Luigi Zanda

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Luigi Zanda
Luigi Zanda 2013.jpg

Capogruppo del Partito Democratico al Senato della Repubblica
Durata mandato 19 marzo 2013 –
in carica
Predecessore Anna Finocchiaro

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
(2007-presente)
Precedente:
Democrazia Cristiana
(fino al 1994)
Partito Popolare Italiano
(1994-2002)
La Margherita
(2002-2007)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato
sen. Luigi Zanda
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Cagliari
Data nascita 28 novembre 1942
Titolo di studio laurea in Giurisprudenza
Professione avvocato
Partito Partito Democratico
Legislatura XIV; XV; XVI; XVII.
Gruppo La Margherita; Partito Democratico
Coalizione Italia. Bene Comune
Circoscrizione Lazio
Incarichi parlamentari
  • Presidente del gruppo Partito Democratico
  • Vicepresidente Vicario del gruppo Partito Democratico
  • Membro della Giunta per il Regolamento
  • Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali)
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) dal 12/06/2014
Pagina istituzionale

Luigi Enrico Zanda Loy (Cagliari, 28 novembre 1942) è un politico e avvocato italiano, capogruppo del Partito Democratico al Senato della Repubblica nella XVII Legislatura.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Efisio Zanda Loy[1] (capo della polizia dal 1973 al 1975), dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza ed essersi abilitato alla professione di avvocato[2] e di procuratore legale, vinse il concorso pubblico per diventare consigliere di Prefettura. Cominciò la sua attività professionale nell'ufficio legale dell'IRI; in seguito a partire dagli anni Ottanta fu per circa dieci anni consigliere di amministrazione del gruppo editoriale L'Espresso e vicepresidente dell'editoriale periodici culturali dello stesso gruppo[2] (MicroMega, La Nuova Ecologia, Gambero Rosso).

Durante gli anni Settanta ha collaborato con il Ministro per la Riforma della pubblica amministrazione, è stato segretario-portavoce di Francesco Cossiga al Ministero dell'Interno (1976-1978) ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il primo ed il secondo governo Cossiga (1979-1980).[1] Dal 1986 al 1995 è stato presidente del Consorzio Venezia Nuova,[1] concessionario dello Stato per gli interventi di riequilibrio ambientale e di difesa di Venezia e della sua laguna. È stato anche presidente della società per azioni mista italo-sloveno-croata Palomar, che ha operato per il riequilibrio ambientale del mare Adriatico.

Agli inizi degli anni Novanta è stato presidente di Lottomatica, società per azioni concessionaria della realizzazione e della gestione in Italia del sistema automatizzato del gioco del lotto. Negli anni dell'amministrazione di Francesco Rutelli come sindaco di Roma è stato presidente ed amministratore delegato dell'Agenzia romana per la preparazione del Giubileo del 2000,[2] dalla sua costituzione nel giugno 1995 e sino allo scioglimento, nell'aprile 2001.[1]

L'Agenzia era una società per azioni totalmente pubblica i cui azionisti erano il Ministero del Tesoro, il Comune di Roma, la Provincia di Roma, la Regione Lazio, la Camera di Commercio di Roma, il Comune di Firenze, il Comune di Napoli[3]. L’oggetto sociale dell’Agenzia per il Giubileo era la preparazione di Roma e del Lazio allo straordinario flusso di pellegrini e visitatori attesi per l’anno 2000. L’Agenzia ha operato per conto delle istituzioni pubbliche italiane ed in stretto contatto con la Santa Sede. Durante l’anno 2000 l’Agenzia ha provveduto alla gestione dei flussi e all’organizzazione degli eventi di maggiore rilevanza.

A decorrere dal 13 aprile del 2001 l’Agenzia per il Giubileo è stata posta in liquidazione e Luigi Zanda ne è stato nominato liquidatore unico. A fine 2002 la procedura di liquidazione si è conclusa. Dall'agosto 2001 all'ottobre 2002 Zanda è stato presidente della Fondazione Palaexpo,[1] cui è affidata la gestione delle due più importanti gallerie romane per esposizioni temporanee, le Scuderie del Quirinale (la cui progettazione, ristrutturazione e iniziale gestione erano state effettuate dall'Agenzia per il Giubileo) ed il Palazzo delle Esposizioni. Dall'aprile 2001 al novembre 2002 è stato anche presidente della Fondazione Quadriennale di Roma.[1]

È stato consigliere onorario della Fondazione Caetani, che amministra l’Oasi di Ninfa e il Castello di Sermoneta, in provincia di Latina. Nel febbraio 2002 diventa Consigliere di amministrazione della RAI in quota alla minoranza (La Margherita),[1] ma si dimette dall'incarico nel novembre dello stesso anno, insieme all'altro consigliere di minoranza Carmine Donzelli (Democratici di Sinistra) a causa "[dell]'impossibilità di collaborare positivamente con il presidente Antonio Baldassarre e con il direttore generale Agostino Saccà".[4][1]

Il 23 maggio 2003 concorre al Senato della Repubblica con La Margherita, alle elezioni supplettive per il posto del collegio elettorale uninominale n° 21 di Marino-Colleferro-Frascati lasciato vacante dal defunto senatore Severino Lavagnini.[1]. Zanda fu così eletto per la prima volta senatore nella XIV Legislatura. È stato rieletto nel 2006 con L'Ulivo e nel 2008 con il Partito Democratico. Confermato al quarto mandato in Senato alle elezioni politiche del 2013, il 19 marzo 2013 è stato eletto per acclamazione capogruppo del Partito Democratico al Senato della Repubblica. È membro della direzione nazionale del Partito Democratico.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Giorgio Dell'Arti - Massimo Parrini, Profilo biografico su Corriere della Sera.it, 29-03-2013.
  2. ^ a b c d Profilo sul sito ufficiale del Pd, 29-03-2013.
  3. ^ Comune di Napoli - Home
  4. ^ Zanda: "Impossibile collaborare con Baldassarre e Saccà", La Repubblica, 20 novembre 2002.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Capogruppo del Partito Democratico
al Senato della Repubblica
Successore
Anna Finocchiaro 19 marzo 2013 - in carica