Andromeda (I Cavalieri dello zodiaco)

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(JA)
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Nebula Chain »
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« Catena di Andromeda »
(Colpo principale di Andromeda, nella versione originale e del manga, e nell'adattamento italiano dell'anime)
Andromeda
Andromeda
Andromeda
Universo I Cavalieri dello zodiaco
Nome orig. アンドロメダ星座の瞬 (Andromeda no Shun)
Lingua orig. Giapponese
Autore Masami Kurumada
Studio Toei Animation
Editore Shūeisha
1ª app. * Manga: Capitolo 4
  • Anime: Episodio 2
Interpretato da Shingo Katori Musical anni novanta interpretato dagli SMAP
Voci orig.
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Giappone Giappone
Data di nascita 9 settembre
Parenti
  • Phoenix (fratello)
  • Altri cavalieri di bronzo del suo tempo esclusa June (fratellastri solo manga)
  • madre (deceduta)
  • Mei, fratellastro (solo nel romanzo Gigantomachia)
  • Alman di Thule (padre deceduto, solo nel manga)

Andromeda (アンドロメダ星座の瞬 Andromeda no Shun?) è un personaggio immaginario della serie di manga e anime I Cavalieri dello Zodiaco creata dal mangaka Masami Kurumada. È uno dei protagonisti del cosiddetto manga classico e delle serie animate da esso tratto (la cosiddetta serie classica degli anni ottanta e quella di OVA degli anni 2000), ma compare come personaggio principale anche nel manga seguito Next Dimension.
Andromeda è il Cavaliere di Bronzo dell'omonima costellazione, ed è il fratello minore di Phoenix, al quale è molto legato fin dall'infanzia. Durante la nuova Guerra Sacra contro Ade, si scopre che il dio degli inferi lo aveva scelto come corpo ospite per manifestarsi sulla Terra.
Nelle due traduzioni del manga classico, nell'adattamento Dynamic dei film e in quello pirata del terzo film è stato mantenuto il nome originale Shun, che in giapponese significa "scintillio" o anche "persona di talento". Spesso in originale anche i suoi nemici si rivolgono a lui col nome della sua costellazione (Andromeda), diventato nell'adattamento italiano dell'anime classico il suo nome proprio.

Il personaggio è apparso in tutti i media della serie classica (film, videogiochi e CD Drama) ed ha avuto apparizioni cameo negli altri manga della serie (Episode G e Lost Canvas). È stato commercializzato diverso merchandise basato su Andromeda, incluse figurine, peluche e numerose action figures.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Andromeda è uno degli orfani raccolti da Alman di Thule presso la Fondazione Grado allo scopo di diventare Cavalieri dello Zodiaco. È uno dei pochissimi ad avere un fratello (Phoenix) al proprio fianco, ed a lui rimane profondamente legato per tutta la serie.

Andromeda possiede un carattere singolare per un Cavaliere: più volte durante la serie dichiara di non voler combattere o ferire gli avversari, arrivando quasi ad abbandonare la lotta pur di non danneggiare il prossimo; il suo spirito gentile lascia spesso all'avversario la possibilità di arrendersi piuttosto di venire sconfitto, avendo così salva la vita: la battaglia contro Fish, l'assassino del suo maestro, è stata l'unica occasione in cui ha mostrato la volontà di uccidere. Questo comportamento ha fatto sì che i suoi compagni lo ritenessero non adeguato alle continue battaglie e alla forte pressione psicologica della lotta, ma, nonostante tutto, Andromeda ha sempre continuato a lottare per Atena, avendo un comportamento sempre più determinato ma senza nascondere il suo animo altruista.

Fin dal principio, sia nell'anime che nel manga, Andromeda è il cavaliere più famoso dei 5 protagonisti; molte sono le occasioni in cui si può notare questa particolarità: durante la guerra galattica il pubblico di ragazze va in visibilio per lui e molti avversari, ad esempio il Cavaliere della Fiamma, Orion, Kira di Scilla, conoscono la Catena di Andromeda e la definiscono "famosa".

Relazioni sentimentali[modifica | modifica sorgente]

Durante l'addestramento sull'isola di Andromeda, la sua compagna d'addestramento Nemes nutre un profondo sentimento per lui. Sentimento che arriva a spingerla a bloccare la sua partenza per il grande tempio, temendo che il suo amato possa rischiare la vita.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Serie classica[modifica | modifica sorgente]

Andromeda è uno dei più giovani tra i cinque Cavalieri di bronzo protagonisti ed è il fratello minore di Phoenix. Nell'Isola di Andromeda viene allenato dal Cavaliere d'argento Albione, imparando sotto la sua guida a gestire il cosmo che è dentro di lui. Al termine dell'addestramento Andromeda si cimenta nell'ultima prova prima della conquista dell'ambita Armatura, che consiste nella lotta contro i suoi compagni d'addestramento Reda e Salzius, ed infine nel Rituale di Andromeda[1].

