Sizigia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La sizigia (pronuncia: sidˈʣiʤa[1]; da evitare la variante errata sigizia, metatesi nata per eufonia) significa unione o congiunzione ed è la traduzione in italiano del latino tardo syzygia, dal greco syzygía (συζυγíα), derivato di sýzygos (σύζυγος), aggiogato o accoppiato, composto di sýn (σύν), insieme, e zygón (ζυγόν), giogo.[2] Il termine risulta utile per la sua genericità, che consente di raggruppare termini talvolta contrapposti; ad esempio in astronomia pleniluni e noviluni e più in generale congiunzioni e opposizioni sono entrambi sizigie.

Astronomia[modifica | modifica sorgente]

Sizigia in astronomia è una configurazione astronomica in cui tre o più corpi celesti sono disposti approssimativamente lungo una linea retta.[3]

Normalmente uno di questi è la Terra, dalla quale si osserva appunto l'allineamento (e quindi la congiunzione o l' opposizione) degli altri due. Eclissi, transiti e occultazioni sono fenomeni astronomici che hanno luogo solo durante una sizigia.

Quando nessuno dei tre corpi celesti è la Terra, il verificarsi di una sizigia non può essere osservato dalla Terra, ma deve essere calcolato. Un esempio si è verificato il 21 Marzo 1894, verso le 23:00 GMT, quando Mercurio ha transitato il Sole, visto da Venere, e Mercurio e Venere hanno simultaneamente transitato il Sole visti da Saturno.

L'astronautica ha reso possibile l'osservazione di sizigie anche da altri punti d'osservazione. Il 3 giugno 2014, infatti, il Curiosity rover ha osservato il transito di Mercurio davanti al Sole, primo caso di osservazione di un transito planetario da un corpo celeste diverso dalla Terra.[4]

In planetologia il termine è spesso usato al plurale per indicare le posizioni dell'orbita della Luna in cui questa si trova in congiunzione o in opposizione al Sole, il che avviene durante le fasi lunari del novilunio e del plenilunio.[2][5][6] In questo utilizzo il termine si contrappone a quello di quadratura, situazione che si verifica durante il primo e l'ultimo quarto, quando l'angolo Luna, Terra, Sole risulta retto. Durante le sizigie l'attrazione gravitazionale del Sole e della Luna si combina costruttivamente nell'accrescere l'intensità delle maree, che vengono appunto dette maree sizigiali.

Altri usi[modifica | modifica sorgente]

Il termine è utilizzato anche per altri casi di appaiamento non sessuale:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. la pronuncia nel Dizionario d'ortografia e di pronunzia.
  2. ^ a b Treccani Portale online.
  3. ^ Her Majesty's Nautical Almanac Office and United States Naval Observatory, Syzygy in Glossary, The Astronomical Almanac Online, 2014. URL consultato il 2014-07-16.
  4. ^ Guy Webster, Mercury Passes in Front of the Sun, as Seen From Mars in NASA, June 10, 2014. URL consultato il June 10, 2014.
  5. ^ Dizionario di Italiano Sabatini Coletti online, Corriere della Sera.
  6. ^ (EN) Encyclopædia Britannica online.
  7. ^ (EN) Dictionary.com.
  8. ^ Jung, C. G., Psicologia e Alchimia, Bollati Boringhieri, Milano 2006, tradotto da: Psychology and Alchemy, London: Routledge, 1964.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]