schimanski viene arricchita, per quanto non sia più rappresentato come commissario ma come un investigatore "semiufficiale". In scala minore ma anche in questo spin-off appare la nota figura del poliziotto Hänschen, presente anche in Tatort. In misura minore rispetto a Schimanski anche il personaggio di Thanner sopravvisse, seppur per poco tempo, in quanto apparve nella puntata crossover di Polizeiruf 110.

Il commissario Ernst Bienzle di Stoccarda, basato su un personaggio di un romanzo di Felix Huby, fu esportato anche sulla scena teatrale. Anche Günter Lamprecht si portò dietro nella sua pièce "Herrengold und Vaterliebe" il suo personaggio Markowitz di Tatort. Entrambe le opere teatrali vengono anche chiamate "Tatort-Kammerspiel" ("dramma da camera").

Solitamente le squadre investigative sono legate ad un determinato commissariato ed agiscono dunque in prevalenza nell'ambito del loro distretto. Un'eccezione è rappresentata dal commissario Lutz (Werner Schumacher), il cui personaggio è caratterizzato da continui trasferimenti punitivi: non a caso il personaggio di Eugen Lutz è chiamato dal pubblico con il soprannome di "Wanderpokal" ("coppa itinerante").

Joe Bausch, che interpreta il medico legale dott. Joseph Roth nel Tatort di Colonia, nella vita reale è un medico penitenziario presso le carceri di Werl e Hamm.

Lena Odenthal (Ulrike Folkerts) nella serie guida un'auto di servizio che nella targa porta le iniziali dell'attrice e del personaggio nonché la data di nascita dell'attrice: LU-FO 1405, cioè Lena/Ulrike–Folkerts/Odenthal, 14 maggio.

Il telefilm tedesco "Bis nichts mehr bleibt", che è incentrato su Scientology e nel quale recitano diversi attori di Tatort, come Robert Atzorn, Sabine Postel, Nina Kunzendorf e Felix Klare, fu girato spacciandolo come episodio di Tatort col titolo fittizio di "Der Tote im Sund".

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione