Marco Sittico Altemps

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Marco Sittico Altemps
cardinale di Santa Romana Chiesa
Anthony Bays Hohenemser Festtafel 1578 Markus Sittikus.jpg
Cardinal Sittico Altemps.png
Nato Hohenems, 1533
Creato cardinale 26 febbraio 1561 da papa Paolo IV
Deceduto Roma, 15 febbraio 1595

Marco Sittico Altemps, in tedesco Mark (o Merk)[1] Sittich von Hohenems (Hohenems, 1533Roma, 15 febbraio 1595), è stato un cardinale austriaco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque ad Hohenems, in Austria, dal nobile Wolf Dietrich von Ems zu Hohenems e da Clara de' Medici, sorella di papa Pio IV. Dopo l'elezione al pontificato dello zio, il suo ramo della famiglia si trapiantò in Italia ed adottò il cognome Altemps (traduzione letterale di Hohenems). Per queste sue parentele fu anche cugino dei cardinali Giovanni Antonio Serbelloni e san Carlo Borromeo ed un suo nipote omonimo, figlio di suo fratello Jacob Hannibal, sarà arcivescovo di Salisburgo.

Da giovane intraprese la carriera militare: prese parte alle Guerre d'Italia in Toscana sotto il comando di Giangiacomo Medici, ed alla lotta contro l'Impero Ottomano; fu anche insignito dell'Ordine San Giacomo. Durante questo periodo ebbe anche un figlio naturale, Roberto, che successivamente venne legittimizzato.

Intrapresa la carriera ecclesiastica, divenne chierico della camera apostolica dal 23 marzo 1560 grazie all'appoggio dello zio pontefice.

Vescovo di Cassano dal 29 maggio 1560, ottenne tale incarico col titolo di "amministratore" non avendo ancora raggiunto l'età canonica per essere nominato vescovo reggente di una diocesi e verrà consacrato solo tra il 1564 ed il 1566 per mano del cugino cardinale Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano. Rassegnò le dimissioni dal governo della sua diocesi l'anno successivo, quando venne nominato legato pontificio presso l'imperatore Ferdinando I ed il Re dei Romani Massimiliano.

Marco Sittico Altemps (il primo a sinistra, con la berretta cardinalizia) in una allegoria del Concilio di Trento

Elevato alla dignità cardinalizia, venne creato cardinale diacono nel concistorio del 26 febbraio 1561, ricevendo la porpora ed il titolo dei Ss. XII Apostoli il 10 marzo di quello stesso anno. Eletto dal capitolo della cattedrale, venne preconizzato vescovo di Costanza il 24 ottobre 1561 e poi legato perpetuo ad Avignone. Arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano, il 10 novembre 1561 divenne legato pontificio al Concilio di Trento. Nominato Governatore di Fermo il 27 dicembre 1561, optò per l'ordine dei cardinali presbiteri il 30 luglio 1563 mantenendo la propria daconia. Governatore di Norcia e Montagna dal 3 ottobre 1564, divenne legato nelle Marche dal 1º novembre di quello stesso anno, guadagnandosi anche il governatorato di Ascoli dal 3 novembre successivo. Legato pontificio alla Dieta di Augusta, prese parte al conclave del 1565-1566 che elesse pontefice Pio V ed optò quindi per la diaconia di San Giorgio in Velabro (15 maggio 1565). Governatore di Antona e Cereti dal 18 agosto 1565, divenen governatore ad vitam di Castello Stronconi (11 novembre 1565), nonché governatore di Capranica, carica che mantenne sino al 1588.

Ricevette la licenza per lasciare Roma e recarsi a Costanza nel febbraio del 1566, facendo ritorno nella città eterna nel 1572 in occasione del conclave che elesse papa Gregorio XIII. Optò quindi per il titolo di Santa Maria degli Angeli dal 3 ottobre 1577, poi per quello di San Pietro in Vincoli dal 3 ottobre dell'anno successivo, poi per quello di San Clemente dal 17 agosto 1579 ed infine per quello di Santa Maria in Trastevere dal 5 dicembre 1580. Prese parte al conclave del 1585 che elesse papa Sisto V e dal 31 luglio 1589 rinunciò al governo della propria diocesi, nonché l'anno successivo al suo ruolo di legato ad Avignone, provato da una malattia. In ultimo prese parte al primo conclave del 1590 che elesse papa Urbano VII e poi al secondo in quello stesso anno che elesse papa Gregorio XIV, ancora a quello del 1591 che elesse papa Innocenzo XI ed a quello del 1592 che elesse Clemente VIII. Venne nominato legato a Viterbo dal novembre del 1592.

Finanziò l'erezione del Collegio Helvetico con la cessione dell'abbazia di Mirasole di cui era stato infeudato e fissò la propria abitazione romana nel palazzo Riario, celebre anche per essere stato disegnato da Melozzo da Forlì, facendovi eseguire numerosi lavori: il palazzo è noto oggi come Palazzo Altemps; qui depositò le collezioni della sua famiglia. Sua fu anche Villa Mondragone a Frascati.

Morì a Roma nel 1595 e venne sepolto nella cappella da lui eretta nella chiesa Santa Maria in Trastevere: da uno dei suoi figli naturali, Roberto, discende la famiglia dei duchi di Gallese.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di Santiago - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Santiago

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico di quattro generazioni di Marco Sittico Altemps
Marco Padre:
Wolf Dietrich von Ems zu Hohenems
Nonno paterno:
Merk Sittich I von Ems zu Hohenems
Bisnonno paterno:
Merk IV von Ems zu Hohenems
Trisnonno paterno:
Marquard III von Ems
Trisnonna paterna:
Dorothea von Vigenstein
Bisnonna paterna:
Anna von Hohenlandenberg
Trisnonno paterno:
Beringer von Hohenlandenberg
Trisnonna paterna:
?
Nonna paterna:
Helena von Freyberg
Bisnonno paterno:
Michael von Freyberg
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Bisnonna paterna:
Johanna von Helmstatt
Trisnonno paterno:
?
Trisnonna paterna:
?
Madre:
Clara Medici di Marignano
Nonno materno:
Bernardino Medici
Bisnonno materno:
Gian Giacomo Medici
Trisnonno materno:
Cristoforo Medici
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Clara Rajnoldi
Trisnonno materno:
Giovanni Battista Rajnoldi
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Cecilia Serbelloni
Bisnonno materno:
Giovanni Gabriele Serbelloni
Trisnonno materno:
Giovanni Pietro Serbelloni
Trisnonna materna:
Elisabetta Rajnoldi
Bisnonna materna:
Caterina Bellingeri
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V. R. Bauman, I lanzichenecchi, Torino, Einaudi 1996, p. 218.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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