Museo storico navale

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Museo Storico Navale
La facciata
La facciata
Indirizzo Castello, 2148, Venezia
Sito http://www.marina.difesa.it/venezia/index.asp

Il Museo Storico Navale è un museo della città di Venezia, di proprietà della Marina Militare, situato presso l'Arsenale. Il museo raccoglie testimonianze storiche riguardanti la navigazione ed in particolare la storia marinara italiana e la marineria veneziana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il museo è nato ufficialmente nel 1923 "per rendere più palese quanto in ogni tempo sia stato ardito lo spirito navale italiano" (Gazzetta Ufficiale), unitamente al Museo Tecnico Navale di La Spezia. Entrambi i musei sono gestiti dalla Marina Militare.

Nel 1964 si decise di trasferire il museo dall'Arsenale all'edificio attuale, un grande fabbricato di cinque piani che fu un tempo uno dei granai dell'Arsenale, destinato a rifornire la flotta e i vicini forni per la produzione del biscotto, principale alimento dei galeotti.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

L'edificio principale raccoglie cimeli artistici e storici legati alla storia della marina italiana distribuiti in 42 sale espositive su un totale di cinque piani.
Fanno parte del museo anche il "Padiglione delle Navi" nell'antica officina dei remi dell'Arsenale e la chiesa di San Biagio, antico luogo di culto della marineria veneta e poi austriaca, infine adibita alle funzioni religiose del personale della Marina Militare.

Piano terra, primo e secondo piano[modifica | modifica sorgente]

All'esterno, a ridosso dell'edificio presso l'ingresso, dal 1961, sono collocate due ancore di due corazzate austro-ungariche della prima guerra mondiale, una della SMS Viribus Unitis e l'altra della SMS Tegetthoff, le cui gemelle sono poste all'ingresso di Palazzo Marina a Roma. I primi tre livelli sono dedicati alle imprese, alle attrezzature e ai personaggi della Marina di Venezia e della Marina italiana, con alcune testimonianze delle altre Repubbliche marinare al secondo piano. Sempre al secondo livello, è presente una sala dedicata al Bucintoro, l'antica imbarcazione da cerimonia del Doge.

Terzo piano[modifica | modifica sorgente]

Qui sono esposti modelli di imbarcazioni tipiche della laguna di Venezia, imbarcazioni da pesca e varie gondole, tra cui quella donata da Peggy Guggenheim al museo dopo la sua morte.
Altri modelli di navi orientali e cimeli vari sono sistemati in un'ulteriore sala.

Quarto piano[modifica | modifica sorgente]

Il quarto piano, chiamato anche "Sala svedese", è dedicato ai legami tra Venezia e la Svezia e tra la Marina italiana e quella svedese, mostrando l'aiuto che le nostre industrie hanno portato alla formazione della marina e dell'aviazione del paese scandinavo.
In una piccola sala a cui si accede tramite una scala è stata sistemata una ricca collezione di conchiglie donata da Roberta di Camerino.

Padiglione delle Navi[modifica | modifica sorgente]

Aperto al pubblico solo in particolari occasioni, nel padiglione sono esposte autentiche navi veneziane e militari ed una parte della sala macchine del panfilo Elettra. Vi è conservata la campana della R. N. Coloniale ERITREA.

Chiesa di San Biagio[modifica | modifica sorgente]

La chiesa ancora oggi appartiene alla Marina Militare e da sempre, gli equipaggi delle navi di stanza a Venezia, qui "prendevano messa" prima di uscire in mare. Anche il giovane allievo Gugliemo Teghetoff vi si recava la domenica, durante gli anni in cui fu allievo del vicino Collegio Navale (accademia) situato nell'ex convento di Sant'Anna a Castello, tra il 1840 ed il 1845. Nella chiesa è conservato il corpo dell'Ammiraglio Angelo Emo.

La collezione[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]