Mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

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La serie letteraria fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire), pubblicata dall'autore statunitense George R. R. Martin a partire dal 1996, è ambientata in un ampio mondo immaginario che fa da scenario agli eventi narrati.

Questo universo immaginario, descritto nei romanzi, è stato esteso tramite fumetti e videogiochi, assumendo le caratteristiche di un universo espanso.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le Cronache del ghiaccio e del fuoco emergono da un complesso antefatto storico, ricco di eventi, che abbraccia un lungo periodo di tempo e soprattutto i due continenti di Westeros, il Continente Occidentale ed Essos, il Continente Orientale. In origine i due continenti erano collegati ma poi un terribile terremoto li separò e della congiunzione tra i due restano solo delle isolette in uno stretto, all'estremo sud di Westeros.

I Figli della Foresta e i Primi Uomini[modifica | modifica sorgente]

I primi abitanti di Westeros furono i Figli della Foresta, creature umanoidi di piccola statura, fino all'arrivo dei Primi Uomini, una popolazione proveniente da Essos, che, dopo un lungo periodo di conflitti si unì, durante l'Età degli Eroi ai primi abitanti, abbracciandone molte pratiche, come il Culto dei Vecchi Dei.

Dopo un tempo non definito, si sarebbe verificata la Lunga Notte, un lunghissimo inverno nel corso del quale le creature magiche note come Estranei (Others, in originale) avrebbero minacciato il mondo degli uomini.[1] Gli Estranei erano capaci di resuscitare i morti facendone veri e propri zombie che obbediscono ai loro ordini. Grazie ai loro eserciti di non morti, inflissero un grave colpo agli uomini. Primi uomini e Figli della Foresta combatterono molto valorosamente ma l'avanzata degli Estranei fu inarrestabile. La loro avanzata rallentò dopo che si scoprì il loro punto debole: il Vetro di Drago (Ossidiana), l'unico materiale che li può uccidere.[1]

Secondo la mitologia di R'hollor (molto diffusa a Essos) dopo questi eventi, si fece avanti un eroe, Azor Ahai, conosciuto anche come l'Ultimo Eroe. Secondo la leggenda, decise di forgiare un'arma magica come non se ne fossero mai viste. Passò 30 giorni e 30 notti per forgiarla e, per temprarla, la immerse in acqua, ma, appena lo fece, la lama si frantumò. Così, decise di riprovare. Passò 50 giorni e 50 notti per forgiarla e, per temprarla, decise di immergerla nel cuore di un leone ma, appena entrata in contatto col sangue, si frantumò. Decise di riprovare ancora una volta, impiegò ben 100 giorni e 100 notte per forgiare la spada. Quando venne il momento di temprarla, però, capì che cosa doveva fare. Chiamò sua moglie e, con tanta tristezza, immerse la spada nel suo cuore. Una volta fatto, la spada era più forte che mai. La ribattezzò Portatrice di Luce. Grazie a questa spada, riuscì a sconfiggere gli Estranei.[2] In Westeros invece non esiste un unico mito che spieghi la fine degli Estranei alla fine della Lunga Notte, ma esistono più leggende, riguardante una lunga guerra tra gli uomini e gli Estranei, in cui presero parte anche i Figli della foresta, e in cui alla fine gli uomini, guidati da diversi eroi leggendari come Brandon il Costruttore, prevalsero.

Dopo la guerra, si decise di adottare misure volte a impedire agli Estranei di invadere nuovamente Westeros. Brandon il Costruttore decise di erigere la monumentale Barriera, un muro di ghiaccio e magia lunga 100 leghe, separando le terre dell'Eterno Inverno dai Sette Regni. Fu istituito anche l'ordine dei Guardiani della notte per proteggere la Barriera e combattere, eventualmente, gli Estranei e i bruti.

Una successiva profezia afferma che gli Estranei sarebbero tornati e che Azor Ahai sarebbe tornato per sconfiggerli. Su questa profezia si basa il culto orientale del dio R'hllor.[2]

Gli Andali[modifica | modifica sorgente]

In seguito il continente di Westeros venne raggiunto dagli Andali, un fiero popolo guerriero, che portò con sé la nozione dell'acciaio, del sistema feudale e dei Sette Dei. Gli Andali spazzarono via tutti i regni dei Primi Uomini, da Dorne fino all'Incollatura, ma non furono mai capaci di superare la zona quasi inespugnabile del Moat Cailin, difeso dagli uomini del Nord, guidati dalla Casa Stark. Gli Stark di Grande Inverno, infatti, riuscirono a imporsi come sovrani del Nord: controllando il Moat Cailin, furono in grado di respingere grandi invasioni provenienti da sud, con pochi uomini, potendo così sottomettere tutte le nobili famiglie del Nord e farsi riconoscere come sovrani. Gli ultimi a piegarsi furono i Bolton di Forte Terrore, che però mantennero sempre una forte ostilità verso gli Stark.

Dorne e la Regina Nymeria[modifica | modifica sorgente]

Il Sud fu caratterizzato da una situazione meno stabile, con vari regni in lotta tra loro, con confini e sovranità incerte, fino alla stabilizzazione di sei regni principali. Dorne fu l'unico di questi regni a essere interessato da un'ulteriore migrazione di popoli, con l'avvento della regina Nymeria proveniente dalla valle della Rhoyne in Essos: con il suo aiuto, la casata dei Martell di Lancia del Sole riuscirono a imporsi sui rivali e a diventare Principi di Dorne.

Essos, i Draghi e i Valyriani[modifica | modifica sorgente]

Essos, il continente orientale, è molto più vasto dell'Occidente e va dalle coste occidentali sul Mare Stretto fino alla Terra delle Ombre. La civiltà qui si sviluppò in origine sulle coste meridionali con l'Impero dell'Arpia, avente per capitale la città di Vecchia Ghis, fino all'avvento di Valyria, una penisola nelle Terre della Lunga Estate. I Signori di Freeholds riuscirono a prendere il controllo dei temuti Draghi grazie ad arcane arti, con le quali riuscirono a costruire un impero vastissimo, piegando dopo ben cinque guerre Vecchia Ghis. I Valyriani si spinsero verso occidente, costruendo nuove colonie, come Volantis, o piegando le altre città o stati esistenti: dopo una accanita lotta, il principe Garth il Grande, (che contro di loro sollevò un immenso esercito di 250 mila uomini), fu alla fine sconfitto e la regina Nymeria fu costretta a fuggire verso occidente. All'apice della loro gloria i confini occidentali di Valyria arrivavano fino a Roccia del Drago in Westeros, che venne assegnata alla nobile Casa Targaryen, i cui membri ebbero una precognizione degli eventi futuri, grazie alla magia.

Il Disastro[modifica | modifica sorgente]

Valyria venne completamente distrutta da un cataclisma che non è mai stato meglio precisato, detto il Disastro, che mutò l'aspetto stesso della terra facendo di Valyria un'isola. Con la rovina di Freeholds, e dei suoi segreti, terminò anche l'impero: i discendenti di Vecchia Ghis, detti Ghiscari, ricostruirono la loro civiltà, fondando nuove potenti città, come Astapor, Yunkai e Meereen, e costruendo società basate sullo schiavismo. Le colonie sulle coste del Mare Stretto si dichiararono indipendenti l'una dall'altra, e vano fu il tentativo di Volantis di ricostruire un nuovo impero valyriano, anche per la comparsa di una nuova città, Braavos, costruita dagli schiavi valyriani fuggitivi o dai popoli da loro sottomessi. Braavos divenne con il tempo la più potente delle Città Libere e contribuì con la sua forza a mantenere libere le altre città e a impedire a Volantis di formare un nuovo impero. Le vaste pianure al centro di Essos vennero popolate dai nomadi Dothraki, una civiltà che vede nel cavallo, nel saccheggio e nella guerra la sua ragione di esistere. La prima comparsa di Dothraki avvenne circa 400 anni prima dell'inizio della serie, con il loro primo khalasar, un'orda, di cinquantamila persone, più della metà dei quali combattenti. Essi furono guidati da Khal Temmo che, spostandosi verso ovest, arrivò a minacciare la città libera di Qohor, (che per difendersi assoldò le compagnie di ventura dei Secondi Figli e degli Stendardi Lucenti oltre che mandare a comprare tremila Immacolati, schiavi-soldati eunuchi addestrati nell'Arte delle tre Lance, ad Astapor). I Dothraki ebbero facilmente ragione delle forze della città di Qohor e indussero i mercenari a disertare, ma il giorno dell'assalto finale trovarono i Tremila Immacolati pronti ad aspettarli: Khal Temmo vedendo davanti a sé nemici appiedati ordinò di caricare. Diciotto volte i Dothraki si lanciarono contro il muro di scudi e lance degli Immacolati e diciotto volte vennero respinti. Alla fine della giornata solo 600 eunuchi sopravvissero ma i Dothraki lasciarono sul campo più di dodicimila cadaveri tra cui Khal Temmo, i suoi cavalieri di sangue, i suoi ko e tutti i suoi figli. Il giorno seguente il nuovo Khal guidò i superstiti davanti agli Immacolati e tutti si tagliarono la folta chioma in segno di sconfitta e l'abbandonarono ai piedi degli eunuchi. Da allora Qohor è sempre difesa da una schiera di Immacolati e, da allora, secondo le parole di Ser Jorah Mormont, i Dothraki non hanno più avuto l'ardire di affrontarli in battaglia. A Oriente della Baia degli schiavisti e del Mare fumante di Valyria si trova Qarth, mentre nella Terra delle Ombre esiste la misteriosa Asshai delle Ombre.

