La bella addormentata (fiaba)

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Il risveglio della principessa, incisione di Walter Crane

La bella addormentata nel bosco, o semplicemente La bella addormentata, è una celebre fiaba tradizionale europea. Viene ricordata soprattutto nella versione di Charles Perrault (ne I racconti di Mamma Oca, 1697) e attraverso il celebre adattamento cinematografico Disney, La bella addormentata nel bosco (Sleeping Beauty, 1959).

Indice

[modifica] Fonti

Come molte fiabe tradizionali, La bella addormentata esiste in numerose varianti; gli elementi essenziali della trama sono talmente diffusi da potersi considerare un tema ricorrente del folklore. Nella classificazione Aarne-Thompson, questo tema è identificato dal numero 410.

Alla versione pubblicata ne I racconti di Mamma Oca di Charles Perrault, La belle au bois dormant, si deve il titolo con cui oggi la fiaba viene comunemente indicata. Rispetto all'originale francese, però, il titolo comune italiano (così come quello inglese) è scorretto: dormant, al maschile, è riferito a bois e non a belle, per cui una traduzione più corretta sarebbe La bella nel bosco addormentato.

Perrault prese il tema da Sole, Luna e Talia del Pentamerone di Giambattista Basile (1634), edulcorandolo considerevolmente (la versione di Basile conteneva riferimenti diretti alla deflorazione, allo stupro, alla fedeltà coniugale e altri temi adatti al suo pubblico di aristocratici adulti).

I fratelli Grimm ripresero la versione di Perrault nel loro Kinder-und-Hausmärchen (1812), col titolo Rosaspina. La versione dei Grimm contiene solo una parte della trama di Perrault, fino al risveglio della principessa; questa parte è anche quella più nota al pubblico moderno e corrisponde alla versione di Disney.

Italo Calvino, nella raccolta Fiabe italiane, descrive e cataloga molte altre versioni del tema.

[modifica] Trama

[modifica] Prima parte

Francobollo tedesco: la fata cattiva maledice la neonata

Per celebrare il battesimo della tanto sospirata figlioletta, un Re e una Regina invitano tutte le fate del regno affinché le facciano da madrina. Ognuna delle fate dona qualcosa alla neonata: chi la bellezza, chi la saggezza, chi il talento musicale. Sopraggiunge una fata cattiva, che non era stata invitata e per vendicarsi dell'onta dona alla bambina una maledizione: al compimento del sedicesimo anno di età, la principessina si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morirà. Una delle fate buone, pur non potendo annullare l'incantesimo, lo mitiga, trasformando la condanna a morte in quella di 100 anni di sonno, da cui la principessa potrà essere svegliata solo dal bacio di un principe.

Francobollo tedesco: la principessa incontra la vecchina col telaio

Per impedire che la profezia si compia, il Re bandisce gli arcolai dal suo regno; ma la principessa, all'età di 16 anni, per caso incontra una vecchia che sta tessendo, e il suo fato si compie. La fata buona, sopraggiunta per aiutare la sua figlioccia, fa addormentare insieme alla principessa l'intero castello.

Col tempo, il castello incantato si copre di una fitta rete di rovi, tale da impedire a chiunque di penetrarvi.

Dopo cent'anni un principe giunge al castello, e miracolosamente i rovi si aprono dinnanzi a lui. Il principe trova la principessa, e se ne innamora a prima vista. Il suo bacio la risveglia.

[modifica] Seconda parte

Francobollo tedesco: il principe trova la bella addormentata

Nella seconda parte della storia, che non compare nella versione dei Grimm e in altre successive, il principe sposa la principessa e ha da lei due figli, un maschio e una femmina, Aurora e Giorno. Egli tuttavia nasconde il suo matrimonio e i suoi frutti alla madre, che discende da una famiglia di orchi divoratori di bambini.

Quando l'orchessa scopre la famiglia segreta del figlio (ormai diventato re), decide di sterminarla. Non appena il re si allontana dal castello, l'orchessa ordina che i suoi nipoti siano serviti per cena. Il cuoco salva i piccoli con un inganno, servendo alla padrona un agnello invece del bambino e una capretta invece della sorella. Quando la padrona chiede che venga servita la principessa, ancora il cuoco la inganna servendo del cervo. Scoprendo infine l'inganno, l'orchessa di prepara a uccidere la principessa e i suoi figli gettandoli in un cortile fatto appositamente riempire di vipere e altre creature velenose; il rientro repentino del re, però, manda a monte i suoi piani. L'orchessa, scoperta, si suicida gettandosi fra le vipere.

[modifica] Adattamenti cinematografici

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