Daenerys Targaryen

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Daenerys Targaryen
Daenerys interpretata da Emilia Clarke
Daenerys interpretata da Emilia Clarke
Universo Cronache del ghiaccio e del fuoco
Epiteto Nata dalla Tempesta

Khaleesi dei Dothraki
La non Bruciata
Madre dei Draghi
Mhysa
Distruttrice di catene

Soprannome Dany
Autore George R. R. Martin
1ª app. in Il Trono di Spade
Interpretata da Emilia Clarke (in Il Trono di Spade)
Voce italiana Letizia Ciampa
Sesso Femmina
Luogo di nascita roccia del Drago
Data di nascita 285 AA
Abilità immune al fuoco
Affiliazione Casa Targaryen

Dothraki

Parenti
« Se mi guardo indietro sono perduta »
(Daenerys Targaryen[1])

Daenerys Targaryen è un personaggio protagonista della saga fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin. Appare sin dal primo romanzo, Il Trono di Spade (prima parte di A Game of Thrones).

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

« Io sono il sangue del drago »
(Daenerys Targaryen[1])

Daenerys Targaryen, della Casa Targaryen, è figlia del precedente sovrano Aerys II Targaryen detto il Re Folle, ed è la principessa ed unica erede di diritto dei Sette Regni. Esiliata da essi sin da prima che nascesse, Daenerys cerca in principio di riconquistarli insieme al fratello Viserys, dedicandosi successivamente all'abolizione della schiavitù nelle terre di Essos e Westeros.

Daenerys presenta un carattere dolce e gentile ed è in principio fragile e timorosa, ma con le avversità che le si presentano, e soprattutto la crudeltà gratuita subita dal fratello, ella cambia radicalmente, diventando forte, risoluta e addirittura spietata quando necessario.

Daenerys ha l'aspetto tipico dei membri di Casa Targaryen, di origine Valyriana: ha una pelle molto chiara, i capelli di un atipico biondo argentato ed occhi viola. All'inizio della saga Daenerys ha poco più di tredici anni e presenta una corporatura minuta e formosa.[1]

Durante la saga acquisisce numerosi titoli. Quando è annunciata il suo nome completo è: Daenerys Targaryen, "Nata dalla tempesta", la prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, signora dei Sette Regni, protettrice del Regno, principessa di Roccia del Drago, khaleessi del Grande Mare d'Erba, "la Non-bruciata", "Madre dei Draghi", regina di Meereen, "Distruttrice di catene".

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Passato[modifica | modifica sorgente]

Daenerys nasce a Roccia del Drago nel 285º anno dopo la conquista dei Sette Regni ed è la minore nonché unica figlia femmina di Aerys II Targaryen e della sua sorella minore e consorte Rhaella, ed è la sorella minore di Rhaegar e Viserys III. Daenerys viene concepita da uno dei tanti violenti stupri che Aerys infligge a Rhaella poco prima della ribellione di Robert Baratheon, conosciuta come la guerra dell'Usurpatore, che al suo termine porta alla disfatta della Casa Targaryen. Prima della sua nascita, sua madre incinta e suo fratello Viserys cercano salvezza lontano da Approdo del Re, capitale del regno, trasferendosi nell'antica fortezza di famiglia dell'isola della Roccia del Drago.

Durante la nascita di Daenerys si abbatte sull'isola una terribile tempesta, e per questo viene soprannominata Nata dalla Tempesta. Sua madre muore per le conseguenze del parto. Poco tempo dopo la Roccia del Drago cade nelle mani delle forze ribelli di Stannis Baratheon. Daenerys e Viserys riescono a fuggire e vengono condotti clandestinamente nella città libera di Braavos da Ser Willem Darry, un cavaliere fedele alla casa regnante. Alla morte di ser Willem, i suoi servi cacciano Daenerys e Viserys dalla casa.

Negli anni che seguono, i due fratelli si muovono tra le nove città libere in cerca di aiuto, cosa che vale a Viserys il soprannome di Re Mendicante. Il fratello è spesso crudele e violento nei confronti di Daenerys, e la sua ossessione maniacale di recuperare la corona fa sì che anche in lei si generi la convinzione che recuperare il dominio sui Sette Regni sia l'obiettivo più importante della sua vita.

