Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco

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Questa voce contiene un elenco dei principali personaggi presenti nella serie di romanzi fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) pubblicata dall'autore statunitense George R. R. Martin a partire dal 1996.

Dal 2011 l'emittente televisiva HBO trasmette un adattamento televisivo della saga dal titolo Il Trono di Spade.

Narratori interni[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende sono narrate in terza persona, dal punto di vista di una serie di personaggi. Nei primi cinque volumi (i primi dodici libri, nell'edizione italiana) Martin ha fatto uso di un totale di trentuno narratori interni (in inglese point of view character, letteralmente "personaggio punto di vista"). Di seguito sono elencati nell'ordine in cui sono apparsi all'interno della saga: dopo il prologo, il primo capitolo di A Game of Thrones è dedicato al giovanissimo Bran Stark.

Bran Stark[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Bran Stark.

Brandon "Bran" Stark è il quarto figlio di Eddard Stark e Catelyn Tully. Dopo aver perso l'uso delle gambe, affina le sue doti di metamorfo ed inizia ad avere delle visioni profetiche.

Nella serie televisiva è interpretato dall'attore Isaac Hempstead-Wright.

Catelyn Tully[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Catelyn Tully.

Catelyn Tully è la primogenita di Hoster Tully e lady Minisa, sposa di Eddard Stark e madre di Robb, Sansa, Arya, Brandon e Rickon.

Nella serie televisiva è interpretata dall'attrice irlandese Michelle Fairley, doppiata da Emanuela Rossi.

Daenerys Targaryen[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Daenerys Targaryen.

Daenerys Targaryen, detta Nata dalla Tempesta (Storm Born) o Dany, è l'ultima figlia dei regnanti Aerys e Rhaella Targaryen; si è salvata insieme al fratello Viserys dal saccheggio di Approdo del Re che vide il loro regno cadere sotto l'usurpatore Robert Baratheon. Viene data in sposa per volere del fratello a khal Drogo, capo di un Khalasar dothraki, che promette loro gli uomini necessari per invadere i Sette Regni e riconquistare la capitale.

Nella serie televisiva è interpretata da Emilia Clarke; Dany, così come il fratello Viserys, perde la particolare caratteristica di avere gli occhi di colore viola, dato che delle lenti a contatto coloranti avrebbero compromesso l'espressività degli interpreti. Inoltre, a differenza del romanzo, il personaggio è più che ventenne.

Eddard Stark[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eddard Stark.

Eddard "Ned" Stark è lord di Grande Inverno, marito di Catelyn e padre di Robb, Sansa, Arya, Brandon, Rickon e del bastardo Jon Snow. Quando re Robert Baratheon, suo amico fraterno, gli offre la carica di Primo Cavaliere del re, Ned si trasferisce ad Approdo del Re insieme alle figlie Sansa, Arya.

Nella serie televisiva è stato interpretato da Sean Bean.

Jon Snow[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jon Snow.

Jon Snow è il quattordicenne figlio illegittimo di Eddard Stark. Decide di unirsi ai Guardiani della notte e dunque di trasferirsi perennemente alla Barriera, dove diventa attendente del lord comandante. Come i suoi fratelli è un metamorfo e possiede un meta-lupo albino di nome Spettro (Ghost).

Nella serie televisiva è interpretato da Kit Harington; a differenza del romanzo, il personaggio è più che ventenne.

Tyrion Lannister[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tyrion Lannister.

Tyrion Lannister è il terzo figlio di Tywin Lannister e lady Joanna, morta di parto dandolo alla luce. È chiamato Folletto (Imp) poiché affetto da nanismo, ma compensa i suoi handicap fisici con un'intelligenza straordinaria.

Nella serie televisiva è interpretato da Peter Dinklage; il personaggio perde le numerose malformazioni fisiche, tra cui le gambe e gli occhi di colore diverso.

Arya Stark[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Arya Stark.

Arya Stark è la terza figlia di Eddard e Catelyn; avventurosa, ribelle e poco interessata alle arti femminili. Ha una spada, di nome Ago, regalatale dal fratellastro Jon Snow prima di partire con suo padre e sua sorella Sansa per Approdo del Re. Quando Lord Eddard viene imprigionato come traditore lei riesce a scappare grazie all'aiuto del suo maestro di spada, Syrio Forel. Viene poi aiutata da Yoren, un confratello dei Guardiani della Notte a fuggire da Approdo del Re, ma, mentre Yoren cerca di riportarla a casa, vengono attaccati da un gruppo di soldati Lannister, capeggiati da Armory Lorch. Arya riesce a scappare, insieme a Gendry (figlio bastardo di Re Robert), Frittella e Lommy Maniverdi, due orfani di Approdo del Re. Vengono catturati pochi giorni dopo e portati ad Harrenal, dove lei reincontra Jaqen H'ghar, a cui aveva salvato la vita insieme a due suoi compagni la notte che furono attaccati da Armory Lorch. Jaqen H'ghar le promette di uccidere tre persone, in cambio delle tre vite che lei aveva salvato. È una metamorfa esattamente come Bran e Jon Snow.

Nella serie televisiva è interpretata da Maisie Williams.

Sansa Stark[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sansa Stark.

Sansa Stark è la seconda figlia di Eddard e Catelyn, di bell'aspetto ma molto ingenua e sognatrice. Viene promessa come sposa al futuro re Joffrey Baratheon.

Nella serie televisiva il personaggio è interpretato da Sophie Turner, che nella prima stagione ha circa quattro anni in più del corrispettivo letterario.

Davos Seaworth[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Davos Seaworth.

Davos Seaworth, Lord di Rainwood, sposato con Lady Marya, padre di sette figli (Dale, Allard, Matthos, Maric, Devan, Stannis, Steffon) è un ex contrabbandiere salito al rango di cavaliere. Davos fa la sua comparsa insieme al personaggio di Stannis Baratheon, fratello minore di re Robert Baratheon e signore della Roccia del Drago, ne Il regno dei lupi.

L'ascesa al potere di Davos inizia nel corso della guerra avvenuta circa quindici anni prima delle vicende narrate nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco e che vide contrapporsi gli eserciti comandati da Robert Baratheon a quelli dell'allora regnante Casa Targaryen.

Nel corso della guerra Stannis Baratheon, lord di Capo Tempesta, si trova assediato dagli eserciti avversari e ridotto alla fame. È proprio Davos a salvargli la vita, riuscendo a contrabbandare un carico di cipolle e carne salata all'interno del castello. Al termine della guerra Stannis nomina Davos cavaliere come ricompensa per i servigi offerti, allo stesso tempo, però, ordina che gli siano mozzate le prime falangi delle dita della mano sinistra come pena per il suo passato di contrabbandiere. Davos porta questi moncherini in un sacchetto appeso al collo e le chiama "la sua fortuna". In seguito le perde in mare durante l'assalto alla città reale di Approdo del Re, che costa la vita a quattro dei suoi figli (Dale, Allard, Matthos, Maric).

Nel corso di A Clash of Kings[1], Davos vive vicende alterne: tenuto in grande considerazione dall'aspirante re, ma disprezzato dalla corte per le sue umili origini (il suo simbolo araldico è una cipolla ed egli viene appunto chiamato "Il cavaliere della cipolla"), Davos si trova a dover conciliare la sua assoluta fedeltà a Stannis con la paura e il dissenso per i mezzi utilizzati dalla consigliera dell'aspirante re Melisandre, sacerdotessa rossa di Asshai delle Ombre. Ferito e dato per morto a seguito dell'attacco ad Approdo del Re, Davos riesce a ritornare alla Roccia del Drago, solo per essere imprigionato per tradimento su ordine della sacerdotessa, che Davos avrebbe voluto uccidere. Condotto dopo giorni di prigionia alla presenza di Stannis, viene riabilitato ed elevato alla carica di Primo Cavaliere del re. Nel corso degli esercizi per imparare a leggere, è proprio Davos a incappare nella lettera inviata a Stannis dai Guardiani della notte, in cui s'informa il re della ricomparsa dei temibili Estranei, esseri malvagi e pressoché invincibili, apparentemente fatti di ghiaccio.

Dopo la partenza di Stannis per la Barriera, l'ultima notizia che si apprende su Davos è che è stato decapitato da lord Manderly, presso il quale era in missione diplomatica, per ordine della regina Cersei, notizia in realtà falsa poiché Davos viene risparmiato dal Lord di Porto Bianco. Quest'ultimo infatti promette di schierarsi con Re Stannis ma soltanto a condizione che Davos ritrovi Rickon Stark, ultimo erede di Grande Inverno dato per morto e invece vivo e vegeto insieme al suo meta-lupo Cagnaccio, fuggito con la bruta Osha presso l'arcipelago delle Skagos.

Nella serie televisiva è interpretato da Liam Cunningham.

Theon Greyjoy[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Theon Greyjoy.

Theon Greyjoy è il secondogenito di Alannys Harlaw e Balon Greyjoy, lord delle Isole di Ferro. In seguito alla ribellione del padre nei confronti di Grande Inverno (durante la quale due dei suoi fratelli vennero uccisi, facendo di lui l'unico erede maschio di Casa Greyjoy), venne prese prigioniero da Casa Stark e cresciuto insieme ai figli di lord Eddard. Theon è ora un giovane di vent'anni arrogante e pieno di sé, donnaiolo e superficiale, incline alla risata nei momenti meno opportuni, che possiede però un forte carattere e una sconfinata brama di gloria e di potere.

Appare sin dal primo romanzo, ma diventa personaggio protagonista solo in A Clash of Kings. Nella serie televisiva è interpretato da Alfie Allen.

Jaime Lannister[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jaime Lannister.

Jaime Lannister, detto Sterminatore di re (Kingslayer), è il primogenito di Tywin Lannister e lady Joanna, erede di Castel Granito e fratello gemello di Cersei, con cui ha intrapreso una relazione incestuosa. Da sempre membro della Guardia reale, assassinò Aerys II, il Re folle, permettendo a Robert Baratheon di sedere sul Trono di Spade. Appare sin dal primo romanzo, ma diventa personaggio protagonista solo in A Storm of Swords.

Nella serie televisiva è interpretato da Nikolaj Coster-Waldau.

Samwell Tarly[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Samwell Tarly.

Samwell Tarly, primogenito di Randyl Tarly della collina del Corno ed alfiere di Mace Tyrell di Alto Giardino. La famiglia di antiche tradizioni d'onore possiede anche una lama di acciaio di Valyria: Veleno del cuore forgiata cinquecento anni prima e passata di padre in figlio. Sam è un giovane goffo, timido e sovrappeso che viene costretto dal padre ad unirsi ai Guardiani della notte. Viene sbeffeggiato dai suoi compagni e riesce a fare amicizia solo con Jon Snow, che lo aiuta nell'addestramento. Appare sin dal primo romanzo, ma diventa personaggio protagonista solo in A Storm of Swords.

Nella serie televisiva è interpretato dall'attore John Bradley.

Cersei Lannister[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cersei Lannister.

Cersei Lannister è la sorella gemella di Jaime, sposa di re Robert Baratheon e madre di Joffrey, Myrcella e Tommen. Appare sin dal primo romanzo, ma diventa personaggio protagonista solo a partire da A Feast for Crows.

Nella serie televisiva è interpretata dall'attrice britannica Lena Headey.

Brienne di Tarth[modifica | modifica wikitesto]

Brienne di Tarth è una guerriera incredibilmente forte, alta e sgraziata. Ha grandi occhi azzurri e capelli color paglia. Figlia del signore di Tarth, Brienne serve inizialmente Renly Baratheon; accusata ingiustamente dell'omicidio di quest'ultimo, Brienne giura fedeltà a Catelyn Tully. Brienne sviluppa poi un ambiguo rapporto di amicizia-odio con Jaime Lannister. Catelyn Tully le affida il compito di scortare Jaime Lannister ad Approdo del Re e di liberarlo in cambio di Sansa e di Arya, ma durante il tragitto vengono catturati dai Guitti Sanguinari, che tagliano una mano a Jaime. Brienne si sente responsabile e da allora è molto più protettiva di quanto lo fosse stata prima. Arrivati ad Approdo del Re, Jaime affida a Brienne l'incarico di ritrovare Sansa Stark, sparita dopo l'assassinio di Joffrey Baratheon. Brienne, non avendo quasi nessuna informazione, si reca prima a Rosby, a Duskendale e poi a Maidenpool.

Nel suo viaggio si uniscono a lei ser Hyle Hunt, antico pretendente della mano di Brienne, e Podrick Payne, ex scudiero di Tyrion Lannister, fuggito dalla capitale per paura di ripercussioni su di lui. Quasi per caso viene a sapere che una ragazza è stata vista aggirarsi nelle terre dei fiumi e Brienne, speranzosa, si mette in marcia. In realtà la ragazza non è Sansa, ma Arya. Arrivati a Padelle Salate, Brienne e i compagni vengono catturati dalla Fratellanza Senza Vessilli, capitanata dal cadavere di lady Catelyn Stark, uccisa dai Frey e riportata in vita dalla magia di Thoros di Myr e dal sacrificio di lord Beric Dondarrion. Brienne confessa di essere al servizio dei Lannister. Lady Catelyn la accusa di tradimento e condanna lei e i suoi compagni ad essere impiccati. Brienne però riesce a salvare la situazione giurando che porterà Jaime Lannister da loro e nel quinto libro si ripresenta da Jaime con l'intenzione di condurlo da lady Catelyn.

Diviene personaggio principale a partire da A Feast for Crows.

Nella serie televisiva è interpretata da Gwendoline Christie.

Aeron Greyjoy[modifica | modifica wikitesto]

Aeron Greyjoy, detto Capelli bagnati, è il minore dei fratelli di Balon. Un tempo era un giovane allegro, dedito alle bevute e alle donne, capitano della nave Tempesta Dorata, che fu affondata durante la rivolta dei Greyjoy. Allora, Aeron annegò, ma rinacque dal mare e da allora divenne sacerdote del dio Abissale. Da allora cammina sempre a piedi nudi, lasciandosi crescere barba e capelli, intrecciandoli con alghe marine e bevendo acqua di mare; ora nessuno riesce ad intimorirlo ed è il sacerdote più importante delle Isole. Odia l'ordine dei Maestri per due motivi: innanzitutto, non condivide l'idea che un uomo possa trascorrere una vita di servitù; inoltre, fu un maestro a provocare la morte di suo fratello Urrigon nel tentativo fallimentare di ricucirgli le dita che quest'ultimo aveva perduto giocando alla danza delle dita (lanciare un'ascia in aria e riprenderla al volo senza farsi male) con Aeron stesso.

Diviene personaggio principale a partire da A Feast for Crows.

Asha Greyjoy[modifica | modifica wikitesto]

Asha Greyjoy è la primogenita e unica figlia femmina di Balon Greyjoy. Unica discendente rimasta dopo che Eddard Stark prese Theon come suo protetto, venne allevata come sua erede non ufficiale. Di carattere fiero e irruente, ribalta il tradizionale ruolo che la donna ha avuto nei secoli presso gli uomini di ferro essendo comandante di una nave (la Vento Nero) e guidando i propri uomini in battaglia. Durante l'invasione del continente pianificata da Balon, Asha assaltò e conquisto Deepwood Motte. Fece poi visita a Theon dopo che questi ottenne il dominio di Grande Inverno, ma rifiutò al fratello ogni aiuto per la difesa del castello. Dopo la morte di Balon fece ritorno alle Isole di Ferro per reclamare il possesso del Trono del Mare. Con l'intenzione di fare pace con il continente in cambio di terre, ottenne nell'Acclamazione di re un risultato migliore di quanto ci si sarebbe aspettato, ma venne surclassata da Euron. Poco dopo lasciò nuovamente le Isole di Ferro, i suoi piani attuali rimangono ignoti.

Diventa personaggio principale a partire da A Feast for Crows.

Nella serie televisiva Asha è interpretata dall'attrice Gemma Whelan, ma il suo nome è stato cambiato in Yara Greyjoy per non creare confusione con il nome di un altro personaggio, Osha.

