La presa del potere da parte di Luigi XIV

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La presa del potere da parte di Luigi XIV
Presa del potere.jpg
Una scena del film
Titolo originale La prise de pouvoir par Louis XIV
Paese Francia
Anno 1966
Formato film TV
Genere storico
Durata 90 min
Lingua originale francese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 1,33:1
Colore colore
Audio mono
Crediti
Regia Roberto Rossellini
Sceneggiatura Philippe Erlanger, Jean Gruault
Interpreti e personaggi
Fotografia Georges Leclerc, Jean-Louis Picavet
Montaggio Armand Ridel
Scenografia Maurice Valay
Costumi Christiane Coste
Casa di produzione Office de Radiodiffusion Télévision Française (ORTF)
Prima visione
Prima TV Francia
Data 8 ottobre 1966
Rete televisiva
(FR)

« Le soleil ni la mort ne se peuvent regarder fixement »

(IT)

« Né il sole né la morte si possono guardare fissamente »

(Luigi XIV)

La presa del potere da parte di Luigi XIV è un film per la televisione del 1966 diretto da Roberto Rossellini, prodotto dal canale televisivo francese ORTF, ma presentato al Festival di Venezia e distribuito anche nelle sale cinematografiche.

Si tratta dell'accurata ricostruzione storica dell'ascesa al potere del Re Sole.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Francia. Alla morte del cardinale Mazarino, al quale aveva affidato tutte le responsabilità di governo, il giovane sovrano Luigi XIV, che si è sempre dedicato solo ai propri svaghi, decide di esercitare direttamente il potere, senza più affidarsi ai sovrintendenti.

Il sovrintendente delle finanze Nicolas Fouquet si aspetta che l'interesse del re per la politica sia di breve durata e crede di poter diventare presto primo ministro, ma commette l'errore di una tentata corruzione verso l'amante del re, per renderla propria alleata. È il pretesto perché Luigi XIV, già consigliato in questo senso da Jean-Baptiste Colbert, protetto di Mazarino e rivale di Fouquet, lo rimuova dall'incarico e lo faccia arrestare con l'accusa di aver abusato del proprio incarico per compiere malversazioni ai danni dello Stato.

Mentre Colbert si impegna nelle riforme amministrative e finanziarie, Luigi XIV dedica tutto il proprio impegno all'edificazione di una residenza all'altezza della sua persona, la Reggia di Versailles, nel quale costringe a risiedere la corte, allontanando la nobiltà dal governo delle province e riducendola ad una vita di rituali tutti incentrati su di lui, il Re Sole.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]