Lady Isabel

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« Gli dei sono al servizio dell'uomo, non viceversa! »
(Lady Isabel nel film Le porte del paradiso)
Lady Isabel di Thule
Lady Isabel, l'incarnazione di Atena, dea della Giustizia
Lady Isabel, l'incarnazione di Atena, dea della Giustizia
Universo I Cavalieri dello zodiaco
Nome orig. 沙織 城戸 (Saori Kido)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masami Kurumada
Studio Toei Animation
Editore Shūeisha
1ª app. in Shōnen Jump
Editore it. Granata Press
app. it. in Manga Compact
Voci orig.
  • Keiko Han (Serie animta, film d'animazione e i tredici OAV Hades Chapter- Sanctuary)
  • Fumiko Orikasa (in Hades, capitoli Meikai ed Elysion)
  • Shoko Nakagawa (in Saint Seiya Ω)
Voci italiane
Sesso Femmina
Luogo di nascita Santuario in Grecia Grecia
Data di nascita 1º settembre
Parenti Come Lady Isabel:
  • Alman di Thule (padre adottivo, deceduto)
  • Kuoga (figlio adottivo nella serie Sain Seiya Ω)

Come dea Atena:

Lady Isabel di Thule (城戸 沙織 Kido Saori?), è uno dei personaggi principali della serie di anime e manga I Cavalieri dello zodiaco, reincarnazione attuale della dea Atena[1] (女神アテナ Megami Athena?), che combatte per la giustizia e la pace sulla Terra con i suoi Cavalieri (Cavalieri di bronzo, Cavalieri d'argento e Cavalieri d'oro). Nella traduzione dei manga (ad eccezione dell'edizione della Granata Press di quello originale nel 1992) e nel ridoppiaggio dei primi quattro film è stato mantenuto il nome originale di Saori Kido.
Insieme a Pegasus, Shin dell'Ariete e Doko della Bilancia, Isabel è uno dei pochi personaggi ad apparire sia nella serie principale che in quelle derivate (anche se in quest'ultime quasi sempre con apparizioni cameo) ed è la protagonista di una delle side story dedicate alla serie televisiva pubblicate sugli artbook Jump Gold Selection.

Creazione e concezione[modifica | modifica wikitesto]

Nella creazione del personaggio Kurumada utilizzò il metodo Osamu Tezuka, riprendendo in parte il personaggio di Himeko Hojo, creato per il suo precedente lavoro Fūma no Kojirō. Isabel e Himeko condividono infatti un aspetto fisico simile (con la differenza che i capelli di Himeko sono più scuri) e così come Isabel succede alla morte del nonno alla guida della sua fondazione, Himeko diventa la preside dell'Istituto Hakuoh alla morte del suo.
Una differenza sostanziale è nel fatto che Himeko si dimostra subito gentile e disponibile con Kojiro, mentre Isabel ha (almeno inizialmente e solo nel manga) un carattere capriccioso e autoritario. Inoltre Himeko è un personaggio secondario, mentre Isabel ha un'importanza estremamente rilevante all'interno della storia.

Come Protettrice della Terra, Lady Isabel ricorda molto il dio indù Vishnu, il quale si reincarna periodicamente per salvare il mondo dal Caos. Un'altra fonte d'ispirazione potrebbe essere Gesù Cristo: nel manga Micene di Sagitter, nell'affidarla ad Alman di Thule, la descrive come un Messia. Nel quarto film, inoltre, Atena lotta contro Lucifero, l'angelo decaduto della religione cristiana, il quale la sottopone a una terribile immolazione: salire una lunga scalinata infestata da rovi di spine che le spillano il sangue, goccia a goccia. Ciò può ricordare il Monte Calvario e la corona di spine, due tormenti della Passione di Gesù; lo stesso Lucifero paragona questa salita al Calvario.

