Marco Sittico Altemps

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'arcivescovo di Salisburgo con questo nome, vedi Marcus Sittikus von Hohenems.
Marco Sittico Altemps
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Sittico Altemps.png
Nato Hohenems, 1533
Creato cardinale 26 febbraio 1561 da papa Paolo IV
Deceduto Roma, 15 febbraio 1595
 

Marco Sittico Altemps, in tedesco Mark (o Merk)[1] Sittich von Hohenems (Hohenems, 1533Roma, 15 febbraio 1595), è stato un cardinale austriaco.

Indice

Biografia [modifica]

Nacque ad Hohenems, in Austria, dal nobile Wolf Dietrich von Ems zu Hohenems e da Clara de' Medici, sorella di papa Pio IV. Dopo l'elezione al pontificato dello zio, il suo ramo della famiglia si trapiantò in Italia ed adottò il cognome Altemps (traduzione letterale di Hohenems). Da giovane intraprese la carriera militare: prese parte alle Guerre d'Italia e alla lotta contro l'Impero Ottomano; fu anche insignito dell'Ordine San Giacomo.

Marco Sittico Altemps (il primo a sinistra, con la berretta cardinalizia) in una allegoria del Concilio di Trento

Vescovo di Cassano dal 29 maggio 1560, rassegnò le dimissioni dal governo della diocesi l'anno successivo, quando venne nominato legato pontificio presso l'imperatore Ferdinando I ed il Re dei Romani Massimiliano.

Venne elevato alla dignità cardinalizia nel concistoro del 26 febbraio 1561 ed ottenne il titolo dei Santi XII Apostoli (diaconia pro illa vice): vescovo di Costanza, venne nominato legato di Avignone, arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano e legato pontificio al Concilio di Trento. In seguito, optò per l'ordine dei presbiteri e passò ai titoli di San Giorgio in Velabro, Santa Maria degli Angeli, San Pietro in Vincoli, San Clemente e Santa Maria in Trastevere.

Governatore di varie città dello Stato Pontificio, finanziò l'erezione del Collegio Helvetico e fissò la propria abitazione romana nel palazzo Riario, celebre anche per essere stato disegnato da Melozzo da Forlì, facendovi eseguire numerosi lavori: il palazzo è noto oggi come Palazzo Altemps; qui depositò le collezioni della sua famiglia. Sua fu anche Villa Mondragone a Frascati.

Morì a Roma nel 1595 e venne sepolto nella cappella che si era fatto costruire nella chiesa Santa Maria in Trastevere: da uno dei suoi figli naturali, Roberto, discende la famiglia dei duchi di Gallese.

Note [modifica]

  1. ^ V. R. Bauman, I lanzichenecchi, Torino, Einaudi 1996, p. 218.

Fonti [modifica]

Altri progetti [modifica]

Controllo di autorità VIAF: 34674025 LCCN: nb2002062392