Trecento anni prima[modifica | modifica sorgente]

Trecento anni prima degli eventi narrati nei libri Aegon Targaryen insieme alle sue sorelle Rhaenys e Visenya, partì dalla Roccia del Drago verso il Continente Occidentale e, una volta sbarcato sulla costa dove in seguito fu edificata la città di Approdo del Re, diede inizio alle Guerre di Conquista, forte del potere dei tre draghi Balerion il Terrore Nero, Meraxes e Vhagar. Sottrasse le Terre dei Fiumi agli uomini di ferro bruciando re Harren il Nero e i suoi figli ad Harrenhal e consegnandole a Edmyn Tully di Delta delle Acque, il primo dei signori dei fiumi a seguirlo. Nella Battaglia del Campo di Fuoco annientò l'esercito coalizzato di re Loren Lannister e di re Mern Gardener dell'Altopiano. Questa fu l'unica battaglia in cui i tre draghi vennero scatenati contemporaneamente: 4000 uomini morirono bruciati, compreso l'ultimo re Gardener. A seguito di questa grande vittoria, Aegon ottenne la sottomissione di re Loren, che in cambio venne nominato lord di Castel Granito e protettore dell'ovest, e di Altogiardino, che gli venne consegnata dai Tyrell siniscalchi dei Gardener che per questo gesto vennero elevati al rango di protettori del sud e lord di Altogiardino. Il presunto fratello bastardo di Aegon, Orys Baratheon, sconfisse Argillac l'Arrogante, ultimo dei Re della Tempesta, e prese Capo Tempesta: per queste azioni Aegon permise ad Orys di prendere in sposa la figlia di Argillac, il motto e lo stemma della sua famiglia, e venne elevato a lord delle Terre della Tempesta. Gli Arryn della Valle preferirono sottomettersi, piuttosto che affrontare i draghi, per questo furono nominati lord della Valle e protettori dell'est. Re Torrhen Stark era intenzionato a dare battaglia, ma alla vista dei draghi e dell'esercito nemico, comprendente ormai le forze di 5 dei 7 regni, preferì sottomettersi, venendo per questo ricordato come Il-Re-in-ginocchio, e venendo nominato lord di Grande Inverno e protettore del nord. Alla morte di Aegon e delle sue sorelle solo Dorne rimaneva come stato indipendente.

La Ribellione del Credo[modifica | modifica sorgente]

I successori di Aegon I, Aenis I e Maegor I (il primo figlio di Aegon e Rhaenys e il secondo di Aegon e Visenya) dovettero affrontare la Ribellione del Credo, che non intendeva accettare la sovranità di figli generati dall'incesto. La pace ritornò solo con il regno di Jaehaerys I che per questo verrà conosciuto come il Conciliatore.

La Crisi di Casa Targaryen[modifica | modifica sorgente]

Nel 129º anno dalla Conquista si verificò la prima crisi di Casa Targaryen, con la lotta fratricida tra Rhaenyra, primogenita di re Viserys I e sua erede designata, e Aegon II, secondogenito di re Viserys, sostenuto dal lord comandante della Guardia Reale ser Criston Cole, detto "il Creatore di Re", e da tutti coloro che seguono l'uso degli Andali di successione solo maschile, conosciuta con il nome di "Danza dei Draghi". La crisi si concluse con l'ascesa al trono di Aegon II, che fece uccidere la sorella dal suo drago, anche se alla sua morte gli succederà Aegon III detto Rovina dei Draghi, figlio di sua sorella Rhaenyra.

La Campagna contro Dorne[modifica | modifica sorgente]

Nel 157º anno dalla Conquista salì al trono il quattordicenne Daeron I Targaryen, detto il Giovane Drago. Daeron regnò per quattro anni e viene ricordato per la sua campagna contro Dorne: il Giovane Re riuscì a conquistare per un breve periodo il controllo della regione, ma si dimostrò incapace di mantenerne il possesso morendo nel tentativo di stroncare la rivolta. Dorne fu annessa definitivamente al dominio Targaryen solo un quarto di secolo dopo ad opera di re Daeron II il Buono. Egli ottenne la sottomissione dei Martell prendendo in sposa la principessa Myrah, sorella dell'ultimo sovrano di Dorne. E dando poi la propria sorella Daenerys (omonima della protagonista della saga, da non confondersi con lei) in sposa al principe dorniano.

La Ribellione Blackfire[modifica | modifica sorgente]

Durante il regno di Daeron II il Buono, si verifica la seconda crisi della Casa Targaryen con la Ribellione Blackfire, che vide contrapporsi il legittimo monarca e alcuni dei figli illegittimi di suo padre (o zio) Aegon IV, detto il Mediocre, conosciuti con il nome di Grandi Bastardi, perché nati dall'unione del re con membri di grandi famiglie nobili. L'ultimo atto del precedente monarca era stato infatti legittimarli, ponendoli all'interno della linea di successione. I Blackfire affermarono che Daeron II fosse in realtà figlio del principe Aemon, il Cavaliere del Drago, fratello minore di Aegon IV. E quindi il trono appartenesse di diritto a loro. La ribellione si concluse con la morte di Daemon Blackfire, leader della rivolta, e la fuga dei suoi figli e del suo fratellastro, soprannominato Acreacciaio, a Essos sotto la guida di quest'ultimo. Sempre sotto il regno di Daeron II avvenne l'unione di Dorne ai Sette Regni, tramite il duplice matrimonio tra Daeron e la sorella di Maron Martell principe di Dorne e tra il matrimonio di questi con Daenerys Targaryen sorella di Daeron: questo segnò l'unione definitiva dei Sette Regni.

Il Re Folle[modifica | modifica sorgente]

Molti furono gli atti crudeli che Aerys II commise durante il suo Regno come far tagliare la lingua a ser Ilyn Payne, capitano delle guardie di lord Tywin Lannister, suo Primo Cavaliere e Protettore dell’Occidente, per aver detto che in realtà era il lord di Castel Granito a regnare sui Sette Regni. Per aver scelto ser Jaime Lannister, figlio maggiore di lord Tywin, per la Guardia Reale, Re Aerys perse il suo Primo Cavaliere, in carica da più di vent'anni. Nella sua furia lord Tywin si dimise e tornò a Castel Granito trascinando con se sua figlia Cersei. Questo affronto a lord Tywin, insieme con il precedente rifiuto da parte del Re per quanto riguarda il matrimonio tra Rhaegar e Cersei (Re Aerys rifiutò l’offerta di Tywin mentre si trovava a Castel Granito, durante un torneo indetto dallo stesso Tywin per dare il benvenuto al Re nella parte occidentale del regno, con queste parole: “Sei il mio miglior servitore, ma un uomo non fa sposare il proprio erede alla figlia di un servitore”) probabilmente determinarono le sorti della successiva guerra decretando l'inizio delle disgrazie della dinastia Targaryen, che presero forma al torneo di Harrenhal, indetto da Lord Whent, nell'anno della Falsa Primavera.

L'ultima crisi di Casa Targaryen[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra dell'usurpatore.

Nel 283º anno dalla Conquista si verificò la terza e ultima crisi della Casa Targaryen con la Ribellione di Robert, detta anche Guerra dell'Usurpatore. Il conflitto scoppiò per il rapimento di Lyanna Stark, figlia del lord di Grande Inverno e promessa sposa di Robert Baratheon, per mano del Principe della Corona Rhaegar Targaryen, a cui seguì il massacro di Lord Rickard Stark, suo figlio ed erede Brandon, dell'erede della Valle di Arryn e di molti altri nobili per mano di Aerys II il Re Folle.

Tutto ebbe inizio con il torneo di Harrenhal, indetto da lord Whent nell'anno della Falsa Primavera, dopo che il Principe del Drago, Rhaegar Targaryen, figlio di re Aerys II, rapì la giovane Lyanna Stark. Quando la notizia del rapimento giunse a Brandon Stark, fratello maggiore della ragazza, in viaggio verso Delta delle Acque per sposare la figlia di lord Hoster Tully, Catelyn, l'erede di Grande Inverno, con i suoi fedeli compagni, Ethan Glover, Joffery Mallister, Kyle Royce ed Elbert Arryn, nipote ed erede di lord Jon Arryn, cambiò direzione e si diresse ad Approdo del Re. Una volta giunto alla Fortezza Rossa gridò a gran voce che Rhaegar venisse ad affrontarlo, ma il principe non c'era, e re Aerys fece arrestare Brandon e i suoi amici, accusandoli di tradimento, e convocò a corte i loro padri, perché rispondessero del comportamento dei figli. Anche lord Rickard Stark si recò ad Approdo del Re, ma venne arrestato e condannato a morte assieme al figlio. Il lord di Grande Inverno chiese un processo per singolar tenzone, e re Aerys glielo concesse, ma invece di farlo combattere lo fece appendere alle travi del soffitto della sala del trono, mentre due piromanti accendevano sotto di lui un fuoco. Il re dichiarò che il campione della casa Targaryen era il fuoco, e lord Rickard non doveva far altro che resistere il tempo necessario per dar modo al figlio Brandon di salvarlo. Ma Brandon aveva le mani legate alla schiena, una correggia di cuoio bagnata attorno al collo, collegata a un apparato che il re aveva fatto portare da Tyrosh, e la spada posta appena fuori dalla sua portata, e quello che riuscì a ottenere fu solo di morire strangolato, mentre il padre bruciava vivo. Ethan Glover fu l'unico degli uomini di Brandon a sopravvivere, e a dare notizia, in seguito, dell'accaduto.