Durante un'intervista Kurumada ha dichiarato che inizialmente Isabel non sarebbe dovuta essere la dea di tutti i Cavalieri dal momento che ogni Cavaliere avrebbe dovuto avere la sua "Atena", ma cambiò idea considerando che tale potesse risultare difficile da capire visto il target a cui era indirizzata la serie[2]

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche e aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Lady Isabel viene presentata all'inizio come la ricchissima nipote di Alman di Thule, miliardario giapponese (divenuto duca nell'edizione italiana), nonché l'uomo che ha inviato i protagonisti a recuperare le Armature di Bronzo, a cui è succeduta alla guida della Fondazione Grado, da lui creata. Solo in seguito viene svelata la sua natura di reincarnazione di Atena anche se raramente interverrà nelle battaglie a fianco dei suoi Cavalieri. Dall'episodio 19 della serie animata scopriamo che Isabel sa suonare il piano e nel primo film la vediamo andare a cavallo.

Fisicamente Isabel si presenta come una ragazza coi capelli lunghi e lilla (castani nelle copertine del manga, descritti "blu profondo coi rifelssi color cenere" nel romanzo Gigantomachia[3]), e di nobile portamento. Gli occhi sono inizialmente scuri nella serie classica, ma in quella di Hades e nel quinto film riprendono la colorazione del manga, diventando azzurri. Solitamente nell'anime indossa un lungo abito bianco da sera, con la gonna orlata pizzo o (specialmente quando appare come dea Atena) un chitone di seta bianca.
Nel manga Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades, seguito della serie classica, si taglia i capelli per offrirli come pagamento alla strega Hecate. Questo gesto (che nella cultura giapponese ha il significato di fare ammenda) è spesso usato nei manga quando un personaggio femminile decide di acquistare più indipendenza. I capelli della dea sembrano avere il potere di far ringiovanire se utilizzati per preparare un decotto.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista caratteriale, Isabel è una ragazza molto forte, pronta a dare la vita per proteggere il mondo e le persone che ama, soprattutto i suoi Cavalieri ed in particolare i cinque protagonisti. Questo le fa anche compiere atti che la portano a ferire interiormente Pegasus e i suoi compagni, dando l'impressione di considerarli un peso o inutili (come si vede nella serie di Ade o nel terzo film), poiché all'oscuro delle vere intenzioni della ragazza, che desidera sacrificare esclusivamente se stessa.
Inizialmente nel manga il personaggio è molto più freddo e distante, e i Cavalieri (soprattutto Pegasus, che la chiama donna odiosa) la considerano per molto tempo una persona insensibile ed egoista, anche dopo aver scoperto che lei è la dea Atena. Solo dopo aver dato prova di essere pronta a sacrificarsi per fermare l'ambizione di Saga, Pegasus e i Cavalieri di Bronzo decideranno di seguirla.
Nell'anime invece questo muro comincia ad essere abbattuto molto prima, sin dallo scontro contro i Cavalieri neri, quando la ragazza si presenta a casa di Pegasus con una lettera di sfida da parte del Cavaliere della Fenice.

Come Atena, Isabel si distingue dalla maggior parte delle divinità in quanto lei non considera un'onta rinascere come essere umano (nel manga classico viene dato spazio anche al conflitto tra il suo essere Atena e il voler essere una ragazza normale[4]) verso cui prova sentimenti d'amore profondi, sostenendo che proprio l'amore rende gli esseri umani in grado di fare dei miracoli

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Grande Tempio[modifica | modifica wikitesto]

Quando era ancora una neonata Gemini, Cavaliere d'oro, traditore che aveva preso il posto del Grande Sacerdote, cercò di ucciderla, ma venne salvata da Micene di Sagitter a costo della propria vita e affidata, dallo stesso Micene, in punto di morte, ad Alman di Thule, un duca (un semplice ricchissimo miliardario giapponese nella versione originale). Crebbe così nella villa di Alman, che lei credeva esser suo nonno, trattando come suoi giocattoli i ragazzini - futuri Cavalieri - ospitati nell'orfanotrofio tenuto dalla sua famiglia; crescendo diventò più responsabile grazie anche allo spirito del nonno defunto, e proprio in suo onore organizzò la Guerra Galattica, un torneo molto desiderato dall'uomo, che morì prima di poter vedere i preparativi ultimati.

