Sirio il Dragone
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| « Pegasus, Andromeda, Cristal a voi lascio la missione di Micene: salvate Atena e voi stessi... e voi stessi! » | |
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(Sirio Mentre si sacrifica per permettere ai suoi amici di proseguire verso le stanze di Arles- episodio n°66 - La pienezza del dragone)
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| Sirio | |
| Universo | I Cavalieri dello zodiaco |
| Nome originale | Dragon no Shiryu |
| Creato da | Masami Kurumada |
| Studio | Toei Animation |
| Editore | Shūeisha |
| Apparizione |
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| Voci orig. | |
| Voci italiane |
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| Luogo di nascita | |
| Data di nascita | 4 ottobre |
| Età | 14 |
| Altezza (cm) | 172 |
| Peso (kg) | 53 |
| Gruppo sanguigno | A |
| Rango | Cavaliere di bronzo |
| Stato attuale | attivo |
| Oggetti | Scudo del Dragone |
| Abilità |
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| Luogo di allenamento | Goro Ho nel monte Ro |
| Maestro | Maestro dei Cinque Picchi |
| Shūeisha | |
| Personaggi di I Cavalieri dello zodiaco | |
Sirio il Dragone (龍星座の紫龍 Dragon no Shiryu?), nella traduzione del manga Shiryu di Dragon, è un personaggio dell'anime e manga I Cavalieri dello zodiaco. È un Cavaliere di bronzo, appartenente alla costellazione del Dragone.
Il suo nome originale in giapponese significa "dragone viola".
Indice |
[modifica] Personaggio
[modifica] Le Galaxian Wars e primi episodi
Allenatosi ai Cinque Picchi (Goro Ho, in originale), in Cina, sotto la guida del Vecchio Maestro, Cavaliere d'oro della Bilancia, Sirio (Shiryu in originale) è fedele a Lady Isabel, reincarnazione della dea Atena, ed è molto legato a Pegasus (Cavalieri dello zodiaco), che gli salvò la vita al termine dello scontro avvenuto, durante la Guerra Galattica, per la conquista dell'Armatura del Sagittario. In quell'occasione, essendo stato colpito dal Cavaliere di Pegasus nel suo unico punto debole (situato all'altezza del cuore), Sirio rischiò di morire, a meno che lo stesso Cavaliere non avesse sferrato un secondo colpo, di pari potenza, nel punto opposto al primo (corrispondente alla zampa del Drago che compare sulla schiena di Sirio nei momenti di massima potenza) riattivandone così il Cosmo.
Poiché la sua armatura e quella di Pegasus furono danneggiate durante il loro combattimento e trovandosi a dover fronteggiare il redivivo Phoenix, fratello di Andromeda, Sirio partì, anche se ancora profondamente debilitato a causa dei colpi dell'amico, verso la dimora del Grande Mur (che in seguito si scoprirà essere nientemeno che uno dei dodici Cavalieri d'oro, il cavaliere del segno dell'Ariete), unico in tutto il pianeta a poter riparare le armature dei Cavalieri. Mur accetta ma chiede un prezzo altissimo al cavaliere del Drago: Sirio deve donare due terzi del suo sangue per le armature; Sirio accetta all'istante per aiutare Pegasus, e Mur, mosso a pietà dal profondo senso di amicizia del giovane, lo salva dalla morte per dissanguamento; poi incarica il fratello Kiki di portare l'armatura a Pegasus.
Poco dopo Sirio ritornerà in forze e raggiungerà gli amici, che lo aspettano con ansia, nel mezzo della lotta tra i Cavalieri di bronzo e i Cavalieri neri guidati da Phoenix. In questa occasione salva la vita a Pegasus, colpendo le sue stelle dominanti, oscurate dai colpi mortali di Pegasus Nero, saldando sempre di più la sua amicizia con il giovane.