Andromeda ritorna a Nuova Luxor e partecipa alla Guerra Galattica organizzata da Lady Isabel per vincere l'Armatura d'oro del Sagittario, ma soprattutto per poter rivedere il fratello. Al torneo affronta Asher dell'Unicorno[2], ma il duello non si conclude a causa dell'arrivo di Phoenix e dei Cavalieri neri che rubano la Sacra Armatura. Pegasus guida i suoi compagni (Sirio il Dragone, Cristal il Cigno e Andromeda) per riprendere i pezzi della sacra armatura. Negli scontri che seguono, Andromeda sconfigge prima la sua controparte, Andromeda Nero[3], per poi aiutare Pegasus a sconfiggere Phoenix.[4] Dopo la scomparsa di Phoenix, Andromeda e i suoi compagni affrontano i sicari (tra cui i Cavalieri d'Argento) del Grande Sacerdote, inviati da quest'ultimo per ucciderli in quanto colpevoli di aver usato le proprie armature per scopi personali e per recuperare l'Armatura del Sagittario. Durante lo scontro con Ioria del Leone, Andromeda e i suoi compagni scoprono che Lady Isabel è la reincarnazione della dea Atena e che il Grande Sacerdote, Arles, provò ad ucciderla quando era in fasce ma la piccola fu salvata dal Cavaliere del Sagittario Micene, che l'affidò al miliardario Alman di Thule.[5] Andromeda e i suoi compagni (al quale si aggiunge anche Phoenix), si recano al Grande Tempio per sconfiggere Arles, affrontando prima i Cavalieri d'oro posti a protezione di quest'ultimo. Durante la corsa per le Dodici Case, Andromeda prima affronta l'illusione creata da Gemini[6], poi sconfigge in un mortale duello Fish[7] ed infine unisce le forze coi suoi compagni contro Arles, che si rivela essere il cavaliere di Gemini.[8]

Nella saga di Asgard, presente solo nell'anime, Andromeda e i suoi compagni affrontano Ilda di Polaris, celebrante di Odino (dio del nord), resa malvagia dall'Anello del Nibelungo; Andromeda prima affronta in un duro scontro Mime, venendo salvato da Phoenix, e poi Mizar che sconfigge dopo un difficile duello. Alla fine della serie Pegasus riesce a liberare Hilda indossando l'Armatura del dio Odino e brandendo la spada Balmung[9], ma Isabel viene subito rapita da Nettuno, vera mente dietro la possessione di Hilda.[10]

Nella saga di Nettuno (dio dei mari), ambientata nel regno sottomarino di quest'ultimo, Andromeda affronta in un complesso duello Kira di Scilla, generale dell'oceano Pacifico del sud[11] sconfiggendolo, poi distruggendo la colonna del Pacifico del Sud, e successivamente viene sconfitto dal generale Lemuri. Ripresosi dalla ferita, combatte in un difficile duello contro il generale Sirya, sconfiggendolo (senza però ucciderlo), poi distruggere la colonna dell'Atlantico meridionale. Nello scontro decisivo contro il dio Nettuno rimane inizialmente in disparte insieme a suo fratello Phoenix lasciando il combattimento nella mani di Pegasus, Sirio e Cristal, supportati dalle Armature d'oro, aiutandoli in seguito però con il suo cosmo e sfruttando i poteri dell'armatura di Andromeda, forgiata col sangue dei Cavalieri d'oro e quindi in grado di diventare d'oro anch'essa quando il cavaliere espande il suo cosmo fino al limite.

