Bischofshofen

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Bischofshofen
città
Bischofshofen – Stemma
Localizzazione
Stato Austria Austria
Land Flag of Salzburg (state).svg Salisburghese
Distretto Sankt Johann im Pongau
Amministrazione
Sindaco Jakob Rohrmoser (ÖVP)
Territorio
Coordinate 47°25′N 13°13′E / 47.416667°N 13.216667°E47.416667; 13.216667 (Bischofshofen)Coordinate: 47°25′N 13°13′E / 47.416667°N 13.216667°E47.416667; 13.216667 (Bischofshofen)
Altitudine 544 m s.l.m.
Superficie 49,62 km²
Abitanti 10 290 (2011)
Densità 207,38 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5500
Prefisso 0 64 62
Fuso orario UTC+1
Codice SA 5 04 04
Targa JO
Cartografia
Mappa di localizzazione: Austria
Bischofshofen
Bischofshofen – Mappa
Sito istituzionale

Bischofshofen è un comune di 10.290 abitanti del Salisburghese (Austria).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Bischofshofen si trova nella regione Pongau sul fiume Salzach ed è circondata dalle montagne Hochgründeck, Hochkönig e dai Monti di Tennen e della catena montuosa Hagengebirge.

Le quattro frazioni della città sono:

  • Bischofshofen
  • Buchberg
  • Haidberg
  • Winkl

Le nove località della città si chiamano:

  • Bischofshofen
  • Buchberg
  • Haidberg
  • Winkl
  • Gainfeld
  • Kreuzberg
  • Laideregg
  • Mitterberghütten
  • Alpfahrt

Storia[modifica | modifica sorgente]

Scavi nella montagna Götschenberg mostrano un insediamento di circa 5000 anni fa, indicando anche l’attività d'estrazione di rame. Sono visibili resti di una popolazione celtica risalente al quinto secolo a.C. e reperti romani del primo secolo a.C.

La prima menzione della città risale al 711 d.C. nell’ambito della fondazione della “Cella Maximiliana” da parte di San Rupert, primo vescovo di Salisburgo. Il monastero fu esplicitamente approvato dagli Agilolfingi e dalla famiglia latina/romanica De Albina di Oberalm.

Tra gli anni 720 e 730 la Cella Maximiliana fu distrutta dagli slavi. Nel 750 fu una lite sul diritto di possesso tra il duca bavarese Odilo e Virgilius di Salisburgo. Nel 798 l’arcivescovo Arn ottenne la restituzione del monastero all’arcivescovato salisburghese. Nell'820 la Cella Maximiliana fu distrutta un'altra volta.

La prima menzione su un documento ufficiale del nuovo nome “Hofen” risale al 1151. All’epoca la località fu conosciuta sotto il nome “Pongo”, fonte per l’attuale nome della regione: “Pongau”. Nel 1215 la città passò in mano ai vescovi del Chiemsee. Il Nome d’oggi della città è “Bischofshofen”, questa parola è composta da “Bischof” e “Hof”, essa indicava la corte (“Hof”) del vescovo (“Bischof”).

Nel 1525 la cosiddetta guerra dei contadini raggiunse anche Bischofshofen trasformando la città in uno dei centri della rivolta. Essi, però, furono sconfitti a Radstadt. Le tesi protestanti si diffusero nel Salisburghese e Bischofhofen divenne protestante.

Nel 1732 cominciò l’espulsione dei protestanti da Bischofshofen. All’inizio i genitori furono costretti ad andarsene lasciando i figli. Più tardi questa pratica fu sospesa perché non si sapeva come gestire il grande numero di orfani. Circa il 70% della popolazione scelse di lasciare la patria e la maggior parte di queste persone fu accolta in Prussia (chiamati successivamente i “Salzburger Exulanten”).

Grazie alla costruzione della ferrovia “Giselbahn” verso Wörgl e un'altra verso Radstadt, la “Kronprinz-Rudolf-Bahn” nel 1875, Bischofshofen diventò un centro economico. Il 9 febbraio del 1900 fu elevato al titolo di comune mercato / città di mercato. Di seguito al continuo sviluppo Bischofshofen divenne un centro economico e commerciale importante per la regione e ricevette, il 24 settembre 2000, il titolo di città.

