Sakurambo

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Sakurambo
Sakurambo.jpg
Universo Lamù
Nome orig. 錯乱坊 (Sakuranbō)
Lingua orig. Giapponese
Autore Rumiko Takahashi
1ª app.
  • Manga: Capitolo 1
  • Anime: Episodio 1
Voce orig. Ichirō Nagai
Voci italiane
Specie umano
Sesso Maschio
Parenti Sakura (nipote)

Sakurambo (錯乱坊 Sakuranbō?) è uno dei personaggi dell'anime e del manga Lamù dell'autrice Rumiko Takahashi.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sakurambo è un monaco buddista, basso di statura — è poco più alto di Ten — e dall'aspetto poco piacevole. Una gag caratteristica della serie è la sua improvvisa entrata in scena, in situazioni nelle quali non si aspetta di vederlo, che causa un forte spavento negli altri personaggi presenti. L'effetto di terrore viene amplificato dalla sequenza dell'apparizione di Sakurambo, caratterizzata da stretti primi piani sul monaco e che si conclude spesso con una potente esplosione.
Sakurambo è lo zio di Sakura. La ragazza non sembra avere ereditato da lui i geni responsabili dell'aspetto fisico; ha invece appreso dallo zio le pratiche esorcistiche e l'interesse per la religione (è una sacerdotessa shintoista). La residenza abituale di Sakurambo è costituita da una tenda, piantata in un parco vicino alla casa di Ataru Moroboshi, nella quale vive in compagnia di moltissimi gatti tra i quali il gatto Kotatsu. I suoi poteri di esorcista sono molto potenti, ma a causa del suo atteggiamento scroccone perde gran parte della credibilità.

Sakurambo è convinto che Ataru sia l'uomo più sfortunato dell'universo e tenta spesso di sottrarre il ragazzo al destino che gli è stato riservato. I suoi interventi, non richiesti, seguono un copione ben preciso. Sakurambo appare improvvisamente in scena — come è solito fare — per risolvere dei problemi che, secondo lui, sono riconducibili alla presenza di spiriti maligni o altre entità sovrannaturali che si accaniscono contro Ataru. Casualmente questi interventi sono sempre previsti all'ora del pranzo o della cena: dopo aver approfittato abbondantemente del pasto che scrocca (raramente gli viene offerto) Sakurambo inizia i rituali magici che dovrebbero risolvere la situazione. Di solito, però, i suoi interventi non portano a niente — nel migliore dei casi — o peggiorano la situazione, ottenendo l'esatto contrario del risultato voluto.

La sua età è sconosciuta, ma si presume che sia piuttosto avanzata. In un episodio della serie Ataru compie un viaggio nel tempo e torna all'età della sua infanzia (10 anni prima). Durante il suo girovagare incontra anche il Sakurambo dell'epoca, che riconosce immediatamente perché è assolutamente identico a quello attuale.

Significato del nome[modifica | modifica sorgente]

Sakuranbō in giapponese significa ciliegia. Nel primo capitolo del manga sostiene di averlo scelto come nome perché, secondo lui, riflette l'essenza della vita monastica: dolce e delicata all'esterno, ma tutta nocciolo all'interno.
Il suo nome può essere tradotto anche come monaco degenerato o monaco pazzo, termini particolarmente adatti al personaggio rappresentato nel manga e nell'anime.

Doppiaggio nella versione italiana[modifica | modifica sorgente]

Nella versione giapponese è doppiato da Ichirō Nagai, mentre in Italia si sono succeduti vari doppiatori:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ voce ufficiale (Ep.1-86,130-195)

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