La rivolta di Robert Baratheon e lo svolgimento della guerra[modifica | modifica sorgente]

Queste azioni portarono alla rivolta Lord Robert Baratheon di Capo Tempesta, promesso sposo di Lyanna Stark, appoggiato da Jon Arryn, Lord della Valle e Protettore dell'Est, da Lord Eddard Stark del Nord, fratello di Lyanna Stark, grande amico di Robert, e, a causa dell'uccisione del padre Rickard e del fratello maggiore Brandon, Lord Di Grande Inverno e Protettore del Nord, ed infine Lord Hoster Tully, Lord del Delta delle Acque e delle Terre dei Fiumi, la cui primogenita Catelyn era promessa a Brandon Stark e alla sua morte sposò in sua vece il fratello Eddard. Le uniche casate a rimanere fedeli alla Corona furono i Martell di Lancia del Sole, (Elia figlia della Lady di Dorne era la moglie del principe Rhaegar e madre dei suoi figli), e i Tyrell di Altogiardino. La Casa Lannister non si schierò prima di essere certa del vincitore. Intanto lord Robert Baratheon radunava truppe a Capo Tempesta, per lavare l'onta del rapimento con il sangue Targaryen. I lord Grandison, Cafferen e Fell, fedeli a re Aerys, intendevano, però, unire i loro eserciti a Sala dell'Estate e marciare su Capo Tempesta, ma Robert, informato dei loro propositi da una spia, radunò i suoi uomini e precedette gli avversari, sconfiggendo in un solo giorno a Sala dell'Estate i tre eserciti separatamente, prima che potessero riunirsi in uno. Robert uccise lord Fell in singolar tenzone e catturò suo figlio "Ascia d'argento". In seguito lord Grandison, lord Cafferen e lo stesso "Ascia d'argento", divennero i suoi uomini più fedeli, tanto che, poco tempo dopo, quando l'esercito di Robert fu sconfitto ad Ashford da lord Randyll Tarly, della Collina del Corno, e comandante dell'avanguardia di lord Mace Tyrell, di Altogiardino, lord Cafferen cadde combattendo per Robert. Il lord di Capo Tempesta fu costretto ad abbandonare il castello, lasciando una guarnigione al comando del fratello Stannis, a resistere all'assedio di lord Tyrell. Stannis era pronto a morire piuttosto che arrendersi, e, quando lui e i suoi uomini, ridotti ormai alla fame, furono costretti a cibarsi di ratti e radici, Davos del Fondo delle Pulci, un contrabbandiere, con un piccolo scafo a vele nere, scivolò silenziosamente fra le sentinelle dei Tyrell e portò al castello cipolle e pesce sotto sale, salvando la guarnigione da morte certa. Eddard Stark aveva, nel frattempo, radunato i propri alfieri per combattere al fianco dell'amico Robert, col quale era stato allevato al Nido dell'Aquila, e per vendicare la morte del padre e del fratello. Umber, Bolton, Glover, Tallhart, Karstark, Mormont, Manderly, Flint, Cerwyn, Hornwood furono solo i principali lord fedeli a Grande Inverno. Anche i signori minori e il popolo fu pronto alla lotta. Per ottenere l'appoggio di lord Hoster Tully di Delta delle Acque, Eddard e Jon sposarono, rispettivamente, Catelyn e Lysa, figlie del lord delle terre dei fiumi, in modo che anche molti loro alfieri si schierassero al loro fianco. Re Aerys, a questo punto mandò il suo Primo Cavaliere, lord Connington a Tempio di Pietra, dove Robert aveva trovato rifugio con un pugno di fedelissimi in seguito a una ferita, per arrestare il lord ribelle, e impedirgli di unirsi all'amico Eddard. Lord Connington entrò nella città con numerosi soldati e setacciò ogni casa alla ricerca del nemico, ma su Tempio di Pietra piombò all'improvviso l'esercito di Eddard Stark e di lord Hoster Tully, che diede l'assalto alle mura. Si combatté strenuamente in ogni strada, in ogni vicolo, persino sui tetti. Quando i septon fecero suonare le campane per avvertire gli abitanti del pericolo, Robert uscì dal suo rifugio e si unì alla battaglia. Uccise sei uomini, tra i quali il celebre ser Myles Mooton, che fu scudiero di Rhaegar. Lord Connington, dopo aver prima ferito gravemente lord Hoster e ucciso Denys Arryn, il prediletto della Valle, capì che lo scontro gli era sfavorevole e batté in ritirata. "la Battaglia delle Campane" fu chiamata dal popolino, e Robert ha sempre precisato che a vincerla non era stato lui, ma Eddard Stark. Re Aerys, dopo aver saputo della sconfitta di Tempio di Pietra e dopo aver esiliato lord Connington e nominato al suo posto, come Primo Cavaliere, lord Chelsted, comprese che Robert Baratheon non era un fuorilegge qualsiasi, ma un'immane minaccia per la stirpe del drago. Lasciò intendere, allora, chiaramente al principe Lewyn Martell della Guardia Reale, di avere in pugno sua nipote, la principessa Elia, moglie di Rhaegar, e lo inviò ad assumere il comando dei 10mila Dorniani che stavano risalendo verso nord la Strada del Re. Inviò contemporaneamente altre due Guardie Reali, ser Jon Darry e ser Barristan Selmy, a radunare i resti dell'esercito di Connington. Intanto il principe Rhaegar ritornò dal sud, senza, però, tre dei sette cavalieri della guardia reale, ser Gerold Hightower, lord comandante, ser Arthur Dayne detto la Spada dell'Alba, il più forte della Guardia Reale, e ser Oswell Whent, lasciati di guardia alla giovane Lyanna. Delle sette spade bianche rimase ad Approdo del Re solo l’appena diciassettenne Jaime Lannister, figlio di Tywin Lannister, lord di Castel Granito. Rhaegar convinse il padre a chiedere aiuto a lord Tywin, suo ex Primo Cavaliere, dimessosi dalla carica dopo che suo figlio Jaime era entrato nella Guardia Reale, e che fino a quel momento non si era ancora schierato né con l'una, né con l'altra fazione, ma nessun corvo messaggero fece mai ritorno da Castel Granito, e ciò non fece altro che aumentare le paure di Aerys, che, influenzato da Varys l'eunuco, capo delle spie, iniziò a vedere nemici e traditori da tutte le parti. Il re diede ordine ai suoi alchimisti di sistemare ampolle di “altofuoco” in ogni angolo della città e nei pressi di ognuna delle sette porte d'accesso. Tutto venne fatto nella massima segretezza dai maestri piromanti, che non si fidavano neanche dei propri accoliti. La regina Rhaella era da tempo cieca e Rhaegar era partito verso nord per affrontare la battaglia decisiva contro Robert. Così il solo ad accorgersi delle trame di Aerys fu lord Chelsted, che fece di tutto per dissuadere il re, e, di fronte all'ennesimo rifiuto, si tolse la catena di Primo Cavaliere e la gettò a terra. Per quel gesto Aerys lo fece bruciare vivo con l'altofuoco, e dopo nominò Primo Cavaliere Rossart, il suo piromante preferito, l'uomo che aveva ucciso lord Rickard Stark. Tutto sotto gli occhi di Jaime Lannister, a difesa del re ai piedi del Trono di Spade.

La Battaglia del Tridente[modifica | modifica sorgente]

La Ribellione si concluse con la Battaglia del Tridente. Sul Tridente avvenne lo scontro fra i due eserciti: Baratheon, Stark, Tully e Arryn, con i loro alfieri, da una parte, Targaryen e Martell dall'altra. Fu una grande battaglia: morirono Jon Darry e Lewyn Martell; lord Grandison rimase ferito, una ferita che lo uccise in un anno; morì anche il principe Rhaegar, abbattuto in duello su una riva del Tridente dal terribile martello da guerra di Robert Baratheon, facendo volare i rubini che componevano la figura del drago sulla sua corazza dappertutto. Anche ser Barristan Selmy stava per essere ucciso. Lord Roose Bolton di Forte Terrore era sul punto di tagliargli la gola, ma Robert lo impedì, affermando che non avrebbe ucciso un uomo solo perché combatteva con fedeltà per il suo sovrano. Alla fine dello scontro comparirono anche gli eserciti dei Frey delle Torri Gemelle, giunti, a sentir loro, a combattere per la causa di Robert. Da quel momento lord Hoster Tully soprannominò il lord del guado "Il ritardatario lord Walder Frey", e non lo perdonò mai per quel suo comportamento. Robert aveva ricevuto una ferita al fianco nel duello con Rhaegar che gli impedì di procedere verso la capitale. Fu così Eddard Stark, alla testa dei suoi uomini del nord, a procedere a tappe forzate verso Approdo del Re.

L'assassinio di Aerys II e la fine della guerra[modifica | modifica sorgente]

Aerys II venne assassinato a tradimento da Jaime Lannister, figlio di lord Tywin Lannister e membro della Guardia Reale. Gli ultimi eventi della guerra furono la liberazione di Capo Tempesta, assediata dai Tyrell, che fecero atto di sottomissione; lo scontro a Torre della Gioia tra i sette uomini del Nord guidati da Eddard Stark e gli ultimi tre membri superstiti della Guardia Reale di Aerys II Targaryen; la presa di Roccia del Drago da parte di Stannis Baratheon, fratello di Robert. Viserys e Daenerys, gli ultimi figli di Aerys, furono invece portati in salvo ad Essos da Sir Willelm Darry, Maestro d'armi della Fortezza Rossa.