Victarion Greyjoy[modifica | modifica wikitesto]

Victarion Greyjoy è il lord comandante della Flotta del Ferro, fratello minore di Balon ed Euron. È un uomo che non è adatto a governare, ma a ricevere ed eseguire gli ordini, cosa che fa con il fratello Balon; Victarion è un ottimo comandante e guerriero, grande, grosso e forte, ed è il commodoro della Vittoria di Ferro. Ebbe tre mogli, delle quali una morì di parto, la seconda di sifilide e la terza la uccise lui stesso perché ebbe una relazione con suo fratello Euron.

Diviene personaggio principale a partire da A Feast for Crows.

Areo Hotah[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente dalla città libera di Norvos, è il comandante delle guardie del principe Doran Martell ai Giardini dell'Acqua. Ultimo di sei figli, Areo viene venduto ai preti barbuti di Norvos in giovane età. Completa il suo addestramento a sedici anni, sposando la sua ascia e venendo marchiato sul petto per testimoniare l’evento. Arriva a Dorne al seguito di Mellario di Norvos quando questa sposa Doran, entrando quindi al servizio del Lord di Lancia del Sole. Hotah vede crescere tutti i figli di Doran e Mellario, e sviluppa una sorta di affetto paterno per la principessa Arianne Martell, che chiama ‘’piccola principessa’’. Nonostante questo affetto, Hotah rimane assolutamente leale al principe Doran, e ogni qualvolta gli capiti di avere dei dubbi sugli ordini ricevuti, ricorda a sé stesso il suo semplice giuramento: ‘’ Servire. Obbedire. Proteggere. ’’

Diviene personaggio principale a partire da A Feast for Crows.

Arianne Martell[modifica | modifica wikitesto]

Arianne Martell è la figlia maggiore di Doran e Mellario e l'erede di Lancia del Sole e del principato di Dorne, in base alla legge Rhoynar, che prevede che la successione sia attribuita al figlio più anziano, indipendentemente dal sesso.

È bellissima, di carnagione olivastra, ha grandi occhi scuri e una cascata di folti riccioli neri; come sua madre, è piccola e formosa. Nonostante la sua bellezza e il suo alto lignaggio, Arianne non è ancora sposata all'età di 23 anni. È intelligente, coraggiosa e di temperamento fiero. Quando desidera una cosa, combatte per ottenerla a ogni costo. Ha un codazzo di corteggiatori e confidenti che l'accompagnano, tra cui Sylva Santagar e ser Gerold Dayne. È anche molto legata alle sue cugine, le Vipere della Sabbia, specialmente a Tyene Sand.

Da lungo tempo è insoddisfatta del padre e della sua politica nel governo del principato, che considera debole e incerta. Nella sua qualità di erede di Lancia del Sole, le è stato permesso di governare Dorne mentre suo padre era assente ai Giardini d'Acqua, anche se il vero potere era di fatto nelle mani di Oberyn, fino alla sua morte per mano di Gregor Clegane. Nonostante sostenga di avere perso la verginità a opera del Bastardo di Godsgrace, Arianne si aspettava un matrimonio degno del suo rango di erede presuntiva di Lancia del Sole. Invece, Doran prende pubblicamente in considerazione richieste da vari anziani lord come Walder Frey - che Arianne disprezza - e proibisce il suo fidanzamento con signori più giovani o di più alto lignaggio, come Edmure Tully e Willas Tyrell. I progetti di matrimonio apparentemente modesti che Doran coltiva per lei, la disinformazione diffusa da quest'ultimo sul luogo in cui si trova Quentyn e una strana lettera in cui Doran ha scritto che Quentyn sarà il suo successore nel governo di Dorne, hanno portato Arianne alla conclusione che suo padre intenda estrometterla dalla successione. La morte di Oberyn ad Approdo del Re spinge Arianne a prendere in mano la situazione, visto che suo padre sembra non volerlo fare. Arianne ha l'idea d'incoronare regina Myrcella Baratheon (la secondogenita di casa Baratheon) in base alle leggi di Dorne a seguito della morte di Joffrey Baratheon, sapendo che ciò causerà una guerra di successione. Seduce Arys Oakheart, cavaliere della Guardia reale e scudiero di Myrcella, convincendolo ad aiutarla e spalleggiarla con la promessa che una volta che Myrcella sarà incoronata regina, permetterà loro di sposarsi. Il piano fallisce: Arys resta ucciso e Myrcella sfregiata.

Arianne è allora imprigionata dal padre in una confortevole cella in una torre. Essendo privata di ogni contatto con il mondo esterno e assistita da servitori che hanno il divieto di parlarle, comincia uno sciopero della fame. Indebolita nel corpo e nello spirito, è condotta al cospetto del padre e gli rivela che crede lui voglia escluderla dalla successione. Dopo averla ascoltata, il padre le rivela di non avere mai preso in considerazione per lei serie proposte di matrimonio, perché ha pianificato in segreto che sposi Viserys Targaryen, il pretendente Targaryen al Trono, nell'ambito di un più ampio progetto di vendetta ai danni di Casa Lannister.

Diviene personaggio principale a partire da A Feast for Crows.

Arys Oakheart[modifica | modifica wikitesto]

Ser Arys Oakheart è uno dei membri della Guardia Reale in carica all'inizio della storia. Sansa afferma che Ser Arys è l'unico membro della Guardia Reale a non essere crudele con lei tanto da essere sempre gentile e cavalleresco con lei ed aver addirittura obbiettato quando Joffrey gli aveva ordinato di picchiarla. Viene descritto come un bell'uomo dai capelli chiari. Personaggio minore nei primi libri della saga, inizialmente viene nominato solamente per il fatto di essere la scorta di Myrcella Baratheon quando la ragazza è inviata a Dorne. In A Feast for Crows si scopre che è originario di Vecchia Quercia nell'Altopiano e che molti dei suoi avi combatterono nelle guerre contro Dorne con alterne fortune: vengono citati Lord Edgerran Mano-aperta, Alester Oakheart e Ser Olyvar la Quercia Verde, membro della Guardia Reale sotto Daeron I Targaryen, alcuni eroi di Casa Oakheart raffigurati negli arazzi di Vecchia Quercia. A Dorne viene sedotto dalla principessa Arianne Martell della quale rimarrà innamorato, benché questa relazione gli provocherà un forte dilemma interiore, tanto da accettare di partecipare al complotto per far incoronare Myrcella, con il compito di portar via la principessa dalla residenza di Giardini dell'Acqua e raggiungere Arianne. Scoperti e fermati da Areo Hotah, comandante delle guardie del Principe Doran, Arys tenta un folle attacco finendo per morire per mano dello stesso Hotah.

Diviene personaggio principale a partire da A Feast for Crows.

Quentyn Martell[modifica | modifica wikitesto]

Secondogenito di casa Martell, in giovanissima età è stato inviato a servire presso Lord Yronwood come suo paggio e coppiere. Ha voluto ricevere il cavalierato dal Lord stesso, rifiutando l'offerta dello zio Oberyn Martell.

Diviene personaggio principale a partire da A Dance with Dragons.

Jon Connington[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto a oriente con il falso nome "Griff", in passato Primo Cavaliere di re Aerys e devoto amico di suo figlio Rhaegar, ora mercenario della Compagnia Dorata. Ha una caratteristica barba rosso fuoco che è costretto a rasare quando viene esiliato dal Continente Occidentale e assume il nome del mercenario Griff. Il suo volto è ormai pieno di rughe e tinge i suoi capelli di blu. Viene ricordato come un giovane orgoglioso, coraggioso, arrogante ma abile ed energico e troppo giovane, temerario e assetato di gloria per diventare un buon comandante. Gli anni passati in esilio lo hanno trasformato in un uomo più saggio, più indurito e, secondo Kevan Lannister, più pericoloso. Nel Continente Occidentale girano voci circa il fatto che Connington si sia ucciso a forza di bere.

Diviene personaggio principale a partire da A Dance with Dragons.

Melisandre di Asshai[modifica | modifica wikitesto]

Melisandre è una donna di Asshai delle Ombre, città delle terre a est dei Sette Regni. È una sacerdotessa del culto monoteista di R'hllor, Signore della Luce. Consigliera di Stannis Baratheon, è sempre al suo fianco. Appare come una donna senza scrupoli, completamente dedita al proprio dio e al proprio re. Melisandre è descritta come una ragazza con occhi e capelli rosso cupo, che veste sempre di rosso, dotata di una bellezza fuori dal comune. Ha dimostrato di avere vari poteri magici: può partorire una terribile creatura d'ombra che usa come sicario, può dare fuoco alle cose a distanza e pare che possa maledire le persone e che sia immune ai veleni. Può leggere il futuro nelle fiamme, anche se non in maniera molto precisa. In origine era una schiava di nome Melony, comprata ad Asshai dai sacerdoti del Dio Rosso e cresciuta nel Tempio Rosso della città.

Diviene personaggio principale a partire da A Dance with Dragons: in questo libro viene spiegato che Melisandre non necessita di cibo e sonno e non soffre il freddo come gli esseri umani. Inoltre i suoi poteri magici sono aumentati dopo la nascita dei draghi di Daenerys: prima di allora erano deboli e la sacerdotessa si affidava spesso a sostanze chimiche e particolari polveri che tiene nascoste nelle maniche del vestito.

Nella serie televisiva è interpretata dall'attrice olandese Carice van Houten; una delle differenze rispetto ai romanzi è che qui Melisandre è più vecchia e ha chiaramente una relazione di tipo carnale con Stannis, cosa che nei libri viene solo fatta intuire.

Barristan Selmy[modifica | modifica wikitesto]

Ser Barristan Selmy è il primogenito di ser Lyonel Selmy di Sala del Raccolto, ha servito come scudiero di ser Manfred Swann e venne nominato "Il Valoroso" dopo che, all'età di dieci anni, si presentò al torneo di Blackhaven pertecipandovi celando la propria identità. A dargli il suo soprannome è Duncan Targaryen, il Principe delle Libellule. All'età di sedici anni venne fatto cavaliere da re Aegon V Targaryen, dopo aver partecipato al torneo dell'inverno di Approdo del Re come cavaliere misterioso nel quale sconfisse l'allora lord comandante della Guardia Reale, ser Duncan l'Alto, e il principe di sangue reale Duncan il Piccolo. Combatté nella Guerra dei Re Nove Soldi nel corso della quale uccise Maelys il Mostruoso, l'ultimo dei pretendenti Blackfire, in duello.

All'età di ventitré anni, nominato dal lord comandante ser Gerold Hightower, entrò a far parte della guardia reale. Serve quindi sotto ben tre re Targaryen: Aegon V, Jaehaerys II e Aerys II. Vinse numerosi tornei e mischie. Portò in salvo Aerys da Duskendale nonostante fosse stato ferito da una freccia e avesse vendicato il confratello Ser Gwayne Gaunt, ucciso durante il rapimento del re. Partecipò alla spedizione per distruggere la banda di banditi conosciuta come Fratellanza di Bosco del Re salvano Lady Jeyne Swann e la sua septa e uccidendo Simon Toyne. Vinse il torneo indetto da Lord Steffon Baratheon a Capo Tempesta sconfiggendo Lord Robert Baratheon, il Principe Oberyn Martell di Dorne, Lord Leyton Hightower, Lord Jon Connington, Lord Jason Mallister e il Principe della Corona Rhaegar Targaryen. Durante il Torneo di Harrenhal fu disarcionato dal primogenito di Re Aerys. Durante la Guerra dell'Usurpatore insieme al suo confratello Jonothor Darry radunò gli uomini sopravvissuti agli scontri precedenti con Robert Baratheon e li guidò ad unirsi all'esercito che Rhaegar stava radunando per affrontare i ribelli. Insieme ai suoi confratelli Ser Jonothor Darry e Ser Lewyn Martell combatté quindi al fianco del principe Rhaegar Targaryen nella battaglia del Tridente dove, prima di essere sconfitto, riuscì ad abbattere una dozzina di cavalieri. Ferito e prossimo alla morte, con Roose Bolton pronto a tagliargli la gola, fu graziato da Robert Baratheon proprio per la sua lealtà e devozione. Robert gli invia addirittura il suo maestro guaritore personale e una volta guarito venne quindi nominato lord comandante della Guardia Reale. Alla fine della guerra ottenne il perdono di Robert, ora divenuto re, e la carica di Lord Comandante della Guardia Reale. Fu membro della scorta d'onore che condusse Lady Cersei Lannister ad Approdo del Re per sposare Robert. Durante la Ribellione di Greyjoy guidò l'attacco all'isola di Vecchia Wyk.[2].

All'età di cinquantasette anni vince il suo ultimo torneo, quello di Approdo del Re durante il compleanno del principe Joffrey e quattro anni dopo riesce a disarcionare il Mastino in un altro torneo[2]. Partecipa anche al torneo per l'insediamento di Eddard Stark come Primo cavaliere distinguendosi come sempre, ma uscendo sconfitto nello scontro con Jaime Lannister, altro componente della Guardia Reale[2].

Partecipa alla battuta di caccia ove rimane ucciso re Robert Baratheon[3] e dopo la morte di quest'ultimo resta comandante della guardia reale del nuovo re, Joffrey Baratheon, fino al giorno in cui viene sollevato dal suo incarico ed espulso dalla guardia reale, e quindi sostituito dal fratello della regina reggente Jaime Lannister.

Scappa quindi dai Sette Regni e si rifugia a Pentos dove, grazie a Illyrio Mopatis, viene a sapere che Daenerys Targaryen, ultima superstite della nobile casata che aveva servito per lunghi anni, si trova nella città di Qarth. Si reca quindi da ella sotto le mentite spoglie di Arstan Barbabianca, servo dell'eunuco Belwas il Forte, e salva la principessa dal tentativo di omicidio da parte degli Uomini del Dispiacere, la locale gilda di assassini. Accompagna Daenerys durante il viaggio per mare verso Pentos raccontandole alcuni aneddoti sulla vita del Principe Rhaegar. Quando giungono ad Astapor cerca di convincere Daenerys a desistere dal comprare gli Immacolati affermando che in Westeros la schiavitù è scomparsa da millenni e non è tollerata, ma fallisce. A Yunkai mette in guardia la sua regina dal braavosiano Mero il Bastardo del Titano, comandante della compagnia di ventura dei Secondi Figli rivelando che la sua natura infida è conosciuta anche nel Continente Occidentale. Durante la battaglia davanti a Yunkai è di scorta alla tenda di Daenerys insieme a Belwas il Forte. A Meereen spinge perché la sfida di Oznak zo Pahl, eroe della città, sia accettata affermando che le battaglie si vincono anche con duelli e gesti eroici. Assiste Belwas dopo la sua vittoria nel duello. Durante l'assedio scorta Daenerys durante la sua visita agli schiavi e la salva dal tentativo di assassinio attuato da Mero, che dopo la sconfitta a Yunkai ha lasciato la sua compagnia e si è nascosto tra le migliaia di schiavi che hanno seguito l'ultima Targaryen attendendo un'occasione di vendetta, e lo uccide anche se è solo armato di bastone. Dopo questo evento Daenerys vorrebbe farlo cavaliere ma lui rifiuta e rivela la sua identità, insieme al fatto che Jorah Mormont è stato spia di Robert per conto di Varys. Insieme al cavaliere dell'Isola dell'Orso è uno dei venti uomini mandati nelle fogne della città per intrufolarsi al suo interno e liberare gli schiavi delle fosse da combattimento per colpire alle spalle i difensori di Meereen. Dopo la presa della città il suo atteggiamento umile gli porta il perdono reale e l'elevazione a Lord Comandante della Guardia della Regina, al posto di Jorah che viene invece allontanato. Dopo la decisione di Daenerys di rimanere a Meereen si occupa di addestrare alcuni giovani liberti secondo la via dei cavalieri di Westeros. Cerca di convincere Daenerys a non sposare Hizdar zo Loraq, anche se ciò garantirebbe la pace a Meereen, in quanto la nobiltà del Continente Occidentale non riconoscerebbe mai un sovrano straniero, ma non riesce nell'intento. Assiste impotente alla scomparsa della sua regina, che si allontana sul dorso di Drogon, durante gli eventi nella Grande Fossa di Daznak. Quando Skahaz mo Kandaq lo avvisa delle intenzioni di Hizdar di aprire le porte della città all'arrivo della flotta di Volantis, oltre che del suo fallito tentativo di avvelenare Daenerys, accetta di partecipare all'azione per arrestarlo e prendere il controllo della città insieme ai più fedeli ufficiali e sudditi della regina. Lo stesso Ser Barristan si occupa di arrestare Hizdar, dopo aver sconfitto in duello Khrazz, uno dei guerrieri delle fosse a sua scorta. Al momento la situazione è molto delicata: i Figli dell'Arpia, abitanti di Mereen che osteggiano il governo di Daenerys, minacciano la città da dentro, gli eserciti di Yunkhai e dei suoi alleati, benché indeboliti da una pestilenza, assediano dall'esterno, aspettando l'arrivo dell'immensa flotta di Volantis mentre i draghi Rhaegal e Viserion si aggirano liberamente per la città senza alcun controllo.