Nella serie di Hades (dio dell'oltretomba), Andromeda si reca al Grande Tempio, ma riceve una fredda accoglienza, in quanto Atena aveva ordinato che i cinque Cavalieri di Bronzo non dovessero più combattere. In seguito alla morte di Atena e alla corsa verso il castello tedesco base di Hades, riesce a risvegliare l'ottavo senso per recarsi vivo nel regno dei morti e portare ad Atena la sua armatura divina.[12] Dopo aver sconfitto lo Spectre Caronte[13] sulle rive del fiume Acheronte, e incontrato Orpheo della Lira nel regno dei morti, Hades prende possesso del corpo di Andromeda alla Giudecca (quartier generale del dio nell'aldilà), giudicato la persona più pura della Terra, difatti sin da neonato Shun possiede al collo un cindolo con inciso la scritta "Yours Ever", donatogli da Pandora la sacerdotessa del dio dell'oltretomba. La possessione dura, però, poco tempo, perché la dea Atena usando il suo sangue divino, libera Andromeda dallo spirito di Hades, che si riunisce ai suoi compagni davanti all'immenso Muro del Lamento (Muro del Pianto in originale), che divide l'Inferno dall'Elisio che in seguito viene distrutto grazie al sacrificio dei 12 Cavalieri d'Oro.[14] Durante lo scontro nell'Elisio indossa per pochi minuti, grazie all'intercessione del dio Nettuno, l'armatura d'oro della Vergine. Dopo la distruzione di quest'ultima per mano del dio Thanatos, riesce a bruciare al massimo il suo cosmo generando così l'Armatura Divina di Andromeda grazie al sangue di Atena ricevuto in precedenza, e si scontra contro Hypnos, il dio del sonno, dal quale viene messo però in difficoltà.[15] Durante lo scontro finale contro Hades Re degli Inferi, unisce il proprio cosmo a quello dei compagni e riesce a sconfiggere il dio grazie ad Atena.[16]

Next Dimension (in corso)[modifica | modifica sorgente]

Andromeda (in basso) sulla copertina del 2º volume dell'edizione italiana di Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades (edizione black)

[17] Nel manga sequel Next Dimension Andromeda e Atena si recano prima sull'Olimpo dalla dea della Luna, Artemis, poi nel passato (grazie al Dio del tempo, Chronos) per poter distruggere la spada di Ade, causa della maledizione che grava su Pegasus. Una volta tornato nel passato e aver indossato la sua armatura (regredita da Armatura Divina ad Armatura di Bronzo)[18], Andromeda è costretto a confrontarsi in un breve duello sia con Tenma che con Shion di Aries, per convincerli di essere dalla parte di Atena. Tenma in breve capisce che Andromeda è dalla parte del giusto ed insieme a lui inizia a scalare le 12 case per raggiungere Atena che è in pericolo, mentre solo grazie al messaggio telepatico di Shijima della Vergine, Shion capisce che il Cavaliere è dalla parte di Atena e lo lascia passare dalla prima casa. Alla seconda casa, dopo un brevissimo scontro, anche il Gold Saint Ox del Toro si convince della bontà del ragazzo e gli consente di attraversare il proprio tempio.[19] Nella terza casa, Andromeda evita l'illusione di Gemini ed esce dalla Casa, ma successivamente torna dentro per salvare Tenma dai poteri dimensionali del cavaliere d'oro, Abel\Cain dei Gemelli.[20] Uscito dalla terza casa raggiunge la quarta dove al suo interno incontra il suo custode, DeathToll, il Gold Saint di Cancer che lo attacca spedendo la sua anima nella Yomotsu Hirasaka; qui vede lo spirito di Pegasus che lentamente si dirige nel regno dei morti, ed è consigliato dalla voce proveniente dallo spirito di Atena di ritornare alla quarta casa grazie ai prodigiosi poteri della sua catena, ma qui viene risucchiato insieme a Tenma dentro Omertà, la leggendaria bara del silenzio, utilizzata dal Gold Saint. Uscito poi dal manufatto, si ritrova nuovamente nella Yomotsu Hirasaka, dove salva Tenma da Suikyo (che in prenda al GenroMao-ken del gold saint di Gemini stava per uccidere il suo allievo); insieme a Tenma, intrappola DeathToll dentro Omertà e prosegue il suo cammino verso la 5ª casa dello zodiaco, quella del Leone. Sulla scalinata che conduce alla quindi casa, Shun parla con Tenma del senso delle guerre, è sulla speranza che un giorno la pace possa regnare. Giunto alla quinta casa del Leone, Shun fa la conoscenza del Gold Saint del Leone di nome Kaiser e del suo amico Goldie (un enorme Leone con indosso un'armatura). Shun spiega a Kaiser che deve assolutamente proseguire per il bene di Atena, ma il Gold Saint che ha ordine di non far passare nessuno, non crede alle sue parole ed ordina a Goldie di attaccare Shun che tuttavia il Bronze Saint riesce ad ammansire. Stupito dell'accaduto, Kaiser allora mostra a Shun lo svenuto Suikyo, che poco prima il Gold Saint aveva sconfitto, per farli desistere dal proseguire, ma Shun intende giungere da Atena ad ogni costo, ed attacca il Gold Saint più volte con la sua catena il quale contrattacca con pugni scagliati alla velocità della luce, poco dopo alla quinta casa giunge anche Tenma. Dopo lo scontro tra Kaiser e Goldie contro un gruppo di Specter, il Gold Saint decide di far passare Tenma e Shun che proseguono così verso la 6° casa, dove al suo interno vengono attaccati dalla barriera protettiva di Shijima, ma all'improvviso appare lo spirito di Shaka che inizia un violento scontro con lo spirito di Shijima. Shun interviene è impedisce che il duello tra i due Gold Saint prosegua all'infinito, qui si viene a sapere che Shun sarà il futuro Gold Saint della Vergine. Lo spirito di Shaka torna al Nirvana, è Shijima permette ai 2 Bronze Saint di superare la casa.[21] I 2 giunti alla 7ª casa di Libra, contemplano il cadavere del grande Suikyo, è Tenma veste il suo maestro con la sua armatura originale (il silver cloth di Crateris), poi vengono a sapere da Dohko che al Santuario sta per verificarsi qualcosa di terribile, è poi sono costretti ad affrontare il gold saint, poiché egli non è intensionato a lasciarli in vita...[22]

