Il banchetto dei corvi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Il dominio della regina)
Il banchetto dei corvi
Titolo originale A Feast for Crows
Altri titoli Il dominio della regina (1a parte), L'ombra della profezia (2a parte), Il trono di spade 4
Autore George R. R. Martin
1ª ed. originale 2005
1ª ed. italiana 2006
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Serie Cronache del ghiaccio e del fuoco
Preceduto da Tempesta di spade
Seguito da A Dance with Dragons

Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) è un romanzo fantasy del 2005 dello scrittore statunitense George R. R. Martin; costituisce il quarto capitolo della saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, preceduto da Tempesta di spade (A Storm of Swords) e seguito da A Dance with Dragons.

È stato pubblicato in lingua italiana per la prima volta da Mondadori suddiviso in due volumi, Il dominio della regina (2006) e L'ombra della profezia (2007). In seguito è stato ripubblicato in volume unico col titolo Il banchetto dei corvi (2010) e Il trono di spade 4 - Il dominio della regina, L'ombra della profezia (2014).

Le vicende proseguono senza soluzione di continuità dal precedente volume della saga Tempesta di spade. Anche lo stile di narrazione resta il medesimo: ogni capitolo racconta le vicende di un personaggio dal suo punto di vista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il dominio della regina[modifica | modifica wikitesto]

Nei Sette Regni[modifica | modifica wikitesto]

Isole di Ferro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Balon Greyjoy, si è aperto uno scontro per la successione. I pretendenti favoriti sono Asha, la figlia di Balon, e i fratelli minori del defunto Re, Victarion, comandante della flotta, ed Euron, detto Occhio di Corvo. Euron è tornato nelle isole dopo un esilio di tre anni. Arbitro della successione è Aeron Capelli Bagnati, anch'egli fratello di Balon e profeta del Dio Abissale. Per dirimere la questione, che potrebbe portare ad una guerra intestina nella famiglia Greyjoy, indice una Acclamazione di Re. Il rito oramai in disuso da molti secoli, consiste nel riunirsi sull'isola di Vecchia Wyk per eleggere il nuovo Re per acclamazione da parte di tutti i capitani e i signori delle isole. All'acclamazione di Re Asha sembra avere la meglio su Victarion quando Euron, suonando un possente corno, afferma che con esso può controllare i draghi e con i draghi far conquistare agli uomini di Ferro l'intera Westeros. Gli uomini restano affascinati da tale promessa e lo nominano loro Re nonostante i dubbi di Aeron.

Terre dei Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Brienne, la Vergine di Tarth, ha iniziato la sua ricerca di Sansa Stark su mandato di Jaime Lannister, lo Sterminatore di Re. Le sue speranze di trovarla sono però praticamente nulle. Non ha infatti alcun indizio su dove si sia potuta rifugiare tranne il fatto che sia scomparsa, insieme a Tyrion il Folletto, suo marito. Durante la sua ricerca si trova a confrontarsi con alcuni strani personaggi e alla fine giunge, seguendo una flebile traccia, a Maidenpool dove trova il padre di Samwell, lord Randyll Tarly. A Brienne si unisce durante il viaggio il giovane scudiero di Tyrion, Podrick Payne. Alla fine riuscirà a scovare tre dei mercenari che avevano rapito lei e Jaime. Dopo un duro combattimento e dopo aver saputo che la ragazza Stark si trovava insieme al Mastino, uccide i tre. Quello che Brienne non sa è che la discendente degli Stark che viaggiava con il Mastino non è Sansa bensì Arya Stark, che tutti credono erroneamente in custodia di Lord Bolton. La ragazza in custodia di Lord Bolton è solo una sostituta di Arya.

Valle di Arryn[modifica | modifica wikitesto]

Sansa Stark è sempre al Nido dell'Aquila sotto il controllo di Petyr Baelish detto Ditocorto, divenuto dopo la morte di Lady Lysa, sorella di Catelyn, reggente della Valle in nome del piccolo e gracile Lord Robert Arryn. Sansa si fa passare per la figlia bastarda di Ditocorto con il nome di "Alayne Stone". La maggioranza dei lord della Valle non accetta Petyr come loro signore e ha intenzione di cacciarlo prendendo Robert sotto la propria ala. Baelish riesce tuttavia grazie alla sua grande abilità tattica e diplomatica a strappare un anno di tempo nel quale spera di consolidare il suo potere.