Diventa personaggio principale in A Dance with Dragons. Nella serie televisiva è interpretato da Ian McElhinney.

Will[modifica | modifica wikitesto]

Il primo personaggio con un punto di vista appare nel prologo ed è Will, ranger della Confraternita dei Guardiani della Notte. Insieme al suo confratello Gared segue Ser Waymar Royce oltre la Barriera per ordine del Lord Comandante Mormont per seguire le tracce di alcuni Bruti ma la missione finirà in tragedia. I tre rangers infatti trovano i cadaveri dei bruti ma vengono assaliti dagli Estranei. Ser Waymar viene ucciso da essi mentre Gared fugge, disertando i Guardiani della Notte, mentre la sorte di Will è sconosciuta. Il prologo si chiude infatti con il giovane ranger che assiste alla rinascita di Ser Waymar come non-morto. Nella serie TV invece è Will a fuggire per poi finire giustiziato da Eddard Stark a Grande Inverno, mentre Gared viene ucciso dai bruti non-morti.

Maestro Cressen[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio che appare nel prologo del secondo volume della serie, A Clash of Kings, è l'anziano maestro al servizio di Lord Stannis Baratheon a Roccia del Drago. Nutre un profondo affetto per il secondogenito della Casa Baratheon che conosce fin da quando era ragazzo, così come suo fratello Renly. Cerca di consigliarlo al meglio ma nutre un profondo astio per Melisandre di Asshai, la sacerdotessa del Dio della Luce R'hollor, convinto che l'influenza che ha presso il suo signore sia deleteria per le sue sorti e che sia così ascoltata perché in fondo Stannis sia cresciuto soffrendo della lunga ombra proiettata su di lui dal fratello maggiore Robert. Quando Stannis decide di reclamare per se il Trono di Spade Maestro Cressen riesce a convincerlo a cercare di ottenere l'appoggio dei Lord della Tempesta: Stannis accetta solo per vedere la sua offerta respinta dai Lord che in teoria gli dovrebbero obbedienza che si schierano tutti dalla parte di Renly Baratheon. Il fallimento porta Stannis a ritenere superati i suoi consigli, viene ritenuto troppo vecchio, tanto che arriva a far affidamento sul suo più giovane aiutante. Disperato, in ultimo, folle, gesto di fedeltà verso Stannis cerca di assassinare Melisandre facendole bere del veleno: per convincere la donna a bere, lui stesso beve dalla tazza con il veleno essendo disposto a sacrificare la sua stessa vita. Il piano di Maestro Cressen tuttavia fallisce: mentre l'anziano servitore subisce gli effetti del veleno, la donna rossa si salva affermando di essere protetta dal Signore della Luce in persona.

Chett[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio presente fin dal primo libro, è un attendente dei Guardiani della Notte e il terzo personaggio con un punto di vista nel prologo e compare in a Storm of Swords, terzo volume originale. In A Game of Thrones il suo ruolo era di aiutante di Maestro Aemon ma per via dell'intervento di Jon Snow che raccomanda Samwell Tarly finisce per essere assegnato a custode dei mastini e in questo ruolo finisce più volte per partecipare a ricognizioni oltre la Barriera. Fa parte del corpo di spedizione guidato dallo stesso Lord Comandante Mormont oltre la Barriera e con i suoi confratelli raggiunge l'antica fortificazione conosciuta Pugno dei Primi Uomini. Tuttavia le difficili condizioni ambientali in cui si ritrovano i Guardiani della Notte, unita alla prospettiva di uno scontro contro i Bruti da una posizione dalla quale non ci si può ritirare, spinge alcuni confratelli a tramare l'assassinio dei propri ufficiali per poter fuggire. Chett è uno dei cospiratori e decide di vendicarsi di Samwell Tarly che ritiene il responsabile delle sue sventure ma il suo tentativo di assassinio e il piano dei suoi compagni viene bloccato quando le pattuglie dei Guardiani sul Pugno dei Primi Uomini suonano per tre volte i loro corni, segnalando l'attacco degli Estranei. Chett è talmente terrorizzato al terzo suono del corno da urinarsi nei pantaloni.

Merret Frey[modifica | modifica wikitesto]

Membro della numerosa prole di Lord Walder Frey, è il personaggio con il cui punto di vista viene raccontato l'epilogo di A Storm of Swords. Nono figlio di Lord Walder, teme di non avere molte possibilità di sopravvivenza quando l'anziano capostipite della numerosa famiglia morirà. Per questo si offre volontario per andare a riscattare suo cugino Petyr, terzo figlio di Ser Ryman Frey, primo figlio di Ser Stevron ed erede del Guado dato che suo padre era il primogenito di Lord Walder, catturato dalla banda di fuorilegge conosciuta come Fratellanza senza Vessilli per sperare nei favori di Ser Ryman. Raggiunto il luogo dello scambio, un riscatto per il giovane Frey, Merret trova suo cugino Petyr impiccato e a sua volta viene catturato dai fuorilegge che affermano di volerlo giustiziare per il massacro delle Nozze Rosse. Merret proclama la sua innocenza affermando di aver solo bevuto e chiede di essere processato, consapevole che la banda guidata da Lord Dondarrioln non uccide nessuno se non dopo un processo. A questo punto i banditi rivelano il loro testimone, lasciando ammutolito Merret: Catelyn Tully infatti si erge davanti a lui nonostante i Frey l'avessero sgozzata e atteso un giorno e una notte prima di gettarla nel fiume a scherno delle tradizioni dei Tully.

Pate[modifica | modifica wikitesto]

Pate è il personaggio a cui è affidata la narrazione del prologo di A Feast for Crows. Si tratta di un giovane aspirante maestro originario delle Terre dell’Ovest. Ha un viso pallido e paffuto e non è molto intelligente. Benché abiti alla Cittadella da cinque anni, non è mai riuscito a forgiare nessun anello per la sua catena da maestro. Parte dei suoi doveri constano nel prendersi cura del vecchio Arcimaestro Walgrave. Pate incontra una persona che dice di chiamarsi l’Alchimista: lo sconosciuto promette un dragone d’oro se il giovane ruba per lui la chiave personale dell’Arcimaestro Walgrave in tre giorni. La chiave personale di ogni arcimaestro può aprire tutte le porte nella Cittadella. Pate accetta, in quanto ha bisogno di oro per reclamare la verginità della giovane Rosey, la serva della taverna Piumino&Boccale, di cui è innamorato. Al terzo giorno, Pate dà la chiave all’Alchimista, che su sua richiesta gli mostra il volto fino a quel momento incappucciato, rivelando di avere un aspetto giovanile e ordinario. In cambio l’Alchimista gli dona il dragone d’oro. Quando Pate cerca di tornare indietro cade a terra e muore (presumibilmente perché la moneta d'oro, che lui ha mordicchiato per assicurarsene l'autenticità, era avvelenata). Quando, al termine di A Feast for Crows, Samwell Tarly giunge finalmente a Vecchia Città, incontra un grasso e flaccido ragazzo che misteriosamente si professa essere Pate.

Varamyr Seipelli[modifica | modifica wikitesto]

Varamyr, meglio conosciuto come Varamyr Seipelli, è un membro del Popolo Libero. È un Metamorfo che controlla tre lupi, un orso delle nevi e una pantera. A lui è affidata la narrazione del prologo di A Dance with Dragons.

Durante l'assedio della Barriera, Varamyr si schiera con Mance Ryder, utilizzando oltre che i propri animali, anche l'aquila un tempo appartenuta a Orell, recentemente deceduto. Dopo la sconfitta del Popolo Libero, Varamyr, gravemente ferito, fugge con un piccolo gruppo, nascondendo loro la sua vera identità. Uno ad uno lo abbandonano tutti, finché rimane solamente Thistle, una moglie di lancia. Quando Varamyr, morente, cerca di entrare nel corpo della donna, ella lo uccide. Egli tuttavia, fa in tempo a trasferirsi in uno dei suoi lupi, Un-Occhio, continuando così a sopravvivere in quel corpo.

Kevan Lannister[modifica | modifica wikitesto]

Kevan è il fratello più giovane di Tywin e il suo più fidato capitano. È conosciuto per la sua affidabilità e lealtà. Kevan aveva riconosciuto la superiorità del fratello quando erano giovani e si trova a suo agio a fare il suo dovere per realizzare i desideri del fratello, anche se questo implica il vivere costantemente nella sua ombra. È sposato a Dorna della Casa Swyft, da cui ha avuto tre figli, Lancel, Willem e Martyn, e una figlia, Janei. È il narratore nell'epilogo di A Dance with Dragons.

Dopo la morte di Tywin, Cersei gli offre di diventare il Primo Cavaliere. Tuttavia Kevan, che non ha mai avuto fiducia in Cersei e le risponde che accetterà solo se lei tornerà a Castel Granito e affiderà a lui la reggenza. Dopo il rifiuto di lei, egli rifiuta a sua volta l'offerta di essere Primo Cavaliere e accusa Cersei di non essere né un regnante né una madre degna. Diviene subito estraneo ai suoi familiari più vicini, essendo convinto che Tyrion sia un assassino e dando credito alle voci riguardanti l'incesto fra Jaime e Cersei. Il suo figlio maggiore Lancel, intanto, diventa un fanatico religioso e abbandona il castello che Kevan aveva ottenuto per lui. Quando Jaime viene mandato in missione a Delta delle Acque, Kevan si rifiuta di aggiungere le sue forze a quelle del nipote, e ritorna nell'Occidente per rivedere il suo figlio più giovane Martyn. Dopo l'imprigionamento di Cersei, il Concilio lo nomina Reggente del Re. Accetta la carica di Primo Cavaliere del Re e di Reggente, ma verrà assassinato, alla fine di A Dance with Dragons, dal Ragno Tessitore.

Membri delle Nobili Case[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini degli
stemmi delle case
Casa Arryn
Casa Baratheon
Casa Greyjoy
Casa Lannister
Casa Martell
Casa Stark
Casa Targaryen
Casa Tully
Casa Tyrell

Numerosissimi personaggi secondari fanno parte delle nove principali casate del continente Occidentale. Sette di queste – Baratheon, Stark, Lannister, Arryn, Tully, Tyrell e Martell – dominano i Sette Regni. La casata minore dei Greyjoy domina le Isole di Ferro, mentre l'antica Casa Targaryen, ora in esilio, dominava un tempo la zona del golfo attorno alla capitale di Approdo del Re e l'isola di Roccia del Drago.

Casa Arryn[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Arryn#Membri della casata.

Gli Arryn sono i Protettori dell'Est e dominano la Valle di Arryn (The Vale). La loro residenza è nell'inespugnabile roccaforte di Nido dell'Aquila (The Eyrie) e discendono dai re delle montagne e dalle più pure linee della nobiltà Andala. Il loro stemma è il falcone che sormonta la luna, bianco in campo blu cielo. Il loro motto è: "In alto quanto l'onore".

Casa Baratheon[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Baratheon#Membri della casata.

I Baratheon sono i Protettori di Capo Tempesta (Storm's End), che domina il Golfo dei Naufragi (Shipbreaker Bay). La loro residenza è la roccaforte di Capo Tempesta. Si dice discendano dal fratello bastardo di Aegon il Drago, Orys Baratheon. Il loro stemma è un cervo incoronato nero in campo oro. Il loro motto è: "Nostra è la furia".

Casa Greyjoy[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Greyjoy#Membri della casata.

I Greyjoy dominano le Isole di Ferro (Iron Islands) dalla loro roccaforte di Pyke. Si definiscono gli Uomini di Ferro e sono celebri per essere sia abili navigatori, che feroci pirati e saccheggiatori. Discendono da Re Grey dell'età degli Eroi. Il loro stemma è una piovra dorata in campo nero. Il loro motto è: "Noi non seminiamo".

Casa Lannister[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Lannister#Membri della casata.

I Lannister sono i Protettori dell'Ovest, dominano i ricchi giacimenti auriferi di Lannisport. La loro residenza è la roccaforte di Castel Granito (Casterly Rock). Si dichiarano progenie di Lann l'Astuto per linea femminile. Il loro stemma è un leone d'oro in campo porpora. Il loro motto è: "Udite il mio ruggito!".

Casa Martell[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Martell#Membri della casata.

I Martell dominano il sud-est dei Sette Regni, il regno di Dorne, dalla capitale Lancia del Sole (Sunspear). Furono gli ultimi ad essere assoggettati ed inglobati nei Sette Regni, e ancora oggi conservano caratteristiche diverse dalle altre casate. Mors Martell prese in sposa la regina degli Rhoynar, popolo conquistatore di Dorne. Il loro stemma è una lancia dorata che trafigge un sole rosso. Il loro motto è "Mai inchinati, mai piegati, mai spezzati".

Casa Stark[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Stark#Membri della casata.

Gli Stark sono i Protettori del Nord, dominano tutto il territorio a nord dell'Incollatura (The Neck) dall'antichissima roccaforte di Grande Inverno (Winterfell). Discendono dalla stirpe di Brandon il Costruttore, edificatore di Grande Inverno e della Barriera (The Wall). Nelle loro vene scorre l'antichissimo sangue dei Primi Uomini, e furono l'unica casata a resistere all'invasione Andala ed a mantenere quindi il Nord dei Sette Regni legato alle proprie antiche tradizioni. Regnarono sul Nord per millenni, fino a Thorren il Re in-ginocchio che consegnò i suoi domini ad Aegon il Drago senza combattere. Il loro stemma è un meta-lupo grigio in corsa in campo bianco ghiaccio. Il loro motto è: "L'inverno sta arrivando".

Casa Targaryen[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Targaryen#Membri della casata.

La Casa Targaryen ha regnato come casa reale del continente Occidentale (Westeros) per circa 300 anni. Le loro sedi erano la capitale, Approdo del Re (King's Landing) e il castello sull'isola di Roccia del Drago (Dragonstone). Discendono dalle dinastie del Drago del vasto e potente impero di Valyria. Quando il Disastro colpì l'impero, i Targaryen furono gli unici a salvarsi, e Aegon il Drago, prese in spose le due sorelle, partì alla conquista dei Sette Regni, grazie all'indispensabile aiuto dei draghi. Il loro stemma è un drago a tre teste rosso su nero. Il loro motto è "Fuoco e sangue".

Casa Tully[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Tully#Membri della casata.

I Tully sono i Protettori delle Terre dei Fiumi, dominano il Tridente (The Trident) dalla loro fortezza di Delta delle Acque (Riverrun). L'antenato più ricordato è Edmyn Tully, primo lord dei fiumi che giurò fedeltà ad Aegon il drago. Il loro stemma è una trota argentata in campo blu e rosso. Il loro motto è: "Famiglia, dovere, onore".

Casa Tyrell[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Tyrell#Membri della casata.

I Tyrell sono i Protettori del Sud, dominano l'Altopiano (The Reach) dal loro rigoglioso castello di Alto Giardino (Highgarden) e proclamano la loro discendenza da Garth Manoverde, giardiniere dei Re dei Primi Uomini. Il loro stemma è una rosa dorata in campo verde erba. Il loro motto è "Crescere forti".

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito sono riportati diversi personaggi che, pur non essendo membri delle Nobili Case, hanno una certa rilevanza nel racconto. Si tratta in genere di guerrieri, balie, consiglieri e in generale membri delle corti a seguito del re o dei lord dei Sette Regni.

Aron Santangar[modifica | modifica wikitesto]

Originario della Casa Santagar di Dorne è il Maestro d'armi della Fortezza Rossa durante il regno di Robert I Baratheon e Joffrey I Baratheon. Partecipa anch'egli al torneo del Primo Cavaliere ove cadde per mano di lord Jason Mallister. Muore durante i disordini che sconvolgono Approdo del Re prima della Battaglia delle Acque Nere, massacrato dalla folla inferocita.[2].