Economia e Infrastruttura[modifica | modifica sorgente]

Negli ultimi tempi Bischofshofen è diventata, tra l'altro tramite il centro commerciale KARO (aperto nel 2002) , un'area economica importante nella provincia Pongau. Inoltre di grande importanza sono il turismo e le attività sportive.

Anche la ferrovia, che procurò un grande boom al paese, è ancora di grande importanza. Nel 2003 è stata conclusa la modernizzazione della stazione. Il nodo ferroviario costituisce un punto di cambiamento moderno; perde però sempre di più significato a causa delle misure di risparmio delle ferrovie federali austriache.

In seguito alla restaurazione della stazione anche il centro della città veniva trasformato. La strada principale veniva spostata e nel nucleo cittadino veniva creato una via dello shopping con traffico limitato.

Aziende locali[modifica | modifica sorgente]

  • Liebherr Werk Bischofshofen GmbH è il più grande datore di lavoro con 830 impiegati e un volume d'affari di 290 milioni di euro. L'impianto di Bischofshofen appartiene al grande gruppo internazionale Liebherr ed è specializzato nella produzione di pale gommate.
  • Fit-Log Logistikzentrum Bischofshofen GmbH dirige il centro distribuzione merci.
  • Pilkington è un'azienda internazionale, produttrice di vetro.
  • Bosch Industriekessel anche noto come Loos International ha insediato a Bischofshofen una fabbrica di produzione di grandi caldaie industriali.
  • progetto europeo: La regione Pongau è stata scelta dall'Unione Europea per realizzare un progetto di mobilità ecosostenibile. Si chiama "Alps Mobility" e dal marzo 2001 promuove i trasporti pubblici e un turismo senza automobili. Nella stazione ferroviaria di Bischofshofen c'è l'ufficio informazioni "mobilito" S.r.l. che offre una vasta scelta di percorsi e gite per turisti che vorrebbere fare a meno della propria macchina. Proprietari della S.r.l. sono i 25 comuni del Pongau partecipanti al progetto. Oltre a Bischofshofen anche Werfenweng e Bad Hofgastein sono comuni modello per la mobilità ecosostenibile.

Istituzioni pubbliche[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Bischofshofen dirige direttamente il centro di riciclaggio cittadino, la biblioteca pubblica e la casa di riposo.

Educazione[modifica | modifica sorgente]

Bischofshofen è noto come centro educativo della regione. Ci sono:

  • due scuole materne
  • un doposcuola
  • due scuole elementari: Volksschule Markt, Volksschule Neue Heimat
  • due scuole medie: Hauptschule Hermann-Wielandner, Hauptschule Franz-Moßhammer
  • una scuola politecnica per i quindicenni (Polytechnische Schule)
  • un liceo privato: Missions-Privatgymnasium St.Rupert
  • un istituto professionale alberghiero: Salzburger Tourismusschule
  • un istituto professionale per la formazione dei maestri della scuola materna
  • una succursale della scuola di musica "Musikum"

Politica[modifica | modifica sorgente]

Questi sono i partiti politici del Consiglio comunale di Bischofshofen[1]:

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La città ospita il complesso Sepp Bradl-Skistadion con il Trampolino Paul Ausserleitner, sul quale ogni anno il 6 gennaio si tiene una tappa del Torneo dei quattro trampolini.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il Museum am Kastenturm si trova nel centro di Bischofshofen ed è un museo che è stato aperto nel 1998. Mostra la storia dell'insediamento della zona intorno a Bischofshofen.

Sul monte Buchberg si trova la piccola chiesa "Buchbergkircherl" da cui si ha una buona vista sul Salzachtal e sul Fritztal. Sul monte Kreuzberg c'è la casa missionaria St. Rupert che è stata fondata dal missionario Arnold Jannsen.

Sono anche notevoli la cascata Gainfeld e la rovina Pongowe.

A Bischofshofen esistono 15 gruppi musicali e cori.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Die Gemeindevertretung" sul sito ufficiale del comune. URL consultato l'11 gennaio 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]