I Cavalieri di bronzo furono inizialmente restii a vedere in lei l'autorità (specialmente Pegasus), ma quando scoprirono in lei la dea Atena, le giurarono eterna fedeltà, combattendo per salvare lei e la Terra in ogni occasione, contro Gemini affrontando prima i Cavalieri d'Argento da lui inviati come sicari, per poi recarsi al Grande Tempio per sconfiggerlo dopo aver affrontato i Cavalieri d'oro alle Dodici Case dello Zodiaco.

Asgard[modifica | modifica wikitesto]

Nota: questa parte è presente solo nell'anime

Poco tempo dopo la sconfitta di Gemini, Isabel e i Cavalieri si trovano ad affrontare una nuova minaccia proveniente da Ilda di Polaris, celebrante del dio nordico Odino e regina della città di Asgard caduta schiava del maledetto Anello del Nibelungo, che l'ha portata a decidere di dichiarare guerra ad Atene per estendere il suo dominio a sud, provocando allo stesso tempo lo scioglimento dei ghiacci, finora impedito dalle preghiere di Hilda, di cui sceglie di prendere il posto, è mediante il suo cosmo Lady Isabel fa sì che i ghiacci (temporaneamente) smettano di sciogliersi, anche se ciò potrebbe risultarle fatale per via delle basse temperature in cui lei è sottoposta.

I 5 Cavalieri di bronzo dopo aver affrontato e sconfitto nelle gelide terre del nord i 7 Cavalieri di Asgard (che non si erano accorti del cambiamento della loro regina), riescono ad evocare Balmug (la sacra spada di Odino) e a liberare Hilda dal malefico Anello del Nibelungo che rendeva la donna malvagia. Hilda (ritornata buona), fa sì che i ghiacci del nord smettano di sciogliersi pregando Odino. Tutto sembra risolto, ma nel finale Lady Isabel viene rapita dal dio Nettuno (colui che ha donato il malefico anello a Hilda).

Nettuno[modifica | modifica wikitesto]

Nota: l'inizio di questa parte è diverso tra anime e manga

Per fermare Nettuno, dio dei mari, (che Isabel ha scoperto aver posseduto il corpo del figlio di un amico di suo nonno che in passato le aveva chiesto di sposarlo, Julian Kedives) e il suo piano di purificare la Terra con un nuovo Diluvio universale, Atena sceglie di ricevere tutta la pioggia che dovrebbe cadere sulla Terra, facendosi rinchiudere all'interno dell'immensa colonna portante dei sette mari, situata al centro del regno sottomarino di Nettuno, venendo in seguito liberata dai suoi Cavalieri dopo che essi avranno sconfitto i 7 Generali di Nettuno; nel finale Lady Isabel riesce nuovamente a sigillare l'anima del dio dei mari dentro l'anfora sacra e porta tutti i cavalieri in salvo con il suo cosmo.

Nel manga la storia è simile, con la differenza che Atena si reca volontariamente da Nettuno per salvare la vita dei Cavalieri di bronzo (ricoverati in ospedale) da un suo sicario.

Hades[modifica | modifica wikitesto]

Nella saga di Hades, Isabel si suicida dopo aver risvegliato l'ottavo senso (l'Arayashiki) in modo da poter giungere da viva nel Regno dei Morti e poter affrontare di persona il dio dell'Oltretomba, Hades, suo acerrimo nemico sin dai tempi antichi, che vuole annientare tutto il genere umano con un Eclisse di sole Eterna che causerà su tutta la Terra una glaciazione che ucciderà tutti gli esseri viventi. Dopo aver attraversato gl'inferi ed essere giunta alla Giudecca (quartier generale di Hades nell'oltretomba) si scontra una prima volta con lo spirito del dio, che possedeva il corpo di uno dei suoi Cavalieri, cioè Shun di Andromeda, che riuscirà a liberare grazie al suo sangue divino. Portata poi nell'Elisio dallo stesso spirito del dio dei morti, viene rinchiusa nella sacra giara dell'Elisio che assorbe il suo divino sangue, ma dopo aver ricevuto la sua armatura divina da Pegasus, Lady Isabel affronta di persona Hades nel suo corpo mitologico, ed unendo il suo cosmo a quello dei suoi Cavalieri dentro il suo scettro di Nike, trafigge a morte il dio Hades, ponendo termine alle guerre sacre definitivamente.

