Villa Mondragone

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Vista di Villa Mondragone
Villa Mondragone vista da un terrazzo di Frascati
Villa Mondragone e Monte Porzio all'inizio del '900
Villa Mondragone in una stampa di Matteo Greuter del 1620

Villa Mondragone è una delle dodici Ville Tuscolane realizzate dalla nobiltà papale nel XVI secolo in agro di Frascati, attualmente situata nel territorio del comune di Monte Porzio Catone, nei Castelli Romani, posta su di una collina a 416 m sul mare a circa 20 km a sud-est di Roma vicino all'antica città di Tusculum.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I lavori di costruzione che comprendono l'ampliamento della preesistente Villa Vecchia prendono il via nel 1567 per volere del cardinale Marco Sittico Altemps, che commissionò il progetto a Martino Longhi il vecchio, su delle strutture di una antica villa romana appartenuta ai consoli Quintili. I lavori termineranno nel 1573, subito dopo si insidierà il cardinale Ugo Boncompagni poi divenuto papa Gregorio. Il Papa Gregorio XIII usò la villa regolarmente come residenza, qui nel 1582 promulgò la bolla papale "Inter gravissimas" che diede avvio alla riforma del calendario oggi in uso, il Calendario Gregoriano, dal nome del papa Gregorio. Questo papa aveva come stemma araldico un drago, da cui prese il nome la villa, Mon-dragon-e.

Villa Mondragone ebbe il suo massimo splendore durante l'epoca della famiglia Borghese, con il Cardinale Scipione Borghese ed il Papa Paolo V.

Furono ospiti di questa villa papi come Clemente VIII e Paolo V.

Dal 1626 il Papa Urbano VIII decise di lasciare Villa Mondragone in favore della residenza papale di Castel Gandolfo.

Nel 1858 la scrittrice George Sand fu ospite della villa, trovandovi una speciale ambientazione che riportò nel suo romanzo La Daniella.

Nel 1865 la villa venne donata ai Gesuiti dal principe Marcantonio V Borghese, divenendo la sede estera del collegio Ghislieri e successivamente si inaugurò il Collegio di Mondragone, un convitto per i figli delle classi sociali più elevate.

Nel 1912 W.M. Voynich acquistò qui dai Gesuiti il famoso Manoscritto Voynich.

Durante la seconda guerra mondiale il collegio fu trasformato in rifugio per sfollati e nel 1953 il Collegio dei Gesuiti fu chiuso.

Nel 1981 la Villa fu venduta dai Gesuiti alla Università degli studi di Roma "Tor Vergata".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Archivio Provinciale dei Padri Gesuiti (APPG)[modifica | modifica wikitesto]

  • Pos. 586/60 Bencivenga: Descizione die consegna del Palazzo di Mondragone nelle Ville Tuscolane spettante a S. E. il Principe di Solmona D. Paolo Borghese…, 1888.
  • Pos. 586/61 Istromento Compra-Vendita Vila Mondragone fatta dal Principe Borghese, 1896.

Archivio Segreto Vaticano[modifica | modifica wikitesto]

  • Pos. AB 341 Plan der Villa Mondragone, circa 1840
  • Pos. AB 157, fasc. 149 Plan der Villa Mondragone, 1887
  • Pos. AB 1192, VII, 22–23 Pläne für die Restaurierung der Villa Mondragone, 1839
  • Pos. AB 1192, XII, 2 Plan der Villa Mondragone und der Farmen im ager tusculanus, 18. Jahrhundert
  • Pos. AB 8606, no. 57 Luigi Canina: Piano per il Restauro di Villa Mondragone, 1839.

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