Sacrificio di Isacco (Caravaggio)

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Sacrificio di Isacco
Sacrificio di Isacco
Autore Michelangelo Merisi da Caravaggio
Data 1598
Tecnica olio su tela
Dimensioni 104,0×135,0 cm
Ubicazione Galleria degli Uffizi, Firenze

Il Sacrificio di Isacco è un dipinto ad olio su tela di cm 104 x 135 realizzato nel 1598 dal pittore italiano Michelangelo Merisi da Caravaggio e conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze. L'artista ne ha realizzato un'altra versione datata 1603 circa anche se diversa nella sua composizione conservata a Princeton (New Jersey) presso la Collezione Barbara Piasecka Johnson.

Il quadro, commissionato dal cardinale Maffeo Barberini (divenuto poi papa Urbano VIII), è doppiamente pregevole, sia perché presenta una composizione quasi perfetta, sia perché contiene, sullo sfondo, uno dei rarissimi paesaggi dipinti dall'artista (un altro è nello sfondo del Riposo durante la fuga in Egitto). In questa tela la "terribilità" dell'evento è rappresentata dalla resistenza della vittima, a differenza dell'altra versione in cui è raffigurato un rivoluzionario dialogo tra Abramo e l'angelo.

L'opera testimonia anche nell'ambito degli studi condotti dal pittore la raffigurazione delle espressioni terrorizzate da atti di violenza. Isacco, colto in una smorfia strozzata in un urlo, è il giovane Cecco Boneri. Questi, garzone prediletto di Caravaggio e, secondo alcune interpretazioni, anche suo amante, poserà per molte altre opere di questo periodo. Il pittore lo ritrasse non solo nella figura di Isacco: secondo alcune analisi radiografiche, il ragazzo fece da modello anche per l'angelo e poi il pittore ne modificò la capigliatura e il profilo per tradirne le fattezze. Questa è un'ulteriore prova del procedimento seguito da Caravaggio per i suoi dipinti, che studiava per addizione le composizioni, traendo spunto dalle figure direttamente dall'osservazione dei suoi modelli.

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