Barriera[modifica | modifica wikitesto]

Jon Snow, nominato Lord Comandante dei Guardiani della notte, ordina a Samwell di andare alla cittadella per diventare un Maestro e di portare con sé l'anziano Maestro Aemon e anche Gilly, la giovane donna dei bruti insieme a suo figlio neonato. Durante il difficile viaggio per nave si scopre però che il neonato partito è in realtà il figlio di Mance Rayder, il Re oltre la barriera. Jon ha infatti paura che la strega di Stannis Baratheon, Lady Melisandre, possa sacrificare a R'hllor, Signore della Luce, una persona con sangue reale e per tale motivo ha fatto allontanare preventivamente sia Aemon della Casa Targaryen che appunto il figlio di Mance, facendo uno scambio, per non destare sospetti, con il neonato di Gilly.

Approdo del Re[modifica | modifica wikitesto]

Dopo i funerali di Tywin Lannister, Cersei è costretta a lottare per consolidare la sua posizione di Regina reggente del figlio Tommen contro coloro che vorrebbero esautorarla. Non trova però appoggio nella sua famiglia. Jaime, ancora sconvolto sia dalla perdita della mano della spada, sia per essere stato indirettamente la causa della morte di suo padre avendo fatto fuggire suo fratello Tyrion dalle prigioni, rifiuta l'offerta della sorella di essere il Primo Cavaliere. Inoltre la falsa confessione di Tyrion che gli ha detto di aver ucciso suo figlio Joffrey lo rende ancora più confuso verso il fratello a cui in fondo era molto legato. Anche lo zio di Cersei, Kevan, abbandona Approdo del Re insieme al figlio Lancel dopo essersi rifiutato anch'egli di diventare Primo Cavaliere e avere sottilmente accusato la Regina di incesto con il fratello.
In ogni caso Cersei non si perde d'animo e nomina un Primo Cavaliere fantoccio per mantenere il potere. Nel frattempo viene organizzato e celebrato in tutta fretta il matrimonio di Tommen con la giovane Margaery della Casa Tyrell già vedova di Joffrey e, prima di lui, di Renly Baratheon, fratello di Stannis e Robert, ucciso dai riti magici di Melisandre.
Tyrion e Varys, l'eunuco, sono scomparsi nel nulla. Cersei ha offerto il titolo di Lord a chiunque le porterà la testa del Folletto.

Dorne[modifica | modifica wikitesto]

Il popolo e le figlie bastarde di Oberyn, la Vipera rossa, chiedono a gran voce di scendere in guerra contro gli altri regni per vendicare la sua morte. Il principe Doran però si oppone e fa imprigionare dal suo comandante delle guardie, Areo Hotah, le ragazze, soprannominate le Serpi delle Sabbie, per evitare che facciano azioni avventate o che addirittura attentino alla sua vita. Nel frattempo a seguito della morte di Gregor Clegane, la Montagna che cavalca, Cersei invia a Dorne la testa del suo cadavere per dare soddisfazione ai dorniani. La principessa Arianne figlia di Doran e legittima erede di Lancia del Sole, divenuta amante di ser Arys Oakheart, cavaliere della Guardia Reale, tenta di usare la principessa Myrcella Baratheon per farne la nuova Regina di Westeros. In tal modo vorrebbe estromettere il padre e con l'aiuto delle Serpi delle Sabbie scatenare una guerra contro Cersei e gli altri regni. I suoi piani tuttavia falliscono miseramente quando il rapimento viene sventato dal possente Hotah che nello scontro uccide ser Oakheart: nella colluttazione la principessa Myrcella verrà ferita da Ser Gerold Dayne, che aveva aderito al complotto di Arianne, riuscendo poi anche a fuggire.

Nelle Città Libere[modifica | modifica wikitesto]

Braavos[modifica | modifica wikitesto]

Arya Stark si presenta all'interno del tempio degli uomini senza volto dai quali viene accolta. Arya inizia così l'addestramento per diventare una adepta di questa sorta di misteriosa e mistica religione senza sapere dove ciò la condurrà. Le viene chiesto di dimenticare le sue origini, il suo nome, la sua famiglia e tutto ciò che di prezioso possiede. "L'uomo gentile" la invita a gettare via tutto quello che le appartiene, ma Arya non riuscirà mai a gettar via e a dimenticare un oggetto regalatole da suo fratello Jon Snow. In fondo al cuore cova ancora il desiderio di vendetta verso tutti quelli che hanno ferito lei o la sua famiglia.