Saint Seiya Ω[modifica | modifica sorgente]

Nella recente serie animata della Toei Animation Saint Seiya Ω, Andromeda si è ritirato dalle battaglie (dopo essere stato maledetto a seguito di uno scontro il dio Mars, diventando impossibilitato a bruciare il Cosmo senza gravi conseguenze sul suo corpo) e svolge la professione di medico in un villaggio del medio oriente. Caratterialmente appare molto più combattivo e determinato, rispetto al personaggio classico e dimostra di sapere usare catene create col proprio cosmo.[23] In seguito, tornerà a combattere, e darà una mano per sconfiggere i potenti guerrieri Palassite della dea Pallas.[24]

Armatura[modifica | modifica sorgente]

L'Armatura di Andromeda si trova, insieme a diverse altre, sull'isola di Andromeda, custodita dal Cavaliere d'argento Albione[25]. Per dimostrare di essere il degno cavaliere di Andromeda, è necessario superare il Rituale di Andromeda, una procedura tesa a dimostrare di possedere il cosmo dei Cavalieri. Essa consiste nel legare il candidato con una catena ad uno spuntone ai piedi di una scogliera, così come successe alla principessa Andromeda nel mito greco. Lo scrigno che contiene le vestigia di Andromeda è posto proprio davanti allo spuntone in modo da tenere sempre ben chiaro al candidato il premio finale. Il candidato deve rimanere in balia di intemperie e maree finché non riesce a liberarsi dalla catena che lo tiene legato. La catena, però, non è una catena comune: si tratta infatti della Catena di Andromeda stessa, che il candidato deve spezzare, dimostrando di possedere un cosmo degno dell'Armatura.

  • Prima Armatura

La caratteristica principale che distingue le Vestigia di Andromeda dalle altre Armature di bronzo è la dotazione di una coppia di catene, dette Catena di Andromeda[26], collegate ai bracciali dell'Armatura, che il Cavaliere utilizza al posto dei classici colpi generati dall'energia cosmica.

Nell'anime inizialmente l'Armatura di Andromeda è rosa con decisamente fattezze da donna, tanto è che è dotata persino di un seno, ricordando il simbolo della costellazione. Con la creazione della nuova armatura dopo le Dodici Case questa caratteristica scompare del tutto. Il pettorale ricopre completamente il torso (a differenza di tutte le altre armature di bronzo, che coprono solo il pettorale), la catena sul braccio sinistro, catena di difesa, termina a sfera, mentre la catena sul braccio destro termina a cono, per ferire gli avversari con la punta dello stesso.

  • Seconda armatura

Dopo la battaglia delle Dodici Case l'armatura è stata riparata e rigenerata grazie al sangue dei Cavalieri d'oro ed è diventata Andromeda la Notte[27].

Le modifiche sono evidenti. Adesso il pettorale non copre più completamente il torso, ma lascia scoperti i fianchi del cavaliere. Le protezioni sulle cosce scompaiono. L'elmo non copre più tutto il capo, ma diventa un più semplice diadema. La punta della catena di difesa non è più una sfera, ma un grosso anello cavo, mentre la catena di attacco non termina più a cono, ma a triangolo, cavo anch'esso.

