Liri Blues Festival

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Liri Blues Festival
LIRI BLUES LOGO.png
Logo del Liri Blues Festival
Luogo Isola del Liri
Anni 1988 - oggi
Fondato da Luciano Duro e Flavio Gabriele
Date Fine giugno / Luglio
Genere Musica blues
Sito ufficiale http://www.liriblues.it
(EN)

« The City of New Orleans is honored that you have chosen its rich heritage and culture as centerpieces of your tenth annual Liri Blues Festival »

(IT)

« La città di New Orleans è onorata che abbiate scelto il suo ricco patrimonio culturale come colonna portante del decennale del vostro Liri Blues Festival[1] »

(Marc. H. Morial, ex sindaco di New Orleans, ringrazia l'allora sindaco di Isola del Liri Bruno Magliocchetti all'indomani del gemellaggio tra le due città - 31 gennaio 1997)

Il Liri Blues Festival è uno dei più importanti festival di blues italiani. Si tiene dal 1988 in luglio ad Isola del Liri (FR), paese che è gemellato con la città di New Orleans[1].

Il Festival[modifica | modifica wikitesto]

Dr. John al Liri Blues (Piazza De' Boncompagni, Isola del Liri 19/7/2010)

Nato nel 1988, il Liri Blues si svolge nel mese di luglio nell'arco di una settimana ed è gratuito sin dalla sua prima edizione. Ai concerti, che hanno luogo nella centrale Piazza De' Boncompagni, si affiancano le jam sessions notturne e la musica nelle strade di Isola del Liri, cittadina che ha la particolarità di avere una cascata di 28 metri nel centro storico[2].

Dopo i primi anni, il festival è diventato itinerante, toccando anche altri centri della Ciociaria. Successivamente la manifestazione è ritornata stanziale e tuttora si tiene esclusivamente nella 'Città delle Cascate'. Alcune edizioni hanno avuto luogo nell'area Boimond di Isola del Liri Superiore ed altre in Piazza SS. Triade, nel centro storico cittadino. La location attuale è Piazza De' Boncompagni, la stessa nella quale nell'88 vi furono i primi concerti.

Nei primi anni 2000 si sono svolte anche alcune edizioni invernali ("Liri Blues Winter") con famosi bluesmen italiani quali ad esempio Roberto Ciotti, Paolo Bonfanti, Fabio Treves.

La rassegna, oggi organizzata dalla D&B, ha sempre contato sul determinante apporto di collaboratori volontari e profondi conoscitori di blues come Mario Insenga (Blue Stuff), da sempre al fianco del festival.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Quando nel 1988 ad Isola del Liri si svolse la prima edizione del Liri Blues, la cittadina ciociara vedeva chiudere una dopo l'altra le sue cartiere, che per oltre un secolo avevano dato lavoro a generazioni di operai della Media Valle del Liri. Il 3, 4 e 5 luglio di quell'anno furono le prime tre serate di un festival che simboleggiò il tentativo di risollevarsi da anni di profonda crisi industriale.

La manifestazione nacque da un'intuizione di Luciano Duro e dall'appoggio del Sindaco di allora Flavio Gabriele, che riuscirono a portare nel piccolo centro ciociaro grandi nomi della scena blues internazionale.

Nelle prime due edizioni, la cui direzione artistica fu affidata al club romano Big Mama, al Liri Blues suonarono personalità di primo piano come Albert King, Pinetop Perkins e Buddy Guy.

Il festival diventa itinerante[modifica | modifica wikitesto]

Edoardo Bennato/Joe Sarnataro al Liri Blues 1993

Negli anni '90 la rassegna, pur restando fedele alla tradizione, si è gradualmente aperta a contaminazioni e generi diversi. Ad Isola Liri si sono esibiti musicisti come Jorma Kaukonen, Canned Heat, Art Ensemble of Chicago, Pentangle, Fairport Convention, Elliott Murphy, The Fleshtones. Questi ultimi, a concerto finito, offrirono addirittura un bis dalla stanza d'albergo situato dietro il palco.

Il taglio della manifestazione rimaneva però spiccatamente blues, con artisti quali Luther Allison, Son Seals, Jimmy Rogers. Fino al decennale la direzione artistica venne curata dalla Jazz'n'Arts, per poi consegnare il testimone alla Duke&Bird.

Nel '93 Edoardo Bennato, sotto le mentite spoglie di Joe Sarnataro, propose insieme ai Blue Stuff il particolarissimo blues partenopeo della tournée di È asciuto pazzo 'o padrone[3]. Suonò la sua armonica sul palco di PIazza Boncompagni, insieme a quella di James Cotton e alla fisarmonica di Rockin' Dopsie.

