Eddard Stark

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Eddard Stark
Eddard interpretato da Sean Bean
Eddard interpretato da Sean Bean
Saga Cronache del ghiaccio e del fuoco
Soprannome Ned
Autore George R. R. Martin
1ª app. in A Game of Thrones (romanzo)
L'inverno sta arrivando (serie televisiva)
Ultima app. in A Game of Thrones (romanzo)
La confessione (serie televisiva)
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
Interpretato da Sean Bean (in Il Trono di Spade)
Voce italiana Massimo Corvo
Sesso Maschio
Luogo di nascita Grande Inverno
Data di nascita 263 AA
Professione Lord di Grande Inverno
Lord Protettore del Nord
Primo Cavaliere del Re
Affiliazione Casa Stark
Parenti
« Chi pronuncia la sentenza deve essere colui che cala la spada. »
(Eddard Stark, Il Trono di Spade)

Eddard Stark (pronuncia [/ˈɛdəd ˈstɑːk/])[1] è un personaggio della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R.R. Martin.

Eddard è uno dei personaggi principali del primo romanzo, A Game of Thrones (pubblicato in Italia nei volumi Il Trono di Spade e Il grande inverno).

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Eddard Stark, detto Ned, è il lord di Grande Inverno. È il secondogenito di lord Rickard Stark e ha tre fratelli: Brandon il primogenito, la sorella minore Lyanna e il fratello minore Benjen.

Eddard, viene descritto come un uomo di grande onore; con un carattere orgoglioso e duro, che raramente fa trasparire i suoi sentimenti, tranne che con la moglie nei momenti d'intimità. Cresce i suoi figli insegnando loro a credere nella giustizia, nell'onore e negli antichi valori del Nord. Rispetta inoltre le antiche tradizioni: esegue egli stesso le condanne emesse con la lama di famiglia, Ghiaccio, uno spadone a due mani forgiato con acciaio di Valyria. Come ogni uomo del Nord segue ancora la religione dei Primi Uomini, pregando di fronte al possente albero-cuore nel giardino di Grande Inverno.

Ned appare come un uomo di trentacinque anni, dal volto allungato, barba corta, capelli castani ed occhi grigi, più basso di suo fratello Brandon, con lineamenti più ordinari e anche più cupo e austero. In seguito alla morte di Brandon, Eddard sembra vivere una condizione di inferiorità rispetto al fratello, non si ritiene alla sua altezza, né degno del titolo, degli onori e della famiglia che sarebbero spettati a lui, se fosse vissuto.