Azhor Ahai[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un personaggio leggendario, protagonista di numerosi miti tra i vari popoli che abitano i continenti di Westeros ed Essos. Conosciuto come l'Ultimo Eroe presso gli abitanti dei Sette Regni, è il leggendario guerriero che sconfisse i demoniaci Estranei che avevano assalito i regni degli uomini durante il periodo conosciuto come Lunga Notte ricacciandoli oltre le Terre del Perenne Inverno. A seguito della vittoria Brandon il Costruttore eresse la Barriera e l'affidò alla Confraternita dei Guardiani della Notte affinché mai più gli Estranei potessero minacciare i regni degli uomini. Sono poche le informazioni sul suo conto e la maggior parte di essi nei romanzi viene rivelata da Melisandre di Asshai, Sacerdotessa di R'hollor, il Dio Rosso. Ad Essos l'Ultimo Eroe è conosciuto con il nome di Azhor Ahai, il Guerriero della Luce e del Fuoco che ha combattuto con il Dio Estraneo in nome di R'hollor e che alla fine dei tempi scenderà in campo per scacciare completamente le tenebre. Nel culto salvifico orientale di R'hollor, egli è colui che è rinato dal fumo e dal sale, armato della spada di fuoco Portatrice di Luce, forgiata dopo cento giorni e cento notti di lavoro e bagnata con il sangue della moglie di Azhor Ahai, Nissa Nissa. Quando giungerà il tempo della Battaglia per l'Alba, lo scontro finale con il Dio Estraneo al termine di una estate molto lunga e quando le stelle cominceranno a piangere, il Guerriero della Luce si reincarnerà e si ergerà nuovamente per difendere l'umanità. Questa figura messianica è conosciuta con il nome di Il Principe che fu Promesso e, oltre a essere presente nelle profezie della religione di R'hollor, si ritrova in alcune storie legate alla famiglia Targaryen, dalla quale dovrebbe nascere proprio il Principe che fu Promesso.

La figura di Azhor Ahai si delinea a partire da Clash of Kings, e lentamente finisce per acquisire una certa importanza davanti alla crescente minaccia degli Estranei tanto da essere divenuta uno dei principali misteri della storia. Ad oggi chi sia il Guerriero della Luce del Dio Rosso non è stato ancora rivelato e molte ipotesi sono state avanzate.

Balon Swann[modifica | modifica wikitesto]

Ser Balon Swann è il primogenito di Lord Swann di Stonehelm nelle Terre della Tempesta. Partecipa al Torneo del Primo Cavaliere ad Approdo del Re riuscendo a battere Alyn, ma viene poi battuto da ser Gregor Clegane, successivamente prende inoltre parte alla gara di tiro con l'arco dove arriva secondo[2].
Partecipa alla battuta di caccia di re Robert Baratheon ad un cervo bianco avvistato oltre il fiume delle Rapide Nere[3], ma quando l'animale viene trovato morto, dilaniato dai lupi, ed il re prosegue la battuta cercando di cacciare un'enorme cinghiale avvistato sempre in zona, fa ritorno a palazzo insieme a Joffrey ed il Mastino.[4]. Allo scoppio della Guerra dei Cinque Re si dichiara per Joffrey Bratheon e rimane ad Approdo del Re dove ottiene l'investitura a Cavaliere della Guardia Reale in seguito alla morte di Ser Preston Greenfield durante i disordini che sconvolgono la città. Insieme ai suoi confratelli Ser Mandon Moore e Sandor Clegane, è uno degli uomini scelti da Tyrion per guidare le sortite dei difensori contro gli assedianti. In seguito assiste impotente alla morte di Re Joffrey durante il suo matrimonio ed è il primo testimone ad essere interpellato contro Tyrion durante il processo per la morte del Re. In seguito viene inviato da Cersei a Dorne per riportare Myrcella e il suo promesso Trystane nella Capitale e consegnare il teschio della Montagna che Cavalca al Principe Doran. Arrivato a Lancia del Sole, dopo un viaggio in cui tutti i Lord Alfieri di Casa Martell hanno cercato di ritardare il più possibile, viene informato dell'attentato contro Myrcella e per questo si muove, scortato da Obara Sand, contro il Castello di Alto Eremo per catturare Ser Gerold Dayne, il cavaliere accusato di aver aggredito Myrcella e ucciso Ser Arys Oakheart della Guardia Reale. Doran Martell è a conoscenza dell'ordine affidatogli di uccidere suo figlio Trystan.

Beric Dondarrion[modifica | modifica wikitesto]

Lord Beric Dondarrion è il signore di Blackhaven, ed è un famoso cavaliere dei Sette Regni. Arriva ad Approdo del Re per partecipare al torneo del Primo cavaliere e durante la competizione viene disarcionato da Thoros di Myr.[2]

È presente nella sala del trono della Fortezza Rossa quando il Primo Cavaliere del Re, lord Eddard Stark, condanna a morte ser Gregor Clegane. A Lord Beric, a circa 22 anni[5], viene quindi affidato il comando di una schiera di cavalieri con il compito di trovare la Montagna che cavalca ed eseguire la sentenza[6]

Dopo essere stato ucciso da quest'ultimo, verrà resuscitato da Thoros e insieme fonderanno la Fratellanza senza Vessilli, gruppo di fuorilegge dedito a difendere il popolino delle Terre dei Fiumi. Verrà ucciso diverse altre volte, per poi essere ripetutamente riportato in vita. Queste continue resurrezioni lo portano a perdere ogni volta parte dei ricordi legati alla sua vita precedente. Viene ucciso da ser Burton Crakehall, impiccato da ser Amory Lorch alle Cascate Impetuose, Gregor Clegane gli conficca uno stiletto nell’occhio e viene ucciso dal Mastino di fronte ad Arya. Alla fine, Beric è ridotto come uno spaventapasseri, il volto quasi completamente coperto dalla barba ramata, la parte sinistra del cranio infossata a causa di un colpo; il suo corpo malridotto porta tutti i segni delle ferite inflitte nelle morti precedenti. Morirà definitivamente quando dona la sua vita per riportare indietro Catelyn Stark, il cui corpo viene trovato dalla fratellanza dopo le Nozze Rosse.

Boros Blount[modifica | modifica wikitesto]

Ser Boros Blount è membro della Guardia Reale, ma "creatura" della regina Cersei Lannister.[2].

Bronn[modifica | modifica wikitesto]

Bronn è un abilissimo mercenario talmente abile con la spada che questa sembra parte del suo braccio, inoltre, è agile come una pantera[7]. È presente all'interno della locanda dove Catelyn Stark prende prigioniero Tyrion Lannister. Sentendo il profumo dell'oro si unisce a lady Stark e la scorta sino a Nido dell'Aquila. È soprattutto grazie alla sua abilità nel combattimento che il gruppo respinge vari attacchi dei clan delle montagne e giunge nella Valle di Arryn. Durante il tragitto stringe amicizia con il Folletto e quando quest'ultimo chiede di essere processato per singolar tenzone, Bronn si offre volontario per combattere come suo campione.

Il mercenario affronta ser Vardis Egen in quello che, secondo i costruttori, sarebbe dovuto essere il parco degli dei a Nido dell'Aquila. Ser Vardis Egen indossa un'armatura da battaglia completa di enorme e pesante scudo di quercia, mentre Bronn al contrario indossa una semplicissima cotta di maglio ed un mezzo elmo. Nel combattimento è agile e veloce, evita ogni colpo del suo avversario che carica con furia Bronn. Evitando colpo dopo colpo riesce in questo modo a sfiancare ser Vardis e, sfruttando la stanchezza di quest'ultimo, gli assesta varie ferite fino al colpo finale. Lady Lysa ora non può far altro che rilasciare il Folletto dato che gli dei, concedendogli la vittoria, hanno decretato la sua innocenza. Lysa però sentenzia per lui un diverso tipo di condanna a morte, infatti obbliga Tyrion e Bronn a ripercorrere la strada alta attraverso le Montagne della luna, infestate dai clan delle montagne[7]. Ser Lyn Corbray accompagna Tyrion e Bronn sino alla Porta Insanguinata dopodiché, con dei cavalli ed una scorta di viveri, vengono lasciati al loro destino. Il Folletto, al contrario di quanto Bronn suggerisce e prudenza imporrebbe, non intende passare inosservato nel suo viaggio verso Castel Granito. Accende un fuoco e manda Bronn a caccia di selvaggina e quando questi torna con una capra la arrostiscono sul fuoco attendendo che i clan di montagna facciano la loro comparsa. Nell'attesa Tyrion racconta al mercenario di quando, tredicenne, si innamorò di quella che si rivelò poi essere una prostituta pagata dal fratello Jaime, Thysha.
I clan delle montagne arrivano a notte fonda ed una decina di guerrieri circondano Tyrion e Bronn. Quest'ultimo è pronto a battersi, ma Tyrion lo ferma. La situazione è critica, ma ancora una volta Tyrion grazie alla sua arguzia e dimostrando di possedere anche non poco coraggio, riesce a convincere il loro capo, Gunthor figlio di Gurn dei Corvi di Pietra, non solo a tenerli in vita ma anche a farsi scortare fuori dalle montagne. Tyrion promette in cambio oro, armi (che i clan bramano ancor più del prezioso metallo), ma soprattutto promette di consegnare a loro la Valle di Arryn.
Insieme a Tyrion e ai clan delle Montagne della Luna si dirige verso le Terre dei Fiumi entrando a far parte dell'esercito comandato da Lord Tywin.
Partecipa alla battaglia contro l'esercito del Nord guidato da Lord Roose Bolton e alla marcia disperata verso Delta delle Acque nel tentativo di soccorrere l'esercito di Jaime, per poi seguire il Folletto verso Approdo del Re quando questi viene mandato dal padre a svolgerne i doveri di Primo Cavaliere. Nella capitale organizza i mercenari assoldati per il futuro assedio che minaccia la città, sceglie e prepara inoltre i tre mercenari che dovranno intrufolarsi a Delta delle Acque per liberare lo Sterminatore di Re e durante i disordini che sconvolgono la città lavora per impedire che gli incendi scoppiati si propaghino verso l'edificio che ospita l'ordine degli Alchimisti che lavora alla realizzazione del temuto altofuoco, una miscela incendiaria inestinguibile capace di bruciare qualsiasi fuoco.
Dopo la Battaglia delle Acque Nere viene nominato cavaliere insieme a molti altri mercenari.Lascia il servizio di Tyrion nel volume Il portale delle tenebre, terza parte dell'originale A Storm of Swords, quando accetta la proposta di Cersei di sposare Lady Lollys, ragazza dalla mente incerta figlia di Lady Tanda, stuprata ripetutamente da anonimi durante i disordini in città, in cambio della sua rinuncia a difendere in duello il Folletto nel processo per la morte di Joffrey. Un altro motivo per cui accetta tale proposta è la scelta di Cersei di nominare suo campione Ser Gregor Clegane, La Montagna che cavalca. Ne "L'ombra della Profezia" chiamerà il figlio che Lollys partorisce, a seguito dello stupro subito, Tyrion e ucciderà Ser Balman Byrch, marito di Lady Falyse, sorella maggiore di Lollys, dopo che questi lo sfiderà in duello su istigazione di Cersei.

Nella serie televisiva è interpretato da Jerome Flynn.

Chataya[modifica | modifica wikitesto]

Lenona di un bordello di Approdo del Re, originaria delle Isole dell'Estate. Presso la sua attività risiede la giovane meretrice che rimane incinta di Robert Baratheon e che successivamente dà alla luce Barra[2]. Sua figlia Alayaya lavora con lei.

Daario Naharis[modifica | modifica wikitesto]

Daario Naharis è un comandante della compagnia di mercenari detti Corvi della Tempesta, originario della città libera di Tyrosh. Ne diviene in seguito capitano, dopo aver ucciso gli altri due comandanti. Ha barba tinta di blu tagliata a tre cuspidi, ha gli occhi azzurri e i capelli ricci, anch’essi tinti di blu. I suoi baffi sono dorati e ha un grande naso ricurvo, è snello e ha la pelle liscia. Ha un dente d’oro ed è solito vestire in maniera molto elegante e con abiti di colori accesi.

Daario fa parte dei Corvi della Tempesta quando questi stipulano un contratto con Yunkai per difenderla dall’armata di Daenerys Targaryen. Durante un incontro la giovane offre oro e bottini di guerra nel caso in cui i Corvi della Tempesta decidessero di passare dalla sua parte. La proposta viene respinta da uno dei capitani, Prendahl na Ghezn. Daario però, conquistato da Daenerys, uccide Prendahl e l’altro suo capitano Sallor il Baldo conducendo i Corvi della Tempesta dalla parte della regina.

In seguito Daenerys lo manda come ambasciatore a Lhazar con il compito di convincerli a riaprire la trattativa di commercio con Meereen. Al suo ritorno, lui e la regina diventano amanti. Daario diventa molto irrequieto dopo il matrimonio di Daenarys con Hizdahr zo Loraq e lascia la corte. Egli con Jhogo, l’ammiraglio Groleo e molti altri vengono dati in ostaggio a Yunkai come garanzia di pace. Quando Daenerys sparisce cavalcando il suo drago e Yunkai rifiuta di rilasciare gli ostaggi fin quando gli altri due draghi e Groleo non verranno uccisi, Daario rimane prigioniero e il comando dei Corvi della Tempesta passa al Vedovo e Jokin.

Gladden Wylde[modifica | modifica wikitesto]

È presente nella sala del trono della Fortezza Rossa quando il Primo Cavaliere del Re, lord Eddard Stark, condanna a morte ser Gregor Clegane e fa parte della schiera di cavalieri ed armati, comandati da lord Beric Dondarrion, che hanno il compito di trovare la Montagna che cavalca ed eseguire la sentenza[6].

Gregor Clegane[modifica | modifica wikitesto]

Gregor Clegane, detto la Montagna che cavalca (Mountain That Rides), è un crudele guerriero al soldo dei Lannister, fratello maggiore del Mastino (5 anni più anziano). A 17 anni viene ordinato cavaliere da Rhaegar Targaryen e poco dopo combatte per Tywin Lannister durante la battaglia all'interno delle mura di Approdo del Re. Durante gli scontri uccide in modo brutale, spaccandogli la testa, il figlio in fasce di Rhaegar Targaryen, inoltre stupra e uccide anche la moglie di quest'ultimo, la principessa Elia di Dorne.[2] Partecipa alla repressione della rivolta di Balon Greyjoy. La fama di ferocia di ser Gregor Clegane è alimentata ulteriormente da alcune voci secondo le quali i servitori del castello del cavaliere spariscano nel nulla, probabilmente uccisi da egli stesso. Inoltre sia la sorella che le due precedenti mogli sono morte in circostanze mai chiarite. Anche il padre è morto durante un presunto, ma alquanto dubbioso e provvidenziale, incidente di caccia[2].

Partecipa al torneo del Primo cavaliere uccidendo, intenzionalmente, nel primo scontro il giovane cavaliere ser Hugg della valle. Nello scontro successivo affronta ser Loras Tyrell, il Cavaliere di fiori, ma viene disarcionato da quest'ultimo alla prima lancia. Ser Gregor rialzatosi dalla caduta ed infuriato per l'accadimento, abbatte con un sol colpo di spada il proprio cavallo per poi dirigersi con furia cieca verso ser Loras che ancora stava salutando la folla. Disarciona il cavaliere con un colpo di spada e probabilmente lo avrebbe ucciso se non fosse intervenuto il Mastino che lo affronta spada in pugno. Solamente l'intervento del re, ed una ventina di cavalieri, convincono ser Gregor a fermarsi e ad abbandonare lo scontro.[2]

Dopo il rapimento di Tyrion Lannister viene sguinzagliato da lord Tywin Lannister per saccheggiare alcuni villaggi nelle terre dei fiumi sotto il controllo di Casa Tully e per questo viene condannato a morte dal Primo Cavaliere del Re, lord Eddard Stark che demanda l'esecuzione della sentenza ad una schiera di cavalieri e soldati comandata da lord Beric Dondarrion[6]. È stato Gregor a sfregiare il fratello, quando erano entrambi bambini. Sandor stava giocando con un giocattolo del fratello maggiore e quest'ultimo gli ha messo la faccia su un braciere.

