Oddone di Bayeux

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Oddone di Bayeux
vescovo della Chiesa cattolica
Incarichi ricoperti Vescovo di Bayeux (1049-1097)
Nato ca. 1036
Deceduto 1097
Oddone (a sinistra) conversa con il duca Guglielmo e suo fratello Roberto di Mortain (a destra) dopo lo sbarco a Pevensey.

Oddone di Bayeux chiamato anche Odone di Conteville, in francese Odon de Conteville dit Odon de Bayeux (Normandia, 1036 circa – Palermo, febbraio 1097) è stato un vescovo cattolico normanno, vescovo di Bayeux dal 1049, e conte del Kent dal 1068. Nel regno d'Inghilterra fu il secondo in ordine di ricchezza dopo il fratellastro, Guglielmo davanti al fratello, Roberto.

Oddone, ordinato chierico, pur essendo un vescovo, è più noto come guerriero ed uomo di stato. Oltre che per l'arazzo di Bayeux viene ricordato per aver sponsorizzato la prima versione della Chanson de Roland.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio primogenito del cavaliere Erluino di Conteville (ca. 1001-ca. 1066) e di una borghese di umili origini, Herleva o Arletta di Falaise (ca. 1010-ca. 1050), figlia del conciatore Fulberto di Falaise, che pare fosse preparatore di salme[1] o, come lo chiameremmo al giorno d'oggi, impresario di pompe funebri. Herleva prima era stata sposata, secondo il more danico o uso vichingo quindi pagano, al giovane (circa suo coetaneo) conte di Hiesmois, Roberto, figlio maschio secondogenito di Riccardo II il Buono, duca di Normandia, ed era già madre di un bambino, nato da quell'unione, Guglielmo, futuro duca di Normandia e re d'Inghilterra, che sarà famoso col soprannome di Conquistatore[2]..

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in Normandia, probabilmente verso il 1036, ma non si conosce la data precisa. Dopo che il suo fratellastro, il duca di Normandia, Guglielmo ebbe stabilizzato la situazione del ducato di Normandia, nel 1049, Oddone fu nominato vescovo di Bayeux, come successore di Ugo II di Bayeux. Data la giovane età di Oddone la cosa fece non poco rumore, ma data la buona educazione e la preparazione ricevute da Oddone, al fine fu ordinato chierico ed accettato. Oddone continuò l'opera, intrapresa dal predecessore, Ugo II, di riordinare la diocesi di Bayeux, collaborando col fratellastro Guglielmo.

Oddone, con il bastone di comando in mano, alla battaglia di Hastings, incoraggia le truppe dopo la ritirata.

Nel 1066, Guglielmo, appena apprese la notizia dell'incoronazione di Aroldo II d'Inghilterra, inviò messaggeri in Inghilterra per ricordare allo stesso Aroldo la promessa fattagli[3] e poi in tutta Europa per denunciare lo spergiuro, e, con l'approvazione del Papa Alessandro II, progettò l'invasione dell'Inghilterra.
Alla riunione (concilio di Lillebonne) in cui fu decisa la spedizione in Inghilterra partecipò anche Oddone, che si impegnò di contribuire alla spedizione procurando delle navi.
Oddone accompagnò il fratellastro in Inghilterra e anche se non prese parte attivamente alla battaglia di Hastings, nelle retrovie incitava i normanni al combattimento. Dopo la vittoria e l'incoronazione di Guglielmo fu tra i principali collaboratori del fratellastro, nel governo del nuovo regno, e mentre Guglielmo ed il fratello di Oddone, Roberto, erano impegnati nella sottomissione del regno d'Inghilterra (periodo 1066-1069), Oddone governò. Nel 1067, tra marzo e dicembre, Oddone, fu reggente del regno d'Inghilterra, in quanto Guglielmo tornò in Normandia accompagnato da Edgardo Aetheling e da altri nobili inglesi, e, con il tesoro depredato in Inghilterra (da distribuire tra le chiese normanne), celebrò il suo trionfo. In quel periodo Oddone ebbe da combattere contro Eustachio II di Boulogne, per la piazzaforte di Dover, che riuscì a conquistare espellendone Eustachio II.
Per tutto ciò il fratellastro prima lo nominò conte del Kent e poi lo ripagò con una notevole quantità di feudi in diverse contee inglesi.
Nel 1086, nella compilazione del Domesday Book, a Oddone risultarono assegnate 439 manors (signorie), in diverse contee. Praticamente Oddone governava buona parte del sud est dell'Inghilterra.

Oddone è il terzo personaggio partendo da destra.

Oddone fu con molta probabilità il committente dell'Arazzo di Bayeux, che descrive gli avvenimenti che precedettero la conquista, poi l'invasione e la conquista dell'Inghilterra da parte dei normanni.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arazzo di Bayeux.

