Stromboli (Terra di Dio)

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Stromboli (Terra di Dio)
Stromboli-Bergman-vulcano.png
La Bergman sul vulcano in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1950
Durata 107 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Roberto Rossellini
Soggetto Roberto Rossellini
Sceneggiatura Sergio Amidei, Gian Paolo Callegari, Art Cohn, Renzo Cesana
Produttore Roberto Rossellini
Casa di produzione Berit Film
Fotografia Otello Martelli
Montaggio Jolanda Benvenuti
Musiche Renzo Rossellini
Interpreti e personaggi
Premi
« Questa non è vita da gente civile »
(Karin)

Stromboli (Terra di Dio) è un film del 1950, prodotto e diretto da Roberto Rossellini. È considerato un classico del neorealismo italiano.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Karin è una profuga lituana internata in un campo di raccolta per stranieri durante la seconda guerra mondiale. Il futuro incerto le prospetta due possibilità: emigrare in Argentina o restare in Italia ed ottenere la cittadinanza sposando Antonio, un prigioniero di guerra liberato nel campo. Vistosi negato il lasciapassare per il Sudamerica, si unisce in matrimonio con l'uomo e lo segue nella sua terra, l'isola di Stromboli.

Karin non riesce però ad adattarsi alla vita del marito, che sull'isola fa il pescatore, ed inizia a soffrire soprattutto le enormi differenze culturali con la gente del posto, rozza e retrograda. La vita della donna, diventata una prigionìa, si fa ancora più dura a causa del carattere tradizionalista e geloso di Antonio che, istigato dalle voci della gente, reagisce duramente e a volte con violenza alle presunte "civetterie" di Karin. La quale, intanto, scopre di essere rimasta incinta e si convince perciò a lasciare l'inospitale isola, dove l'ultima delle frequenti eruzioni del vulcano ha messo a rischio la sua stessa vita oltre a quella degli isolani.

Facendo leva sul suo fascino, si procura l'aiuto del guardiano del faro, l'unica persona fidata e disposta a darle il suo aiuto, prova a fuggire tentando di oltrepassare la vetta del vulcano in attività ma la sua fuga disperata pare impossibile. Calata la notte e vistasi perduta, viene presa dallo sconforto ed inizia ad invocare Dio. Alle prime luci dell'alba, Karin implora di nuovo l'aiuto di Dio, decisa a salvare il figlio che porta in grembo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu girato nell'isola di Stromboli, nell'arcipelago delle Eolie, e vide il coinvolgimento di molti dei veri abitanti dell'isola. Lo stesso Mario Vitale inizialmente era stato ingaggiato dalla produzione come manovale. Durante le riprese, un'eruzione del vulcano fornì alcuni spunti a Rossellini, che girava senza un vero copione, fissando giorno per giorno le idee su un semplice blocco per appunti.

La Bergman e Vitale in una scena del film

Fu così possibile girare le scene di un'evacuazione della popolazione, che insieme a quelle della pesca costituivano una specie di "documentario nel film".

Il ruolo della protagonista era destinato in origine ad Anna Magnani, con la quale Rossellini aveva una relazione. Vedendosi portar via la parte da Ingrid Bergman, la Magnani stessa per ripicca volle montare una produzione per girare a Lipari il film Vulcano, diretto da William Dieterle: la lavorazione, iniziata dopo, paradossalmente venne portata a termine prima di quella di Stromboli e il film poté usufruire di un'insperata pubblicità.

Per la sua interpretazione, la Bergman vinse il Nastro d'Argento. Gli altri attori erano quasi tutti non professionisti. La pellicola uscì nelle sale in prima nazionale l'8 ottobre 1950.

In Italia il film ebbe un discreto seguito, se non altro per l'enorme curiosità destata nel pubblico a proposito del legame sentimentale tra il regista e la famosa attrice svedese (che nel film recita con la propria voce in italiano).

Negli Stati Uniti fu invece un clamoroso fiasco, sia per la campagna stampa che Hollywood aveva montato a sfavore della Bergman, sia per il famoso discorso del senatore del Colorado Edwin C. Johnson, che aveva etichettato l'attrice come una pubblica concubina, sia per il fatto che la RKO, che distribuiva il film in America, aveva voluto un montaggio completamente diverso, che riduceva di ben 37 minuti la durata della pellicola, portandola a poco più di un'ora.

Il film ebbe comunque il merito di risvegliare l'interesse turistico per le isole Eolie, fino a quel momento dimenticate da tutti, isolate dalle comunicazioni e dai servizi essenziali. Ancor oggi sull'isola vi sono targhe e foto che ricordano gli episodi della lavorazione del film, e nella piazza principale di Stromboli il bar più famoso è il Bar Ingrid.

Rossellini e la Bergman[modifica | modifica sorgente]

Mario Vitale e Ingrid Bergman in una scena del film

Rossellini girò il film dopo aver ricevuto una lettera in cui Ingrid Bergman elogiava il suo lavoro e gli confidava di voler fare un film con lui:

« Caro Signor Rossellini,
ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà e li ho apprezzati moltissimo. Se ha bisogno di un'attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo 'ti amo', sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei. »
(Ingrid Bergman)

Entrambi erano sposati, ma durante le riprese nacque una relazione fra loro. I due si sposarono dopo aver ottenuto i rispettivi divorzi ed ebbero tre figli.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rete degli Spettatori

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alberto Anile, Maria Gabriella Giannice, La guerra dei vulcani - Storia di cinema e d'amore, Le Mani, Recco-Genova, 2000.

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