Marmilla

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Marmilla
subregione
Castello di Las Plassas, detto anche di Marmilla, che ha dato il nome al territorio circostante
Castello di Las Plassas, detto anche di Marmilla, che ha dato il nome al territorio circostante
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Oristano-Stemma.png Oristano
Medio Campidano
Territorio
Coordinate 39°42′N 8°47′E / 39.7°N 8.783333°E39.7; 8.783333 (Marmilla)Coordinate: 39°42′N 8°47′E / 39.7°N 8.783333°E39.7; 8.783333 (Marmilla)
Superficie 480 km²
Abitanti 28 320
Densità 59 ab./km²
Comuni Albagiara, Ales, Baressa, Barumini, Collinas, Curcuris, Furtei, Genuri, Gesturi, Gonnoscodina, Gonnostramatza, Las Plassas, Lunamatrona, Masullas, Mogoro, Morgongiori, Nureci, Pau, Pauli Arbarei, Pompu, Sanluri,Segariu, Senis, Setzu, Siddi, Simala, Sini, Siris, Tuili, Turri, Ussaramanna, Villamar, Villanovaforru, Villanovafranca
Divisioni confinanti Campidano di Oristano, Barigadu, Sarcidano, Trexenta, Campidano di Cagliari, Campidano di Sanluri
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Cartografia

Marmilla – Localizzazione

Marmilla è una subregione della Sardegna posta nella zona centro-meridionale della regione. È delimitata a est e a sud dal Campidano, a nord-ovest dal Monte Arci, a nord dalla Giara di Gesturi e dalla Giara di Serri, a est dal Flumini Mannu.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Marmilla proviene dalle vaste colline tondeggianti, somiglianti verosimilmente a mammelle (vedi Castello di Marmilla a Las Plassas). Altra ipotesi è quella secondo la quale vista la presenza di molte paludi nella zona, il paesaggio poteva apparire punteggiato da "mille mari".

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della Marmilla risale al miocene e quindi può essere considerato geologicamente recente rispetto al resto della Sardegna. Il paesaggio è prevalentemente collinare e comprende la Giara di Gesturi, la Giara di Siddi, la Giara di Serri, l'altopiano di Genoni ed il bacino del Rio Mannu d'Isili.

Le attività principali della zona sono l'agricoltura ed il turismo. Le coltivazioni sono prevalentemente di cereali, ma è diffusa anche la coltivazione delle fave.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La regione della Marmilla è stata abitata fino dai tempi più antichi come testimoniano i numerosi monumenti di età nuragica presenti nella zona.

Del periodo cartaginese resta la fortezza di Santu Antine a Genoni, mentre in età romana rivestirono una certa importanza i centri di Biora (l'attuale Serri) e Valentia (l'attuale Nuragus).

Nel periodo giudicale la regione appartenne al Regno di Arborea (curatorie di Marmilla e di Part'e Alenza) e al Giudicato di Cagliari (curatorie di Siurgus).

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo nella Marmilla può fare leva su vari fattori che vanno dei beni ambientali, ai numerosi centri nuragici della zona, alle operare architettoniche. Si segnalano in particolare:

  • beni ambientali:
    • Giara di Gesturi
    • Parco Naturale Monte Arci
  • centri nuragici:
    • villaggio nuragico di Su Nuraxi a Barumini,
    • nuraghe Cuccurada a Mogoro,
    • complesso di Genna Maria a Villanovaforru,
    • fortezza di Su Mulinu a Villanovafranca,
    • santuario nuragico di Santa Vittoria a Serri.
  • opere architettoniche:

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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