 Game of Thrones[modifica | modifica sorgente]

Il trono di spade[modifica | modifica sorgente]

Nella città libera di Pentos, i fratelli sono ospiti di Illyrio Mopatis, un magistro ricco e potente. Illyrio e Viserys prendono accordi per far sposare Daenerys a Khal Drogo, un condottiero a capo del popolo dei Dothraki, dei cavalieri nomadi, del quale Viserys spera di usare le armate per riconquistare i Sette Regni. Daenerys, seppur timorosa e restia, non ha altra scelta che piegarsi alla volontà del fratello e sposare Drogo. Al suo matrimonio presenzia il cavaliere in esilio Jorah Mormont, che offre i suoi servigi e le dona dei libri con le storie e i canti dei Sette Regni. Egli diventa il suo compagno più vicino. Come doni di nozze Daenerys riceve una puledra argentata da parte di Drogo e tre uova di drago pietrificate dal magistro Illyrio.

Il giorno successivo il khalasar parte per Vaes Dothrak, città sacra del popolo Dothraki affinché la nuova principessa sia presentata al dosh khaleen, sacerdotesse Dothraki. Il viaggio affligge la fanciulla: non avvezza ad una vita a cavallo le si formano piaghe tra le mani e sulle natiche, e dolori alle gambe ed alla schiena. La notte non porta alcun sollievo in quanto è posseduta dal khal. Daenerys è così tormentata che inizia a pensare al suicidio, ma una notte sogna un drago che con le sue fiamme l'avvolge e purifica. Dopo quel sogno le piaghe lasciano il posto a calli, diventa un'abile cavallerizza, si integra nella comunità Dothraki e il dolore delle notti col khal lascia il posto al piacere.

Un giorno, volendo ammirare il paesaggio circostante, Daenerys fa fermare il khalasar e si allontana da esso. Viserys, irritato dall'arresto del viaggio intima alla sorella di far ripartire il convoglio, ma Daenerys dissente. Suo fratello cerca di aggredirla ma interviene prontamente Jhogo, uno dei membri del khas di Daenerys. Daenerys ordina di privare Viserys del suo cavallo e farlo proseguire a piedi. Nel mare dothraki, il giorno del suo quattordicesimo compleanno scopre di aspettare un figlio dal khal.

Il grande inverno[modifica | modifica sorgente]

Durante il viaggio del khalasar verso la città sacra, Daenerys riesce a convincere Drogo di consentire al fratello di tornare ad avere un cavallo. Viserys, nella sua arroganza, interpreta il gesto del khal come un atto di scusa, ma Daenerys chiede a sir Jorah di non riferirgli la verità per non umiliarlo ulteriormente. Il khalasar giunge a Vaes Dothrak, dove Daenerys sarà presentata al dosh khaleen. Prima della cerimonia Daenerys organizza una cena con Viserys nella sua tenda e chiede alla sua ancella Dohrea di invitarlo. Daenerys vuole cogliere l'occasione per farsi perdonare e donargli delle vesti dothraki che aveva fatto preparare appositamente. Viserys irrompe nella tenda iracondo per aver ricevuto un ordine dalla sorella. Daenerys cerca di calmarlo mostrandogli i doni che aveva fatto preparare per lui ma Viserys strattona la sorella e quest'ultima, che sconfigge la paura per il fratello, afferra una cintura incastonata di bronzo che voleva regalargli e lo colpisce sul viso, intimandogli di non azzardarsi mai più ad alzare le mani su di lei. Viserys, che non può reagire per la presenza degli uomini del khal, se ne va furioso.