Next Dimension[modifica | modifica wikitesto]

Atena (a sinistra) sulla copertina del 2° volume dell'edizione italiana di Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades

Nel manga Next Dimension seguito ufficiale del manga classico, Lady Isabel decide di tornare indietro nel tempo per impedire che Seiya di Pegasus venga ucciso dalla maledizione causata dalla spada di Hades durante la battaglia nei Campi Elisi, e per far ciò si reca insieme a Shun di Andromeda sull'Olimpo alla ricerca prima di sua sorella maggiore, la dea della Luna Artemis, poi del Dio del Tempo, Chronos. Varcato il passaggio spazio-temporale aperto da Cronos, Lady Isabel si ritrova nel passato nel XVIII secolo, ma è ritornata una bambina per causa di Cronos, che con i suoi poteri divini ha ringiovanito la dea sino a renderla una neonata. Essa è comparsa in cima al Santuario sotto la statua di Atena, viene raccolta dal Gran Sacerdote che però cerca di assassinarla con un pugnale sacro (il sacerdote è un traditore che ha venduto l'anima ad Ade, il dio dell'oltretomba), ma viene salvata dal Cavaliere d'oro della Vergine Shijima che fugge ferito con la piccola dea. Nonostante sia neonata, Saori parla telepaticamente a Shun che si trovava nella Yomotsu Hirasaka. Shijima intanto con la piccola Atena si rifugia all'interno del Santuario il quale però si tramuta in un labirinto di illusioni chiamato "Labirinto degli dei" creato dal Gran Sacerdote che impedisce al Gold Saint di uscire dal suo interno. Usando il suo cosmo divino la piccola dea salva Suikyo(che si trovava nella 6ª casa) dal micidiale potere di Shijima, conducendolo nel giardino di fianco alla casa della Vergine. Poi si palesa di fronte a Shijima come una ragazzina (non più bambina), ella infatti grazie al suo cosmo riesce pian piano a crescere, spezzando lentamente il potere di Chronos. Poi usando il suo cosmo divino, prima inganna Cardinale(Gold Saint dei Pesci, traditore, che vuole ucciderla) con delle illusioni, e poi lo sconfigge. Poco dopo guarisce le ferite di Shijima, ed insieme a lui esce dal "Labirinto degli dei" usando il mitologico "filo di Arianna"...

Saint Seiya Ω[modifica | modifica wikitesto]

Nella nuova serie animata Saint Seiya Ω (ambientata più di dieci anni dopo la sconfitta di Ade) Saori viene attaccata da Mars (dio del combattimento appartenente al pianeta Marte), venendo colpita dalla maledizione scagliatale da Mars che ne debilita il fisico; viene salvata dall'arrivo di Seiya, divenuto Gold Saint del Sagittario, che scontrandosi con l'avversario scompare misteriosamente insieme a lui. Si ritira in una villa su di un'isola con Shaina e il fido maggiordomo della famiglia Kido Tatsumi, per crescere ed allenare un bambino di nome Kouga, che addestrato da Shaina diviene il nuovo Saint di Pegasus. Saori ha fondato la Palestra centro di formazione e addestramento per i giovani Saint, che li prepara ad eventuali minacce future. Tredici anni dopo viene attaccata nuovamente da Mars,e anche lei scompare misteriosamente. Si scoprirà che è tenuta prigioniera proprio sul pianeta Marte (astro di cui Mars è la divinità protettrice), all'interno di un albero malefico che ne assorbe lentamente il Cosmo al fine di poter rigenerare quel mondo. I nuovi Saint per salvarla dovranno affrontare molte peripezie, sino a sconfiggere Mars e il dio Apsu (il vero nemico della storia). Si viene a sapere inoltre che 13 anni prima, durante la prima battaglia contro Mars, fu proprio Saori a sconfiggere Mars. Nella seconda serie Omega, Saori affronterà personalmente Pallas, una dea, sua sorellastra ed amica di infanzia, è riuscirà a sconfingerla, portandola dalla parte del bene; intanto i suoi saint sconfiggeranno il vero nemico di questa serie, Saturno, un dio del tempo.