Viene richiamato ad Approdo del Re quando Tyrion Lannister, per sfuggire alla condanna di regicidio, richiede di mostrare la sua innocenza con un processo per combattimento. Gregor viene nominato campione della regina Cersei, l’accusatrice, e questo spinge Oberyn Martell a dichiararsi campione del Folletto, visto che desidera più di ogni altra cosa vendicare la sua amata sorella Elia. Nonostante Gregor venga colpito a più riprese dalla lancia avvelenata di Oberyn, riesce comunque ad ucciderlo, firmando così la condanna per Tyrion. A causa del veleno però Gregor sembra non guarire dalle ferite, anzi esse si aggravano terribilmente. La regina Cersei allora decide di affidarlo al maestro Qyburn, che lo usa come cavia per i suoi esperimenti.

Nella serie televisiva è interpretato da Conan Stevens nella prima stagione, da Ian Whyte nella seconda e da Hafþór Júlíus Björnsson nella quarta.

Hodor[modifica | modifica wikitesto]

Hodor è un gigantesco stalliere, ritardato ma buono e gentile, molto affezionato a Bran Stark. Il suo vero nome è Walder (pronipote, nonché unico consanguineo vivente, della Vecchia Nan) ma tutti lo chiamano Hodor perché è l'unica parola che sa dire e che abbia mai detto, e la ripete in modi e intonazioni diverse a seconda dello stato d'animo.

Illyrio Mopatis[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Illyrio Mopatis.

Magistro della città libera di Pentos. Dà rifugio a Viserys e Daenerys e combina il matrimonio di quest'ultima con il khal Drogo.

Nella serie televisiva è interpretato da Roger Allam.

Jalabhar Xho[modifica | modifica wikitesto]

Principe in esilio delle isole dell'Estate.

Janos Slynt[modifica | modifica wikitesto]

Janos Slynt comandante della guardia cittadina di Approdo del Re, i cui membri vengono anche chiamati cappe dorate. Viene descritto come un personaggio corrotto e adulatore. Ha una corporatura massiccia e la mascella marcata. È pelato, e quando si arrabbia gli si arrossa la cima della testa e gli si gonfia il collo, ricordando un rospo. Verrà prima spedito dal Folletto sulla Barriera e poi giustiziato da Jon Snow dopo aver rifiutato un suo comando.

Jaqen H'ghar[modifica | modifica wikitesto]

Jaqen H'ghar (pronuncia /ˈd͡ʒɒxɨn həˈɣaːɾ/) è un eccentrico assassino nativo di Lorath. Viene descritto come un uomo molto attraente, dai capelli bianchi e rossi, raffinato e galante. I suoi metodi per uccidere sono micidiali e misteriosi e conosce qualcosa di simile alla magia, che gli consente ad esempio di controllare gli animali e di mutare aspetto. Stringe un accordo con Arya Stark dopo che lei lo fa scappare dalla prigionia salvandogli la vita. È Jaqen ad insegnare ad Arya la frase «valar morghulis» («tutti gli uomini devono morire» in alto valyriano), che la bambina ripete sempre.

Nella serie televisiva è interpretato dall'attore tedesco Tom Wlaschiha, mentre il nuovo volto che mostra nell'ultima puntata è di Patrick O'Kane.

Jason Mallister[modifica | modifica wikitesto]

Lord di Seagard, nella battaglia del Tridente abbatté tre alfieri di Rhaegar Targaryen. Partecipa al torneo del Primo cavaliere ove abbatte il maestro d'armi della Fortezza Rossa Aron Santangar. Risponde alla chiamata di Edmure Tully per proteggere le terre dei fiumi dall'attacco dei Lannister, è uno dei Lord a disperdersi dopo le sconfitte subite dagli alfieri di Hoster Tully per mano di Jaime Lannister ma si unisce successivamente alla cavalleria Stark e partecipa alla Battaglia di Bosco dei Sussurri e alla Battaglia dei Campi durante le quali Jaime Lannister viene catturato, il suo esercito distrutto e Delta delle Acque liberata dall'assedio. Riconoscerà Robb Stark come Re del Nord e del Tridente e sarà sempre un suo fedele alfiere. Quando l'esercito del Nord si prepara a far ritorno al Nord Robb Stark decide che sua madre Catelyn dovrà andare nel suo castello dopo il matrimonio tra suo zio Edmure Tully e Roslin Frey per evitare che tutti i suoi parenti si ritrovino nello stesso luogo e così complicare i piani dei loro nemici. Non partecipa alle Nozze Rosse in quanto è uno dei lord inviati dal Re del Nord a cercare di contattare Howland Reed e dopo l'infausto evento fa ritorno a Seagard ma qui viene raggiunto da un esercito Frey guidato da Walder il Nero e assediato. Insieme a Tytos Blackwood, è l'unico alfiere delle Terre dei Fiumi a non essersi ancora sottomesso. La sua sorte è sconosciuta ma dopo gli eventi di A Dance with Dragons dovrebbe essere l'unico Lord ancora ribelle dopo che Edmure Tully e Tytos Blackwood si arrendono e consegnano Delta delle Acque e Raventree a Jaime Lannister.[2]

Jorah Mormont[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Jorah Mormont.

Jorah Mormont è un cavaliere autoesiliatosi nelle terre al di là del mare per essersi attirato le ire di Eddard Stark: aveva venduto come schiavi due bracconieri suoi prigionieri. Serve khal Drogo e si affeziona a Daenerys, facendole anche da interprete. Suo padre è Jeor Mormont Lord Comandante dei Guardiani della notte.

Nella serie televisiva viene interpretato da Iain Glen.

Jory Cassel[modifica | modifica wikitesto]

Jory Cassel è il comandante della Guardia presso Grande Inverno. Accompagna Lord Eddard e i suoi uomini ad Approdo del re, dove prende parte al torneo indetto per il nuovo Primo Cavaliere. Viene ucciso in uno scontro da Jaime Lannister al termine de Il Trono di Spade.

Nella serie televisiva è interpretato da Jamie Sives.

Luwin[modifica | modifica wikitesto]

Maestro Luwin, consigliere e guaritore presso Grande Inverno. Ha fatto nascere e ha allevato tutti i figli di Catelyn Stark. Con la partenza di Robb Stark, il controllo e la protezione del Nord sono nelle mani di Ser Rodrik Cassel e Maestro Luwin, che governano agendo attraverso il piccolo Lord, Bran. Quando Ser Rodrik lascia Grande Inverno per occuparsi di Ramsey Snow, il governo del Nord ricade completamente sulle spalle di Luwin. Dopo che Theon Greyjoy conquista Grande Inverno, continua a servire il Castello e durante il saccheggio di Grande Inverno avvenuto per mano degli uomini dei Bolton, viene mortalmente ferito. Mentre giace in fin di vita nel Parco degli Dei di Grande Inverno, Luwin dice a Osha che sarebbe più sicuro dividere i piccoli Stark. Osha concederà poi a Luwin il dono della misericordia.

Nella serie televisiva è interpretato dall'attore Donald Sumpter,

Marillion[modifica | modifica wikitesto]

Cantastorie, è presente all'interno della locanda ove Catelyn Stark fa prigioniero Tyrion Lannister e, pensando che dalla vicenda possa trarci l'ispirazione per una ballata, segue la lady di Stark a Nido dell'Aquila unendosi al suo seguito. Durante il viaggio prende di mira con le sue note il Folletto. Il gruppo subisce vari attacchi e proprio nel primo scontro Marillion si trova ad esser bloccato sotto il cavallo morto di un membro dei clan delle montagne. Tyrion coglie l'occasione per prendersi una piccola vendetta e gli schiaccia con un piede la mano e rompendogli alcune dita. Perde inoltre ai dadi, sempre con Tyrion, una pelliccia di pantera-ombra che aveva razziato da un cadavere. Dopo qualche settimana diventa il "preferito" di Lady Lysa Tully ; Durante la permanenza di Lady Sansa Stark alle Dita , Marillion cerca di sedurre Sansa (conosciuta come Alayne Stone) ma viene protetta da Lhotar (capo delle guardie di Lord Petyr Baelish). Quando Lady Lysa Tully viene scaraventata dal portale della Luna da Lord Petyr Baelish viene incriminato per la sua morte.

Meryn Trant[modifica | modifica wikitesto]

Ser Meryn Trant è membro della Guardia Reale, ma "creatura" della regina Cersei Lannister. Partecipa al torneo del Primo cavaliere[2].

Nella serie televisiva è interpretato da Ian Beattie[8].

Missandei[modifica | modifica wikitesto]

Missandei è una scriba di soli dieci anni al servizio di Daenerys Targaryen, la quale l’ha liberata dalla schiavitù ad Astapor. Proviene dall’isola di Naath. Tre dei suoi fratelli fanno parte degli Immacolati, ma uno di essi è stato ucciso in allenamento e rimangono solo Marselen e Massador. Nella serie televisiva è interpretata da Nathalie Emmanuel, ed è adulta e attratta, ricambiata, da Verme Grigio, il comandante degli Immacolati, per quanto il fatto che egli sia un eunuco sia un grande ostacolo a una possibile storia d'amore.

Moqorro[modifica | modifica wikitesto]

Moqorro è un sacerdote a servizio del culto di R'hllor, originario della città libera di Volantis. Piuttosto alto, ha la pelle scurissima, capelli e barba bianchi che gli incorniciano il volto come la criniera di un leone e dei tatuaggi rosso fuoco su fronte e zigomi. Come Melisandre, è in grado di vedere il futuro nelle fiamme, anche se le sue profezie sono molto più accurate di quelle della donna. Viene incaricato da Benerro, Alto Sacerdote di R'hllor al Tempio Rosso di Volantis, di andare a offrire i servigi del dio rosso a Daenerys Targaryen.

Sale quindi su una nave diretta a Qarth, ben sapendo, grazie a ciò che ha visto nelle fiamme, che la nave non riuscirà ad arrivare a destinazione, ma in qualche modo lo condurrà Baia degli Schiavisti, dove avrebbe trovato la regina: la nave, infatti, viene catturata da dei mercanti di schiavi. A differenza del resto della ciurma, Moqorro si salva e non viene catturato. Il sacerdote viene trovato dieci giorni dopo aggrappato a una nave della Flotta di Ferro. I marinai vogliono ucciderlo, ma Moqorro parla direttamente a Victarion Greyjoy, comandante della flotta, dicendogli di essere a conoscenza della sua missione di trovare Daenerys e confessandogli che morirà, se non gli permetterà di curare la ferita alla mano, ormai gravemente infetta. Con l'aiuto della magia, Moqorro cura la ferita di Victarion e mette al servizio del capitano le sue arti per aiutarlo a raggiungere Mereen e trovare Daenerys. Le previsioni del sacerdote si rivelano utilissime nella campagna della Flotta di Ferro.

Vecchia Nan[modifica | modifica wikitesto]

Balia e narratrice di leggende presso Grande Inverno.

Nella serie televisiva è stata interpretata, nella prima stagione, da Margaret John.

Osha[modifica | modifica wikitesto]

bussola Disambiguazione – "Osha" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi OSHA.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Casa Stark#Osha.

Osha è una donna dei Bruti fatta prigioniera da Robb Stark.

Nella serie televisiva è interpretata da Natalia Tena.

Petyr Baelish[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Petyr Baelish.

Petyr Baelish, detto Ditocorto (Littlefinger), è un membro del Concilio ristretto ed è il Mastro del Conio di Approdo del Re. Il nonno era un mercenario bravosiano al servizio di Lord Corbray che divenne cavaliere. L'avo sceglie quale proprio simbolo la testa del titano di Braavos, ma Petyr successivamente lo cambia con un usignolo.

Nella serie televisiva è interpretato da Aidan Gillen.

Podrick Payne[modifica | modifica wikitesto]

Podrick Payne è il giovanissimo scudiero di Tyrion Lannister e lontano cugino del boia Illyn Payne; nonostante la sua estrema timidezza, Podrick si dimostra spesso sveglio e coraggioso, salvando persino la vita di Tyrion. Il Folletto è spesso sgarbato con il suo scudiero, ma in realtà lo stima e si fida di lui; il ragazzo è una delle poche persone a cui Tyrion tiene, oltre a Shae e Jaime. In seguito si unisce a Brienne di Tarth nella sua missione di trovare Sansa Stark, allo scopo di trovare Tyrion.

Nella serie televisiva è interpretato dall'attore Daniel Portman. A differenza del personaggio originale, che ha circa dodici anni, nella serie Podrick è molto più grande.

Pycelle[modifica | modifica wikitesto]

Il Gran maestro Pycelle è membro del Concilio ristretto e guaritore presso la corte di Robert Baratheon ed è una persona molto anziana con una folta barba bianca. Da quarant'anni è gran maestro dei Sette Regni e serve molti re. Il primo fu, seppur per breve periodo Aegon V l'improbabile, per poi continuare con Jaehaerys II, Aerys II il folle, Robert Baratheon[2].

Giunto Eddard Stark ad Approdo del re, gli consegna un Poderoso tomo contenente la descrizione fisica della maggior parte dei membri delle grandi case dei Sette Regni. Quando questi rimane ferito dopo uno scontro con i soldati Lannister lo cura all'interno della Fortezza Rossa.

È presente nella sala del trono della Fortezza Rossa quando il Primo Cavaliere del Re, lord Eddard Stark, condanna a morte ser Gregor Clegane. Il Gran maestro e lord Petyr Baelish, tentano di far recedere Eddard dai suoi intenti, ma il Primo Cavaliere del re dispone ugualmente che ser Gregor Clegane, la Montagna che cavalca, sia spogliato di tutti i titoli, delle terre e che venga condannato a morte assegnando il compito di eseguire la sentenza ad una schiera di cavalieri e soldati comandati da lord Beric Dondarrion[6] Si occupa della ferita che re Robert Baratheon si è procurato durante la battuta di caccia e ne comunica poi la morte a Eddard. È presente quando Eddard presenta il testamento di Robert e viene arrestato

Dopo essere diventato Primo cavaliere, Tyrion scopre che il vecchio ha tradito il regno più volte, col solo intento di servire la Casa Lannister. Ha lasciato che Jon Arryn morisse e ha convinto re Aerys II ad aprire le porte all'esercito di Tywin Lannister durante la Ribellione di Robert Baratheon. Aggiunge inoltre che avrebbe dato personalmente il colpo di grazia a re Robert Baratheon, se la ferita non fosse stata già fatale. Pycelle giustifica la morte di Jon Arryn dicendo che l'uomo aveva quasi scoperto la verità sull'incesto di Cersei e la vera identità dei genitori di Joffrey Baratheon, ammettendo, seppur non apertamente, che le cure di maestro Colemon avrebbero potuto essere efficaci, ma la regina voleva Arryn morto. Riguardo alla morte di Robert, dice invece che Renly Baratheon stava complottando con i Tyrell per uccidere Cersei e far diventare Margaery regina. Tyrion ordina quindi che Pycelle venga imprigionato nelle celle nere della Fortezza Rossa. Pycelle riprende poi il ruolo di Gran Maestro su decisione di Tywin Lannister. Il periodo di detenzione nelle celle nere è stato devastante per Pycelle, che appare ora indebolito e ancora sbarbato. Viene chiamato per testimoniare contro Tyrion al processo per la morte di Joffrey. Tywin gli ordina poi di curare Gregor Clegane, avvelenato da Oberyn Martell durante il duello, ma i suoi tentativi non hanno però successo.

Dopo la morte di Joffrey, i rapporti tra Pycelle e Cersei Lannister si fanno più tesi. Il vecchio si oppone alla nomina di Qyburn, un maestro caduto in disgrazia, al Concilio Ristretto, e contesta numerosi proclami emessi da Cersei, tra cui rifiutarsi di pagare il debito che la corona deve alla Banca di Ferro di Braavos e la decisione di permettere alla Fede di ricreare il Credo Militante. Sotto la pressione di Cersei, Pycelle ammette pubblicamente di aver dato alla regina Margaery Tyrell il tè della luna, un contraccettivo. Questa scoperta è fondamentale per attuare il piano di Cersei, ovvero accusare Margaery di tradimento e adulterio, e la consegna all'Alto Septon. Dopo l'arresto di Cersei, assume il comando del Concilio Ristretto.