  • Terza Armatura

Dopo essere stata bagnata dal sangue di Athena, l'armatura acquisisce parti delle caratteristiche estetiche della corazza originale. Difatti tornano i gambali più lunghi, ora coprono nuovamente anche le cosce, mentre il pettorale, sebbene ora copra di più, comunque lascia ancora scoperti i fianchi. Le catene restano invariate rispetto alla seconda versione.

  • Armatura Divina

Durante la battaglia contro Thanatos nell'Elisio, l'armatura assume sembianze più massicce, dotata anche di ali, sebbene non come quelle di cui dispone il Pegaso o il cigno, ma più estese, fini, e puntate verso il basso (tanto che sembrano più un ornamento che ali vere e proprie). Le catene cambiano colore, diventando di un colore dorato. In Next Dimension, l'armatura divina regredisce alla stadio precedente(Terza Armatura), poiché viene specificato che le armature divine sono uno stadio evolutivo temporaneo che si manifesta con l'espansione del cosmo a livelli enormi (come successo nell'Elisio).

  • Armatura della Vergine

Nella serie di Hades, per poter affrontare Thanathos, ad Andromeda è concesso di indossare l'armatura della Vergine, immediatamente distrutta dalla divinità nemica.

Catena[modifica | modifica sorgente]

La catena è un'arma sia di attacco che di difesa, e nonostante costituisca un'arma unitaria si divide in due parti:

  • la catena di attacco, che è agganciata al bracciale destro e termina con un punteruolo piramidale nella prima versione, e nella seconda con una piatta triangolare; sostanzialmente nell'anime è la catena deputata alla segnalazione della presenza di un nemico oltre che al lancio degli attacchi di base;
  • la catena di difesa, che è agganciata al bracciale sinistro e termina con un piccola sfera nella prima versione, e nella seconda con una piatta circolare (a forma di anello); sostanzialmente nell'anime è la catena deputata alla difesa e può essere coordinata con la catena di attacco per formare strategie offensive complesse;

Inoltre è dotata di caratteristiche speciali:

  • può dare potenti scosse elettromagnetiche (nel manga viene detto che può dare scosse di oltre 10.000 volt).
  • si presume che possa allungarsi all'infinito;
  • dimostra una vera e propria volontà autonoma: durante la "Guerra Galattica" arriva a comunicare disponendosi a formare parole (in greco antico) come indizio di un pericolo imminente, più di una volta interviene autonomamente in aiuto del suo cavaliere.
  • può auto-ripararsi se viene rotta o danneggiata (caratteristica definita chiaramente nel manga).
  • sia nel manga classico che in Next Dimension viene detto che la catena di andromeda ha la capacità di attraversare le dimensioni.
  • avverte la presenza del nemico, anche a lunghe distanze. Non attaccano però coloro che si dimostrano pacifici (almeno all'apparenza).

La catena di Andromeda ha due cruciali punti deboli: il fulmine la contrasta poi il freddo che la paralizza e il fuoco di cui la catena sembra aver paura. In numerosi punti dell'anime e del manga queste due debolezze emergono, e per quanto riguarda l'anime questo spiegherebbe il motivo dell'inefficacia di questa arma contro i Cavalieri di Asgard che essendo cavalieri del nord, hanno un cosmo che trae origine dalle energie fredde.

Nell'anime per tutta la prima serie fino allo scontro con i Cavalieri d'oro, la Catena di Andromeda sembra avere la facoltà di moltiplicarsi in più catene, tuttavia in nessuna parte dell'anime viene detto esplicitamente che la Catena di Andromeda abbia la facoltà di moltiplicarsi, come fosse un'altra sua qualità.

Il pieno potere di Andromeda[modifica | modifica sorgente]

Sotto certi aspetti, la sua indole "imbelle e rinunciataria" (come la definisce Reda) è un aspetto fondamentale nella complessa psicologia di questo personaggio, perennemente combattuto tra il desiderio di pace e la volontà di adempiere ai suoi doveri di Cavaliere. La forza che contraddistingue il cosmo di Andromeda è molto vasta, come il Cavaliere di bronzo fa notare ad Albione dopo aver superato il Rituale di Andromeda per vincere l'armatura, e la tendenza a rifuggire la guerra fa da freno a questa potente forza distruttiva.