A Vaes Dothrak, Daenerys partecipa a un rituale di passaggio in cui deve mangiare il cuore di uno stallone. Per giungere preparata al rituale, nei giorni precedenti Daenerys beve intere ciotole di sangue raggrumato e mastica carne di cavallo essiccata per rafforzare le mascelle. Il cuore le viene consegnato dal marito e, affinché il rituale sia compiuto correttamente, Daenerys deve mangiarlo a mani nude, strappando ogni boccone con unghie e denti, senza vomitarlo. Daenerys supera la prova e le anziane profetizzano che suo figlio, che verrà chiamato Rhaego in onore del suo defunto fratello Rhaegar, diverrà lo stallone che monta il mondo, il conquistatore dothraki di cui parlano da tempo le profezie. Quella stessa notte viene festeggiato l'evento a cui prende parte anche ser Jorah al quale viene pure riservato un posto d'onore. Daenerys chiede del fratello, e Ser Jorah la informa che non vede Viserys dalla mattina, ma che nell'ultimo periodo lo ha notato spesso al mercato della città, intenzionato a reclutare mercenari. Il cavaliere le riferisce inoltre che Viserys ha tentato di rubare le uova. Doreah avverte la khaleesi che nel padiglione è entrato il fratello ubriaco, che urla e impreca brandendo una spada, oggetto vietato a Vaes Dothrak. Daenerys manda ser Jorah a cercare di fermare il fratello, ma Viserys lo respinge con veemenza e si rivolge scortesemente a khal Drogo, che gli impone di sedere in fondo al padiglione. Viserys, accecato dall'ira sguaina la spada e si fa largo fino a Daenerys minacciando di morte quest'ultima e il figlio che porta in grembo, reclamando la corona dei Sette Regni, come in accordo. Drogo, ormai stanco, lo fa bloccare dai suoi cavalieri, Qotho, Cohollo e Haggo e fonde la propria cintura di oro massiccio in un calderone. Quando l'oro è fuso lo versa sulla testa di Viserys, "dandogli" la corona da lui tanto richiesta. Ser Jorah implora Daenerys di distogliere lo sguardo, ma la khaleesi assiste alla morte brutale del fratello senza batter ciglio.

In seguito, dopo che il khalsar assedia un villaggio, Daenerys salva una sacerdotessa Lhazareen chiamata Mirri Maz Duur e la prende al suo servizio. In battaglia Drogo riceve una grave ferita, e Daenerys ordina a Mirri Maz Duur di guarirlo con la magia nera. La maegi tuttavia la tradisce, curando Drogo in modo tale da ridurlo in fin di vita. Daenerys quindi ordina alla maegi di guarirlo accettando l'utilizzo di un rito che prevedeva che "qualcuno sarebbe dovuto morire" . Durante il rito però la ragazza entra nella tenda e perde il figlio. Il rito riporta in vita Drogo, che però giace allo stato vegetativo. Daenerys pone fine alle sofferenze del marito uccidendolo e viene abbandonata da gran parte del khalasar. Al funerale di Drogo, ordina che Mirri Maz Duur sia arsa viva, ella prima di morire spiegherà che uccidere sia Khal che il bambino era il suo obiettivo sin dall'inizio, sulla pira del Khal ed entra lei stessa tra le fiamme con le sue tre uova di drago. Questo rito ridà vita alle uova di drago che grazie all'intenso calore si schiudono dando alla luce tre draghi, uno color avorio e oro, uno verde e bronzo e uno color nero lucido e rosso vivo, i primi a venire al mondo da secoli. Daenerys esce dalle fiamme illesa e viene nominata la non Bruciata e Madre di Draghi. Daenerys chiama i suoi tre draghi Vyserion, Rhaegal e Drogon, in onore dei suoi fratelli, del figlio che non ha potuto avere e del marito. Tre guerrieri di Drogo le giurano fedeltà come cavalieri di sangue e lei diventa così la prima comandante Dothraki Khaleesi per proprio diritto.

 A Clash of Kings[modifica | modifica sorgente]

Il regno dei Lupi[modifica | modifica sorgente]

Al momento dell'accensione della pira funeraria, una stella rossa appare in cielo. Daenerys, i suoi draghi e quel poco che rimaneva del khalasar di Drogo vagano nella sua direzione fino alle zone desolate note come Desolazione Rossa, fino a quando trovano un'antica città abbandonata. Qui si riposano per recuperare le energie consumate dal viaggio mentre Daenerys invia esploratori in tutte le direzioni. Uno di questi torna con tre emissari dalla grande città di Qarth, lo stregone Pyat Pree, il principe mercante di Qarth, Xaro Xhoan Daxos e la sacerdotessa mascherata, Quaithe di Asshai delle Ombre. Daenerys decide di riaccompagnarli alla città, sperando in un aiuto da parte di questi. Dei tre Xaro si offre di ospitarla, e viene informata della morte del re Robert Baratheon.