Saint Seiya - Saintia Shō[modifica | modifica wikitesto]

In questo manga che si svolge fra il 13° e il 14° volume del manga di Kurumada, ossia nel periodo di tempo che divide la prima e la seconda parte della storia del fumetto originale (intitolate rispettivamente The Sanctuary e The Poseidon), anche se i primi capitoli narrano fatti accaduti prima dell'inizio del manga classico; vede una giovane Saori aiutata da un gruppo particolare di Saint donne chiamate Santie (ancelle e guardie del corpo della dea), combattere contro la dea della discordia Eris, aiutata dalle sue guerriere Dryad. La nemica di questo manga, la dea Eris, è già apparsa nel film/oav Saint Seiya La dea della discordia.

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

In quanto reincarnazione della dea Atena, Lady Isabel sviluppa durante la storia diversi poteri, primo fra tutti l'immenso cosmo che emana, nemmeno paragonabile a quello di un Cavaliere. Il suo cosmo le permette di ammansire animali selvaggi e di ridare le forze a persone prossime alla morte. A differenza del fratello Apollo, di Discordia e di Ade non sembra però capace di riportare in vita le persone morte. Sempre grazie al cosmo riesce a purificare le menti delle persone che sono state plagiate dal male. La dea può inoltre avvolgere una o più persone in bolle di energia incredibilmente resistenti, che fluttuano nell'aria e che possono viaggiare guidate dalla volontà di Atena (come mostrato nella serie classica). Atena possiede inoltre la tecnica chiamata Misopethamenos (mezza morte), grazie alla quale permette a Doko di rallentare il battito del cuore, potendo così invecchiare più lentamente e vivere per centinaia di anni, per poi ringiovanire in caso di necessità. Atena è capace di creare sigilli per imprigionare Ade e le sue truppe e lo spirito di Poseidone, anche se di durata limitata. Il suo sangue ha diverse proprietà divine, tra le più conosciute c'è quella che permette alle armature di evolversi fino allo stadio di God Cloth e di attraversare l'Iperdimensione indenni (come mostrato nella serie classica). Con il suo cosmo ella riesce a potenziare ed a infondere energia ai suoi Cavalieri anche se essi si trovano a grande distanza da lei (mostrato nella serie classica). Atena/Saori dimostra di possedere anche grandi capacità telepatiche con cui comunica con i suoi cavalieri anche se essa si trova molto lontana da loro (mostrato nella serie classica e in Next Dimension). Nel romanzo Gigantomachia, Saori mostra di potersi anche teletrasportare, viaggiando da Atene al monte Etna, ed anche nel seguito Next Dimension ella utilizza il teletrasporto per raggiungere l'Olimpo. Sempre in Next Dimension, Atena/Saori utilizza il suo divino cosmo per teletrasportare dei Saint, oppure per guarire le ferite altrui, per creare illusioni, ed anche per sconfiggere avversari.

Come mostrato nella serie classica, le capacità combattive della dea sembrano invece legate soprattutto alle sue armi più che al cosmo. Lo scettro di Nike si trasforma in una lancia[5] capace di trafiggere e uccidere una divinità come Ade. Lo scudo invece permette di difendersi dalle altre armi divine come la spada di Hades, e in alcuni casi di curarla dalle ferite (come la freccia d'oro che l'ha colpita al cuore). La sua armatura la protegge e le dona nuove energie. Lo scettro di Nike simboleggia il suo dominio sulla Terra e funge da tramite per il suo cosmo. Nell'epoca mitologica era inoltre dotata della spada Excalibur, capace di tagliare qualsiasi cosa, che donò poi al Cavaliere del Capricorno.