Quando la notizia della disfatta dell'esercito Targaryen giunse a corte, Aerys spedì immediatamente la moglie incinta e il figlio minore Viserys alla Roccia del Drago. Anche la principessa Elia sarebbe dovuta andare, ma Aerys lo proibì, convinto che sul Tridente il principe Lewyn avesse tradito, e tenendo a corte Elia e i suoi figli era certo di costringere Dorne a restargli fedele. Aerys era pronto ad appiccare il fuoco alla città, lasciando a Robert solo ossa e cenere. Ma a giungere per primo alle porte di Approdo del Re non fu l'esercito degli Stark, ma quello di lord Tywin Lannister. Il Gran Maestro Pycelle convinse il re che il suo protettore dell'ovest era giunto a difenderlo, così Aerys, ignorando per la prima volta Varys, diede l'ordine di aprire le porte all'esercito del leone. Lord Tywin voleva essere dalla parte del vincitore, e la sconfitta di Rhaegar fu l'evento che lo fece decidere. Gli armigeri Lannister saccheggiarono la città, uccidendo, stuprando, mettendola a ferro e fuoco, mentre il meglio delle truppe, guidate da ser Gregor Clegane e ser Armory Lorch, assediavano la Fortezza Rossa. Jaime Lannister chiese al re il permesso di avviare i negoziati, ma Aerys gli ordinò di portargli la testa di suo padre. Con Aerys c'era anche Rossart. Il Primo Cavaliere, vestito come un qualunque armigero, stava abbandonando la fortezza per appiccare l'incendio alla città. Ser Jaime lo fermò e lo uccise, impedendo che portasse l'ordine del re ai piromanti. E poi uccise Aerys, tagliandogli la gola, ai piedi del trono. Soldati Lannister entrarono nella fortezza mentre ser Gregor Clegane uccideva brutalmente Elia Martell, dopo averla stuprata, e suo figlio Aegon, di appena un anno, mentre ser Amory Lorch faceva lo stesso con la piccola Rhaenys, di quattro anni. Nel frattempo lord Eddard giungse in città, trovando sul trono Jaime Lannister e ai suoi piedi il cadavere di Aerys. Poco dopo furono condotti nella sala del trono i cadaveri dei figli di Rhaegar, avvolti nei mantelli porpora dei Lannister. Con quelle morti lord Tywin voleva convincere Robert che lui era dalla sua parte, liberandolo allo stesso tempo dal pericolo che avrebbero potuto essere per lui in futuro i nipoti di Aerys.

Quando anche Robert arrivò non dovette far altro che sedersi sul trono, ma litigò furiosamente con l'amico Eddard per quelle morti. Il lord del nord avrebbe voluto punire Jaime Lannister e lord Tywin, ma Robert non solo non lo fece, ma lasciò che Jaime continuasse a servire nella Guardia Reale, il cui comando il nuovo re affidò a ser Barristan Selmy. Furono perdonati e ammessi a corte anche Varys e il maestro Pycelle, e Jon Arryn fu proclamato Primo Cavaliere.

Eddard proseguì il suo viaggio alla ricerca della sorella Lyanna, riuscendo anche a spezzare l'assedio di Capo Tempesta da parte di Mace Tyrell, che s'arrese di fronte alla sconfitta e alla morte di Aerys. Stannis Baratheon, per ordine del fratello, salpò verso la Roccia del Drago per riportare ad Approdo del Re la regina Rhaella e il figlio Viserys. Ma la regina era morta nel dare alla luce la piccola Daenerys, e gli ultimi due Targaryen vennero tratti in salvo da ser Willem Darry, che, conducendoli alla città libera di Bravoos, li sottrasse alla cattura. Eddard concluse la sua ricerca, trovando la sorella e gli ultimi tre cavalieri della Guardia Reale, alla Torre della Gioia, sui monti di Dorne. Lord Eddard era accompagnato da sei fidati compagni: Martyn Cassel, Theo Wull, Ethan Glover, Mark Ryswell, Howland Reed, lord Dustin. In sette contro tre, rimasero in vita solo in due, Eddard e Howland Reed, ma Gerold Hightower, Arthur Dayne e Oswell Whent vennero uccisi. All'interno della torre Eddard trovò la sorella in un lago di sangue e in fin di vita, ed ebbe solo il tempo di farle una promessa, prima di chiuderle gli occhi... Il lord di Grande Inverno continuò verso Stelle al Tramonto, per consegnare le spoglie e la spada "Alba" di ser Arthur Dayne alla sorella Ashara, che tempo dopo si uccise gettandosi in mare da una scogliera. Lord Stark ritornò a nord, però, non più da solo ma con un bambino, di nome Jon, che lui assicurò essere suo figlio, anche se non rivelò a nessuno l'identità della madre, nemmeno alla moglie Catelyn, che a Delta delle Acque aveva dato alla luce il loro primogenito: Robb. La notizia della morte di Lyanna riavvicinò nuovamente Robert ed Eddard, ma mentre il signore del nord fece finalmente ritorno a Grande Inverno, il nuovo re, nonostante fosse contrario, su consiglio di Jon Arryn, sposò la figlia di lord Tywin, Cersei Lannister. Intanto a Dorne, il principe Doran Martell non si dava pace per la fine orrenda della sorella Elia e dei suoi figli, e, su insistenza anche del fratello minore Oberyn, era pronto a sollevarsi in nome di Viserys Targaryen contro Robert e i suoi amici. Ma Jon Arryn si recò a Lancia del Sole, portando con sé le spoglie del principe Lewyn, morto sul Tridente, e, non si sa in che modo, riuscì a dissuadere Doran Martell dal suo intento e a porre fine a discorsi su una nuova rivolta.

La ribellione di Balon Greyjoy[modifica | modifica sorgente]

Cinque anni dopo l'ascesa di Robert, Balon Greyjoy si ribellò, dichiarando le Isole di Ferro regno indipendente dal Trono di Spade. Il conflitto iniziò con l'incendio della Flotta del Leone, la flotta di Tywin Lannister, a Lannisport, in un'azione ideata e messa in pratica dai fratelli di Balon, Euron detto "Occhio di Corvo" e Victarion, e svariate incursioni sulle coste occidentali di Westeros. A Seagard, la “Torre del Boato”, eretta centinaia di anni prima proprio per avvertire la popolazione dell’arrivo dei pirati delle Isole, fece sentire per la prima volta la sua gigantesca campana di bronzo. Fu una lotta terribile nella quale perirono molti Uomini di Ferro, fra i quali lo stesso Rodrick, ucciso in singolar tenzone da Jason Mallister, lord di Seagard e il più valoroso degli alfieri Tully.

Il conflitto si evolse rapidamente contro gli uomini di ferro con la Battaglia di Isola Bella. Le loro navi furono infatti prese in trappola dalla flotta reale guidata dalla galea da guerra “Furia” di lord Stannis Baratheon, fratello minore del Re, che annientò la Flotta di Ferro, guidata da Victarion Greyjoy, conquistando così la supremazia sui mari e potendo traghettare l'esercito di Robert sulle Isole di Ferro. Stannis stesso condusse l'assalto all'isola di Grande Wyk mentre Ser Barristan Selmy, Lord Comandante della Guardia Reale, portò avanti l'attacco a Vecchia Wyk. Baratheon, Arryn, Stark, Lannister, e tutti i loro alfieri furono di nuovo insieme per sedare la rivolta e per i Greyjoy non ci fu scampo. Robert Baratheon, a bordo della sua galea “Martello di Re Robert”, ed Eddard Stark guidarono invece l'assedio di Pike, l'isola di Balon Greyjoy. Le macchine da guerra a bordo delle navi rasero al suolo le mura di Pyke, e nel crollo di parte di esse morì il secondogenito di lord Balon, Maron. Il Lord delle isole di ferro si arrese dopo che gli assedianti aprirono una breccia tra le mura del suo castello con le armi d'assedio, e Robert decise di risparmiarlo pretendendo però che consegnasse l'ultimo dei suoi figli, Theon, un bambino di 10 anni, come ostaggio. Eddard Stark portò il bambino con sé a Grande Inverno. Questo conflitto è l'ultimo di quelli combattuti su Westeros, prima degli eventi narrati dai libri.

Il primo a scalare le mura della fortezza di Lord Balon fu Thoros della città libera di Myr, un prete del culto di R’hllor, Signore della Luce, giunto ad Approdo del Re ai tempi di re Aerys, brandendo una spada fiammeggiante intrisa di Altofuoco. Subito dietro di lui Jorah Mormont, figlio di Jeor Mormont, lord dell’Isola dell’Orso e futuro Lord Comandante dei Guardiani della notte, alfiere di Eddard Stark. Un altro cavaliere che si distinse negli scontri fu ser Gregor Clegane, uomo di lord Tywin Lannister, che uccise anni prima la principessa Elia di Dorne, moglie del Principe Rhaegar, e il figlio di appena un anno Aegon.

