Ragazzo che monda un frutto
| Ragazzo che monda un frutto | |
|---|---|
| Autore | Michelangelo Merisi da Caravaggio |
| Data | 1592-1593 |
| Tecnica | olio su tela |
| Dimensioni | 75,5×64,4 cm |
| Ubicazione | Collezione Longhi, Firenze |
Ragazzo che monda un frutto è un dipinto a olio su tela dell'artista italiano Caravaggio, realizzato probabilmente tra il 1592 e il 1593.
Il dipinto è considerata la più precoce tra le opere conosciute di Caravaggio, eseguita subito dopo il suo arrivo a Roma dalla nativa Milano alla metà del 1592. I suoi spostamenti in questo periodo non sono certi. Stando al racconto di un suo contemporaneo, Giulio Mancini, egli s'intrattenne per un breve periodo presso Monsignore Pandolfo Pucci a Palazzo Colonna, ma non approvando il modo in cui lo trattava, decise di abbandonarlo alcuni mesi dopo. (Pucci era infatti conosciuto per il suo carattere difficile e avaro, dato che lo stesso Caravaggio più tardi lo soprannominò "Monsignor insalata"). Presso Pucci, copiò alcune opere religiose (di cui nessuna è sopravvissuta) e probabilmente fece alcuni soggetti per vendere, di cui il Ragazzo che monda un frutta potrebbe essere l'unico esempio. Il dipinto potrebbe essere datato anche poco dopo, al tempo in cui lavorava per Cavalier d'Arpino. Di Caravaggio è detto che egli dipinse solo "fiori e frutti" per D'Arpino, e questa potrebbe essere un'opera personale fatta per essere venduta fuori dal suo apprendistato, ma è stata anche tra le opere sequestrate al d'Arpino dal cardinale Scipione Borghese nel 1607, insieme a due altri dipinti giovanili di Caravaggio, il Bacchino malato e il Fanciullo con canestro di frutta - anche se non è noto come queste opere siano pervenute nelle collezioni di Cesari al tempo.
Il frutto che viene sbucciato dal ragazzo è misterioso. Le fonti dicono che potrebbe trattarsi di una pera, il che è probabilmente corretto ma è stato più volte discusso; potrebbe trattarsi di una drupa, alcune delle quali sono poste sul tavolo, ma queste non sono solitamente sbucciate; alcuni hanno suggerito che possa trattarsi di un bergamotto, un frutto a forma di pera che cresce in Italia, ma altri hanno obiettato che il bergamotto è aspro e praticamente non commestibile.
Visto come un semplice dipinto di genere, vi differisce soprattutto perché il ragazzo non è 'rustico', ma è ritratto pulito e ben vestito e non come un garzone 'di bell'aspetto'. Sarebbe plausibile anche un significato allegorico alle spalle di questo dipinto, data la complessa simbologica rinascimentale della frutta. Lo studioso di Caravaggio, John T. Spike, ha recentemente suggerito che il ragazzo dimostra resistenza alla tentazione nell'ignorare i frutti più dolci (frutti del peccato) in favore del bergamotto, ma nessuna specifica lettura è stata accettata.
Il modello è considerato simile a quello dell'angelo nel San Francesco in estasi e al ragazzo vestito come Cupido nel suo Concerto, entrambi datati all'incirca tra 1595 e il 1597.
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