In Lost Canvas gli oggetti da esso benedetti, permettono di sopravvivere nel mondo dei morti per un tempo limitato[6]; riesce anche a creare una barriera che impedisce agli Specter di Ade di tornare in vita, qualora le loro anime non siano imprigionate[6].

Precedenti incarnazioni[modifica | modifica wikitesto]

Una caratteristica della dea Atena ne I Cavalieri dello zodiaco è il fatto che lei si reincarni periodicamente come fanciulla umana per proteggere la Terra da Ade o da altre divinità ambiziose. Come ribadito nel manga - nella lotta contro Nettuno - lei non s'impossessa di corpi altrui (come Ade, Nettuno o Discordia) ma rinasce sempre come una persona diversa, da vita a vita.

Atena mitologica[modifica | modifica wikitesto]

In questo corpo Atena ha combattuto le prime guerre sacre in difesa dell'umanità contro Nettuno, Ares e successivamente Ade. Il corpo mitologico della dea finora è comparso solo in un flashback, quando Atena dona la spada Excalibur a Capricorn. Questo corpo è disegnato in maniera uguale alla statua di Atena, coi capelli e gli occhi castani. In Lost Canvas è apparsa anche un'immagine di Atena in Armatura divina, ma coi capelli simili a quelli di Sasha e di Lady Isabel, ed anche nel Capitolo 12 di Next Dimension l'Atena mitologica ha una pettinatura simile a quella della sua reincarnazione. è dea stratega di guerra, nonché dea della castità femminile, che aborra l'amore romantico e per questo resta pura ed illibata senza mai conoscerlo. è dea di ragione e non di istinto.

Sasha[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sasha (I Cavalieri dello zodiaco).

Sasha è la reincarnazione di Atena precedente a Lady Isabel, ed appare nel manga spin-off Lost Canvas e nella serie televisiva da esso tratta. A differenza della sua reincarnazione, Sasha è nata in Italia ed è cresciuta povera in un orfanotrofio, prima di essere adottata dal Santuario in vista della guerra contro Ade. Quand'era all'orfanotrofio, i suoi migliori amici erano suo fratello maggiore Aron (che sarà scelto da Ade come corpo ospite) e Tenma, ossia Pegasus nella sua vita precedente. Quest'ultimo lo reincontrerà al Santuario, mentre il ragazzo si allena per diventare Cavaliere. Sasha è da considerarsi un personaggio esistente solo nella continuity di Lost Canvas, poiché in Next Dimension (seguito ufficiale del manga classico) è la stessa Saori a viaggiare nel passato e a sconfiggere Ade nel 1743, è si scopre che esiste un'altra Atena che non è Sasha. Lost Canvas quindi è da considerarsi fuori continuity'.

Relazioni sentimentali[modifica | modifica wikitesto]

Lady Isabel ha instaurato con Pegasus un rapporto che sembra andare al di là della semplice fedeltà o amicizia. Nella Side Story "Il grande amore di Atena" questo aspetto viene evidenziato, mettendo in contrapposizione la sua natura di ragazza che vuole donare il suo amore al ragazzo di cui è innamorata (Isabel), e quella di dea che deve provare per tutti i suoi Cavalieri lo stesso grado di affetto in modo da non fare favoritismi. In Next Dimension e ne Le porte del paradiso, Isabel si dimostra disposta a qualsiasi sacrificio per salvare la vita al ragazzo (seppur in condizioni differenti). Nella prima serie dell'anime fra i due ci sarà quasi un bacio, mentre Pegasus è svenuto dopo aver salvato la ragazza da Damian, interrotto però da Tisifone (che per la prima volta mostra di provare qualcosa nei confronti del ragazzo) con la minaccia "Se solo t'azzardi a baciarlo Lady Isabel, io...". Pegasus rifiuta inizialmente l’autorità comportandosi in maniera indipendente e credendo che la fanciulla si interessi maggiormente della sacra armatura del sagittario che delle vite dei cavalieri. In seguito però il cavaliere comprende di essersi sbagliato e decide di rispettare l’autorità di Lady Isabel. La vera identità della fanciulla è ovviamente una sorpresa per Pegasus, come per gli altri cavalieri, e l’eroe rischierà moltissimo per salvare la sua Dea, non solo alle dodici case ma anche nell’occasione dell’attacco incrociato di Damian e Tisifone. Il rapporto speciale con Pegasus sembra avere radici antiche, poiché il cavaliere è sempre stato accanto ad Atena nelle varie Guerre Sacre contro Ade e in Lost Canvas le loro precedenti incarnazioni sono amici d'infanzia, molto uniti fra di loro. Altro ragazzo da cui Isabel è stata attratta è Freyr (un nobile di Asgard) nel secondo film, ma la cosa si ferma a un semplice scambio di sguardi. Lo stesso vale per Julian Kedives (reincarnazione del dio Nettuno) rifiutando la sua proposta di matrimonio.