L'ombra della profezia[modifica | modifica wikitesto]

Nei Sette Regni[modifica | modifica wikitesto]

Approdo de Re[modifica | modifica wikitesto]

Cersei Lannister, regina reggente dei sette regni, è tormentata da un'antica profezia udita, da giovane, da tale Meggy la Rana. Secondo questa profezia, per due terzi già avverata (avrebbe sposato un re e generato tre figli) Cersei sarebbe stata spodestata da un'altra regina più giovane e più bella. Le attenzioni di Cersei si concentrano allora sulla moglie del figlio, la regina Margaery. Quando il maestro Pycelle scopre che la giovane si fa somministrare del tè della luna, usato per prevenire e per interrompere gravidanze, Cersei sospetta che Margaery possa avere tradito il piccolo Tommen, re dei Sette Regni. Inscena allora una farsa per incastrarla.

Quello che non sa è che intanto anche il Credo di Approdo del Re ha avviato delle indagini. Queste indagini porteranno l'Alto Septon a scoprire le trame segrete di Cersei e a spingere il sacerdote a rinchiudere la Lannister nella torre del tempio. Qui Cersei, disperata, scrive al fratello Jaime di tornare ad Approdo del Re per farne da campione nel duello che deciderà le sue sorti.

Terre dei Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Brienne di Tarth, ancora in compagnia dello scudiero Podrick Payne e di sir Hyle Hunt, giunge a Padelle Salate. Ciò che trova è una città devastata dal saccheggio. I tre (accompagnati da un septon) decidono di fermarsi alla locanda del fiume quando vengono sorpresi da una banda di fuorilegge. Uno di essi, Mordente, sopraffà Brienne e quasi la uccide. In questo frangente si scopre che il capo dei fuorilegge, responsabile dell'assalto a Padelle Salate e degli altri atti di terrore imputati al Mastino, è in realtà Rorge, che ne indossa l'elmo. I fuorilegge vengono sterminati.

Quando ella si risveglia, si ritrova in custodia della banda nota come la Fratellanza senza Vessilli. In realtà ora a comandare non è più Beric Dondarrion ma la misteriosa lady Stoneheart; all'interno di una grotta, nascondiglio della banda, Brienne scopre che la lady ha le sembianze di Catelyn Stark, sebbene il suo corpo appaia prossimo alla decomposizione. Sembra che lo stesso Dondarrion le abbia donato il bacio della vita, dopo averne trovato il cadavere in prossimità del tridente. La lady offre a Brienne di risparmiarle la vita se accettasse di uccidere lo Sterminatore di re Jaime Lannister ma Brienne non ne ha alcuna intenzione. La narrazione di Brienne si interrompe con lei e i suoi compagni che vengono preparati al nodo scorsoio, non si sa se l'impiccagione abbia avuto luogo o no.

Jaime Lannister intanto raggiunge l'esercito d'assedio a Delta delle Acque. Qui convince il prigioniero Edmure Tully, lord del castello, a farsi aprire le porte. Egli, non soggiacendo all'accordo, consente però a suo zio Brynden di fuggire prima che i Lannister e i Frey abbiano modo di insediarsi all'interno. Quando, una volta dentro, Jaime viene raggiunto dalla lettera della sorella, chiede al suo scudiero di gettarla nel fuoco.

Valle di Arryn[modifica | modifica wikitesto]

Sansa Stark è ormai costretta dall'inverno a lasciare Nido dell'Aquila e, insieme al piccolo lord Robert, ridiscende fino a valle. Qui incontra Petyr Baelish che le rivela la sua intenzione di prometterla a Harry Hardyng, in quanto egli è per diritto acquisito l'erede dell'intera valle di Arryn. In questo modo potrebbe rivelarsi come Sansa Stark.

Vecchia Città[modifica | modifica wikitesto]

Samwell Tarly giunge infine a Vecchia Città, ma senza Maestro Aemon. Infatti il vecchio Targaryen, 102 anni, muore durante il viaggio. Prima di morire però, in uno dei pochi momenti di lucidità, rivela a Samwell come l'unica salvezza per l'impero stia in Daenerys Targaryen, sangue del suo sangue, e gli affida il compito di trovarla. Giunto nella cittadella, Samwell viene intercettato da tale Alleras che lo convince a non raccontare nulla su Maestro Aemon al siniscalco ma lo conduce dall'arcimaestro Marwyn, detto il Mago, un sinistro sacerdote che sembra sapere fin troppo sulla vicenda. Al termine del racconto, l'arcimaestro parte con tutta fretta intimando a Samwell di non raccontare nulla a nessuno in proposito, rivelandogli anche, per accenni, oscuri segreti sui maestri della cittadella e la loro ostilità alla dinastia Targaryen e ai draghi stessi.

