Mr. Bean's Holiday

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Mr. Bean's Holiday
Mr. Bean's Holiday 012.jpg
I personaggi del film
Titolo originale Mr. Bean's Holiday
Lingua originale Inglese, francese, russo
Paese di produzione Regno Unito, Francia, Russia, Stati Uniti d'America
Anno 2007
Durata 86 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Steve Bendelack
Sceneggiatura Rowan Atkinson, Simon McBurney, Hamish McColl, Robin Driscoll
Produttore Peter Bennet-Jones, Tim Bevan, Eric Fellner, Working Title Films
Fotografia Baz Irvine
Montaggio Tony Cranstuon
Musiche Howard Goodall
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Mr. Bean's Holiday è un film commedia britannico del 2007, diretto da Steve Bendelack. È il secondo sequel cinematografico della serie televisiva Mr. Bean dopo Mr. Bean - L'ultima catastrofe, che ha come protagonista Rowan Atkinson nei panni del personaggio Mr. Bean.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mr. Bean vince alla lotteria di beneficenza della parrocchia del suo quartiere un viaggio nel sud della Francia, una videocamera digitale e 200 €. Arrivato alla stazione Gare de Lyon di Parigi, chiede ad un uomo di riprenderlo mentre sale sul treno. Quell'uomo in realtà è Emil Datchevsky, celebre regista russo che si sta recando a Cannes dove dovrà far parte della giuria del festival del cinema. La pignoleria di Mr. Bean fa perdere il treno al regista, che rimane così separato da suo figlio Stepan, a cui dice di scendere alla fermata successiva in modo da poterlo reincontrare lì.

Anche Mr. Bean, che cerca di farsi perdonare, scende col ragazzo, ma il treno successivo, con il regista a bordo, non si ferma, e il sig. Datchevsky mostra al figlio un foglietto con il numero del suo cellulare, gridandogli di telefonargli. Inavvertitamente, il regista copre con le dita le ultime due cifre del numero, così Bean e il ragazzo tentano di chiamare le varie combinazioni possibili (chiamando addirittura un morto). Così, salgono su un altro treno, ma Bean ha dimenticato sulla cabina telefonica passaporto e portafoglio, così i due vengono buttati fuori.

In una delle scene più comiche del film, Mr. Bean e Stepan improvvisano una recita mimica sulle note di O mio babbino caro di Puccini, racimolando abbastanza soldi da potersi pagare un viaggio in autobus. Mr. Bean perde il suo biglietto, ritrovandosi così separato dal ragazzo, ed è costretto a fare l'autostop, ritrovandosi alla fine sul set di una pubblicità di yogurt, diretto dal regista Carson Clay, il cui film dovrà essere giudicato a Cannes proprio da Datchevsky.

Nel frattempo, il regista russo si è convinto che suo figlio sia stato rapito, e nel paese iniziano le ricerche di Stepan e del suo misterioso rapitore inglese. Mr. Bean riesce finalmente a trovare un passaggio sulla Mini Morris verde e nera, identica alla sua, della protagonista dello spot, l'attrice Sabine, anche lei diretta a Cannes, poiché ha una piccola parte nel film di Clay, e spera che possa essere l'inizio di una carriera fortunata. Fermatisi ad una stazione di servizio i due ritrovano Stepan, che aveva avuto un passaggio da un gruppo di musicisti, e decide di proseguire il viaggio con loro.

A causa di problemi con le rispettive lingue (Stepan parla soltanto russo, Bean inglese e Sabine francese) i tre cadono in una serie di equivoci: il ragazzo crede che Sabine sia la fidanzata di Bean, mentre l'attrice crede che Stepan sia il figlio di Bean. L'equivoco si chiarisce il giorno dopo, quando Sabine entra in un autogrill a cambiarsi per la proiezione del film di Clay, e vede un notiziario alla tv. Bean viene presentato come il rapitore di Stepan e lei stessa come la sua complice.

Poiché non vuole rinunciare a vedere il suo film, Sabine decide di non spiegare la situazione alla polizia subito, ma di arrivare a Cannes senza farsi riconoscere. Per cui, sia Stepan che Bean devono vestirsi da donne, e si presentano il primo come la figlia adolescente di Sabine, e il secondo come sua madre spagnola e sorda. Il piano funziona, e i tre riescono a entrare nel cinema dove si sta proiettando il film, e sono presenti sia Datchevsky che Clay.

Il film si rivela molto noioso e Sabine scopre con disappunto che la sua parte è stata tagliata, ma Bean si introduce nella cabina di regia e collega al proiettore la sua telecamera, mostrando così alla sala il diario delle sue vacanze, in cui Sabine compare quasi sempre. Incredibilmente, le immagini riprese da Bean si accordano alla perfezione con le battute del film di Clay, e così il regista, Bean e Sabine ricevono un'ovazione dal pubblico. Infine anche Stepan ritrova suo padre e tutti i malintesi vengono chiariti. Bean che può finalmente recarsi alla spiaggia di Cannes, meta del suo viaggio: qui incontra i vari personaggi del film, cantando con loro la canzone La Mer di Charles Trenet.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo è un chiaro omaggio a un personaggio da cui Mr. Bean è stato ispirato ovvero Jacques Tati in Le vacanze di Monsieur Hulot.

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