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Ned nasce nel 263º anno dopo la conquista del Continente Occidentale da parte di Aegon Targaryen. Cresce sotto la protezione di Jon Arryn, a Nido dell'Aquila, insieme a Robert Baratheon, che diventerà suo amico fraterno. In seguito al rapimento da parte del principe Rhaegar Targaryen di Lyanna Stark, sorella di Ned e promessa sposa di Robert, , Rickard Stark e Brandon Stark, si recano ad Approdo del Re per reclamare la ragazza, ma vengono uccisi per ordine di Aerys Targaryen, il re Folle. Questo è l'evento scatenante della rivolta di Robert Baratheon, che lo porterà al trono. Durante la ribellione Ned comanda le truppe che avanzano verso Capo Tempesta per salvare Stannis Baratheon, fratello di Robert, dall'assedio degli eserciti lealisti dei lord Tyrell e Redwine. Successivamente guida l'avanguardia delle truppe di Robert ad Approdo del Re. Il re Folle apre le porte della città alle truppe di lord Tywin Lannister, credendo che fossero accorse in suo aiuto; questi invece lo tradiscono, e prendono il comando della città. Arrivato nella capitale, Ned entra nella sala delle udienze e trova Jaime Lannister assiso sul Trono di Spade, con la spada ancora sporca del sangue del re che aveva giurato di proteggere[2]. È proprio da questo gesto che deriva l'avversione di lord Eddard nei confronti dello Sterminatore di re e di tutti i Lannister. Ned ritiene infatti che Tywin sia passato dalla parte di Robert solo dopo che gli eserciti della ribellione avevano la vittoria assicurata, e che sia responsabile dell'eccidio degli infanti, figli del principe ereditario Rhaegar Targaryen e della principessa Elia, sua moglie. Tuttavia Robert, una volta giunto ad Approdo del Re, rifiuta di prendere provvedimenti verso Jamie Lannister, che viene anzi perdonato; questo scatena un'aspra lite tra Ned e Robert: neppure Jon Arryn, il loro padre acquisito, riesce a riconciliarli. In preda al furore Ned lascia la capitale e si dirige a Sud per combattere da solo le ultime battaglie. Al comando di un gruppo composto da sette fedelissimi, si reca a cercare Lyanna in un posto chiamato da Rhaegar Targaryen "Torre della Gioia", ubicato nel sud dei Sette Regni, tra le Montagne Rosse e Dorne. Lì il gruppo combatte contro tre cavalieri della Guardia reale, il comandante ser Gerold Hightower, ser Arthur Dayne e ser Oshell Whent[3]. Durante lo scontro Eddard affronta e uccide Ser Arthur Dayne, la Spada dell'Alba, il più letale dei sette cavalieri che compongono la Guardia Reale del Re Folle. [2] Al termine della battaglia gli unici sopravvissuti allo scontro saranno Eddard Stark e Howland Reed. La missione di salvataggio è però tardiva, Ned trova infatti la sorella Lyanna in un bagno di sangue mentre stringe convulsamente una corona appassita di rose blu. Lyanna lo costringe a giurare qualcosa, ma la natura del giuramento non viene rivelata. La promessa fatta a Lyanna perseguita Eddard fino alla morte.[3] Ned abbatte la torre e con le pietre insanguinate erige otto tumuli, uno per ogni caduto; il corpo di Lyanna viene invece portato a Grande Inverno per essere sepolto nella cripta di famiglia[4], accanto a suo fratello Brandon e a suo padre lord Rickard.

Eddard Stark sposa Catelyn Tully, già promessa sposa del fratello maggiore Brandon, dalla quale ha cinque figli: Robb, Sansa, Arya, Brandon e Rickon. Dopo la ribellione porta a casa un bambino, Jon Snow, presentandolo come suo figlio bastardo, nato da una relazione con una donna di cui Ned non rivela l'identità. Il lord di Grande Inverno crescerà Jon in mezzo agli altri suoi figli, causando l'avversione di Catelyn verso il ragazzo.

Eddard passa i successivi quindici anni come Lord di Grande Inverno, un ruolo che non si aspettava di avere e di cui non si sente all'altezza. Di rado lascia le sue terre e non si intromette nei complessi intrighi che affliggono le corti del sud. In questo periodo Ned si trova ad affrontare l’esilio di Jorah Mormont, figlio di uno dei suoi alfieri, accusato di essere un mercante di schiavi. L’unica volta in cui lascia il nord è per combattere di nuovo al fianco di Robert durante la Ribellione dei Greyjoy. Dopo il decisivo Assedio di Pyke e alla resa di Balon Greyjoy, Ned prende come suo protetto e ostaggio Theon l’ultimo figlio maschio sopravvissuto di Balon.

A Game of Thrones[modifica | modifica wikitesto]