Nelle Città Libere[modifica | modifica wikitesto]

Braavos[modifica | modifica wikitesto]

Arya Stark, giunta alla libera città di Braavos, inizia ad essere addestrata, in maniera inconsueta, nel tempio del Dio dai mille volti. Nel frattempo, sotto mentite spoglie (con il nomignolo di gatta) vende pesce e molluschi nella città, dove incontra anche brevemente Samwell. Una sera, quando racconta dell'uccisione da parte sua di un Guardiano della Notte disertore, l'uomo che la sta istruendo reagisce in modo del tutto inaspettato: le offre del latte avvelenato che la priva della vista.

Personaggi POV[modifica | modifica wikitesto]

Ogni capitolo della saga narra la storia in terza persona vissuta dal punto di vista (Point Of View) di un personaggio, protagonista di quel capitolo.

Ne Il banchetto dei corvi vi sono dodici personaggi POV:

  • Prologo: Pate, un aspirante maestro della cittadella;
  • Aeron Greyjoy, detto Capelli bagnati, il minore dei fratelli di Balon, profeta e sacerdote del Dio Abissale;
  • Areo Hotah, della città libera di Norvos comandante delle guardie del principe Doran Martell ai Giardini dell'Acqua;
  • Cersei Lannister, regina madre, sorella gemella di Jaime, vedova di re Robert Baratheon e madre di Joffrey, Myrcella e Tommen;
  • Brienne di Tarth, figlia del signore di Tarth;
  • Samwell Tarly, attendente dei Guardiani della Notte, figlio di lord Randyll Tarly di Collina del Corno;
  • Arya Stark, figlia minore di lord Eddard e lady Catelyn;
  • Jaime Lannister, detto lo Sterminatore di Re, fratello gemello di Cersei e figlio di lord Tywin Lannister, comandante della Guardia Reale;
  • Sansa Stark, figlia maggiore di Eddard e Catelyn Stark;
  • Asha Greyjoy, primogenita e unica figlia femmina di Balon Greyjoy;
  • Arys Oakheart, cavaliere della Guardia Reale con la principessa Myrcella a Dorne;
  • Victarion Greyjoy, lord comandante della Flotta del Ferro, fratello minore di Balon ed Euron;
  • Arianne Martell, figlia maggiore di Doran e Mellario, l'erede di Lancia del Sole e del principato di Dorne.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del libro George R. R. Martin confessa come nelle idee iniziali questo libro avrebbe dovuto essere un tutt'uno con il successivo A Dance with Dragons. Scrivendolo si è però reso conto di quanto stesse crescendo in volume, decidendo così di spezzarlo in due. Il banchetto dei corvi, è interamente dedicato alle vicende dei suddetti personaggi mentre il successivo A Dance with Dragons sarà incentrato sulle vicende di Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister, Bran Stark, Jon Snow e Davos Seaworth. Inoltre ricompariranno personaggi come Arya Stark, Sansa Stark, Theon Greyjoy (che ritorna sotto il nome di Reek) e Asha Greyjoy. Saranno presenti anche due nuovi POV: il primo è Quentyn Martell, mentre il secondo non è ancora stato svelato. Il prologo sarà narrato dal punto di vista di Varamyr Seipelli. Inoltre al termine di questo, sono già in programma altri due romanzi.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • George R. R. Martin, Il dominio della regina, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2006, p. 488.
  • George R. R. Martin, Il dominio della regina, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Oscar bestsellers, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, p. 488, ISBN 978-88-04-57235-0.
  • George R. R. Martin, L'ombra della profezia, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, p. 476, ISBN 978-88-04-57257-2.
  • George R. R. Martin, L'ombra della profezia, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Oscar bestsellers, Arnoldo Mondadori Editore, 2008, p. 476, ISBN 88-04-58323-1.
  • George R. R. Martin, Il banchetto dei corvi, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Urania - Le grandi saghe fantasy 5 (supplemento a Urania n. 1560), Arnoldo Mondadori Editore, 2010.
  • George R. R. Martin, Il Trono di Spade 4 - Il dominio della regina, L'ombra della profezia, traduzione di Sergio Altieri e Michela Benuzzi, Oscar Mondadori, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, ISBN 9788852049378.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]