La Guerra dei Cinque Re[modifica | modifica sorgente]

La Guerra dei Cinque Re è il conflitto narrato nella saga letteraria a partire da Il Grande Inverno e tuttora in corso. Ad oggi, ad eccezione degli Arryn della Valle, sono state coinvolte tutte le grandi Case dei Sette Regni. Il conflitto inizia come spedizione punitiva dei Lannister contro i Tully, dopo che Catelyn Stark, figlia di lord Hoster e moglie di Eddard Stark, ha preso il Folletto come prigioniero, evolvendosi in un conflitto più complesso dopo che Renly Baratheon, sostenuto dagli alfieri di Capo Tempesta e da Casa Tyrell, Stannis Baratheon, sostenuto dagli alfieri della Roccia del Drago e dai capitani delle Città Libere, Robb Stark sostenuto dagli alfieri del Nord e da Casa Tully, e Balon Greyjoy, sostenuto dagli Uomini di Ferro delle Isole di Ferro, rivendicano ciascuno di essere re.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Luoghi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

Le vicende narrate sono prevalentemente ambientate nel Continente Occidentale o anche solamente Occidente o Westeros, suddiviso tra Nord e Sud dall'Incollatura. Fanno eccezione le vicende di Daenerys Targaryen che sono prevalentemente ambientate a Essos, un secondo continente che si trova a oriente di Westeros, di là del Mare Stretto. Lungo le coste occidentali di Essos sono situate le Città Libere, un gruppo di città-stato dominate da mercanti. Alle spalle delle Città Libere, si trova una vasta zona di praterie, il Mare d'Erba, dominato dai nomadi guerrieri Dothraki. Le coste meridionali di Essos, chiamate collettivamente come "Terre del Mare dell'Estate", includono le rovine dell'antica civiltà di Valyria ed inoltre la Baia degli Schiavisti, con altre città-stato. A sud di Essos si trova invece il continente di Sothoryos, del quale si conosce ben poco, se non che è abitato da popolazioni dalla pelle scura, e che è ricoperto di giungle infestate da feroci animali esotici e da pericolose malattie. Ad est di Sothoryos e a sud di Asshai delle Ombre si trova il continente di Ulthos; anche di questo non si conosce molto tranne che è percorso da dense foreste.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Figli della Foresta[modifica | modifica sorgente]

Furono i primi abitanti umani di Westeros, circa 12.000 anni prima dello svolgimento della saga. Non è chiaro a quanto tempo fa risalgono i loro primi insediamenti né da dove provenissero. Circa 12.000 anni prima dello svolgimento della Saga, vennero in contatto con gli Estranei e con i Primi Uomini. I Primi Uomini intimorirono molto i Figli della foresta portando con sé il Bronzo, sconosciuto dai Figli della foresta, e i primi cavalli, imponendo i loro dei.

Ben presto iniziò una guerra tra Figli della Foresta e Primi Uomini. I loro maghi riuscirono persino ad inondare il braccio di Dorne, la terra-ponte attraverso il quale i Primi Uomini erano venuti, nel vano tentativo di impedire l'arrivo di nuovi uomini. I Primi Uomini, però, si erano già stabiliti. La guerra fu sanguinosa, ma, terminò con un trattato di pace. Il trattato durò 4.000 anni, fino alla Lunga notte quando gli Estranei attaccarono gli uomini. Figli della Foresta e Primi Uomini si unirono per contrastare la minaccia, scacciando la minaccia. Iniziò, così, un periodo di collaborazione. I Primi Uomini appresero il culto verso gli Antichi Dei[3]. I Figli della Foresta, però, cominciarono a ritirarsi nelle loro foreste, fino a perdere, durante l'Era degli Eroi, ogni contatto con gli altri uomini, svanendo, poi, nel totale mistero.

Il popolo dei Figli della Foresta è un popolo misterioso e magico, di cui si sa molto poco. Non conoscono i Metalli e non hanno città. Indossano camicie di foglie e pezzi di corteccia per proteggere le gambe, usano strumenti in pietra, vivono in grotte ma, a volte, dormono in alberi o capanne. Hanno armi di ossidiana. Le leggende dicono che possedessero una magia molto potente, la capacità di poter controllare gli animali selvaggi, di suonare la musica più bella mai udita...

I Figli della Foresta erano mediamente più bassi dei Primi Uomini, avevano grandi orecchie che conferivano loro un udito sorprendente e occhi grandi, simili a quelli di un gatto. Grazie a questi, si dice che potessero anche vedere al buio. Le loro mani avevano solo tre dita ed un pollice dotato di un lungo e affilato artiglio.

Primi Uomini[modifica | modifica sorgente]

Secondo la saga, i Primi Uomini furono uno dei primi popoli a stabilirsi nel continente di Westeros, secondi solo ai Figli della Foresta.

Giunsero in Westeros attraverso il lembo di terra detto Braccio di Dorne circa 12.000 anni prima dell'inizio della saga, guidati dal loro capo, definito, poi, "il primo re". Appena si stabilirono in Westeros, cominciarono a rivendicare la terra in precedenza appartenuta ai Figli della Foresta, con cui entrarono in conflitto dopo che cominciarono ad abbattere i loro Alberi-diga, che, secondo i figli della foresta, erano parti degli Dei. I Figli della foresta, per reagire, usarono la loro magia per impedire ad altri popoli di giungere distruggendo il braccio di Dorne e scatenando una guerra sanguinosa. I primi uomini erano, però, più forti e alti degli uomini della foresta, e conoscevano la lavorazione dei metalli, soprattutto il bronzo, oltre ad aver portato animali sconosciuti come il cavallo, intimorendo, così, i Figli della foresta. Quando la guerra si rivelò a favore dei Primi uomini, i Figli della foresta chiesero l'armistizio. Il trattato consisté nella promessa che i Figli della foresta non avrebbero rivendicato i territori al di fuori delle loro foreste, mentre i Primi Uomini non avrebbero più tagliato gli "Alberi-diga". La pace durò 4.000 anni, iniziando un periodo di collaborazione tra i due popoli, durante il quale, anche i Primi Uomini si convertirono alla religione dei Figli della foresta. Quando arrivò la Lunga notte e gli Estranei attaccarono gli uomini, entrambi i popoli si unirono per combatterli, riuscendo a respingerli nell'estremo nord. Ciò accadde grazie a un eroe leggendario, l'ultimo eroe, Azor Ahai, nelle leggende di Essos, che riuscì a sconfiggerli grazie a una spada magica detta Luce[4]. Circa 6.000 anni prima dell'inizio della saga, gli Andali, invasero Westeros, scatenando una guerra che durò per centinaia di anni. Alla fine, gli Andali conquistarono tutto il sud di Westeros, lasciando il nord all'ultima casata dei Primi Uomini: gli Stark, i re del nord.

I Primi Uomini parlavano l'Antica Lingua, una lingua dalle tonalità dure, parlata ancora da Bruti e Giganti, la cui caratteristica principale era nei termini sempre corti ed essenziali. Conoscevano la scrittura, utilizzando segni simili a rune[5]. Militarmente usavano spade in bronzo e grandi scudi di cuoio e sapevano cavalcare i cavalli in battaglia. Erano nomadi, e avevano particolarmente rispetto per le leggi dell'ospitalità: i padroni di casa erano tenuti a servire il pane e il sale all'arrivo degli ospiti che, una volta che avevano mangiato, ricevevano protezione. Quando un uomo veniva giustiziato, il boia doveva essere l'uomo che aveva pronunciato la sentenza, usanza ancora seguita dagli Stark.[6]

Andali[modifica | modifica sorgente]

Gli Andali sono un popolo antico che invase il mondo circa 6.000 anni prima dell'inizio della storia.

Gli Andali traggono il loro nome dalle colline di Andalos, nel continente orientale, dove si dice furono visitati dagli spiriti dei loro Dei[7]. Circa 6.000 anni prima dell'inizio della saga, essi salparono verso Ovest, sbarcando a Westeros. Appena arrivati, cominciarono a distruggere gli Alberi-diga ed a scontrarsi con i re dei Primi uomini. Dopo una sanguinosa guerra che durò centinaia di anni, gli Andali conquistarono sei dei Sette Regni, lasciando dei re dei Primi uomini solo gli Stark, i re del nord[8].

La cultura degli Andali ha fortemente influenzato quella degli abitanti dei Sette Regni. Furono gli Andali a portare il culto dei Sette Dei in Westeros e, con essa, anche alcune tradizioni come quella dei Cavalieri. Gli Andali portarono anche la lingua comune e la scrittura vera e propria, che si sostituì alle rune dei primi uomini[9].

La religione che gli Andali portarono nei Sette Regni era un politeismo che venerava Sette Dei: la Madre, il Padre, il Guerriero, il Fabbro, la Vergine, la Vecchia, e un settimo, l'Estraneo, la morte. Il Sette era un numero sacro. Simbolo di questa religione, è la stella a sette punte che i guerrieri Andali si dipingevano sul petto. Il libro sacro è chiamato, appunto, "Stella a Sette Punte".

Estranei[modifica | modifica sorgente]

Gli Estranei (Others), detti anche Ombre bianche (White Walkers), sono esseri soprannaturali creduti dalla maggior parte degli abitanti dei Sette Regni solo una leggenda. Gli Estranei vivono a nord della Barriera, l'immenso muro di ghiaccio che separa il mondo civilizzato dalle primitive terre del gelo. Popolo barbaro di guerrieri quasi invincibili, hanno più volte attaccato gli umani durante i lunghi inverni, che per loro, corrispondono ai periodi di caccia.

Melisandre pensa che gli estranei siano servi del Signore del buio, dio delle tenebre e del freddo, in contrasto con il Signore della Luce, R'hllor.

Secondo le leggende, gli Estranei apparvero per la prima volta durante un inverno durato una generazione. Solo i Guardiani della notte riuscirono a sconfiggerli, ma dopo di ciò, queste creature vennero dimenticate, rimanendo solo in favole per bambini e alcune frasi fatte (come, ad esempio: "Gli Estranei lo portino alla dannazione!" o "Gli Estranei se lo prendano!", e così via).

La prima apparizione degli Estranei nella saga è il prologo del primo libro.