La Nebulosa di Andromeda (Nebula Storm nel manga), che rappresenta il livello ultimo di questo cosmo, è la manifestazione del pieno potere che deriva da questa costellazione. Una volta liberato il potere della Nebulosa di Andromeda, arrestarlo diviene sempre più difficile, finché nemmeno il Cavaliere di Andromeda stesso può più bloccarlo: liberata la Nebulosa questa comincia ad autoalimentarsi dapprima con il cosmo del Cavaliere che la usa, e in seguito divenendo una forza autonoma che aumenta di intensità fino ad annientare il nemico e tutto ciò che si interpone fra il Cavaliere che la usa e il nemico stesso.

La Nebulosa di Andromeda si suddivide in 3 stadi distinti:

  • Primo stadio - Nebula Stream (Corrente della nebulosa): la Nebulosa di Andromeda assume la forma di una lieve ma diffusa e colorata corrente d'aria; le radiazioni energetiche che formano le correnti espanse a tutto il campo di battaglia hanno il colore del cosmo del cavaliere di Andromeda. Scopo delle onde è quello di immobilizzare il nemico impedendogli anche i più piccoli movimenti. Il Nebula Stream assume forma e si rafforza in base ai movimenti dell'avversario finché la corrente diviene una tempesta vera e propria.
  • Secondo Stadio - Nebula Storm (Tempesta della Nebulosa): la Nebulosa di Andromeda assume la forma di una tempesta che aumenta progressivamente di intensità senza arrestarsi; è questo il momento critico in cui il Cavaliere di Andromeda normalmente avvisa il suo avversario che presto perderà il controllo del suo potere. Per poter controllare la corrente sempre più forte Andromeda la indirizza con i movimenti del corpo, manipola l'intensità del flusso di corrente energetica in modo da stendere l'avversario e privarlo di ogni capacità offensiva; questo però non impedisce alla Nebulosa di aumentare di intensità. Più l'avversario oppone resistenza e reagisce, più la tempesta della Nebulosa diventa aggressiva abbattendosi sul nemico con impeto sempre maggiore e violento finché non lo priva della vita.
  • Terzo stadio - Nebula Meteor (Meteora della Nebulosa): Nell'anime è possibile distinguere un terzo stadio: le onde della Nebulosa si concentrano in un flusso unico indirizzato sul nemico. Assieme alle onde, dalla mano del cavaliere si manifesta una vera e propria esplosione che scaglia una raffica di colpi (che hanno la forma di piccole meteore) che continuano ad abbattersi finché il nemico non cade a terra morto. Solo allora la Nebulosa di Andromeda si estingue e il cavaliere di Andromeda è libero di muoversi.

Tecniche di battaglia[modifica | modifica sorgente]

Come già accennato, la particolarità che contraddistingue Andromeda dagli altri Cavalieri di Bronzo è l'uso esclusivo di un'arma con cui combatte senza fare uso di colpi creati da energia cosmica. Benché anche lui debba bruciare il cosmo interiore per poter domare la Catena di Andromeda, e benché sia anche capace di generare colpi per mezzo dell'energia cosmica dei cavalieri[28] le sue tecniche di lotta rimangono legate principalmente alla Catena di Andromeda.

La Nebulosa di Andromeda, più che una tecnica di battaglia in senso stretto, è più vicina all'esplosione di un potere che permette al Cavaliere di generare un uragano: bruciando il suo cosmo Andromeda riesce a creare una corrente d'aria che controlla tramite la suddivisione in stadi di evoluzione e che può far aumentare di intensità. È da sottolineare come Andromeda, sia nell'anime che nel manga, non descriva mai la Nebulosa di Andromeda come un colpo o una tecnica studiata, ma faccia riferimento a quest'arma definendola spesso come un'"ultima risorsa"[29] e parlando della Nebulosa come se avesse una sua autonomia, affermando di non essere sicuro di riuscire a trattenere la furia del suo potere.

La Catena di Andromeda svolge varie funzioni e nonostante sia un'arma ai comandi del Cavaliere che la controlla, possiede una sua autonomia che fa dedurre l'esistenza nella Catena di una volontà indipendente dal Cavaliere a cui appartiene. Le due parti da cui la Catena di Andromeda è formata terminano con delle estremità distinte l'una dall'altra, adibite una alla funzione difensiva e l'altra quella offensiva; all'occorrenza possono essere coordinate e utilizzate come fossero un'arma unitaria. L'utilizzo della Catena di Andromeda consiste nel bilanciare il potere che deriva dal controllo di quest'arma sfruttandone le proprietà sia belliche che non belliche (la Catena può anche essere usata per altri impieghi come superare burroni o scalare pareti) con le proprietà che si attivano autonomamente (come la capacità di riconoscere e segnalare la presenza di un nemico e di trovarlo qualora tale nemico sia nascosto), in ogni caso gli attacchi più forti lanciati da Andromeda con la Catena di Andromeda sono basati sulla coordinazione delle due estremità che agiscono muovendosi contemporaneamente.