Tempo dopo, durante un viaggio in aereo, mentre stavano sorvolando le isole dell'Egeo, Sirio, Pegasus e Andromeda precipitano su di un'isola deserta, a causa di Tisifone, Argor e Birnam. Per sconfiggere Argor, Cavaliere d'argento di Perseo, che possiede lo scudo di Medusa capace di pietrificare all'istante, Sirio, rimasto solo poiché i suoi due compagni sono stati pietrificati, e nonostante l'intervento dei Cavalieri d'acciaio, è costretto ad accecarsi con le proprie mani per salvare i suoi amici.
[modifica] Le Dodici Case
Nella saga delle Dodici Case dove i cavalieri affrontano gli imbattibili Cavalieri d'oro, Sirio affronta il suo primo nemico dorato nella quarta casa, quella del Cancro. Dopo essere riuscito a superare la terza casa di Gemini con Pegasus grazie alla sua cecità che gli permette di vedere l'inganno del labirinto della casa dei Gemelli, Sirio farà avanzare l'amico rimanendo da solo a fronteggiare Cancer, spietato Cavaliere d'oro del Cancro. Nonostante la sua cecità Sirio riesce per un po' a tenere testa al suo avversario (grazie anche agli avvertimenti del Grande Mur nella prima casa e del Cavaliere del Toro nella seconda) ma questi lancia il suo terribile colpo segreto "Strati di spirito" che trasporta l'anima del cavaliere nell'oltretomba dove riacquista la vista e dove, dopo una dura battaglia sconfiggerà il malvagio Cavaliere d'oro che, dopo aver cercato di uccidere Fiore di Luna, perde l'armatura d'oro perché non più degno di indossarla.
Nella settima casa (incustodita perché il cavaliere della Bilancia non è presente) libera, grazie ad una delle dodici sacre armi dell'armatura della Bilancia l'amico Cristal il Cigno.
Ma è nella decima casa, quella presieduta da Capricorn, Cavaliere del Capricorno, che la forza e tutto l'essere di Sirio si mostrano evidenti. Il Cavaliere d'oro infatti è possessore della sacra spada Excalibur, spada che Atena in persona dona al suo Cavaliere più fidato. Dopo un acceso scontro con Capricorn, il quale non dimostra nessuna pietà per coloro che ritiene traditori di Atena (e infatti rivela al Cavaliere di bronzo che fu lui stesso a decretare la morte del Cavaliere d'oro del Sagittario Micene nella famosa notte degli inganni); Sirio decide di usare una tecnica a lui proibita dal suo maestro perché troppo potente e pericolosa: la "Pienezza del Dragone" (Rozan Kouryu-Ha). Sirio sacrifica se stesso per fermare e far capire la verità al Cavaliere del Capricorno che al culmine della tecnica, poco prima di sparire nell'universo capisce che fu ingannato. Salva così Sirio rivestendolo dell'armatura d'oro e donandogli la sacra spada Excalibur.
[modifica] Asgard
Dopo aver sconfitto, insieme agli altri Cavalieri, il cavaliere dei Gemelli, sostituitosi al Grande Sacerdote, Sirio (e tutti gli altri) si ritrovano a dover combattere nuovamente nelle fredde lande del nord: Asgard, regno di Odino.
Sirio affronta un feroce cavaliere del nord: Luxor, la cui armatura rappresenta il leggendario lupo Fenrir (nella mitologia nordica) e che ha come stella referente nella costellazione dell'Orsa Maggiore la ε-Alioth. Come quasi tutti i Cavalieri di Asgard anche Luxor ha una triste storia alle spalle e le insidie della vita lo hanno reso rabbioso e diffidente verso gli uomini. Sirio anche stavolta riesce ad avere la meglio ma rimane coinvolto nella valanga che egli stesso causa con il suo colpo. Interviene poi nello scontro tra Megres e Cristal, salvando il compagno dalla imminente sconfitta. Lotta contro il Cavaliere di Asgard e lo sconfigge, liberando così anche Pegasus e Castalia, imprigionati nelle teche di ametista dal nemico. Affronta quindi, insieme agli altri cavalieri, Orion, il più formidabile e potente guerriero di Asgard il quale si ritiene sia invulnerabile. In realtà Orion ha lo stesso punto debole di Sirio, il cuore, ed egli aiuta Pegasus a capirlo.