Pycelle continua a ricoprire il ruolo di Gran Maestro, ma è sospettoso nei confronti di Mace Tyrell, furibondo nei suoi confronti per aver rivelato che la figlia Margaery ha fatto uso del tè della luna. Pycelle arriva addirittura a chiedere a Kevan Lannister delle guardie, temendo per la sua incolumità. Le paure di Pycelle si rivelano fondate dato che viene ucciso nella sua stanza, ma non dai Tyrell, bensì da Varys, che si occupa anche di Kevan Lannister per assicurarsi che non possano riparare al danno che Cersei Lannister ha inflitto all'alleanza Lannister-Tyrell

Nella serie televisiva è interpretato da Julian Glover.

Qyburn[modifica | modifica wikitesto]

Qyburn è un ex Maestro e membro della compagnia di mercenari dei Guitti Sanguinari. Studia alla Cittadella e diventa un abile guaritore. Tuttavia, nel tentativo di andare oltre le sue abilità, invece di dissezionare i corpi dei morti per scoprire i segreti della vita, come si fa da secoli alla Cittadella, inizia a dissezionare corpi di uomini in fin di vita per scoprire i segreti della morte. Quando viene scoperto, viene sollevato dai suoi incarichi come Maestro. Si unisce ai Guitti Sanguinari per sopravvivere e porta rispetto solo per l’Arcimaestro Marwyn della Cittadella, soprannominando gli altri Arcimaestri “pecore grigie”.

Dopo la cattura, Jaime Lannister viene portato ad Harrenhal e Roose Bolton lo fa condurre da Qyburn, che utilizza le sue eccezionali qualità di guaritore per prevenire l’espansione della gangrena del polso di Jaime. In seguito, quando Roose decide di rimandare Jaime da suo padre Tywin, Qyburn lo accompagna ad Approdo del Re. Qyburn si unisce quindi alla corte di Approdo del Re, e Cersei gli permette di compiere esperimenti sull'ormai in fin di vita Gregor Clegane. Successivamente guadagnerà la fiducia della Regina, utilizzando la propria conoscenza per torturare e compiere esperimenti, spesso fatali, su i suoi prigionieri. Dopo che Varys scompare da Approdo del Re, lo nomina Maestro dei Sospiri e membro del Concilio Ristretto. L’ex maestro lavora ad un progetto che gli permetterà di creare un “campione invincibile” per Cersei. Qyburn è presente nella Fortezza Rossa quando Cersei sconta la sua pena. Successivamente, presenta alla regina il suo campione, il nuovo membro della Guardia Reale “Ser Robert Strong”. Sebbene verrà poi dimesso dal Concilio Ristretto, collabora ancora con le spie dell’eunuco Varys.

Nella serie televisiva è interpretato da Anton Lesser.

Robar Royce[modifica | modifica wikitesto]

Ser Robar Royce è presente nella sala del trono della Fortezza Rossa quando il Primo Cavaliere del Re, lord Eddard Stark, condanna a morte ser Gregor Clegane e viene incaricato di portare la notizia a re Robert Baratheon che in quel momento si trova a caccia oltre il fiume delle Rapide Nere.

Rodrik Cassel[modifica | modifica wikitesto]

Ser Rodrik Cassel maestro d'armi di Grande Inverno.

Nella serie televisiva è interpretato da Ron Donachie.

Salladhor Saan[modifica | modifica wikitesto]

Salladhor Saan è un noto pirata di Lys e buon amico di Davos Seaworth. È inoltre un contrabbandiere, mercante, e banchiere. Non ha mogli, ma solo concubine. Si autoproclama Principe del Mare Stretto ed è parente di Samarro Saan, famigerato pirata membro della Banda dei Nove. Davos lo recluta per farlo combattere dalla parte di Stannis Baratheon durante un viaggio a Lys. Viene nominato lord della Baia delle Acque Nere da Alester Florent in nome di re Stannis. Dopo che le forze di Stannis vengono sconfitte dall'alleanza Lannister-Tyrell, Salladhor ordina alle sue navi di raccogliere i sopravvissuti lungo la costa.

Nella serie tyelevisiva è interpretato da Lucian Msamati.

Sandor Clegane[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sandor Clegane.

Sandor Clegane, detto il Mastino (Hound) è il fratello minore di ser Gregor Clegane. È un formidabile guerriero sfigurato da un'ustione sul lato sinistro del volto ed è la guardia del corpo di Joffrey Baratheon.

Nella serie televisiva è interpretato da Rory McCann.

Shae[modifica | modifica wikitesto]

Shae è la concubina di Tyrion, in precedenza una prostituta per soldati: è sveglia e maliziosa. All'inizio dimostra di tenere molto a Tyrion, ma quando il Folletto viene accusato ingiustamente di regicidio, lei dimostra la sua vera natura, spietata e opportunista, testimoniando contro di lui. Verrà uccisa da Tyrion stesso quando la sorprende nel letto di suo padre.

Nella serie televisiva è interpretata da Sibel Kekilli; a differenza dei romanzi, la Shae della serie TV è realmente innamorata di Tyrion e il suo tradimento è dovuto al fatto che Tyrion, per proteggerla da Tywin e Cersei, che ormai l'avevano individuata, la caccia via in malo modo, facendole credere di non amarla più.

Syrio Forel[modifica | modifica wikitesto]

Syrio Forel è il primo spadaccino della Città Libera di Braavos; vive ormai da tempo presso la corte di Approdo del re. Eddard Stark lo assume come maestro di scherma per sua figlia Arya. Poco dopo la morte di re Robert e il conseguente colpo di stato di sua moglie Cersei, Syrio affronta da solo sei uomini dei Lannister che cercano di catturare Arya, uccidendone cinque ma venendo sconfitto dal sesto; la bambina riesce a fuggire e, anche se Arya presume sia stato ucciso, non ci è dato sapere nulla del coraggioso spadaccino.

Nella serie televisiva è interpretato da Miltos Yerolemou; a differenza del personaggio originale, calvo e rasato, l'attore ha una capigliatura vistosa e porta la barba.

Thobo Mott[modifica | modifica wikitesto]

Thobo Mott è il migliore mastro armaiolo dei Sette Regni. La sua bottega è ubicata nella strada dell'Acciaio di Approdo del Re. Da ragazzo ha imparato a lavorare l'acciaio di Valyria presso le fucine della città libera di Qohor. È lui a fornire le splendide armature al Cavaliere di fiori ed a Renly Baratheon ed è a lui che Tywin Lannister si rivolge per fondere Ghiaccio, l'ancestrale spadone di Casa Stark, e forgiare due nuove spade.

Thoros di Myr[modifica | modifica wikitesto]

Sacerdote-guerriero di R'hllor proveniente dalla città libera di Myr e membro della corte di re Robert Baratheon. Ultimo di otto fratelli, venne mandato ancora molto piccolo dai preti del tempio di R'hllor locale. Nonostante abbia seguito tutti gli insegnamenti e sia diventato un sacerdote a tutti gli effetti, non ha mai messo in pratica o divulgato il suo credo, ammettendo di preferire i combattimenti, il bere e le donne. Venne mandato ad Approdo del Re per provare a convertire re Aerys II al culto di R'hllor, facendo leva sull'ossessione del sovrano per il fuoco. Thoros fallì e mise in dubbio la sua stessa fede. Diventerà poi un membro importate della Fratellanza senza Vessilli. Mentre viveva ad Approdo del Re, Thoros era un prete sovrappeso, famoso per la spada infiammata che usava durante i tornei. Dopo qualche tempo passato nella Fratellanza è sensibilmente dimagrito, ha i capelli grigi, e indossa un'armatura e le vesti scolorite del culto di R'hllor.

Durante l'assedio di Pyke scalò le mura con una spada fiammeggiante in pugno[2]. Partecipa al torneo del Primo Cavaliere riuscendo a disarcionare lord Beric Dondarrion ed uscendo vincitore dalla competizione della Grande Mischia[2].
È presente nella sala del trono della Fortezza Rossa quando il Primo Cavaliere del Re, lord Eddard Stark, condanna a morte ser Gregor Clegane e fa parte della schiera di cavalieri ed armati, comandati da lord Beric Dondarrion che hanno il compito di trovare la Montagna che cavalca ed eseguire la sentenza[6]. Sarà Thoros a riportare in vita varie volte Beric Dondarrion.

Dopo la morte definitiva di Dondarrion, Thoros lascia il comando della Fratellanza nelle mani di lady Stoneheart, pur non approvando i suoi scopi. La nuova leadership mette di nuovo a dura prova la fede di Thoros.

Vargo Hoat[modifica | modifica wikitesto]

Vargo Hoat è leader dei Bravi Camerati, una compagnia mercenaria particolarmente crudele e attiva nei Sette Regni. Proviene da Qohor e viene talvolta soprannominato “il Caprone” per il suo elmo a forma di corna di capra. Vargo è un uomo alto e magro. Porta un pizzetto lungo due piedi che pende dal mento a punta. Indossa una catena di monete provenienti da tutti i luoghi in cui ha combattuto. Sul suo stemma personale è rappresentato il Capro Nero di Qohor. A causa della lingua perennemente gonfia ha una pronuncia blesa e sbava continuamente.

La compagnia di Vargo viene assunta da Tywin Lannister con l’ordine di razziare le Terre dei Fiumi nel tentativo di far uscire allo scoperto Robb Stark in modo da poterlo scambiare per Jaime Lannister. Quando Tywin e le sue truppe lasciano Harrenal per rispondere agli attacchi di Robb Stark nelle Terre dell’Ovest. Vargo decide di cambiare schieramento. Guida quindi un gruppo di Bravi Camerati all'accampamento di Roose Bolton, dove stringe un accordo con lord Bolton in persona: avrebbe consegnato Harrenhal agli uomini del Nord in cambio di divenirne il signore quando avrebbero lasciato la fortezza.

Quando Jaime Lannister e Brienne di Tarth vengono catturati dai Bravi Camerati, Vargo ordina a Zollo di tagliare la mano a Jaime per mandare un messaggio a Tywin Lannister. Cerca di violentare Brienne, ma lei lo morde all'orecchio. Il Caprone, infuriato, dà il permesso di gettarla nella fossa dell’orso con una spada da torneo e senza armatura, ma la donna viene salvata da Jaime. Su ordine di Tywin Lannister, gli Uomini della Montagna riconquistano Harrenhal e uccidono Vargo facendolo a pezzi.

Varys[modifica | modifica wikitesto]

Lord Varys, detto il Ragno tessitore (Spider), un eunuco e fa parte del Concilio Ristretto del Re come Maestro dei Sussurri, responsabile dell'apparato di spionaggio del Regno. Nella serie televisiva è interpretato da Conleth Hill. Disprezzato in pubblico ma temuto in privato, trame e segreti sono infatti il suo pane quotidiano e grazie alla sua fittissima rete di informatori raramente esiste qualcosa nei Sette Regni e al di là del Mare Stretto che sfugge alla tela del Ragno Tessitore. Egli stesso è abilissimo nell'arte del travestimento tale da rendersi, volendo, irriconoscibile, riuscendo a cambiare persino la propria voce e la propria andatura. A corte però è solito presentarsi sempre con sgargianti vesti di seta e pantofole morbidissime che gli permettono di camminare senza produrre alcun suono.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Varys.

Willem Darry[modifica | modifica wikitesto]

Ser Willem Darry di Casa Darry nelle Terre dei Fiumi è stato Maestro d'Armi della Fortezza Rossa durante il regno di Aerys II Targaryen. Non si conosce la data in cui prende servizio nella Fortezza Rossa, ma Ser Barristan Selmy, mentre ancora si finge Arstan Barbabianca, rivela che occupava l'incarico già quando un giovanissimo Rhaegar decide di imparare a combattere dopo aver letto qualcosa nei suoi libri. Durante la Guerra dell'Usurpatore come tutti i membri di Casa Darry si schierò dalla parte della Casa Targaryen. Su ordine di Aerys scortò la Regina Rhaella incinta e il loro figlio più giovane Viserys da Approdo del Re alla Roccia del drago. Nove lune dopo la Regina Rhaella morì dando alla luce Daenerys in una notte di tempesta che distruggerà la flotta reale. Nonostante la Guerra dell'Usurpatore si concluse con la vittoria dei ribelli, Ser Willem Darry rimase fedele a Casa Targaryen e riconobbe Viserys come suo Re. Quando Stannis Baratheon, fratello di Robert, salpò per conquistare Roccia del Drago alla fine della guerra, la guarnigione decise di vendere gli ultimi due Targaryen all'usurpatore per aver salva la vita. Ser Willem vanificò ogni sforzo fuggendo con i due giovani per rifugiarsi nella Città Libera di Bravoos. Visse qui per alcuni anni tenendo al sicuro Viserys e sua sorella; in questo periodo si accordò in segreto con la Casa Martell di Dorne per far sposare in futuro i due giovani Targaryen ai figli del Principe Doran. Morì prima di veder realizzati i suoi sforzi: alla sua morte i servi saccheggiarono la sua casa e gettarono in strada Viserys e Daenerys. Dany ricorda con affetto il periodo con cui visse con lui, ricordando come fosse sempre gentile con lei.

Willis Wode[modifica | modifica wikitesto]

Ser Willis Wode, presente all'interno della locanda ove Catelyn Stark fa prigioniero Tyrion Lannister, è un oscuro cavaliere di Harrenhal alfiere di lady Whent ed è il primo a spalleggiare la lady di Stark nei suoi intenti. Successivamente segue Catelyn al Nido dell'Aquila unendosi al suo seguito.

Xaro Xhoan Daxos[modifica | modifica wikitesto]

Xaro Xhoan Daxos è un ricco mercante della città di Qarth, membro dei Tredici, un importante gruppo di mercanti della città. Si offre di ospitare Daenerys Targaryen e il suo khalasar nella sua magione per tutto il periodo che rimarranno a Qarth, e questa accetta. Viene descritto come un uomo elegante, pelato e col naso grosso adornato di rubini, opali e schegge di giada. Nonostante voglia ardentemente sposare Daenerys, ha chiare inclinazioni omosessuali. Dopo che Drogo brucia la Casa degli eterni, Daenerys è costretta a fuggire dato che la Fratellanza della Tormalina e l’Antico Ordine degli Speziali chiedono la sua espulsione e probabilmente il suo assassinio. Solo l’influenza di Xaro evita che i Tredici si uniscano alle richieste delle altre corporazioni.

In seguito si reca a Meereen in qualità di ambasciatore di Qarth per convincere la regina Daenerys Targaryen a partire per il Continente Occidentale: la sua presenza ha infatti distrutto il commercio degli schiavi da cui dipendono molte città del Continente Orientale, tra cui Qarth. Xaro offre in dono tredici navi a condizioni che Daenerys lasci la Baia degli Schiavisti alla volta dell’Occidente. La regina fa ispezionare le navi, ma poi rifiuta. Xaro risponde lasciando un guanto insanguinato su un cuscino di seta, segno che Qarth ha dichiarato guerra a Daenerys.

Yoren[modifica | modifica wikitesto]

Yoren è confratello dei Guardiani della notte che gira per i Sette Regni alla ricerca di nuovi adepti per la confraternita che scova principalmente nelle prigioni delle città che visita.

Organizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Guardiani della notte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guardiani della notte.

La confraternita dei Guardiani della notte (Night's Watch) presidia e protegge la Barriera, l'imponente muro di ghiaccio che divide i Sette Regni dalle terre selvagge del nord. «Prendere il nero» significa fare giuramento di povertà, di castità e di fedeltà alla confraternita.