La regina dei Draghi[modifica | modifica sorgente]

Daenerys viene accolta calorosamente dagli opulenti abitanti di Qarth. Tuttavia la loro cortesia è solo una facciata che cela secondi fini, in quanto i mercanti di Qarth sono solo interessati a ottenere i suoi draghi.

Daenerys si rivolge a Pyat Pree. Andando contro il parere dei suoi subordinati, acconsente a visitare i capi degli stregoni nella Casa degli Eterni. Dopo aver assistito a vari misteriosi portenti e aver ascoltato vaghe profezie, Daenerys comprende che gli stregoni stanno complottando contro di lei e, con l'aiuto di Drogon, distrugge la Casa degli Eterni. Rimasta senza altra scelta, Daenerys consulta Quaithe, e scopre che per conquistare l'Occidente (Westeros) avrebbe dovuto spostarsi presso altre città d'oriente. La sacerdotessa predice che si verificherà un'epidemia, inoltre la mette in guardia da figure che lei chiama "Il Kraken e la Fiamma Scura", "Il Leone e il Grifo", il "Figlio del Sole" e "Il Drago del Guitto".

 A Storm of Swords[modifica | modifica sorgente]

Tempesta di Spade[modifica | modifica sorgente]

Con l'ausilio di tre navi offerte dal Magistro Illyrio, Daenerys si dirige a Pentos, ma, su consiglio di sir Mormont, decide di fare scalo ad Astapor, la cosiddetta "Baia degli Schiavisti", fulcro del commercio di schiavi, per acquistare un esercito denominato "Gli Immacolati". Durante le sue negoziazioni con il mercante Kraznys mo Nakloz, la khaleesi rimane turbata dalle precarie condizioni di vita in cui riversano gli schiavi. Alla fine l'accordo viene concluso, Daenerys ottiene ottomilaseicento Immacolati più altri in addestramento, e un'ancella e interprete di nome Missandei in cambio di uno dei suoi draghi; nel momento in cui ha pieno possesso dell'esercito, Daenerys ordina a Drogon, il drago apparentemente venduto, di bruciare vivo Nakloz, e impartisce agli Immacolati l'ordine di uccidere tutti gli schiavisti a eccezione dei bambini e liberare gli schiavi. Tra le sue schiere si unisce anche Aristan Barbabianca, ex sostenitore della Casa Targaryen.

Terminato l'assedio, Daenerys raduna il suo esercito e si prefissa lo scopo di abolire la schiavitù in ogni città di Essos e Westeros, quindi si muove alla volta di un'altra città schiavista, Junkai.

I Fiumi della Guerra[modifica | modifica sorgente]

Daenerys guida il suo esercito a Junkai e richiede un colloquio con il suo sovrano, al quale richiede di liberare tutti gli schiavi presenti nella sua città e terminare definitivamente il loro commercio, accettando inoltre la propria resa in cambio della sua incolumità. Il sovrano, divertito e irritato dalla richiesta della khaleesi, rifiuta le sue condizioni e intima alla ragazza di lasciare le sue terre.

Daario Naharis, uno dei generali del sovrano di Junkai, rimane molto colpito dalla khaleesi e sebbene gli viene affidato in principio il compito di assassinare Daenerys durante la notte, egli diserta e si presenta nottetempo al suo cospetto, portandogli le teste degli altri due generali del suo sovrano, e si offre in suo aiuto per la conquista di Junkai. La città cade nelle mani della khaleesi facilmente, Daario ne assassina il sovrano e le relative milizie si uniscono a lei. Gli schiavi della città osannano la loro liberatrice e le attribuiscono l'epiteto di "Mhysa" che nella loro lingua significa "Madre".

Il Portale delle Tenebre[modifica | modifica sorgente]

Con il suo esercito triplicatosi, Daenerys prosegue la sua crociata antischiavista presso Meereen, molto più fortificata e organizzata e per questo, più ardua da conquistare. La khaleesi intanto scopre che Aristan in realtà è ser Barristan Selmy, ex membro della Guardia Reale cacciato poco dopo la morte di Robert Baratheon, che tuttavia ripudia l'attuale sovrano e intende seguire Daenerys come ha seguito i suoi genitori durante il loro regno. Inoltre, Jorah confessa di essere una spia al servizio della corona che ha tuttavia sospeso la propria missione dopo essere rimasto affascinato dalla ragazza.