Come Sirio il Dragone spiega nell'anime[30] la Catena di Andromeda è in grado di intuire la strategia dell'avversario e di anticiparne le mosse, ed è questa la proprietà fondamentale di quest'arma che ne aumenta notevolmente il potenziale strategico. Contro Kira di Scilla, generale degli Abissi del dio Nettuno, la Catena di Andromeda organizza una difesa specifica a seconda del colpo che l'avversario scaglia contro Andromeda[31]; in questa battaglia la Catena di Andromeda attiva le seguenti strategie contro altrettanti colpi lanciati dal generale sotto forma di bestie (che nel mito greco componevano il corpo mostruoso di Scilla):

  • Tela del Ragno: difesa a reticolo che immobilizza l'avversario per poterlo attaccare con un colpo della Catena di attacco;
  • Rete del Cacciatore: difesa organizzata con entrambe le catene che cinge l'avversario stritolandolo in una morsa;
  • Condotto a Spirale: difesa a tunnel creata solo con la Catena di Difesa che blocca direttamente l'attacco dell'avversario con una morsa stritolatrice;
  • Boomerang: attacco creato solo con la Catena di Attacco che in un movimento circolatorio simile a quello di un boomerang (che colpisce e ritorna) colpisce l'avversario alle spalle;
  • Tagliola (o Trappola selvatica): difesa la cui organizzazione non è molto chiara; probabilmente è organizzata con una catena (presumibilmente quella di difesa) che circonda il nemico formando appunto una trappola a scatto simile alle tagliole per i lupi o i cani;
  • Gabbia (o Grande Cattura): attacco con entrambe le catene che bloccano l'avversario stritolandolo[32];

Le tecniche tipiche della Catena sono:

  • Difesa a spirale in originale rolling defense[33]: la Catena di Andromeda si dispone in cerchi concentrici sul suolo attorno al Cavaliere di Andromeda, rappresentando una difesa inespugnabile che grazie alle scosse elettromagnetiche che attraversano gli anelli impedisce all'avversario di avvicinarsi al Cavaliere; qualora l'avversario sferri un colpo entrando nelle spire concentriche la Catena reagisce colpendo l'avversario in più punti del corpo contemporaneamente.
  • Difesa Circolare in originale rolling denfese[34]: la Catena di Andromeda si dispone in circolo intorno a tutto il corpo del Cavaliere, creando una cupola protettiva che lo preserva dai colpi nemici; il movimento vorticante inoltre consente alla catena di ribattere le offese avversarie quando possibile.
  • Attacco con entrambe le catene in originale Nebula Chain: attacco diretto che si organizza coordinando la Catena di Difesa e quella di Attacco, che insieme si scagliano contro l'avversario per colpirlo violentemente o per cingerlo in una morsa a spirale.
  • Attacco con una singola catena in originale Nebula Chain: attacco diretto indirizzato solo con una Catena, generalmente quella di Attacco.
  • Onda del Tuono in originale Thunder Wave: generalmente organizzato con entrambe le catene (se la Catena di Difesa non è impegnata in altro), è un attacco diretto che sfrutta la capacità della Catena di Andromeda di trovare un nemico anche quando è nascosto compiendo movimenti a zig-zag simili alle onde sonore di un tuono.

La Catena di Andromeda si muove sempre descrivendo movimenti irregolari, spesso curvilinei, disegnando forme per lo più concentriche o composte da linee spezzate aperte a grande velocità allo scopo di disorientare il nemico impedendogli di seguirne i movimenti.

Accoglienza e ricezione[modifica | modifica sorgente]

In Giappone, Andromeda è il personaggio più popolare dei Cavalieri dello Zodiaco dopo Sirio e Cristal, essendosi classificato terzo in un sondaggio relativo ai cinque protagonisti della serie.[35], mentre nel sondaggio della Toei su quale fosse il personaggio preferito della serie anime Saint Seiya Ω si è classificato ottavo su 68[36].