Guardia reale[modifica | modifica wikitesto]

I sette componenti della Guardia reale sono le guardie del corpo del re che siede sul Trono di Spade. Sono di nomina regia e come tutti i cavalieri devono prestare un solenne giuramento di difesa dell'onore, ma al quale si aggiunge la difesa del re a qualunque prezzo (anche la vita). Ai loro voti si aggiunge quello di castità, e la perdita di ogni possesso di terre e titoli se dovessero essere di nobili natali. Salvo casi eccezionali, il servizio è a vita.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Prima e Durante la Guerra dell'Usurpatore:

  • Ser Gerold Hightower: Lord Comandante detto "Il Toro Bianco", originario della Casa Hightower dell'Altopiano. Dalle parole di Ser Jorah Mormont si evince che è lo zio di Lord Leyton Hightower, Lord di Vecchia Città. Assiste alla morte di Rickard e Brandon Stark nella Fortezza Rossa e successivamente parlerà con il giovane Jaime Lannister, ricordandogli che come membro della Guardia Reale il suo compito è proteggere e obbedire al Re e non giudicarlo. Durante il suo comando vennero nominati cavalieri Barristan Selmy e Jaime Lannister, così come è scritto nel Libro Bianco, tomo che deve essere compilato dal Lord Comandante, in cui sono registrati tutti i membri che compongono la Guardia Reale. Prima della campagna contro la banda di fuorilegge che infestava Bosco del Re viene ferito da uno dei banditi, Ulmer, alla mano mentre cerca di proteggere la Principessa Elia di Dorne ed è costretto a cedere il comando della spedizione al suo confratello Ser Arthur Dayne. Durante il Torneo di Harrenhal, dopo l'investitura di Jaime Lannister a Cavaliere della Guardia Reale, si offre per scortare la Regina alla Capitale al posto del nuovo membro e per permettergli di giostrare ma Aerys II, intenzionato solo ad offendere Tywin Lannister, rifiuta. Durante la Rivolta di Robert rimane inizialmente nella Capitale, in seguito gli è affidata la missione di cercare il Principe Rhaegar scomparso. Trovato l'erede presso le Montagne Rosse di Dorne rimane insieme ai suoi confratelli Ser Arthur Dayne e Ser Oswell Whent a guardia della Torre della Gioia, luogo dove si trovava Lyanna Stark. Ebbe un breve colloquio con il Lord di Grande Inverno prima di affrontare lui e il suo gruppo a duello: nello scontro rimase ucciso
  • Ser Arthur Dayne: detto "La Spada dell'Alba" (The Sword of the Morning, nell'originale). Appartenente alla Casa Dayne di Dorne è considerato il guerriero più letale dei sette a difesa di Aerys II Targaryen famoso, oltre che per le sue abilità marziali, per essere il possessore di Alba (Dawn, in originale) una spada forgiata con il metallo di un meteorite. Guidò la campagna per sgominare la banda di fuorilegge che imperversava nella foresta del re ottenendo l'aiuto della popolazione locale grazie a molte concessioni. Nello scontro contro la Fratellanza del Bosco del Re affronta in singolar tenzone il Cavaliere Sorridente: Jaime Lannister ricorda ne Il portale delle tenebre come Dayne si offrì di interrompere il duello per permettere all'avversario di recuperare una nuova spada in sostituzione alla sua, distrutta dalla più resistente Alba, prima di ucciderlo. Ser Barristan Selmy parlando con Daenerys Targaryen afferma che era il miglior amico di Rhaegar e che ne condivideva molti segreti. Durante il Torneo di Harrenhal viene disarcionato in finale dal Principe della corona Rhaegar Targaryen. Il suo ruolo durante la Ribellione di Robert è sconosciuto se non per il fatto di essere una delle guardie di Lyanna Stark alla Torre della Gioia. Partecipa allo scontro contro i sette uomini del Nord guidati da Eddard Stark insieme ai suoi confratelli Ser Gerold Hightower e Ser Oswell Whent, affrontando il Lord di Grande Inverno in persona. Il duello sarebbe finito con la sua vittoria senza l'intervento di Howland Reed, Signore di Torre delle Acque Grigie, che permette ad Eddard di decapitarlo. Il Lord di Grande Inverno riporterà la sua spada Alba a sua sorella
  • Ser Oswell Whent: Originario della Casa Whent delle Terre dei Fiumi partecipa insieme a molti suoi congiunti al Torneo di Harrenhal, dimora della sua famiglia. Durante la Ribellione dell'Usurpatore il suo ruolo è sconosciuto se non per il fatto di essere una delle guardie di Lyanna a Torre della Gioia dove rimarrà ucciso insieme ai suoi confratelli Ser Gerold Hightower e Ser Arthur Dayne nello scontro contro i sette uomini del Nord guidati da Eddard Stark. Jaime Lannister ricorda che aveva un umorismo nero.
  • Ser Barristan Selmy: detto Il Valoroso
  • Ser Jaime Lannister, detto Sterminatore di re
  • Ser Jonothor Darry: originario della Casa Darry delle Terre dei Fiumi. Durante la Ribellione di Robert raduna insieme a Ser Barristan i superstiti degli scontri contro l'esercito di Robert e li porta ad unirsi all'esercito che il Principe Rhaegar raduna per affrontare i ribelli. Scorta l'erede Targaryen nella Battaglia del Tridente insieme ai suoi confratelli Ser Barristan Selmy e Ser Lewyn Martell: rimarrà ucciso nel corso della battaglia
  • Ser Lewyn Martell: originario della Casa Martell di Dorne, è il fratello della Lady di Dorne durante il regno di Aerys e quindi zio di Doran, Elia e Oberyn. Grande combattente in vita, non rispettò il giuramento di castità prendendosi un'amante, come rivela ne "Il Dominio della Regina" sua nipote Arianne ad Arys Oakheart. Durante la Ribellione di Robert guida i diecimila dorniani del fianco destro dell'esercito di Rhaegar nella Battaglia del Tridente: Ditocorto rivela ne "L'Ombra della Profezia" che durante la battaglia affrontò la carica guidata da Ser Lyn Corbray finendo ucciso per mano dello stesso cavaliere della Valle benché si presentasse allo scontro già seriamente ferito.

Durante il regno di Robert I Baratheon:

  • Ser Barristan Selmy: lord comandante, detto Il Valoroso
  • Ser Jaime Lannister, detto Sterminatore di re
  • Ser Boros Blount
  • Ser Meryn Trant: ne "Il Grande Inverno" durante il massacro degli uomini del Nord viene incaricato di catturare Arya Stark ma fallirà per l'intromissione di Syrio Forel, Maestro di Danza ed ex-Primo Spadaccino del Signore del Mare di Braavos
  • Ser Arys Oakheart
  • Ser Preston Greenfield
  • Ser Mandon Moore

Durante il regno di Joffrey I Baratheon:

  • Ser Barristan Selmy: lord comandante, detto Il Valoroso. Destituito per anzianità.
  • Ser Jaime Lannister: detto Sterminatore di re. Ora Lord Comandante.
  • Ser Boros Blount: destituito per codardia sarà reintegrato da Lord Tywin Lannister dopo la Battaglia delle Acque Nere.
  • Ser Meryn Trant
  • Ser Arys Oakheart: inviato con Myrcella a Dorne
  • Ser Preston Greenfield: muore nei disordini che sconvolgono Approdo del Re ne "La Regina dei Draghi"
  • Ser Mandon Moore: a detta di Jaime è il più pericoloso dopo di lui dei sette di Robert perché il suo sguardo vuoto non trapela nulla delle sue intenzione. Ne "La Regina dei Draghi" è scelto insieme ai suoi confratelli Ser Balon Swann e Sandor Clegane dal Folletto per guidare le sortite dei difensori di Approdo del Re durante la Battaglia delle Acque Nere: durante la battaglia cerca di assassinare Tyrion, probabilmente per ordine di Cersei Lannister, ma fallisce per l'intervento dello scudiero di Tyrion Podrick Payne e rimane ucciso
  • Ser Balon Swann: un abile cavaliere, nominato più volte nei primi libri. Diventa Cavaliere della Guardia Reale dopo i disordini di Approdo del Re, partecipando con valore alla Battaglia delle Acque Nere nella quale viene scelto da Tyrion per guidare le sortite dei difensori
  • Ser Osmund Kettleblack: un mercenario al servizio di Cersei che fa il doppio gioco rivelando a Tyrion i suoi segreti. Nominato prima della Battaglia delle Acque Nere, durante lo scontrò sarà insieme al suo confratello Ser Meryn Trant la scorta di Joffrey. Interrogato da Jaime sul suo titolo di cavaliere afferma di averlo ottenuto da un certo Ser Robert Stone quando prestava servizio come mercenario nelle Terre Contese senza tuttavia convincere il suo comandante
  • Ser Loras Tyrell: detto "Il Cavaliere di Fiori". Originario della Casa Tyrell di Altogiardino nell'Altopiano prenderà il bianco dopo la Battaglia delle Acque Nere approfittando del seggio lasciato libero da Sandor Clegane
  • Sandon Clegane: detto "Il Mastino". Unico della Guardia Reale a non essere un cavaliere viene nominato approfittando del seggio vacante lasciato da Ser Barristan Selmy. Diserterà la Confraternita durante la Battaglia delle Acque Nere

Durante il regno di Tommen I Baratheon:

  • Ser Jaime Lannister: detto Sterminatore di re, Lord Comandante. Inviato dalla Regina Cersei nelle Terre dei Fiumi per comandare gli eserciti Lannister e Frey per pacificare la Regione.
  • Ser Meryn Trant
  • Ser Arys Oakheart, con la Principessa Myrcella a Dorne
  • Ser Balon Swann, inviato dalla Regina a Dorne per portare al Principe Doran il teschio di Ser Gregor Clegane e per svolgere una missione misteriosa. Giunto a Dorne si reca al Castello di Alto Eremo per catturare Ser Gerold Dayne, accusato di aver assalito la Principessa Myrcella.
  • Ser Osmund Kettleblack, imprigionato da Ser Kevan insieme ai suoi fratelli con l'accusa di fornificazione con la Regina Cersei.
  • Ser Loras Tyrell: detto "Il Cavaliere di Fiori". Ne "L'Ombra della Profezia" guida un feroce attacco contro l'isola-fortezza di Roccia del Drago rimanendo gravemente ferito nello scontro. La sua sorte è incerta
  • Ser Boros Blount: dopo la morte di Joffrey per avvelenamento Jaime lo nomina assaggiatore reale
  • Ser Robert Strong: un misterioso quanto colossale cavaliere che cela la sua identità dietro un elmo. Viene nominato da Ser Kevan su indicazione di Cersei quando questi scopre il destino capitato ad Arys Oakheart appositamente per essere scelto come campione della Regina durante il Processo intentato dal Credo. A detta di Ser Boros e Ser Meryn il misterioso cavaliere non mangia, non dorme, non espelle bisogni corporali e lo stesso Kevan Lannister sospetta che non sia vivo

Fratellanza senza vessilli[modifica | modifica wikitesto]

I membri della Fratellanza senza vessilli (Brotherhood Without Banners) formano un gruppo di fuorilegge che combatte in nome del defunto re Robert Baratheon.

In questo caso lo scrittore si è ispirato ai personaggi delle storie di Robin Hood.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

  • Beric Dondarrion: detto Lord della folgore, capo dei fuorilegge, morto e resuscitato più volte;
  • Thoros di Myr: prete rosso del dio R'hllor, conoscitore della magia rossa;
  • Edric Dayne: giovanissimo scudiero di lord Beric;
  • Lem Mantello di limone (Lem Lemoncloak): guerriero burbero e tetro;
  • Tom Settecorde o Tom Sette (Tom Sevenstreams, Tom O'Seven o Tom of Sevenstreams): menestrello donnaiolo;
  • Anguy: abilissimo arciere;
  • Harwin: figlio di Hullen ed ex guardia di Grande Inverno;
  • Gendry Waters: detto il Toro (Bull), giovane apprendista fabbro, inconsapevole di essere uno dei figli bastardi di re Robert.
  • Catelyn Stark: detta anche Lady Stoneheart, è il nuovo capo dei fuorilegge dopo essere stata resuscitata da Beric Dondarrion.

Gendry e Beric appaiono brevemente nell'adattamento televisivo, interpretati rispettivamente da Joseph Dempsie e David Michael Scott.

Bravi Camerati[modifica | modifica wikitesto]

I Bravi Camerati (Brave Companions) sono una compagnia mercenaria particolarmente crudele e attiva nei Sette Regni. Conosciuti anche col nome di “Guitti Sanguinari”, sono descritti come la feccia del mondo e sono principalmente criminali e reietti provenienti da molti paesi diversi.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

  • Vargo Hoat: Capo della compagnia, proviene da Qohor. Viene talvolta soprannominato “il Caprone” per il suo elmo a forma di corna di capra.
  • Zollo: grasso guerriero dothraki, è colui che taglia la mano a Jaimie Lannister.
  • Rorge: uno dei criminali che Yoren preleva dalle prigioni di Approdo del Re quando va a cercare nuove reclute per i Guardiani della Notte e parte col gruppo alla volta della Barriera. In seguito si unisce alla compagnia. È un uomo tozzo, grosso e peloso, ed è privo di naso.
  • Mordente: uno dei criminali che Yoren preleva dalle celle di Approdo del Re quando va a cercare nuove reclute per i Guardiani della Notte, e parte poi col gruppo alla volta della Barriera. È un uomo norme e calvo, con la pelle molle e cascante. La lingua gli è stata tagliata via e non riesce a parlare, ma emette solo sibili. Ha fatto affilare i denti.
  • Shagwell: menestrello psicotico al seguito della compagnia.
  • Qyburn: maestro decaduto, è il guaritore della compagnia.
  • Timeon: proveniente da Dorne, esperto nell'usare la lancia.

Sorelle del silenzio[modifica | modifica wikitesto]

Ordine ecclesiale che prepara gli uomini per la tomba, composto da sole donne, che fanno voto di silenzio. Le componenti di quest'ordine hanno il viso coperto, in quanto si ritiene porti sfortuna vedere in faccia chi ti accompagna nell'ultimo viaggio.

Maestri della Cittadella[modifica | modifica wikitesto]

Ordine culturale che forma maestri che poi vengono smistati presso i vari nobili dei Sette Regni. Ogni maestro indossa sempre, anche quando vanno a dormire, una catena formata da anelli di vario metallo, ogni metallo rappresenta l'acquisizione della conoscenza in campo specifico. La catena rappresenta un costante ricordo del giuramento di servizio.

  • Oro, per la conoscenza della moneta e della contabilità;
  • Argento, per la cura dei malanni;
  • Ferro, per l'arte della guerra;
  • Acciaio di Valyria, per gli alti misteri;
  • Acciaio nero, per la cura dei corvi messaggeri.

Dothraki[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dothraki.

I dothraki sono un popolo nomade, che si sposta a cavallo per le sterminate praterie delle terre al di là del mare; loro stessi definiscono il loro habitat "mare d'erba". Vivono di caccia e razzie, muovendosi all'interno di un gruppo chiamato khalasar, che fa capo a un khal (una figura simile al khan mongolo), il guerriero più forte e rispettato, la cui moglie viene invece chiamata khaleesi.
Ogni khal ha i suoi cavalieri di sangue, guerrieri che vanno ben oltre l'aver giurato di proteggere il proprio khal. Il loro rapporto si spinge all'estremo, diventano i fratelli del khal, la sua ombra, i suoi amici più intimi ed in alcuni khalasar condividono anche le sue mogli, ma mai il cavallo che è proprietà personale di ogni singolo guerriero. La tradizione vuole che se un khal muore i cavalieri di sangue lo seguano per continuare a cavalcare in eterno e se viene ucciso da mano nemica la loro vita dura fin quando non abbiano consumato la vendetta.[7]

I dothraki non hanno una patria, essendo nomadi, ma hanno una città santa: Vaes Dothrak. Questa non è una vera e propria città, non vi sono infatti né mura né edifici in pietra, ma un enorme spazio aperto capace di ospitare contemporaneamente anche tutti i khalasar del popolo dothraki. Gli unici abitanti permanenti della città sacra sono le anziane del dosh khaleen e gli eunuchi loro servitori. Le anziane, temute e rispettate anche dai khal più potenti, sono state in passato tutte khaleesi. Alla morte dei propri mariti infatti, quando il nuovo khal portava con sé una nuova regina, queste lasciano il khalasar e vengono portate a Vaes Dothrak per regnare su tutto il popolo dothraki.[9]
All'interno della città sacra vi sono alcune leggi imprescindibili prima fra tutte è che nessun uomo può portare con sé delle lame, inoltre non si può versare il sangue di altri uomini.[10]

Venerano inoltre il cavallo, considerandolo quasi un animale sacro. Le stelle sono credute dai Dothraki un branco di destrieri di fuoco lanciati al galoppo[11] e sono soliti abbandonare nella prateria i bambini nati deformi.

