Sven Hannawald

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Sven Hannawald
Sven Hannawald Peoples Night.jpg
Sven Hannawald nel 2008
Dati biografici
Nazionalità Germania Germania
Altezza 184 cm
Peso 64 kg
Salto con gli sci Ski jumping pictogram.svg
Dati agonistici
Squadra SC Hinterzarten
Ritirato 2004
Palmarès
Olimpiadi 1 2 0
Mondiali 2 1 1
Mondiali di volo 2 1 0
Mondiali juniores 0 0 1
Coppa del Mondo - Volo 2 trofei
Torneo dei quattro trampolini 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Sven Hannawald (Breitenbrunn, 9 novembre 1974) è un ex saltatore con gli sci tedesco, noto principalmente per aver vinto il Torneo dei quattro trampolini nel 2002 vincendo anche tutte e quattro le gare che la compongono, un grande slam mai riuscito a nessun altro. È stato inoltre il primo a vincere per due edizioni consecutive i Campionati mondiali di volo con gli sci.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Carriera sciistica[modifica | modifica sorgente]

Stagioni 1992-2001[modifica | modifica sorgente]

Nato a Erlabrunn di Breitenbrunn, nell'allora Germania Est, dopo la riunificazione tedesca Hannawald, ancora adolescente, si trasferì all'Ovest, nella Foresta Nera[senza fonte], dove da tempo esisteva un importante centro di allenamento per gli sport invernali.

Pur avendo esordito nelle competizioni internazionali nel 1992 e in Coppa del Mondo il 6 dicembre di quell'anno a Falun (50°), non ottenne risultati significativi fino al 1998, quando ottenne il primo podio (2° a Innsbruck il 4 gennaio) e la prima vittoria (a Bischofshofen il 6 gennaio) in Coppa e arrivò secondo ai Mondiali di volo di quella stagione sul trampolino Heini Klopfer di Oberstdorf. Ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano 1998 vinse l'argento nella gara a squadre, fu 14° nel trampolino normale e 48° nel trampolino lungo; a fine stagione si aggiudicò la Coppa del Mondo di volo con gli sci.

L'anno dopo si aggiudicò la medaglia d'argento nel trampolino grande ai Mondiali di Ramsau am Dachstein, in Austria, e l'oro nella gara a squadre. Nel 2000 vinse il suo primo titolo mondiale nel volo con gli sci e, per la seconda volta, la classifica di specialità di volo.

Stagione 2002[modifica | modifica sorgente]

Il 2002 fu l'anno d'oro di Sven Hannawald. Cominciò ai primi di gennaio con la conquista della 50ª edizione del Torneo dei quattro trampolini, di cui vinse tutte e quattro le tappe, impresa mai riuscita a nessun altro[1], saltando sempre con il pettorale numero 50. Già qualificato di diritto alle gare in quanto tra i primi quindici della Coppa del Mondo, non si presentò mai ai salti di qualificazione, e gli venne perciò assegnato l'ultimo posto, il 50°, nella lista di partenza[senza fonte].

Con il successo nel Torneo la sua popolarità salì alle stelle in Germania[2], dove il salto con gli sci è tra gli sport più seguiti. Molto apprezzato dal pubblico femminile[2] per la sua avvenenza, "Hanni" (il diminutivo con cui è spesso chiamato)[senza fonte] diventò uno dei personaggi più ricercati da sponsor e televisioni[2]. Un altro suo soprannome, che gioca sull'assonanza con il diminutivo, è "Honey Wings" ("ali di miele"), usato soprattutto dalle sue ammiratrici[senza fonte].

A febbraio, ai XIX Giochi olimpici invernali di Salt Lake City 2002, Hannawald era uno dei favoriti, ma entrambe le medaglie d'oro individuali andarono a un outsider, il giovane svizzero Simon Ammann, che prima di allora non aveva mai vinto una gara[3]. Hannawald vinse l'argento nel trampolino corto e la medaglia d'oro con la nazionale tedesca nella gara a squadre.

In marzo Hannawald si riconfermò campione del mondo di volo con gli sci. Nella classifica finale di Coppa del Mondo arrivò secondo, dietro al polacco Adam Małysz.

Stagioni 2003-2004[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione successiva non riuscì a vincere nuovamente il Torneo nonostante il successo nella prima tappa di Oberstdorf, che aveva fatto sperare lui e l'intera Germania[senza fonte]; alla fine del Torneo fu secondo dietro al finlandese Janne Ahonen. Ai Mondiali in Val di Fiemme finì fuori dal podio, anche nella gara a squadre. In Coppa del Mondo arrivò di nuovo secondo dietro a Małysz, vincitore per la terza volta consecutiva.