[modifica] Nettuno
Nella successiva saga ambientata nel profondo degli abissi contro nientemeno che Nettuno, il Dio dei Mari, Sirio deve affrontare nuove sfide. A pararsi di fronte a lui stavolta c'è un guerriero eccezionale: Crisaore (il quale indossa l'armatura che rappresenta il figlio di Poseidone e della gorgone Medusa, Crisaore appunto). Il Generale degli abissi possiede una formidabile Lancia d'oro che utilizza in una maniera straordinaria e una tecnica di difesa quasi insuperabile. Sirio riesce a sconfiggerlo solo dopo aver utilizzato la sacra spada di Atena e solo dopo che la sua armatura (ricostruita grazie al sacro sangue dei Cavalieri d'oro rimasti dopo lo scontro delle Dodici Case) diventa d'oro. Nello scontro perde, nuovamente, ma per breve tempo, la vista. Nella sfida finale contro Nettuno, il cavaliere del Drago indossa per la prima volta l'armatura d'oro della Bilancia e, insieme a Pegasus, con l'armatura del Sagittario e Cristal, con l'armatura dell'Acquario, riesce ad avere la meglio sul Dio dei Mari.
[modifica] Hades
Nell'ultima saga dei Cavalieri dello zodiaco, quella che vede tutti i protagonisti affrontare Ade, il Dio dell'Oltretomba, Sirio combatterà insieme agli altri fino alla fine, sconfiggendo tutti gli Specter e anche gli dei Hypnos, Thanatos e lo stesso Ade.
[modifica] Carattere
Si può dire che Sirio è il più contemplativo e il meno impulsivo dei giovani Cavalieri di bronzo. Nonostante preferisca pensare piuttosto che lottare faccia a faccia con il nemico, Sirio è tuttavia un Cavaliere molto potente. Ha poteri estremamente distruttivi domati solo dalla sua natura cavalleresca e controllata. Quando si scatena completamente, di solito quando la vita dei suoi amici è in pericolo, quando la missione è compromessa dai nemici, o quando un'ingiustizia lo fa arrabbiare, la pura furia degli attacchi di Sirio è abbastanza potente da ucciderlo insieme ai suoi nemici.
Probabilmente prova qualcosa, ricambiato, per Fiore di Luna (Shunrei), un'orfana adottata dal Maestro dei Cinque Picchi che vive con lui.
Sirio il Dragone si distingue anche per la grande disponibilità al sacrificio pur di far trionfare la giustizia o salvare i propri amici. È Sirio infatti un eroe dall'encomiabile generosità che arriva a dare se stesso per la propria causa, benché sia una nota costante del suo carattere in due episodi precisi dell'anime Sirio dimostra a pieno questa nobile disposizione:
- nell'episodio n° 28 contro Argor decide di accecarsi. Questo gesto, che porta il Cavaliere a soffrire di una cecità quasi permanente, segnerà profondamente il carattere dell'eroe che passerà un periodo di crisi, consapevole della sua incapacità di poter adempiere ancora al suo ruolo di Cavaliere. Qui si denota un altro aspetto della sua personalità, la grande determinazione nel fronteggiare e maturare nel dolore e nelle difficoltà, infatti riesce a volgere la sua cecità a suo favore sviluppando capacità che gli permettono di fronteggiare meglio i nuovi ostacoli. Esempio principe è lo scontro nella Terza Casa di Gemini, fantasma del Cavaliere d'oro dei Gemelli, dove riesce ad uscire dal labirinto illusorio attraversando un falso muro, al contrario di Andromeda e Cristal, divisi dal Dragone e da Pegasus, che ne rimangono intrappolati.