Drogo[modifica | modifica wikitesto]

È il khal a cui va in sposa Daenerys Targaryen ne Il Trono di Spade. Ha poco più di vent'anni ed è descritto come un uomo gigantesco e bellissimo, dai modi rozzi tipici dei dothraki, ma dotato di buon cuore e di onore. Impara a rispettare e amare la giovane moglie, che a sua volta ricambia. Drogo è un guerriero e un cacciatore formidabile, uno dei pochi Dothraki morti senza che i suoi capelli siano mai stati tagliati, segno di una vita di duelli sempre vinti.

Cohollo[modifica | modifica wikitesto]

Il più anziano dei cavalieri di sangue di khal Drogo. Tozzo, calvo e con i denti rotti da una mazza ferrata quando aveva impedito che il giovane Drogo, allora khalakka, venisse venduto da dei mercenari ai nemici del padre[7]. Durante la festa, che segue il rituale in cui Daenerys Targaryen mangia il cuore crudo di un cavallo, blocca Viserys Targaryen in modo da permettere a khal Drogo di versargli in testa una pentola contenente dell'oro fuso[12].

Haggo[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di sangue di khal Drogo. Gigantesco e taciturno[7]. Durante la festa, che segue il rituale in cui Daenerys Targaryen mangia il cuore crudo di un cavallo, blocca Viserys Targaryen in modo da permettere a khal Drogo di versargli in testa una pentola contenente dell'oro fuso[12].

Qotho[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di sangue di khal Drogo. Durante la festa, che segue il rituale in cui Daenerys Targaryen mangia il cuore crudo di un cavallo, blocca Viserys Targaryen in modo da permettere a khal Drogo di versargli in testa una pentola contenente dell'oro fuso[12].

Doreah[modifica | modifica wikitesto]

Doreah è una delle ancelle di Daenerys Targaryen, incaricata di istruirla delle arti del piacere. Muore di stenti durante la traversata della Desolazione Rossa.

Nella serie televisiva è interpretata da Roxanne McKee.

Popoli selvaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bruti[modifica | modifica wikitesto]

I Bruti (Wildlings), noti anche come il Popolo libero (Free Folk) sono per definizione tutti coloro che vivono a Nord della Barriera. Sono popoli selvaggi divisi in centinaia di tribù, clan, villaggi e gruppi nomadi. Alcuni di essi sono ragionevolmente educati, mentre altri sono selvaggi e ostili. Il popolo libero si definisce tale differenziandosi così da coloro i quali “si inginocchiano" di fronte a un re a sud della Barriera. Per il popolo libero agli “inginocchiati” manca la libertà, mentre gli abitanti dei Sette Regni vedono i bruti come assassini primitivi, stupratori e ladri senza legge.

Craster[modifica | modifica wikitesto]

Craster è un Bruto che si può dire ricco, considerando il luogo in cui vive, che spesso offre (mai gratuitamente) cibo e riparo ai Guardiani della notte in missione oltre la Barriera: qualora questi avessero bisogno di rifocillarsi e stessero passando vicino la sua fortezza, Craster li avrebbe accolti, anche rifocillandoli. Ma questo non significa che Craster sia un uomo buono. Nell'aspetto dà l'idea di essere un uomo poderoso, per quanto avanti con gli anni. La sua massa di capelli grigi comincia a tendere al bianco. Il naso schiacciato e la bocca incurvata verso il basso conferiscono a Craster un aspetto alquanto crudele. Inoltre, ha perso un orecchio per il freddo. Craster è un uomo spietato, crudele, spregevole e ambiguo, di cui i Guardiani non si fidano, che vive in una fortezza al di là della Barriera; ha numerosissime mogli, molte delle quali sono anche sue figlie. Quando queste partoriscono un figlio, se è femmina viene lasciato vivere. Se maschio, viene brutalmente abbandonato nella Foresta e usato come offerta sacrificale agli Estranei. E quando le figlie raggiungono l¹età matura, anche loro diventano sue mogli. Dopo la Battaglia al Pugno dei Primi Uomini, i sopravvissuti diretti alla Barriera si fermano al Castello per recuperare le forze. Durante la permanenza, alcuni dei confratelli si ammutinano uccidendo il comandante Jeor Mormont, lo stesso Craster e altre persone. La rivolta è stata fomentata dalla convinzione che Craster stesse nascondendo delle riserve alimentari ai confratelli, affamati e disperati.

Nella serie televisiva è interpretato da Robert Pugh.

Gilly[modifica | modifica wikitesto]

Gilly (da gillyflower, garofano) è una ragazza dei Bruti, figlia e moglie di Craster. Samwell Tarly la conosce incinta e dopo la disfatta sul Pugno dei Primi Uomini la porta con sé, affezionandosi a lei e al suo bambino appena nato.

Nella serie televisiva Gilly è interpretata da Hannah Murray.

Mance Rayder[modifica | modifica wikitesto]

Mance Rayder, è conosciuto in tutti i Sette Regni ed è detto il Re oltre la Barriera (King Beyond the Wall) è una figura di riferimento per i Bruti; un tempo Guardiano della notte, ha disertato, perché non poteva sopportare, e tanto meno riusciva a capire, quella specie di prigionia che la confraternita in nero è tenuta a rispettare. Fuggì una notte, scappando oltre la Barriera, dove divenne il Re del Popolo Libero autoproclamandosi re dei Bruti, pur non intaccando minimamente l'autonomia delle singole tribù. È un uomo non troppo anziano, ma neppure giovane. Indossa ancora il suo vecchio mantello nero, per quanto malandato possa essere. A vederlo, nessuno direbbe che il Re oltre la Barriera è effettivamente un Re dai suoi modi semplici. Mance è un uomo molto intelligente e ambizioso; ama inoltre cantare e suonare. È un uomo di statura media, snello, dai lineamenti affilati, occhi astuti e lunghi capelli castani, che stanno però lentamente diventando grigi. Nel suo passato da Guardiano della Notte, visitò Grande Inverno e fu compagno di Qhorin il Monco.

Nella serie televisiva è interpretato dall'attore Ciarán Hinds.

Stiv[modifica | modifica wikitesto]

Disertore dei Guardiani della notte, fa parte di un piccolo gruppo che attraversa la Barriera e che incontra casualmente Bran Stark nei boschi vicino Grande Inverno. Viene ucciso da Theon Greyjoy[7].

Styr[modifica | modifica wikitesto]

Styr, il Magnar di Thenn, è il leader dei Thenn e uno dei capi più importanti del Popolo Libero. Si allea con Mance Rayder quando gli Estranei iniziano ad arrivare dal nord. È alto e magro, non ha orecchie. È inoltre calvo e senza barba, con il naso dritto e gli occhi grigi. Guida l’attacco a Castello Nero con l’intenzione di aprire le porte per l’esercito di Mance. Dopo aver dato fuoco al villaggio di Città della Talpa, ormai abbandonato, si lancia all’assalto di Castello Nero. Durante la battaglia muore travolto da un pezzo della Barriera che si stacca e crolla al suolo.

Nella serie televisiva è interpretato dall'attore Yuri Kolokolnikov.

Wellen[modifica | modifica wikitesto]

Disertore dei Guardiani della notte, fa parte di un piccolo gruppo che attraversa la Barriera e che incontra casualmente Bran Stark nei boschi vicino Grande Inverno. Viene ucciso da Vento Grigio[7].

Ygritte[modifica | modifica wikitesto]

Ygritte è una ragazza dei Bruti che ha una relazione sentimentale con Jon Snow e vive oltre la Barriera con il suo Popolo Libero. Ha i capelli rossi, caratteristica che la rende "baciata dal fuoco" e che la rende ben vista e rispettata dagli altri Bruti. È più grande di Jon Snow di non più di due anni, ed è considerata una donna bellissima tra la sua gente grazie ai suoi capelli. Ha gli occhi nerissimi, ed un sorriso smagliante. Sebbene, infatti, i suoi denti siano storti, sono anche bianchissimi. È un'abile combattente come la maggior parte delle giovani donne del Popolo Libero. La ragazza ha un carattere forte e deciso, spesso è sfrontata e un po' selvaggia; una frase con cui si rivolge in continuazione a Jon, per riprenderlo o deriderlo, è «Tu non sai niente, Jon Snow». Durante l'assalto al Castello Nero, Ygritte, assieme a tutta la banda dei bruti, viene uccisa, ferita mortalmente da una freccia. Jon la trova sul campo di battaglia, dove muore tra le sue braccia

Nella serie televisiva è interpretata da Rose Leslie.

Rattleshirt[modifica | modifica wikitesto]

Rattleshirt è il sovrintendente, se così si può dire, di Mance Rayder, il Re oltre la Barriera. Ovviamente anche lui è un bruto, e fra la sua gente si è ritagliato il soprannome di “Lord delle Ossa”, in quanto prende le ossa di ogni nemico che ha ucciso, sia esso uomo o animale, per farne un equipaggiamento personale. La sua corazza è formata infatti da ossa di pecora, mammut, capra e anche uomini. Il suo elmo è stato invece ricavato dal teschio di un gigante. Temuto per questo dalla sua gente, i Guardiani della notte lo ritengono invece ridicolo, con quel’equipaggiamento bizzarro e di poca qualità che ha indosso.

Tormund[modifica | modifica wikitesto]

Conosciuto tra i Bruti come Pugno di Tuono, Soffiatore di Corno , Re della birra di Sala Fangosa, Marito di Orse, Padre di Eserciti, Grande Affabulatore, Distruttore del Ghiaccio, Voce degli dei, ma soprattutto Veleno dei Giganti per essersi rifugiato nel ventre di una gigantessa nel tentativo di sfuggire a una tempesta di neve che lo aveva sorpreso all'aperto. Al suo risveglio dal letargo la gigantessa lo aveva scambiato per suo figlio e allattato per tre lune fino alla sua fuga. Tormund è un uomo immensamente largo con una lunga barba bianca, una bocca sdentata e con il pene ridotto alla metà per il morso di un'orsa. È uno dei generali dell'esercito di Mance Rayder. È lui a stringere il patto di alleanza tra i Bruti e i Guardiani della notte per difendersi dagli Estranei. Parla l'antico linguaggio dei giganti e tra i figli spiccano Toregg e Dormund.

Osha[modifica | modifica wikitesto]

Donna al servizio di Casa Stark. Dura come il clima da cui proviene, ha un carattere forte e crede molto nelle tradizioni e negli Antichi Dei dei Primi Uomini. Sembra non avere un gran pudore non esitando a farsi un bagno nuda davanti a Bran o ad avere rapporti sessuali con la servitù di Grande Inverno. Attacca Bran insieme ai suoi compagni ma quando Robb e Theon uccidono tutti gli altri si consegna prigioniera.

Estranei[modifica | modifica wikitesto]

Gli Estranei (Others), detti anche Ombre bianche (White Walkers), sono esseri soprannaturali che molti ora considerano solo un mito. Gli Estranei vivono a nord della Barriera, l'immenso muro di ghiaccio che separa il mondo civilizzato dalle primitive terre del gelo. Popolo di guerrieri quasi invincibili, gli Estranei, secondo le leggende, hanno più volte attaccato gli umani durante i lunghi inverni (caccia selvaggia). Ora il nome di questi esseri rimane nei motti e nelle frasi fatte ("Gli Estranei lo portino alla dannazione!" o "Gli Estranei se lo prendano!", e così via).

Gli Estranei sono creature simili agli umani e presumibilmente intelligenti. Si presentano come uomini alti e magrissimi, dalla pelle bianchissima e gli occhi azzurri; sono incredibilmente leggeri (non intaccano la neve su cui camminano) e si muovono in modo velocissimo ed elegante. Questi esseri indossano armature che si "increspano" continuamente come acqua e che si mimetizzano con l'ambiente ghiacciato del Nord; impugnano spade di un materiale simile ad un cristallo azzurro, che rilucono debolmente. Possono essere feriti solo dall'ossidiana ("vetro di drago"): la loro carne brucia e sublima al contatto con questo materiale. Gli Estranei sembrano non provare dolore fisico e sentimenti umani; hanno anche il potere di resuscitare i morti, umani e non: cavalcano cavalli non-morti e combattono insieme ad animali non-morti (ad esempio gli orsi).

Nella serie televisiva Il Trono di Spade gli Estranei sono interpretati dagli stuntman Ian Whyte, Spencer Wilding e Ross Mullan, anche se in diverse scene sono realizzati in CGI.

Non-morti[modifica | modifica wikitesto]

I non-morti (Wight) sono le vittime degli oscuri processi di risurrezione degli Estranei. Le persone acquistano un aspetto comune: pelle bianca e livida, mani e piedi neri, occhi azzurrissimi incrostati di ghiaccio, sono veri e propri zombie. Sono immuni alle ferite e non sanguinano, mentre i loro arti mutilati si muovono autonomamente; i non-morti sono sensibili solo al fuoco.

Barbari delle montagne[modifica | modifica wikitesto]

I Barbari delle montagne sono un popolo che vive nei monti che circondano la valle di Arryn. Sono suddivisi in clan, fra cui i Corvi di pietra, i Fratelli di luna e gli Uomini bruciati. Tyrion e Bronn riescono ad assoldare alcuni di questi barbari, fra cui:

  • Shagga figlio di Dolf, capo dei Corvi di pietra, uomo enorme e fortissimo, combatte utilizzando due enormi asce bipenne;
  • Chella figlia di Cheyk', capo delle Orecchie Nere, donna dura e bruttissima che porta al collo una collana di orecchie bruciate;
  • Ulf figlio di Umar, capo dei Fratelli di luna;
  • Timmet figlio di Timmet, capo degli Uomini bruciati, capo indiscusso del clan da quando si è cavato un occhio con una lama incandescente per dimostrare il proprio coraggio, sembra essere temuto persino dai capi degli altri clan.

Giganti[modifica | modifica wikitesto]

I giganti sono un popolo che vive al di là della Barriera. Sono umanoidi alti alcuni metri, completamente ricoperti di pelo, che si esprimono in una lingua gutturale. Cavalcano mammut e si alleano con i bruti contro i Sette Regni.

Personaggi creati per la serie televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni personaggi sono stati creati per la serie televisiva Il Trono di Spade e non sono presenti nei romanzi:

Talisa Maegyr[modifica | modifica wikitesto]

Talisa Maegyr (Oona Chaplin) è una ragazza della città libera di Volantis. Curatrice, ha una storia con Robb Stark. Il personaggio sostituisce completamente Jeyne Westerling, presente nei romanzi ma non nella serie TV.

Ros[modifica | modifica wikitesto]

Ros (Esmé Bianco) è un'esperta prostituta che lavorava a Grande Inverno. Fra i suoi clienti sono noti Tyrion, Theon e persino Jon (quest'ultimo tuttavia si pente e si tira indietro prima di consumare qualsiasi rapporto, come racconta in seguito a Sam). Ros si reca poi a cercar fortuna ad Approdo del Re, dove trova lavoro in un bordello gestito da Ditocorto, diventandone poi gestrice. Va a letto persino con il gran maestro Pycelle. Dalla seconda stagione, a livello di trama, il personaggio di Ros sostituisce Chataya (proprietaria del bordello, nei romanzi) e la figlia di questa, Alayaya.

Alton Lannister[modifica | modifica wikitesto]

Alton Lannister (Karl Davies) è un giovane parente dei Lannister, prigioniero di guerra usato come messo da Robb.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In italiano edito in un unico tomo per Urania con il titolo di Lo scontro dei re e in due tomi da Arnoldo Mondadori Editore con i titoli di Il regno dei lupi e La regina dei draghi
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.
  3. ^ a b George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 85, ISBN 88-04-47802-0.
  4. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 105, ISBN 88-04-47802-0.
  5. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 96, ISBN 88-04-47802-0.
  6. ^ a b c d e George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, pp. 85-94, ISBN 88-04-47802-0.
  7. ^ a b c d e f g George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, pp. 441, ISBN 88-04-47802-0.
  8. ^ movieplayer.it. URL consultato il 5 aprile 2012.
  9. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 115, ISBN 88-04-47802-0.
  10. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 118, ISBN 88-04-47802-0.
  11. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 114, ISBN 88-04-47802-0.
  12. ^ a b c George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 122, ISBN 88-04-47802-0.