Daenerys decide di dare ai due una possibilità di espiazione conducendo una spedizione presso le fogne di Meereen, grazie alla quale riescono a conquistare anche questa città. Daenerys decide di perdonare Selmy, tuttavia allontana Jorah dalla sua corte. Nel frattempo, la khaleesi viene a sapere che le città da lei precedentemente conquistate sono cadute nel caos in assenza di un governo, e sospende temporaneamente la sua riconquista dei Sette Regni per stabilire un ordine nelle città, cosicché possa imparare a regnare.

 A Dance with Dragons[modifica | modifica sorgente]

I guerrieri del Ghiaccio[modifica | modifica sorgente]

Daenerys, divenuta regina di Meereen e delle ex città schiaviste, incontra non poche difficoltà sin dall'inizio della sua reggenza: alcuni gruppi tra i quali "I figli dell’arpia" mal vedono la nuova sovrana e intendono scacciarla opponendo resistenza. I suoi draghi, che diventano sempre più grandi, iniziano a diventare incontrollabili, pertanto Daenerys è costretta a segregarli. Rhaegal e Viseryon vengono catturati facilmente, tuttavia Drogon, il più ostile, vaga seminando il panico tra la gente.

I suoi consiglieri le suggeriscono di riprendere la sua conquista dei Sette Regni, ma Daenerys pone la sua priorità verso le città d'oriente e la sua battaglia contro la schiavitù, pertanto, la Khaleesi inizia a conquistarsi l'inimicizia di molti suoi alleati, che si schierano contro di lei.

I fuochi di Valyria[modifica | modifica sorgente]

La situazione a Meereen è in procinto di degenerare. Alcuni gruppi di mercenari, tra i quali la Compagnia del Gatto, la Compagni del Vento le legione di Nuova Ghis, alleate di Yunkai, muovono guerra a Daenerys e assaltano Astapor. La Khaleesi vede come unica soluzione alle ostilità nei suoi confronti il matrimonio con Hizdahr zo Loraq, un Ghischiano molto influente presso le terre di Essos, e lo prende come futuro sposo.

Poco tempo dopo alla sua corte giunge Quentyn Martell, figlio del re di Dorne, che per ordine del padre cerca di convincere Daenerys a sposarlo. Ma Daenerys rammenta di una parte della profezia che la sacerdotessa Quaite le narra, ovvero di guardarsi dal "Figlio del Sole", ed essendo Quentyn un Martell (casa simboleggiata da un sole trafitto da una lancia) declina la sua proposta.

La Danza dei Draghi[modifica | modifica sorgente]

Alla vigilia delle nozze tra Daenerys e Loraq, vengono riaperte le fosse di combattimento presso Meereen. Durante le esibizioni alle quali prende parte anche Tyrion con la sua Compagnia, Drogon irrompe nell'arena e viene attaccato dalla folla. Daenerys accorre in suo aiuto e si aggrappa al suo dorso, venendo portata via dal drago. Essendo la regina stata avvistata in fiamme, le persone credono che sia morta.

Intanto Loraq organizza i termini di pace con Yunkai, e Berristan Selmy scopre che un gruppo denominato "I Figli dell'Arpia" avevano attentato alla vita della regina cercando di servirle delle locuste avvelenate, ingerite invece dal gladiatore Belwas il Forte, sopravvissuto per miracolo. Pertanto, Lord Selmy decide di far arrestare Loraq, principale sospetto mandante del tentato omicidio. Quentyn intanto cerca di conquistare la regina, assolda la Compagnia del Vento e cerca di rubare uno dei suoi draghi segregati. Durante l'impresa però viene bruciato dal drago Rhaegal e muore dopo tre giorni di agonia. Vengono lanciati dei corpi infetti entro le mura di Meereen, e inizia una guerra tra essa e Yunkai.

Daenerys e Drogon arrivano presso un luogo deserto, dove patiscono la fame e la stanchezza. La Khaleesi cerca di resistere e dopo diversi tentativi riesce a rendere Drogon più obbediente. Poco tempo dopo vengono trovati dal khalasar di Khal Jhaqo, compagno in armi del suo defunto marito che aveva abbandonato la Khaleesi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]