Eustachio III di Boulogne

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'Eustachio'di Boulogne, in francese Eustache III de Boulogne (Lorena, 1056 circa – Rumilly, 1125 circa) fu conte di Boulogne dal 1088 al 1125.

Era figlio primogenito del conte di Boulogne, Eustachio II, e di Ida di Boulogne.[1] Fu il fratello dei primi due re di Gerusalemme, Goffredo di Buglione e Baldovino I di Gerusalemme.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il padre, Eustachio II, accompagnò il duca di Normandia, Guglielmo il Conquistatore alla conquista dell'Inghilterra e pare che il piccolo Eustachio accompagnasse il padre e fosse presente alla battaglia di Hastings, nel 1066. Comunque il padre in seguito alla conquista dell'Inghilterra, ricevette da Guglielmo parecchi feudi inglesi.

Nel 1087, alla morte del padre, gli successe nel titolo di conte di Boulogne, come Eustachio III.

Nel 1090 e poi nel 1094, Eustachio III si schierò al fianco del duca di Normandia, Roberto II il Corto, contro il fratello, il re d'Inghilterra, Guglielmo II il Rosso che aveva invaso la Normandia.

Nel 1096, Eustachio III partì per la Terra Santa con la Prima Crociata a cui presero parte anche i suoi due fratelli, Goffredo V duca di Bassa Lotaringia e Baldovino.

Arrivato in Puglia, Eustachio III svernò in Italia col duca di Normandia, Roberto II, e il di lui cognato, conte di Blois, Stefano II mentre il Conte delle Fiandre, Roberto II si era imbarcato in dicembre, per svernare in Epiro.

Eustachio, con Roberto II di Normandia e Stefano si imbarcò a Brindisi il 5 aprile 1097, proseguì per Costantinopoli e arrivò all'assedio di Nicea il 1º giugno.

Eustachio partecipò all'assedio di Antiochia, arrivando a Gerusalemme e poco dopo la caduta della città, il 15 luglio Eustachio fece ritorno ai suoi possedimenti, la contea di Boulogne ed i feudi inglesi.

Verso l'anno 1101, Eustachio III sposò la sorella del re di Scozia, Edgardo di Scozia, Maria di Scozia (1082–1116), figlia del re di Scozia Malcolm III e della di lui moglie, Margherita.[2]

Nell'estate del 1101, Eustachio appoggiò il duca di Normandia, Roberto II, nel tentativo di invasione dell'Inghilterra. Roberto dovette desistere e fu costretto tramite la diplomazia a rinunciare alle sue pretese sul trono inglese con il Trattato di Alton, del luglio 1101. In cambio Roberto ottenne da suo fratello, il re d'Inghilterra, Enrico Beauclerc, la rinuncia alla penisola del Cotentin e una pensione di 2000 libbre all'anno e la restituzione dei possedimenti inglesi al suo alleato il conte di Boulogne, Eustachio III.

Quando suo fratello Baldovino, re di Gerusalemme, morì, nel 1118, gli fu offerto quel trono, ma Eustachio rifiutò[3].

Nel 1125, dopo il matrimonio dell'unica figlia, Matilde di Boulogne, col conte di Mortain, Stefano di Blois, futuro re d'Inghilterra, Eustachio abdicò a favore della figlia e si fece monaco a Rumilly, dipendenza del priorato di St-Pierre, dove alcuni mesi dopo morì.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Eustachio da Maria ebbe una sola figlia:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ida di Boulogne era figlia del duca di Bassa Lotaringia, Goffredo III detto il Barbuto (9971069) e di Doda, e dopo la sua morte fu beatificata
  2. ^ Margherita (che verrà proclamata santa), era sorella di Edgardo Atheling, ultimo discendente del Casato dei Wessex e pretendente alla corona d'Inghilterra.
  3. ^ Sembra che Eustachio, in un secondo tempo, avesse accettato e mentre era in cammino per la Terra Santa, in Puglia, fu raggiunto dalla notizia che suo cugino, Baldovino di Le Bourg era stato incoronato re di Gerusalemme. Eustachio fece rientro a Boulogne.

Successioni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conte di Boulogne Successore
Eustachio II 1088-1125 Matilde I

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • William B. Stevenson, La prima crociata, cap. XX, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) in Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 718–756.
  • William John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra, cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) in Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55.
  • William John Corbett, Inghilterra, 1087-1154, cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) in Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.

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