Lord Eddard giustizia un disertore dei Guardiani della Notte che afferma di essere stato attaccato dagli Estranei. Sulla strada del ritorno verso Grande Inverno, la compagnia scopre una metalupa morta sul ciglio della strada. Su consiglio del figlio bastardo Jon Snow, Ned decide di non uccidere i cuccioli appena nati e di donarne uno ad ogni figlio. Poco dopo arriva a Grande Inverno un corvo che porta la notizia della morte di Jon Arryn, che in passato aveva cresciuto Ned e Robert, e che per molto tempo aveva servito Robert come suo Primo Cavaliere del Re. Presto re Robert arriva a Grande Inverno con al seguito metà della sua corte, e Ned si trova ad accettare, seppur con riluttanza, la sua offerta di rimpiazzare Jon Arryn come Primo Cavaliere, e anche di unire in fidanzamento suo figlio, il Principe Joffrey, con Sansa Stark. In seguito arriva un nuovo messaggio, questa volta da Lysa Arryn, vedova di Jon e sorella di Catelyn, la moglie di Ned. Lysa avverte gli Stark sul fatto che i Lannister sono coinvolti nella morte di suo marito. Al suo arrivo ad Approdo del Re, Ned è scioccato nell’apprendere che la Corona è fortemente indebitata, a causa degli sprechi di Robert. Intanto, il re decide di organizzare un grande costoso torneo in onore dell’investitura di Ned a Primo Cavaliere, nonostante le proteste di quest’ultimo. Il torneo, che comprende una giostra e una gara di tiro con l’arco, attrae molti cavalieri e viandanti da tutte le zone dei Sette Regni.

Mentre investiga sulle attività di Jon Arryn prima della sua morte, Eddard scopre che Jon aveva trascorso molto tempo insieme a Stannis Baratheon, visitando i figli bastardi di Robert sparsi per la città. Viene anche a sapere da Yoren, un confratello dei Guardiani della Notte, che sua moglie Catelyn ha preso in ostaggio Tyrion Lannister, fratello minore della regina.

Il re, venuto a sapere che Daenerys Targaryen è incinta di khal Drogo, convoca una seduta del Concilio Ristretto dove viene presa la decisione di far assassinare la ragazza onde evitare che il futuro erede possa rivendicare il Trono di Spade. Eddard e ser Barristan Selmy sono gli unici contrari a tale soluzione, che viene comunque approvata. Disgustato, Ned lascia l'incarico di Primo Cavaliere. Prima di ripartire per Grande Inverno, Ned fa visita ad un altro dei figli bastardi di Robert, una ragazza di nome Barra. Al ritorno cade in un’imboscata di Jaime Lannister, che chiede vendetta per il rapimento di suo fratello da parte di Lady Catelyn. Eddard è gravemente ferito alla gamba durante lo scontro. Durante la guarigione, Robert fa visita al suo amico, perdonandolo e ridandogli la sua vecchia carica di Primo Cavaliere del Re. Eddard siede sul Trono di Spade e ascolta delle petizioni mentre Robert è a caccia. Tre lord delle Terre dei Fiumi portano notizie secondo cui diversi villaggi vicini al confine con le Terre dell’Ovest sono stati distrutti da Gregor Clegane. Eddard manda Beric Dondarrion, Thoros di Myr e altri cavalieri, tra cui alcuni membri della sua guardia di famiglia, per assicurare Clegane alla giustizia.

Intanto, le sue ricerche riguardanti l’interesse di Robert Arryn nei figli bastardi del re, portano Ned a scoprire con orrore che in realtà i tre figli legittimi di Robert sono in realtà il prodotto dell’incesto tra la regina Cersei e suo fratello Jaime. Eddard decide di confrontarsi con Cersei, per darle la possibilità di scappare con i suoi tre figli quando ne ha ancora la possibilità, sapendo che Robert, nello scoprire la verità, potrebbe ucciderli tutti. Tuttavia, Cersei usa il tempo che le è stato dato per orchestrare l’assassinio di Robert e ottenere l’appoggio della Guardia Cittadina di Approdo del Re.

Mentre Robert è sul letto di morte, Ned rifiuta sia il consiglio di Renly Baratheon di prendere in ostaggio bambini reali, che quello di Petyr Baelish che lo spinge a governare come Reggente per poi consegnare il trono al più grande dei fratelli di Robert, Stannis, prima che il figlio di Cersei e Jaime, il tredicenne Joffrey, sia incoronato. Baelish promette a Ned il supporto della Guardia Cittadina, ma lo tradisce non appena Robert muore. Cersei fa imprigionare Ned con l’accusa di tradimento, con l’appoggio della Guardia Cittadina, sempre grazie al tradimento di Baelish.