Come per altri protagonisti di anime e manga sul personaggio sono stati rilasciati vari articoli di merchandising, come plushes[37] e action figure con le differenti armature (si vedano i vari modellini della serie classica, Dx e Myth Cloth). Nel manga Proteggi la mia terra di Saki Iwatari, l'autrice - fan indiscussa dell'anime - cita spesso Saint Seya in maniera più o meno velata nei primi numeri della serie, ad esempio i suoi personaggi si trasformano in Sirio, lo stesso Andromeda e Cristal il Cigno. È apparso inoltre in tutti i videogiochi tratti dalla serie, anche nei due per Playstation 2 e nei due per Playstation 3.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ lo scontro per l'investitura e i personaggi di Reda e Salzius appaiono solo nella serie animata, nel manga Andromeda conquista l'armatura direttamente dopo il rituale di Andromeda
  2. ^ Saint Seiya volume 2, capitolo 4: Axia
  3. ^ Saint Seiya volume 4, capitolo 3: Shun! La nebulosa furiosa!
  4. ^ Saint Seiya volume 5, capitolo 2: Brucia, Fenice!
  5. ^ Saint Seiya volume 7, capitolo 3: Scontro fra Gold Cloth!
  6. ^ Saint Seiya volume 8, capitolo 3: Il labirinto dei Gemelli e Saint Seiya volume 9, capitolo 1: Illusioni nella Casa dei Gemelli
  7. ^ Saint Seiya volume 12, capitolo 1: Corteo funebre di rose
  8. ^ Saint Seiya volume 13, capitolo 2: La rinascita di Atena
  9. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 98
  10. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 99
  11. ^ Saint Seiya volume 15, capitolo 1, capitolo 2, capitolo 3: Il Bronze Cloth d'oro, Battaglia mortale! La colonna dell'oceano Pacifico meridionale!, Catene d'oro!
  12. ^ Masami Kurumada, Chapter 84 in Saint Seiya, Volume 23, Shueisha, 1990, ISBN 4-08-851538-2.
  13. ^ Saint Seiya volume 23, capitolo 1: Attraverso l'Acheronte
  14. ^ Saint Seiya volume 26, capitolo 3: I Gold Cloth uniti
  15. ^ Saint Seiya volume 28, capitolo 1: Le divine armature della leggenda
  16. ^ Saint Seiya volume 28, capitolo 4: Verso un mondo pieno di luce
  17. ^ Riassunto amatoriale
  18. ^ Saint Seiya Next Dimension volume 2, capitolo 14
  19. ^ Saint Seiya Next Dimension volume 2, capitolo 27
  20. ^ Saint Seiya Next Dimension volume 2, capitolo 32 e capitolo 33
  21. ^ Saint Seiya Next Dimension volume 8, capitolo 57 e capitolo 58
  22. ^ Saint Seiya Next Dimension volume 9
  23. ^ Saint Seiya Ω, episodio 12
  24. ^ Saint Seiya Ω seconda serie
  25. ^ nel manga l'armatura è custodita da Dedalus di Cefeo che ha un aspetto diverso da Albione e non utilizza catene
  26. ^ Nel manga chiamata Nebula Chain, che tradotto significa Catena della nebulosa
  27. ^ nome apparso solo nella versione italiana della serie animata che si è adeguata ai nomi utilizzati dalla Giochi Preziosi per i modellini dei Cavalieri con le nuove armature
  28. ^ nell'anime lo si vede davanti ad Albione nell'episodio n°70 La Rosa Nera mentre lancia un colpo senza nome a dimostrazione di aver compreso la grandezza del cosmo di Andromeda, con quel colpo frantuma il bracciale del suo maestro e la parete di roccia dietro quest'ultimo.
  29. ^ nell'episodio dell'anime n°111 Un aiuto giunto da lontano
  30. ^ precisamente nell'episodio n° 6 Phoenix
  31. ^ episodio n° 103 un dono giunto da lontano
  32. ^ grossolanamente queste 6 tecniche sono considerate anche nel manga come fossero strategie canoniche impiegate dalla Catena di Andromeda e quindi tecniche proprie dell'arma, quando sarebbe più preciso dire che sono frutto della capacità sopra citata della Catena di reagire autonomamente e in modo specifico e versatile alle offese avversarie.
  33. ^ nel manga viene definita "a nebulosa"
  34. ^ traduzione del termine originale inglese "rolling defense" forse sarebbe più corretto chiamarla "difesa vorticante"
  35. ^ Masami Kurumada, Popularity polls in Saint Seiya, Volume 3, Viz Media, 2004, ISBN 1-59116-299-8.
  36. ^ Risultati del sondaggio sul sito ufficiale della serie TV
  37. ^ japanimation.com Saint Seiya Plush Doll, japanimation.com. URL consultato l'11 luglio 2020.

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