Monte Ascensione
| Monte Ascensione | |
|---|---|
| Il versante orientale dell'Ascensione con i Sibillini sullo sfondo | |
| Paese | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1.108 m s.l.m. |
| Catena | Appennini |
| Coordinate | 42°55′23″N 13°33′18″E / 42.923°N 13.555°E |
| Altri nomi e significati | Monte Nero Monte Polesio |
| Mappa di localizzazione | |
Coordinate: 42°55′23″N 13°33′18″E / 42.923°N 13.555°E Il Monte Ascensione (o Montagna dell'Ascensione) è un rilievo di 1.108 m di altitudine del subappennino marchigiano, situato interamente in provincia di Ascoli Piceno e compreso tra il comune di Rotella e quello del capoluogo, che domina con il suo caratteristico profilo. A cavallo fra le valli del Tronto, dell'Aso e del Tesino, che origina poco a nord nei pressi di Force, l'Ascensione ha un aspetto frastagliato che suggerisce diverse figure: a seconda del punto di osservazione può ricordare la bella addormentata o il profilo di Dante. Le vedute da est nord est e da ovest sud ovest sono perfettamente speculari.
La montagna è ricoperta da una fitta vegetazione che le è valsa in antico il nome di Monte Nero e che la rende una ZPS a motivo della sua ricchezza floristica. La flora include ginestre, tamerici, carpini, aceri, lecci e soprattutto castagni, la produzione dei cui frutti è caratteristica della zona.
Il monte è anche mèta di escursioni e pellegrinaggi nella chiesa della Madonna dell'Ascensione situata alla sommità del rilievo. La vetta offre un panorama spaziante dai Sibillini al Gran Sasso e alla Maiella, fino al mare Adriatico.
A ridosso dell'Ascensione si trovano, oltre al capoluogo e a Rotella, i paesi di Palmiano, Venarotta, Ripaberarda e, più distante, Castignano e Appignano del Tronto; si incontrano inoltre numerosi borghi, frazioni dei due comuni, alcuni dei quali sono antiche fortificazioni della città di Ascoli: Venagrande, Capradosso, Poggio Canoso, Castel di Croce, Montadamo, Polesio e Porchiano. Polesio reca traccia di un altro antico nome della montagna (monte Polesio).
Il nome Polesio deriva alternativamente da quello della divinità umbra Esu o da quello di Santa Polisia. Polisia è una figura leggendaria collocata nel III-IV secolo: si ritiene fosse la figlia del prefetto Polimio, convertita al cristianesimo e battezzata dal vescovo Emidio. Il padre, sdegnato per la conversione, la fece inseguire dai soldati, ma la ragazza riparando sulla montagna fu miracolosamente inghiottita da una voragine che si aprì improvvisa. Esiste una variante di una leggenda popolare, diffusa anche nelle vicinanze,[1] secondo la quale Polisia tesse ancora su un telaio d'oro, nascosta nel ventre della montagna.[2]
L'Ascensione è inoltre una postazione strategica per la diffusione dei segnali radiotelevisivi. Vi sono infatti diversi ripetitori di emittenti pubbliche e private, situati nel comune di Ascoli Piceno.
Nelle Marche si crede che se una persona non scala questo monte nella propria vita di uomo dovrà scalarlo sotto forma di lumaca.
[modifica] Note
- ^ Si tramanda anche che le fate dei Montagna dei Fiori tessono su telai d'oro.
- ^ Franco Regi, Meco del Sacco, in: Personaggi piceni (volume II), Andrea Livi editore, Fermo, 2009.