Gli Estranei sono creature simili agli umani e presumibilmente intelligenti. Si presentano come uomini alti e magrissimi, dalla pelle bianchissima e gli occhi azzurri; sono incredibilmente leggeri (non intaccano la neve su cui camminano) e si muovono in modo velocissimo ed elegante. Questi esseri indossano armature che si "increspano" continuamente come acqua e che si mimetizzano con l'ambiente ghiacciato del Nord; impugnano spade di un materiale simile a un cristallo azzurro, che rilucono debolmente. Possono essere feriti solo dall'ossidiana ("vetro di drago"): la loro carne brucia e sublima al contatto con questo materiale. Gli Estranei sembrano non provare dolore fisico e sentimenti umani; hanno anche il potere di resuscitare i morti, umani e no: cavalcano cavalli non-morti e combattono insieme ad animali non-morti (ad esempio gli orsi). Parlano una lingua sconosciuta, forse la vecchia lingua dei Figli della foresta. La loro lingua suona come lo spaccarsi del ghiaccio[10]. Secondo le vecchie storie, gli estranei arrivano durante tempeste di neve, quando il freddo è veramente pungente. Quando, però, arriva il cielo sereno e il calore, si sciolgono. Hanno paura del sole e, per questo, escono soprattutto di notte, anche se, alcuni, credono che sia il loro arrivo a portare la notte. Insieme a loro, si possono trovare "ragni" di ghiaccio grandi come cani da caccia.

Non-Morti[modifica | modifica sorgente]

Gli estranei hanno la capacità di resuscitare i morti attraverso oscure pratiche di resurrezione. Il morto, una volta rinato, diventa un vero e proprio Zombie, senza volontà propria, che obbedisce agli ordini dati dagli Estranei. L'aspetto dei cadaveri resuscitati dipende dallo stato di decomposizione e congelamento del cadavere quando viene trovato: alcuni sono totalmente deformati, mentre altri sono simili a uomini. I non morti, però, assumono caratteristiche particolari che li rendono immediatamente distinguibili: occhi azzurri, pelle pallidissima, corpi gonfi, mani e piedi neri; non provano dolore né sentimenti, anche se un arto viene mozzato, l'arto continua a muoversi autonomamente, possono essere uccisi solo dal fuoco.[11] Per evitare che rinascano, infatti, i bruti bruciano i cadaveri.[12]

Flora e fauna[modifica | modifica sorgente]

Importante, nel mondo delle Cronache, è il ruolo di diversi animali, ad esempio il cavallo, animale-chiave nella cultura dei Dothraki, o il corvo, utilizzato nei Sette Regni come messaggero (al pari del nostro piccione viaggiatore). Oltre agli animali del nostro mondo, l'universo creato da Martin ospita una serie di bestie che nel nostro mondo sono mitologiche o estinte.

  • Meta-lupi (Direwolf): sono rari e vivono oltre la Barriera; si tratta di enormi canidi, simili a lupi, ma dotati di una spiccata intelligenza. Rispetto ai normali lupi hanno la testa più grossa, gambe più lunghe rispetto al corpo, muso e mascella più asciutti e pronunciati.[13]. I ragazzi della Casa Stark hanno un meta-lupo a testa.
  • Mammut: pachidermi che vivono oltre la Barriera, i bruti e i giganti li usano come bestie da soma, o come cavalcature in guerra.
  • Uri: grossi bovini, usati come bestie da soma.
  • Pantere-ombra (Shadowcat): grossi felini neri striati di bianco, estremamente feroci, che vivono nelle montagne che circondano la Valle di Arryn.
  • Draghi: enormi rettili alati in grado di sputare fuoco, quasi estinti.
  • Manticore: piccoli animali provenienti dalle terre dell'Oriente; il disegno su questi animali ricorda un volto umano, per il resto somigliano a un grosso scorpione, anche se riescono a ripiegarsi su loro stesse per apparire come innocui scarabei. Emettono fischi mentre attaccano. Il veleno di manticora è uno dei più potenti che esistano.
  • Hrakkar: leoni bianchi che si aggirano nelle terre intorno a Vaes Dothrak.
  • Vacche di mare: mansueti mammiferi marini.

Altre creature vengono chiamate con nomi diversi, ma sono assimilabili ad animali reali: un esempio è la lucertola-leone, cioè il coccodrillo.

Per quanto concerne la flora vi sono alcune piante caratteristiche.

  • Hranna: è il nome Dothraki per l'unica pianta che forma il cosiddetto Mare Dothraki. Ha la caratteristica di cambiare colore a seconda della stagione: rossa in primavera a causa dei fiori purpurei, verde e poi con l'arrivo della stagione secca colore bronzo antico.

Magia[modifica | modifica sorgente]

La magia è presente nel mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nonostante sia quasi del tutto svanita. Agli albori del mondo, la magia era molto potente e molto praticata, legata a creature magiche come basilischi e, soprattutto, draghi. Dopo l'estinzione di questi ultimi, la magia iniziò a deperire. Poiché i principali segreti della magia erano stati persi dopo la fine dei principali praticanti di essa (i Figli della Foresta erano spariti, l'antica Valyria era stata distrutta dal disastro), gli ultimi praticanti della magia furono negromanti, maegi e sacerdoti di Essos e da alchimisti di Westeros. La loro magia, però, fu molto indebolita dalla scomparsa dei draghi, risultando di poco superiore a guarigioni o a giochi di prestigio. Quando, però, Daenerys Targaryen risvegliò tre draghi, la magia ritornò allo stato originale rendendo molto più potenti gli alchimisti e i maghi di ogni tipo, tra i quali i sacerdoti del Dio R'hllor.

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Antichi Dei[modifica | modifica sorgente]

Gli Antichi Dei sono le divinità che erano state venerate dai Figli della Foresta. Sono chiamate "Antichi Dei" poiché, dopo l'invasione degli Andali, il loro culto è stato sostituito da quello verso i Sette Dei, sopravvivendo solo al Nord. Le uniche eccezioni sono l'Isola dei Volti e Raventree, residenza di Casa Blackwood, una delle pochissime Case note a venerare gli Antichi Dei a sud Moat Cailin.

Il culto verso gli Antichi Dei è una sorta di animismo. Non ci sono né sacerdoti, né testi sacri e praticamente i riti di culto sono nulli. Si tratta di una religione tribale, passata di generazione in generazione. L'unica forma di preghiera è quella fatta vicino a un albero-diga. La religione vuole, infatti, che gli spiriti venerati possano vedere il nostro mondo attraverso dei volti che i Figli della foresta avevano scolpito su degli alberi. Della specie conosciuta come alberi-diga, appunto, caratterizzati da una corteccia bianchissima e foglie sempreverdi color rosso scuro. Gli ultimi alberi veglia sono contenuti nei parchi degli dei, boschetti sacri all'interno dei castelli. Altri Alberi-diga, sono rimasti al di là della Barriera. Si dice che il sospiro del vento e il fruscio delle foglie siano gli antichi dei che parlano ai fedeli[14]. Le preghiere, i matrimoni e i giuramenti avvengono dinnanzi ad alberi-diga. Il significato dei volti scolpiti è sconosciuto. Una volta che tutte le case nobili avevano un parco degli dei con un albero-diga nel suo centro, ma molte famiglie che non seguono gli antichi dèi hanno convertito i propri parchi degli dei in giardini secolari. Si dice che gli antichi dèi abbiano potere solo in presenza di alberi-diga, e data la distruzione della maggior parte degli alberi-diga del Sud, lì non hanno alcun potere. Diverse azioni, come ad esempio l'incesto[15], il fratricidio e la schiavitù, sono ritenuti offensivi per gli dei, mentre le leggi di ospitalità sono rispettate.

Sette Dei[modifica | modifica sorgente]

Il Culto dei Sette Dei (Faith of the Seven) è la religione più diffusa nei Sette Regni, anche conosciuta come quella dei Nuovi Dei (The New Gods) per distinguerla da quella degli Antichi Dei.

  • Il Padre (Father) rappresenta il giudizio ed è pregato per la giustizia. Decide la lunghezza delle vite mortali ed è rappresentato con la barba.
  • La Madre (Mother) rappresenta la maternità ed è pregata per la fertilità o la compassione. Incarna il concetto di misericordia ed è rappresentata con un sorriso amorevole.
  • Il Guerriero (Warrior) rappresenta la guerra e viene pregato prima delle battaglie per il coraggio e per la vittoria. Porta una spada.
  • La Vergine (Maiden) rappresenta l'innocenza e la castità, ed è pregata per donare e proteggere le virtù di una fanciulla.
  • Il Fabbro (Smith) rappresenta l'artigianato e il lavoro, e viene pregato per richiedere la forza necessaria per un duro lavoro. Porta con sé un martello.
  • La Vecchia (Crone) rappresenta la saggezza, porta una lanterna d'oro vivido ed è pregata per trovare la giusta via.
  • Lo Straniero (Stranger) rappresenta la morte e l'ignoto. Pregato raramente e di solito da emarginati.

Il numero degli dei non è casuale: il numero sette è considerato sacro. Si sostiene che ci siano sette inferi, sette costellazioni nel cielo sono considerate sacre. Questa religione è la religione ufficiale dei Sette Regni. Tracce del culto si trovano anche nelle leggi ufficiali. Uno dei testi sacri è la "Stella a Sette Punte". I sette dei sono venerati in templi a loro dedicati.

Il clero è diviso in septon, il sacerdote, e in septa, la sacerdotessa, che tendono a svolgere funzioni diverse, soprattutto all'interno delle corti delle famiglie che servono: la figura delle septa, per esempio, è associata all'educazione delle giovani fanciulle. Questa fede è regolata dal consiglio dei Più devoti e delle più devote, che risiede nel Tempio di Baleor in Approdo del Re, in cui spicca la figura del Sommo Septon. Nel corso degli anni sono nati degli ordini monastici, ognuno focalizzato in un aspetto particolare della divinità: l'Ordine delle Sorelle del Silenzio, per esempio, è devoto allo Straniero e si prende cura degli aspetti funebri.

