Museo tecnico navale
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Museo Tecnico Navale |
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| Indirizzo | Viale Amendola 1 , 19100 La Spezia, Italia |
| Telefono | +39 0187 784693 |
| Sito | Sito ufficiale |
Il Museo Tecnico Navale della Marina Militare ha sede alla Spezia, in Italia.
Indice |
[modifica] Struttura
È senz'altro il più importante dei musei navali italiani, quello della Spezia, e benché sia qui da poco più di un secolo, le sue origini sono molto più antiche. È situato accanto alla porta di accesso principale all'Arsenale militare; è in questa sede a partire dal 1958, mentre prima era ubicato presso le officine meccaniche all'interno dello stabilimento militare (venne infatti inaugurato nel 1923, unitamente al Museo Storico Navale di Venezia).
[modifica] Storia
La sua storia inizia attorno al 1570 a Villefranche-sur-Mer dove i Conti di Savoia stabilirono la prima base della loro nascente Marina. Successivamente, con la fuga del Governo Sardo-Piemontese a Cagliari a seguito delle conquiste napoleoniche, venne iniziata una nuova raccolta nella città sarda che, col ritorno dei sardo-piemontesi in continente a seguito del crollo della potenza napoleonica, fu trasferita con quello che restava del museo di Villefranche a Genova, sede dal 1815 della nuova base militare della marina Sarda. Ulteriori arricchimenti furono fatti con la fusione delle marine italiane allo stato Sardo, tutti confluiti a Genova, dove il museo rimase per 55 anni, sino a quel 1870 che vide il trasferimento, per volere di Cavour, della base della marina con tutti i suoi servizi, Museo Navale compreso, alla Spezia, divenuta sede del Primo Dipartimento militare marittimo. Durante la seconda guerra mondiale furono molte le perdite di preziosi materiali a causa dei bombardamenti, ma il museo venne ripristinato nel 1958 e collocato nelle sale che lo ospitano attualmente, accanto alla porta principale dell'Arsenale.
[modifica] La collezione
Le origini della Marina Militare sono rappresentate da una pregevole raccolta di modelli in scala di vascelli di marine degli stati italiani, rievocanti gli eroici ed irripetibili tempi della navigazione a vela, nonché modelli di quasi tutte le principali unità italiane varate tra il 1860 e il 1910 nell'Arsenale della Spezia, e quelli di navi italiane della seconda guerra mondiale. Non manca una documentazione straordinaria di reperti riguardanti i mezzi d'assalto, dai primissimi, risalenti alla guerra del '15-'18, come i resti del Grillo il modello del Mas 15 ed un prototipo dell'ordigno con il quale Rossetti e Paolucci, il 1º novembre 1918 affondarono nel porto di Pola la corazzata austriaca Viribus Unitis, per arrivare al prototipo della torpedo semovente di Tesei e Toschi, meglio nota col nome leggendario di Maiale; nonché i Barchini; altri mezzi d'assalto, che testimoniano l'attività, nata alla Spezia del glorioso "Gruppo mezzi d'assalto" della seconda guerra mondiale.
Vi sono anche cimeli più antichi, come una raccolta di splendide polene appartenute a vascelli del XV, XVI, XVII secolo, e fra esse, la misteriosa scultura lignea femminile, detta Atalanta, che si crede possa stregare con il suo fascino inquietante chi la guardi troppo a lungo.
Ma nel museo c'è un altro ospite di riguardo, tenuto un po' in disparte a causa delle sue "intemperanze" politiche: Costanzo Ciano. Aderì al fascismo, nel 1921 e fu dal 1924 al 1934, ministro delle Comunicazioni fu l'eroe di Buccari, Parenzo e Cortellazzo, il cui monumento in bronzo, opera egregia dello scultore Francesco Messina, dopo varie peregrinazioni e dopo aver rischiato di essere fuso come rottame, si trova adesso nel tranquillo e suggestivo giardino interno del Museo Navale.
[modifica] Bibliografia
- Amedeo Benedetti, Il Museo Tecnico Navale de La Spezia, "Il Corriere Apuano", Pontremoli, 5.02.2005, p. 3.