Nella stagione 2003-2004 i risultati di Hannawald peggiorarono sensibilmente. In generale, la crisi di risultati riguardava l'intera squadra tedesca, e dall'opinione pubblica si sollevarono critiche verso la gestione tecnica della nazionale[senza fonte]. Ma nel caso di Hannawald ciò che preoccupava di più, non solo i tifosi ma anche l'intero ambiente del salto con gli sci, era l'eccessivo dimagrimento, fino all'anoressia[4]. Nel salto con gli sci gli atleti devono essere leggeri per volare lontano, e devono quindi tenere sotto stretto controllo il peso[4]. C'erano già stati altri casi di disordini alimentari tra i saltatori, ma il fatto che Hannawald fosse uno dei campioni più noti di questo sport faceva temere un pericoloso effetto di emulazione soprattutto nei ragazzi più giovani[senza fonte]. Come contromisura, la Federazione Internazionale Sci ha adottato nuove regole, in vigore dalla stagione 2004-2005, che vincolano la lunghezza degli sci all'altezza e al peso del saltatore: gli atleti troppi magri verrebbero penalizzati dovendo utilizzare sci più corti[2].

Lasciate le gare prima della fine della stagione agonistica, nella primavera del 2004 Hannawald entrò in cura per depressione ed esaurimento psicofisico[1][2]. Fuori dalle competizioni nella stagione 2004-2005, il 3 agosto 2005 ha annunciato il suo ritiro definitivo dalle gare[senza fonte].

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Dopo il ritiro Hannawald ha iniziato a lavorare come commentatore televisivo delle gare di salto[1][2] e a praticare automobilismo a livello amatoriale[5].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Olimpiadi[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Mondiali di volo[modifica | modifica sorgente]

Mondiali juniores[modifica | modifica sorgente]

Coppa del Mondo[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 2º nel 2002 e nel 2003
  • Vincitore della Coppa del Mondo di volo nel 1998 e nel 2000
  • 47 podi (40 individuali, 7 a squadre):
    • 19 vittorie (18 individuali, 1 a squadre)
    • 14 secondi posti (12 individuali, 2 a squadre)
    • 14 terzi posti (10 individuali, 4 a squadre)

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica sorgente]

Data Località Nazione Trampolino
6 gennaio 1998 Bischofshofen Austria Austria Paul Ausserleitner K120[6]
24 gennaio 1998 Oberstdorf Germania Germania Heini Klopfer K185
19 febbraio 2000 Tauplitz Austria Austria Kulm K180
10 marzo 2000 Trondheim Norvegia Norvegia Granåsen K120
12 marzo 2000 Holmenkollen Norvegia Norvegia Holmenkollen K115[7]
18 marzo 2000 Planica Slovenia Slovenia Letalnica K185
(con Michael Uhrmann, Martin Schmitt e Hansjörg Jäkle)
19 marzo 2000 Planica Slovenia Slovenia Letalnica K185
1º dicembre 2001 Titisee-Neustadt Germania Germania Hochfirst K120
30 dicembre 2001 Oberstdorf Germania Germania Schattenberg K115[6]
1º gennaio 2002 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania Große Olympiaschanze K115[6]
4 gennaio 2002 Innsbruck Austria Austria Bergisel K120[6]
6 gennaio 2002 Bischofshofen Austria Austria Paul Ausserleitner K120[6]
12 gennaio 2002 Willingen Germania Germania Mühlenkopf K130
22 dicembre 2002 Engelberg Svizzera Svizzera Gross-Titlis-Schanze K120
29 dicembre 2002 Oberstdorf Germania Germania Schattenberg K115[6]
18 gennaio 2003 Zakopane Polonia Polonia Wielka Krokiew K120
19 gennaio 2003 Zakopane Polonia Polonia Wielka Krokiew K120
2 febbraio 2003 Tauplitz Austria Austria Kulm K185
8 febbraio 2003 Willingen Germania Germania Mühlenkopf K130

Torneo dei quattro trampolini[modifica | modifica sorgente]

Nordic Tournament[modifica | modifica sorgente]

  • 7 podi di tappa[8]:
    • 1 vittoria
    • 2 secondi posti
    • 4 terzi posti

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Alla fine del 2002 Hannawald venne eletto "Sportivo dell'anno" in Germania[9].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Profilo su Sports-reference.com. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  2. ^ a b c d e f Gaia Piccardi, Ahonen, l'angelo immune al virus dei saltatori in Corriere della Sera, 7 gennaio 2005, p. 47. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  3. ^ Scheda Sports-reference sulla gara dal trampolino normale. URL consultato il 5 febbraio 2012.
    Scheda Sports-reference sulla gara dal trampolino lungo. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  4. ^ a b Gaia Piccardi, "Obbligati all'anoressia". Bufera sui Quattro trampolini in Corriere della Sera, 29 dicembre 2003, p. 41. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  5. ^ "Motorsport" sul sito personale. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  6. ^ a b c d e f Gara valida anche ai fini del Torneo dei quattro trampolini.
  7. ^ Gara valida anche ai fini del Nordic Tournament.
  8. ^ a b Gare valide anche ai fini della Coppa del Mondo.
  9. ^ "Skispringen" sul sito personale. URL consultato il 5 febbraio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 23056051