Il Signore della Luce[modifica | modifica sorgente]

R'hllor, detto anche "il signore della luce", è un dio proveniente da Essos, che ha pochi seguaci in Westeros, nonostante il suo culto si stia diffondendo[16].

La religione, si basa su una visione dualista del mondo: secondo questa religione, il destino del mondo è conteso tra due divinità, ovvero R'hillor, il bene, signore della luce e della vita, e la sua antitesi, Colui il cui nome non dev'essere pronunciato, il signore del buio, il male, la morte, le tenebre[17]. Sempre secondo questo culto, lo scontro finirà quando Azor Ahai, una figura simile a un messia, resusciterà e affronterà il male grazie alla Portatrice di Luce, una spada magica che recupererà dal nostro mondo[18]. La leggenda di Azor Ahai risale a un'epoca in cui il mondo era avvolto in profonde tenebre. Per opporsi all'oscurità, Azor Ahai forgiò una spada magica. Così, per 30 giorni e 30 notti, creò dai fuochi sacri una lama prodigiosa, ma essa si disintegrò una volta immersa nell'acqua per essere temprata. Decise di ritentare, e lavorò alla nuova lama per 50 giorni e 50 notti, e per temprarla decise di immergerla nel cuore di un leone, ma anche questa lama si disintegrò. Alla fine, con dolore, decise di utilizzare, per temprare la lama su cui aveva lavorato 100 giorni e 100 notti il cuore di sua moglie.

I sacerdoti di questa religione sono detti "preti rossi" per via dei loro mantelli porpora. Possono essere sia maschi che femmine. Ad Est, spesso, sono schiavi comprati dai templi.

Ogni sera, si accendono fuochi e i sacerdoti cantano preghiere nei templi, chiedendo a R'hllor di riportare l'alba. I seguaci spesso osservano le fiamme poiché si crede che possano mostrare il futuro. Si ritiene che R'hllor a volte risponda alle preghiere dei suoi seguaci con la concessione di visioni e capacità come la resurrezione dei morti. Alcuni riti eseguiti dai sacerdoti rossi includono l'immolazione sacrificale.

Il culto di R'hllor è una tradizione religiosa del continente Essos, ma non ha guadagnato molta popolarità in Westeros. Per diffondere il culto anche in Westeros, i preti rossi, si sforzarono anche cercando di impressionare Aerys II con magie, ma il tentativo fallì. Come gli altri tipi di magia, la magia di R'hllor si indebolì dopo la fine dei draghi, ma con il loro ritorno, le capacità dei sacerdoti R'hllor si sono rafforzati.

Il Dio Abissale[modifica | modifica sorgente]

Il culto del Dio Abissale è un monoteismo diffuso solo nelle Isole di Ferro, resistito all'invasione degli Andali, poco sentita in queste isole.

Come gli stessi abitanti delle Isole di Ferro, il Dio Abissale è un dio duro e, spesso, crudele. Il culto di un Dio Marino rappresenta, appunto, l'importanza della vita marittima e piratesca di queste isole. Si dice che questa divinità abbia creato il mondo con stupri e conquiste, anche qui rispecchiando le tradizioni delle Isole di Ferro e, soprattutto, la vecchia regola che faceva sì che gli abitanti delle isole fossero guerrieri e pirati, lasciando lavorare come contadini e minatori gli schiavi. Il male è definito "Dio della Tempesta", un dio che risiede all'interno delle nuvole portando il vento e, appunto, le tempeste; i corvi sono suoi messaggeri. Si dice che queste due divinità siano nate per combattersi e, quando si incontrano, si fanno guerra, provocando maremoti, fulmini e onde. Si dice che tutti i devoti al Dio Abissale, in caso di annegamento, saranno accolti nel palazzo del Dio Abissale da sirene dedite a esaudire i loro desideri e piaceri[19].

Il battesimo è un rito che servirebbe a impregnare il corpo del neonato di sale e consacrarlo al Dio Abissale. Il neonato, viene immerso in acqua salata fino a farlo "morire", facendogli perdere i sensi. Poi, il neonato viene risvegliato con pratiche cardiache e unto da un sacerdote che deve pronunciare le parole: "Sacerdote": "Lasciate che il tuo servo nasca di nuovo dal mare, come lo siamo stati, benedicilo con sale, benedicilo con la pietra, benedicilo con l'acciaio"[19] "Risposta": "Ciò che è morto non può mai morire." "Sacerdote: "Ciò che è morto non può mai morire, ma si rialza, più forte e più forte "

I sacerdoti sono chiamati anche "Uomini Annegati", perché vengono "annegati", una seconda volta e, stavolta, tenuti in acqua più a lungo, in modo che non tutti sopravvivono. Gli "Uomini Annegati" indossano vesti verdi, grige e blu, i colori del Dio Abissale. Uno dei compiti principali dei sacerdoti è quello di battezzare le nuove navi invocando il Dio Abissale, versando acqua di mare sulle prue e pregando.[20] I sacerdoti del Dio Abissale non possono versare sangue di abitanti delle isole di ferro, ma possono sempre annegarli o strangolarli.

Dio dai Mille Volti[modifica | modifica sorgente]

« Il Dio dai mille Volti e dai molti nomi,
A Qohor è il Capro Nero, a Yi Ti è il Leone della Notte, nel Continente Occidentale è lo Sconosciuto.
Ma alla fine, tutti gli uomini devono inchinarsi al suo cospetto,
e non ha importanza che adorino i Sette o Il Signore della Luce,
la Madre della Luna o il Dio dell'Abisso o il Grande Pastore.
Tutti gli uomini appartengono al Dio dai Mille Volti... altrimenti,
in qualche posto della Terra esisterebbero persone che vivono in eterno »
(George R. R. Martin, "L'ombra della profezia")

Il Dio dai Mille Volti è una divinità venerata dalla setta di assassini conosciuta, ironicamente, come "Uomini senza Faccia" della Città Libera di Braavos. Non è noto se questa città sia l'unica con una sede della setta ma al momento è l'unica conosciuta. Questa setta è composta da assassini professionisti, i più efficaci, silenziosi, ma anche costosi dei continenti di Westeros ed Essos.

Questo racchiude gli déi di molti credi sparsi nel mondo[21].

Gli adoratori dei Dio dalle Molte Facce credono che la morte sia una misericordiosa fine delle sofferenze. Così, i sui adoratori dicono di portare, sotto compenso, questo "dono". Nel tempio della Gilda, coloro che cercano fine alla sofferenza possono bere da una tazza nera riempita di veleno che garantisce una morte indolore. Gli uomini senza volto, però, credono di poter portare il "dono" solo se è qualcun altro a chiederglielo e, per questo, non uccidono di propria iniziativa.

Secondi i racconti dei suoi sacerdoti, il primo Uomo senza Faccia viveva nell'Antica Valyria, nelle miniere delle montagne di fuoco conosciute con il nome di Quattordici Fuochi. Qui vi lavoravano migliaia di schiavi provenienti dalle conquiste dei Signori dei Draghi o da schiavi locali che venivano fatti riprodurre in condizioni talmente disumane, dovevano affrontare turni di lavori massacranti in un ambiente caldissimo e malsano, sotto la continua minaccia dei Wymir, i vermi del fuoco, tanto che le rivolte erano all'ordine del giorno. Nessuna di esse però riuscì mai nel suo intento, spezzata dalla magia e dai draghi dei Signori di Freeholds. Non si conosce se il primo Uomo senza Faccia fosse uno schiavo o un carceriere, si sa solo che un giorno colpito dalle sofferenze degli schiavi capì quello che tutti loro invocavano, in mille lingue diverse e in mille volti diversi, ovvero la morte. Così si diede al servizio di quel Dio dalle Molte Facce e portò il dono della morte a tutti coloro che lo richiedevano. Un giorno però udì una preghiera diversa, la preghiera di uno schiavo che invece di chiedere il dono per sé chiedeva la morte di uno dei carcerieri. Così il Senza Faccia incominciò a portare il dono presso i Valyriani. Quando ebbe concluso il suo incarico, il Senza Faccia si rivelò allo schiavo e questi si unì a lui. Nacque così l'Ordine degli Uomini Senza Faccia.

Nei libri della serie, l'Ordine degli Uomini Senza Faccia vive alla luce del sole ed è conosciuto ampiamente sia a Westeros che ad Essos, tanto da avere una Casa da cui essere contattato nella Città Libera di Braavos, detta la Casa del Bianco e del Nero.

Sono conosciuti come i più abili assassini del mondo tanto che il Gran Maestro Pycelle propone a re Robert di assoldarli per ordinare l'omicidio di Daenerys Targaryen e lo stesso Ditocorto, parlando con Eddard Stark, riconosce che se fossero stati assoldati la giovane erede della Dinastia del Drago era da considerarsi già morta. La proposta di Pycelle viene rifiutata perché Petyr Baelish, Maestro del Conio, convince re Robert che il Tesoro Reale, già pesantemente indebitato, non sarebbe stato in grado di reggere il costo.

L'Ordine sembra avere un legame particolare con gli abitanti della Città Libera di Braavos tanto che i suoi abitanti sono sempre pronti a fornire loro aiuto. Questo fatto è ben descritto quando Arya cerca di imbarcarsi su una nave braavosiana: il comandante rifiuta, Arya non ha argento a sufficienza per pagare la traversata, ma alla vista della moneta di ferro e all'udire della frase Valar morghulis (in Alto Valyriano, tutti devono morire) accetta di portare la giovane a Braavos. Sembra comune rispondere alla frase Valar morghulis con la formula Valar dohaeris (tutti devono servire) come se fossero delle frasi in codice o formule sacre.