- nell'episodio n°66 La Pienezza del Dragone il maestro di Sirio in lacrime dice:
| « Hai vissuto per la giustizia e per gli altri non per te stesso, hai dato anche la vita perché l'hai fatto? » | |
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(Citazione dalla serie animata)
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Sirio infatti aveva deciso di portare al massimo il suo cosmo fino a raggiungere la Pienezza del Dragone lo stato ultimo che dà il potere assoluto, tuttavia tale potere risulta essere ingestibile per un essere umano che quindi ne rimane schiacciato. Sirio, che stava combattendo contro Capricorn, vuole così portare il suo avversario con sè bruciando insieme a lui nel fuoco astrale sacrificandosi per permettere a Pegasus, Andromeda e Cristal di proseguire la corsa verso le stanze di Arles; così Sirio in una scia lucente che ricorda la forma del Dragone sale verso l'Infinito spaziale con un'ultima raccomandazione ai suoi amici:
| « Pegasus, Andromeda, Cristal a voi la sola missione di Micene salvate Atena e voi stessi... e voi stessi! » | |
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(Citazione dalla serie animata)
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Pensando fino all'ultimo alla salvezza di Atena e dei suoi amici, il nobile eroe si salverà grazie all'intervento di Capricorn che mosso a pietà dal gesto e ammesso il suo errore si spoglia della protezione dell'armatura d'oro del Capricorno la cede a Sirio per poterlo rimandare sulla terra, dove cade ormai privo di sensi ma vivo.
Contro Megres, Cavaliere di Asgard, riesce a trarre in inganno il nemico, senza però risultare esplicitamente compiaciuto della propria trovata. In queste occasioni si denota un altro atteggiamento che contraddistingue questo eroe, Sirio è sempre disposto a trovare un'intesa con l'altro anche se si tratta di un nemico, dimostrando una straordinaria tendenza alla pacificazione che non è un rifiuto della lotta (come nel caso del compagno Andromeda) ma un tentativo di risolvere situazioni conflittuali. Riguardo lo scontro con Megres, Sirio non esulta o lascia traspirare soddisfazione per la propria vittoria ma al contrario cerca di far capire all'avversario dove ha sbagliato.
L'umiltà di questo personaggio è tale da ritenersi qualcuno che non ha saputo vivere da cavaliere, in riferimento all'episodio n° 66 Sirio, vergognandosi di non essere in grado di adempiere alla promessa fatta a Lady Isabel (ritornare vincitore insieme a Pegasus e agli altri cavalieri) risponde ad Atena:
| « Dimentichi quelle parole! Dimentichi Sirio e la promessa che ha fatto! Pegasus verrà non Dragone che non ha saputo vivere da cavaliere! » | |
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(Citazione dalla serie animata)
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Inoltre non manca mai di dimostrare la sua fedeltà: nei flashback che mostrano i suoi vissuti con il Maestro dei Cinque Picchi si evidenzia come Sirio fin da allora ha sempre dimostrato obbedienza al suo maestro anche a fronte di grandi provocazioni. Anche nei confronti di Lady Isabel dimostra una fedeltà che non manca mai di esplicitare, quando veste la sua nuova armatura Dragone di Smeraldo, la prima cosa che Sirio dice euforico dell'evento è
| « Dragone di Smeraldo in nome di Atena! » | |
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(Citazione dalla serie animata)
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A seguito dello scontro con Shura, che gli ha donato Excalibur, Sirio comincia a considerare il cavaliere della decima casa come un secondo maestro; Shura infatti era convinto di agire nel giusto, e di operare in favore di Atena (Si scoprirà nella serie G che lui aveva scoperto la vera identità del Grande Sacerdote e che era stato ridotto in schiavitù dall'Illusione del Re Diavolo, benché la sua devozione alla causa della giustizia abbia impedito a Saga di controllarlo del tutto). La dimostrazione di questo fatto è che, durante la saga di Hades, Sirio si dica sconcertato nel vedere che un cavaliere fedele ad Atena come Shura si sia schierato contro di lei. Infine, nel momento in cui Shura scompare dopo aver tradito Ade, è proprio Sirio ad cercare di soccorrerlo, ricevendo da lui il monito di proteggere per sempre Atena con l'aiuto di Excalibur.