Varys visita Ned nei sotterranei, e lo informa che confessando di essere un traditore, la sua vita gli verrebbe risparmiata e gli sarebbe data la possibilità di unirsi ai Guardiani della Notte. All’inizio Ned rifiuta, ma poi accetta, mettendo da parte il suo orgoglio e il suo onore, in modo da salvare la vita di sua figlia Sansa, che in quel momento si trova sotto la custodia dei Lannister. Eddard, nella piazza di fronte al Tempio di Baelor, si dichiara pertanto colpevole della cospirazione, e riconosce Joffrey come unico vero re. Joffrey, tuttavia, non dimostra clemenza e ne ordina l'immediata esecuzione. Ned viene così decapitato, con orrore di Cersei, Varys e dell’Alto Septon, consapevoli che la morte del lord di Grande Inverno significherà irrimediabilmente una guerra con il Nord. Joffrey ordina che la testa di Ned sia messa su una picca e obbliga Sansa a guardarla.

Trasposizione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il Trono di Spade (serie televisiva).

Il 16 gennaio 2007 il settimanale Variety annunciò l'acquisto da parte dell'emittente televisiva statunitense HBO dei diritti per un adattamento della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco sul piccolo schermo.[5] Il 19 luglio vennero annunciati nuovi nomi del cast, tra cui quello dell'attore britannico Sean Bean nel ruolo di Eddard Stark.[6] Mentre nei romanzi il personaggio ha circa trentacinque anni, nella serie televisiva è dipinto come un uomo più maturo, sulla cinquantina.

Il personaggio fece la sua prima apparizione nell'episodio pilota L'inverno sta arrivando, andato in onda su HBO il 17 aprile 2011.

Sean Bean dichiarò di non essere stato riluttante all'idea di interpretare un personaggio destinato a un'uscita di scena precoce e definì anzi «audace» la scelta del network di rimanere fedele alla trama dei romanzi fino all'ultimo.[7]

La morte del personaggio, avvenuta nel penultimo episodio della prima stagione (La confessione), suscitò tuttavia scalpore tra i telespettatori: alcuni infatti criticarono la decisione di far uscire di scena colui che, fino a quel momento, si era creduto essere il protagonista della narrazione; altri rimasero sorpresi apprendendo che la serie televisiva non aveva preso una piega diversa dai romanzi.

Sue Naegle, presidentessa della programmazione del network HBO, commentò dicendo che la vera star di Thrones non è l'attore famoso o il personaggio preferito da seguire settimana dopo settimana, ma la vicenda che viene raccontata. Uno dei motivi per cui la saga venne scelta per la trasposizione televisiva, aggiunse, fu proprio la presenza di colpi di scena e vicende inaspettate di cui essa è piena.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Pronunciation Guide for 'Game of Thrones', Making Game of Thrones, 11 febbraio 2011. URL consultato il 30 giugno 2011.
  2. ^ a b George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.
  3. ^ a b George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, pp. 46-47, ISBN 88-04-47802-0.
  4. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, pp. 441, ISBN 88-04-47802-0.
  5. ^ (EN) HBO turns 'Fire' into fantasy series, Variety. URL consultato il 12 ottobre 2010.
  6. ^ (EN) Sean Bean ascends to "Game of Thrones". URL consultato il 21 aprile 2011.
  7. ^ (EN) James Hibberd, Sean Bean talks 'Game of Thrones' Episode 9, Entertainment Weekly, 12 giugno 2011. URL consultato il 30 giugno 2011.
  8. ^ (EN) James Hibberd, HBO defends 'Game of Thrones' shocker, Entertaiment Weekly, 13 giugno 2011. URL consultato il 30 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]