Il Grande Stallone[modifica | modifica sorgente]

Il cavallo ha un ruolo così importante nella religione dei Dothraki che è l'unica divinità riconosciuta dal popolo nomade che abita le pianure centrali di Essos. A differenza di altri popoli i Dothraki non riservano templi ne innalzano preghiere periodiche o rituali a essa. Secondo le credenze Dothraki la fine del mondo giungerà quando l'erba fantasma originaria della Terra delle Ombre coprirà tutto il mondo, impedendo ad altre piante di nascere e causando la morte degli animali.

Vaes Dothrak è l'unica città del popolo Dothraki ed è anche il loro unico luogo sacro conosciuto. Si trova sotto le pendici della Madre delle Montagne e nelle vicinanze del Grembo del Mondo, lago dal quale sarebbe emerso il primo uomo in groppa al primo cavallo. L'unica popolazione stabile di Vaes Dothrak è il Dosh Khaleen, l'assemblea delle khaleesi rimaste vedove.

Lo Stallone che Monta il Mondo[modifica | modifica sorgente]

Si tratta della figura messianica annunciata dalle profezie Dothraki. Si tratta del Khal che riunirà tutti i khalasar dei Dothraki e li guiderà alla conquista di tutti i popoli della terra. In Il Grande Inverno, seconda parte di A Game of Thrones, il Dosh Khaleen dichiara che il figlio che Daenerys Targaryen porta in grembo sarà lo Stallone che Monta il Mondo. Il nome che la principessa Targaryen dà al figlio che deve ancora nascere è Rhaego, in memoria di suo fratello Rhaegar. Tuttavia la profezia Dothraki non si attuerà mai perché la maegi Mirri Maz Duur lo assassina quando è ancora nel grembo della madre.

Gli dei di Valyria[modifica | modifica sorgente]

Poco o nulla si conosce della religione dei Signori dei Draghi se non che si trattava di una forma di politeismo. Il motivo di tale mancanza di informazioni è dovuto al fatto che da dopo il disastro di Valyria non sono conosciuti o mostrati popoli che ne seguono le tradizioni. I Targaryen infatti erano già convertiti ai "Sette Dei che sono Uno" degli Andali al tempo della conquista mentre gli abitanti di Volantis, presentati nei volumi I Guerrieri dei Ghiacci e I Fuochi di Valyria, sembrano dediti per la maggior parte al culto di R'hollor. Quello che rimane dell'antica religione di Valyria riecheggia nelle canzoni e nelle storie dei Sette Regni nei nomi di Balerion, Meraxes e Vhagar, i nomi di alcuni degli Antichi Dei con cui vennero battezzati i draghi di Aegon e delle sue sorelle.

Il Capro Nero[modifica | modifica sorgente]

Il Capro Nero è la divinità della Città Libera di Qohor. Non si conosce quasi nulla di questa religione ma sembra che essa sia anche la religione ufficiale della Città in quanto è rappresentato nelle bandiere e nei simboli della città e dei suoi eserciti. Varys, Maestro delle Spie della Fortezza Rossa, parla con disprezzo di questa divinità.

Società e politica[modifica | modifica sorgente]

I Sette Regni sono governati da un monarca assoluto che vive nella Fortezza Rossa ad Approdo del Re. Questo re è storicamente appartenuto alla casa Targaryen, fino alla ribellione di Robert Baratheon, al quale passò la corona.

Lame di acciaio di Valyria[modifica | modifica sorgente]

L'acciaio di Valyria è una lega di metallo particolarmente resistente inventata nell'antica città di Valyria dove i fabbri lavoravano con il maglio e la magia. Purtroppo il segreto della composizione della lega è andato perduto con la caduta dell'antica civiltà insieme agli incantesimi che le rendevano uniche. Le spade forgiate con questo metallo, che riescono a mantenere il filo come nessun altro metallo, sono preziosi e rarissimi cimeli appartenenti alle casate più antiche e nobili dei Sette Regni ognuna con un proprio nome e una propria storia. In I Fuochi di Valyria viene rivelato che esistono centinaia di spade lunghe in acciaio di Valyria, ma solo una manciata di arakh, la spada ricurva tipica di alcune popolazioni orientali come i Dothraki. Segue l'elenco delle principali lame apparse nei romanzi.

Entrambe le lame sono state colorate dall'armaiolo, ma l'acciaio di Valyria non ha preso bene il colore, regalando un particolare effetto porpora sfumato.
  • Veleno del cuore (Heartsbane) spada appartenente a Casa Tarly.
  • Ago (Needle) la spada braavosiana che Jon Snow regala ad Arya Stark prima di partire per la barriera.
  • Lungo artiglio (Longclaw) spada appartenente a Casa Mormont. Jeor Mormont non la tramanda tuttavia al figlio, bensì a Jon Snow, dopo che quest'ultimo gli salva la vita. Il pomello originale era metallico ed intagliato come una testa d'orso, ma in seguito all'incendio da cui scampano Jeor e Jon l'impugnatura viene distrutta: Jeor la fa rifare, sostituendo il pomello originario con una testa di lupo di pietra bianca.
  • Lady Forlorn, a volte tradotta in italiano con la formula Signora Piangente, spada appartenente alla Casa Corbray. Tradizionalmente era posseduta dal capo della famiglia ma questa tradizione è venuta meno dopo la Battaglia del Tridente. Venne infatti assegnata a Ser Lyn Corbray, secondogenito del vecchio Lord Corbray, per le sue azioni durante lo scontro che portarono alla rotta i dorniani sul fianco destro dell'esercito di Rhaegar: Ser Lyn stesso abbatté in duello Ser Lewyn Martell della Guardia Reale.
  • L'arakh di Caggo, l'unico arakh in acciaio di Valyria conosciuto è posseduto dal comandante in seconda della Compagnia del Vento, compagnia di mercenari.
  • Pioggia Rossa, appartenente alla Casa Drumm di Vecchia Wyk. Si tratta di una preda di guerra ottenuta dagli uomini di ferro, conquistata sul campo di battaglia.
  • Crepuscolo, appartenente alla Casa Harlaw di Harlaw. Il suo attuale possessore è Ser Harras Harlaw.
  • La daga, l'arma con l'elsa di osso di drago con cui era armato l'assassino mandato a uccidere Brandon Stark nel suo letto. Attualmente è posseduta da Petyr Baelish. Si tratta della seconda lama in acciaio di Valyria ad apparire dopo Ghiaccio.
  • Blackfyre, l'ancestrale spadone di Casa Targaryen posseduto da Aegon Targaryen e da ogni sovrano fino al tempo di Aegon IV il Mediocre. Questi, infatti, voleva che il suo successore fosse il suo figlio bastardo Daemon al posto del suo erede legittimo Daeron, che si vociferava fosse nato dalla relazione extra-coniugale della regina con Aemon il Cavaliere di Drago, fratello del Re, tanto che lo presentò in pubblico armato con Blackfyre. La spada rimase in possesso di Daemon che quando venne riconosciuto sul letto di morte dal padre si mise come cognome il nome della spada. Daemon era armato con essa durante la Rivolta dei Blackfyre e, nonostante la sua morte nella Battaglia del Campo dell'Erba Rossa, rimase in possesso dei suoi discendenti in esilio. Che cosa sia accaduta alla spada dopo la morte di Maelys il Mostruoso è ignoto.
  • Sorella Oscura (Darksister) è la spada bastarda in possesso di Casa Targaryen. Al tempo della conquista era portata da Visenya, la maggiore delle sorelle di Aegon. Rimase in possesso dei membri della Casa Targaryen per secoli portata da molti famosi combattenti. Gli unici suoi noti portatori sono Aemon Targaryen il Cavaliere di Drago e Brynden Rivers Bloodraven, uno dei grandi bastardi di Aegon IV il Mediocre. Durante la Rivolta di Blackfire rimase fedele a Daeron II e combatté valorosamente, fu lui a uccidere Daemon e i suoi due figli maggiori in battaglia. Bloodraven è l'ultimo possessore conosciuto e non si conosce se la portasse con sé quando si unì ai Guardiani della Notte.
  • Ruggito di Luce (Brightroar) è l'ancestrale spada di Casa Lannister andata perduta al tempo di Re Tommen II Lannister che la portò con sé durante il suo viaggio verso Valyria sconvolta dal Disastro e scomparve con lui. La sua sorte è sconosciuta e il tentativo di Gerion Lannister di cercarla a Valyria è finito in un insuccesso o almeno così si crede perché lui scomparve senza lasciare traccia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Il Trono di Spade, cap.24, Bran.
  2. ^ a b Il regno dei lupi, cap.5, Davos.
  3. ^ Il grande inverno, Bran.
  4. ^ Il grande inverno, cap.38, Bran .
  5. ^ Il dominio della regina,cap.5, Samwell.
  6. ^ Il Trono di Spade, cap.1, Bran.
  7. ^ I guerrieri del ghiaccio,cap.5, Tyrion.
  8. ^ Il grande inverno, cap.38 , Bran.
  9. ^ Il dominio della regina, cap.5, Samwell.
  10. ^ Il Trono di Spade (romanzo),prologo.
  11. ^ Il grande inverno,cap.52 Jon
  12. ^ Il regno dei lupi, cap.13, Jon.
  13. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, pp. 441, ISBN 88-04-47802-0.
  14. ^ [1].
  15. ^ Il regno dei lupi, cap.35, Jon
  16. ^ , Il regno dei lupi, prologo.
  17. ^ Tempesta di spade,cap.25,davos.
  18. ^ Tempesta di spade
  19. ^ a b Il regno dei lupi, cap.11, Theon.
  20. ^ Il dominio della regina,capitolo 1.
  21. ^ L'Ombra della Profezia, La Gatta dei Canali pag.196
  22. ^ George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]