Sizigia
Sizigia (da evitare sigizia) è la traduzione in italiano del latino tardo syzygia(m), dal greco syzygía (συζυγíα), unione o congiunzione, derivato di sýzygos (σύζυγος), aggiogato o accoppiato, composto di sýn (σύν), insieme, e zygón (ζυγόν), giogo.
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[modifica] Astronomia
In planetologia è spesso usato al plurale per indicare le posizioni dell'orbita della Luna in cui questa si trova in congiunzione o in opposizione al Sole, il che avviene durante le fasi lunari del novilunio e del plenilunio.[1][2][3][4] Invece durante il primo e l'ultimo quarto si è in fase di quadratura, poiché l'angolo Luna, Terra, Sole risulta retto. Può anche riferirsi in senso più ampio ad analoghe configurazioni d'altri corpi celesti.
[modifica] Settimana
| Per approfondire, vedi le voci settimana e millenarismo (settimana cosmica). |
La settimana deriva dal calendario lunisolare,[5][6] essendo l'unità cronologica minima - una singola fase lunare delle quattro principali mensili - nell'interazione fra questi due corpi celesti. È per la simbologia di questa componente sizigiale che la settimana ha avuto una valenza sacra in tutta l'area mesopotamica.
[modifica] Simbologia
| Per approfondire, vedi la voce complesso di Edipo: dopo Freud. |
Oltre che nelle religioni della suddetta area mesopotamica, pure nello gnosticismo, nel tantra chakrico, in alchimia, nella psicologia analitica junghiana, nella psicologia archetipica di James Hillman e nella filosofia di Ernst Bloch la sizigia allude alla ierogamia, le nozze sacre o il matrimonio spirituale per la riunificazione col proprio doppio o gemello scisso.[7][8][9][10][11] Come anche nella religione della Wicca e nel sincretismo cristiano-pagano, i simboli antropologici, spirituali e astronomici si sovrappongono creando persino delle ambiguità: ad esempio, nell'unione fra maschile (Sole) e femminile (Luna) la congiunzione sarebbe quella novilunare, nel qual caso non si sa più che ruolo attribuire alla Terra.[12]
[modifica] Nella Bibbia
Come ricorda Bloch,[13][14] esistono numerosi passi biblici che annunciano il tramonto di questa condizione sizigiale, sebbene non sia chiaro se ciò debba avvenire a causa del suo compimento (androginia, ermafroditismo, Rebis) oppure del suo oltrepassamento.
Il versetto principale è Apocalisse 21, 23: «La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina [...]».[15][16]
Ulteriori riferimenti:
- Isaia 13, 10 («Poiché le stelle del cielo e la costellazione di Orione / non daranno più la loro luce; / il sole si oscurerà al suo sorgere / e la luna non diffonderà la sua luce.»)
- Isaia 24, 23 («Arrossirà la luna, / impallidirà il sole, / perché il Signore degli eserciti regna / sul monte Sion e in Gerusalemme / e davanti ai suoi anziani sarà glorificato.»)
- Isaia 60, 19 («Il sole non sarà più la tua luce di giorno, / né ti illuminerà più / il chiarore della luna. / Ma il Signore sarà per te luce eterna, / il tuo Dio sarà il tuo splendore.»)
- Ezechiele 32, 7 («Quando cadrai estinto, coprirò il cielo / e oscurerò le sue stelle, / velerò il sole di nubi e la luna non brillerà.»)
- Gioele 2, 10 («Davanti a loro la terra trema, / il cielo si scuote, / il sole, la luna si oscurano / e le stelle cessano di brillare.») || Gioele 4, 15 («Il sole e la luna si oscurano / e le stelle perdono lo splendore.»)
- Gioele 3, 4 («Il sole si cambierà in tenebre / e la luna in sangue, / prima che venga il giorno del Signore, / grande e terribile.») || Atti 2, 20 («Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, / prima che giunga il giorno del Signore, / giorno grande e splendido.»)
- Matteo 24, 29 («Subito dopo la tribolazione di quei giorni, / il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, / gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli / saranno sconvolte.») || Marco 13, 24 («In quei giorni, dopo quella tribolazione, / il sole si oscurerà / e la luna non darà più il suo splendore.»)
- Apocalisse 6, 12 («Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue».)
Fuor di metafora:
- Marco 12, 25 («Quando risusciteranno dai morti, infatti, non prenderanno moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli.») || Matteo 22, 30 («Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.»)
- Luca 20, 35-36 («ma quelli che sono giudicati degni dell'altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli».)
- Galati 3, 28 («[...] non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.»)
[modifica] Note
- ^ Treccani Portale online.
- ^ Dizionario di Italiano Sabatini Coletti online, Corriere della Sera.
- ^ (EN)Encyclopædia Britannica online.
- ^ (EN)Dictionary.com.
- ^ Paolo Sacchi, I calendari ebraici, in AA.VV., Il tempo e la Bibbia, Humanitas 59 (2, 2003), in particolare pp. 255-6. ISBN 8837219407; ISBN 9788837219406.
- ^ Suddivisione in origine del mese lunare, in Treccani.it.
- ^ Giovanni Filoramo, Il risveglio della gnosi ovvero diventare dio, Roma-Bari, Laterza, 1990, pp. 25-6, 52, 64, 70-71, 73, 186-9. ISBN 8842036072; ISBN 9788842036074.
- ^ (EN) Remo F. Roth, The Archetype of the Holy Wedding in Alchemy and in the Unconscious of Modern Man, 25 aprile 2005. URL consultato il 29-11-2009.
- ^ James Hillman, Saggi sul Puer, Milano, Raffello Cortina, pp. 14-17 e 150, 1988. ISBN 8870781089; ISBN 9788870781083.
- ^ Ernst Bloch, Il principio speranza, Milano, Garzanti, 2005, pp. 384-388. ISBN 8811740541; ISBN 9788811740544.
- ^ Ernst Bloch, Ateismo nel cristianesimo. Per la religione dell'Esodo e del Regno. "Chi vede me vede il Padre", Milano, Feltrinelli, 2005, pp. 240-1, 254-263. ISBN 8807818507; ISBN 9788807818509. Anteprima parziale su books.google.it.
- ^ Alfredo Cattabiani, Planetario. Simboli, miti e misteri di astri, pianeti e costellazioni, Milano, Mondadori, 2001, par. La Luna, pp. 111-127. ISBN 8804486678; ISBN 9788804486671.
- ^ Il principio speranza, op. cit., pp.1064, 1460-1, 1488.
- ^ Ateismo nel cristianesimo, op. cit., pp. 278-80. Disponibile online su books.google.it.
- ^ Ateismo nel cristianesimo, op. cit., p. 220. Disponibile online su books.google.it.
- ^ Ateismo nel cristianesimo, op. cit., dalla prefazione di Francesco Coppellotti, p. 15. Disponibile online su books.google.it.