Oddone rimase fedele a suo fratellastro Guglielmo, agendo sempre in sintonia con lui. Nel 1080, Guglielmo affidò ad Oddone la missione di pacificare e punire gli abitanti del Northumberland che si erano ribellati. Ma, nel 1082, sorse una disputa che si risolse con l'arresto di Oddone, che, per ordine di Guglielmo, fu rinchiuso in carcere, a Rouen. Le ragioni della disputa non sono note, qualcuno disse per l'ambizione di Oddone che pur godeva della piena fiducia del fratellastro; altri dissero che all'origine della disputa vi fosse l'ostilità che Oddone provava per l'Arcivescovo di Canterbury, Lanfranco; ma altri ancora dissero per la cupidigia di Guglielmo che da quel momento pose sotto sequestro[4] le grosse rendite inglesi di Oddone, che da quando era conte del Kent, la più ricca delle contee inglesi, era diventato molto ricco e potente, secondo solo al fratellastro Guglielmo.
Pare che il fratello di Oddone, Roberto, ottenne la liberazione di Oddone, quando, nel 1087, Guglielmo era sul letto di morte. E in quella stessa occasione perorò la causa del nipote, Roberto II il Corto, che era in esilio, per fargli avere la contea di Normandia.

Dopo l'elezione a re d'Inghilterra del nipote Guglielmo II il Rosso, Oddone, rientrato in Inghilterra, nella sua contea del Kent, fu a capo della ribellione dei baroni che si ripromettevano di portare sul trono d'Inghilterra l'altro nipote di Oddone, Roberto II il Corto[5].
Molto probabilmente Oddone, ritenendo l'Arcivescovo di Canterbury, Lanfranco responsabile delle sue disgrazie e volendo vendicarsi, sposò la causa dei rivoltosi e si mise a capo[6] della ribellione del 1088. Guglielmo il Rosso comunque, riuscì a chiamare a raccolta gli inglesi (i nativi che fornirono i combattenti a piedi) e a sconfiggere, nel 1088, la ribellione (forse aveva l'appoggio della maggioranza della nobiltà), forte soprattutto nel Kent e nel Sussex, organizzata intorno a Oddone[7], che una volta sconfitto fu lasciato libero di rientrare in Normandia, mentre la contea del Kent gli venne confiscata. Oddone, tornato in Normandia, si mise al servizio del nipote, il duca, Roberto il Corto.

Nel 1096, Roberto partì per la Terra Santa con la Prima Crociata, accompagnato dallo zio Oddone di Bayeux e da Edgardo Atheling, ultimo discendente del Casato dei Wessex e re d'Inghilterra, per poche settimane, prima di Guglielmo il Conquistatore.
Roberto che fu uno dei capi della crociata, per il numero di nobili normanni e Anglo-normanni che lo avevano seguito, iniziò il viaggio di trasferimento in compagnia del cugino, il conte delle Fiandre, Roberto II, nel settembre del 1096. Passando per Roma Oddone rese visita a papa Urbano II.
Arrivati in Puglia Roberto delle Fiandre si imbarcò in dicembre, per svernare in Epiro, mentre il duca di Normandia, Roberto II, Oddone ed Edgardo Atheling, con il cognato di Roberto II, Stefano II di Blois ed il conte di Boulogne, Eustachio, fratello di Goffredo di Buglione, svernarono in Italia.
In attesa di imbarcarsi a Brindisi, nella primavera successiva furono ospiti dei Normanni del ducato di Puglia e proprio, durante questa sosta, Oddone morì all'improvviso, a Palermo, nel mese di febbraio del 1097, mentre faceva visita al conte di Sicilia, Ruggero I. Oddone fu inumato nella cattedrale di Palermo.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Di Oddone si conosce un figlio illegittimo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa tesi è sostenuta da Elisabeth M.C. van Houts, in The Origins of Herleva, Mother of William the Conqueror, dal The English Historical Review, vol. 101, n°399 (aprile 1986), p. 399-404.
  2. ^ Qualcuno ipotizza addirittura che fu Roberto I il Magnifico a donare Arlette a Erluino di Conteville, prima della sua partenza per Gerusalemme.
  3. ^ Aroldo II d'Inghilterra, anni prima, quando si trovava in Normandia, era stato forzato a promettere al duca, Guglielmo II, che avrebbe accettato lui come re d'Inghilterra, alla morte di Edoardo il Confessore.
  4. ^ Da quel momento il re Guglielmo il conquistatore assunse il controllo diretto della contea del Kent estromettendo Oddone, lasciandolo però alla guida della diocesi di Bayeux.
  5. ^ I favori della nobiltà andarono a Roberto Cosciacorta o il Corto, perché ritenuto di carattere più debole del fratello, Guglielmo II il Rosso e quindi migliore per gli interessi della nobiltà.
  6. ^ Molto probabilmente Oddone aveva sopravvalutato la sua forza, perché oltre che alla maggioranza del clero si schierarono contro di lui i baroni dell'est e del nord dell'Inghilterra.
  7. ^ Roberto Cosciacorta o il Corto, come sempre a corto di denaro non si fece vivo in Inghilterra a sostenere i suoi seguaci.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55.
  • William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.

Controllo di autorità VIAF: 69286527