[modifica] Armatura
Era posizionata sott'acqua ai piedi della cascata e si dice che la forza della corrente l'abbia resa più resistente del normale. La sua armatura verde acqua include lo scudo del drago che si dice essere indistruttibile. La sua fama di indistruttibilità si è tuttavia rivelata falsa, essendo stato questo più volte tagliato o perforato da avversari potenti. Lo scudo tuttavia offre a Sirio una grande protezione dagli assalti fisici e non.
Il bracciale destro si dice essere potente in attacco quanto lo scudo in difesa, infatti quando Sirio si colpisce lo scudo nello scontro con Pegasus, entrambi vanno a pezzi. Durante la serie di Hades grazie al sangue di Atena, l'armatura subirà un'evoluzione e sul bracciale destro compariranno le forme della testa del drago, che risiedevano prima sull'elmo.
Dopo la battaglia delle Dodici Case l'armatura è stata riparata e rigenerata grazie al sangue dei Cavalieri d'oro ed è diventata Dragone di Smeraldo[1].
Sirio ha spesso e volentieri utilizzato l'armatura della Bilancia o alcune sue armi, in particolare contro Nettuno e contro Thanatos. Ha indossato una volta anche quella del Capricorno per espressa volontà di Shura al fine di poterlo salvare.
[modifica] Segno
Il Dragone raffigurato da Kurumada prima e da Araki in seguito non è il drago della mitologia cui la costellazione del Dragone è associato. Come per altri personaggi, ad esempio Ban, l'autore de I Cavalieri dello Zodiaco ha compiuto originali e apprezzabili commistioni di culture rendendo la storia un riuscito intreccio di tradizioni e personaggi. Sfruttando l'idea generica di drago presente in svariati luoghi del mondo (basti pensare al Galles o al mito di San Giorgio) e la presenza della costellazione in cielo, Kurumada ha raffigurato il Dragone più come un Drago cinese abbandonando l'immagine greca del Drago sconfitto da Eracle. Questa scelta abbraccia in maniera nettamente migliore lo spirito dell'opera, basato sullo scontro fisico tipicamente orientale, ma si sposa bene anche con l'evoluzione del personaggio e sul luogo della sua vita prima dell'investitura, ovvero la Cina.
Sia la rappresentazione dei vari draghi che compaiono durante l'esecuzione dei colpi di Sirio, sia l'elmo della prima armatura e il bracciale della terza richiamano in maniera evidente il Drago orientale.
[modifica] Colpi
- Colpo segreto del drago nascente(Rozan Shoryuha): la tecnica principale di Sirio, che consiste in un poderoso pugno che rilascia energia cosmica assumendo la forma di un drago. Con questa tecnica può invertire il corso di una cascata.
- Colpo del drago nascente(Rozan Ryuhisho): Variante molto più debole del Colpo segreto del drago nascente
- Colpo dei 100 draghi(Rozan Hyakuryuha): variante molto più potente del Colpo segreto del Drago, evoca un'infinità di draghi di energia cosmica contro i nemici. Viene usata nella serie di Hades.
- Pienezza del dragone(Rozan Koryuha): è in assoluto la tecnica più potente di Sirio, in grado di renderlo più forte di qualunque avversario, a costo però della sua stessa vita.
- Excalibur: tecnica ottenuta dal Cavaliere d'oro Capricorn, dopo che questi gli salvò la vita dalla Pienezza del Dragone; il braccio destro di Sirio è in grado di tagliare qualunque cosa, quando il cosmo raggiunge il Settimo Senso dopo la battaglia alle 12 Case. Tuttavia non raggiunge la potenza di Capricorn, in quanto Sirio custodisce la spada solo nel braccio destro, mentre Capricorn aveva altre tre spade simili, nel braccio sinistro e nelle gambe.
[modifica] Curiosità
- Sirio, nell'edizione italiana dell'anime, viene continuamente chiamato Dragone, anche quando non era in possesso dell'armatura e quindi non ancora cavaliere del dragone.
[modifica] Note
- ^ nome apparso solo nella versione italiana della serie animata che si è adeguata ai nomi utilizzati dalla Giochi Preziosi per i modellini dei Cavalieri con le nuove armature
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda sul personaggio di Sirio il Dragone dell'Internet Movie Database