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Isabel è apparsa in tutti e cinque i film tratti dalla serie, dove il suo salvataggio dal nemico di turno (Discordia, Balder, Apollo, Lucifero e Artemide) da parte di Pegasus e gli altri è il principale motore della vicenda. In Episode G, oltre ad apparire all'inizio come neonata, ha avuto una piccola apparizione in forma spirtuale dove il suo cosmo (a detta di Crono) trascende il tempo per aiutare Ioria, ed ha avuto un cameo anche nell'epilogo del manga Lost Canvas. Ha un ruolo importante nel seguito della serie classica Next Dimension, è nel romanzo I Cavalieri dello zodiaco - Gigantomachia affronterà per un breve periodo Tifone, dio dei giganti incarnatosi per breve tempo nel corpo di Mei, figlio naturale di Alman di Thule e Cavaliere della Chioma di Berenice. È stato annunciato che il protagonista della serie spin-off Saint Seiya Ω sarà il figlio adottivo di Isabel (la quale apparirà nel primo episodio)[7].

Shoko Nakagawa ha cantato una image song del personaggio (dal titolo I'll be there) contenuta nel CD Saint Seiya Ω Song Collection[8]

L'immagine del personaggio è stata riprodotta in molti prodotti ufficiali tratti dalla serie (come trading cards e vari gadget come modellini o poster), oltre ad apparire nei videogiochi tratti dalla serie come personaggio non giocabile (ad esclusione di Saint Seiya - Brave Soldiers del 2013 dov'è possibile usarla in combattimento) e nel videogame nel 2007 Jump Ultimate Star per Nintendo DS come PG[9]. Saori è anche un personaggio del film in CG, Saint Seiya - Legend of Santuary.

Influenza in altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Lady Isabel è stato citato (specialmente come Atena) in vari anime come School Rumble e Hayate no Gotoku[10] e due carte del gioco Yu-Gi-Oh! (Donna Pantera e Athena) sono ispirate a lei: la prima riprende lo scettro di Nike e lo scudo della dea[11], mentre la seconda l'aspetto[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ nella maggioranza delle edizioni italiane di manga e anime il nome Atena è scritto nella sua versione italianizzata, mentre in originale e nell'edizione italiana di Next Dimension è scritto secondo la dizione anglolatina, ossia Athena
  2. ^ Raccolta delle interviste a Masami Kurumada su icavalieridellozoadiaco.net
  3. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Gigantomachia - Storia di Mei, di Masami Kurumada e Tatsuya Hamazaki, Kappa edizioni 2008 pag 45
  4. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 45 edizione tankobon
  5. ^ Come visto nell'ultimo OVA della serie di Hades. Nel manga questa trasformazione non è mostrata
  6. ^ a b Come si può vedere in Lost Canvas, che però è un manga fuori continuity rispetto alla serie originale.
  7. ^ Annuncio di Saint Seiya Omega su Animeclick
  8. ^ Pagina del CD sul sito dell'editore Nippon Columbia
  9. ^ Jump Ultimate Stars
  10. ^ Camei dei CDZ in altre serie su icavalieridellozodiaco.net, fansite
  11. ^ Scheda della carta Signora Pantera
  12. ^ scheda della carta Athena

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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