In questo periodo il Liri Blues ha cominciato ad allargarsi anche ad altre città, come Ferentino per i concerti jazz (Mike Stern, Yellowjackets) e Veroli per gospel e soul (Shemekia Copeland, The Soul Stirrers). Il cuore pulsante della manifestazione rimaneva però Isola del Liri, con concerti di mostri sacri come Bo Diddley, R. L. Burnside e Honeyboy Edwards.

Alla fine del decennio il festival arrivava a coprire ben 11 serate nelle città più suggestive della provincia (Magic Slim suonò nel borgo medievale di Fumone), sconfinando anche nella vicina Valle Roveto.

Il decennale e il gemellaggio con New Orleans[modifica | modifica wikitesto]

Firma del gemellaggio tra Isola Liri e New Orleans (New Orleans, 7 gennaio 1997).

Il 7 gennaio 1997, in occasione del decennale della manifestazione, l'allora sindaco Bruno Magliocchetti e l'ideatore del festival, Luciano Duro, si recarono in Lousiana per firmare il gemellaggio tra i comuni di Isola del Liri e di New Orleans[1] e per ricevere dal sindaco Marc H. Morial la cittadinanza onoraria.

I festeggiamenti del gemellaggio proseguirono ad Isola del Liri, dove il clarinettista Alvin Batiste, maestro tra gli altri di Branford Marsalis, tenne un concerto insieme a musicisti locali e di New Orleans.

Batiste eseguì tra l'altro un brano jazz dal titolo "Isola del Liri", composto per l'occasione e inserito poi nell'album "Songs, Words and Messages, Connections"[4].

A testimonianza di un legame molto sentito anche a distanza di anni, in seguito ai gravi danni provocati dall'uragano Katrina nell'agosto del 2005, il Liri Blues volle dare un aiuto concreto ai musicisti di New Orleans messi in ginocchio da quella tragedia. Il 9 novembre dello stesso anno fu organizzato il "New Orleans Day", un concerto di beneficenza in cui suonarono Corey Harris (protagonista di "From Mali to Mississippi" di Scorsese) e diversi altri gruppi[5].

Il ritorno ad Isola del Liri[modifica | modifica wikitesto]

Una serata della 23ª edizione del Liri Blues (luglio 2010) in piazza De' Boncompagni ad Isola del Liri

L'edizione del 2001, con la memorabile esibizione di John Mayall, segna il ritorno della manifestazione a una dimensione stanziale, con concerti nella sola Isola del Liri. Nei tre anni seguenti si inaugura l'inedita location di Piazza SS. Triade, per poi tornare alla sistemazione originaria.

Nel 2002 Radio Rai inizia a seguire il festival e attraverso il programma "Radioscrigno" propone le registrazioni live (come "Tired of Talking" di Robben Ford[6]) e le interviste, come quella al virtuoso della chitarra slide Roy Rogers. La collaborazione con la RAI continuerà anche negli anni successivi[7][8][9].

Particolare e non priva di polemiche è una serata dell'edizione 2006 che vede i Têtes de Bois, Daniele Silvestri e Nada durante il tour "Avanti Pop"[10] fare tappa a Isola del Liri nell'ambito dei festeggiamenti per il centenario della CGIL. Fu ripercorso il glorioso passato della locale industria della carta e soprattutto, in un parallelo con lo sfruttamento del braccianti nel sud degli USA, i decenni di lotte per i diritti degli operai risultati purtroppo alla fine vani.

Nel 2007 in occasione del ventennale della manifestazione, il Liri Blues produce un CD dal vivo in cui la jug band Dr. Sunflower capitanata da Mario Insenga Blue Stuff) suona insieme ad una orchestra di 12 organetti (Piccola orchestra la Viola). Il progetto, “Omaggio a New Orleans”[11], è una originale rielaborazione del repertorio blues classico della Louisiana. A chiudere la rassegna è un concerto dell'indimenticato Willy DeVille[12]

Nel 2010 è Dr. John, salendo sul palco del Liri Blues, a rinsaldare il costante legame tra la piccola cittadina ciociara e la capitale della Louisiana.

Lo stile[modifica | modifica wikitesto]

Robben Ford al Liri Blues (Piazza SS. Triade, Isola del Liri 10/7/2002)

Il festival ed Isola del Liri sono molto legati alla musica della Lousiana e in particolare alla città gemella New Orleans. Diversi artisti che si sono esibiti al Liri Blues, come Dr. John, Alvin Batiste, Rockin' Dopsie, C. J. Chenier e Zachary Richard[13] con il suo stile tipicamente zydeco, sono o sono stati ambasciatori della musica della Louisiana nel mondo.

Più in generale è stato il blues d'oltreoceano a farla da padrone, con grosse figure quali Dr. John, Jimmy Smith, Charlie Musselwhite e artisti più moderni come Scott Henderson, Robben Ford ed Eric Bibb.

Non sono mancati tuttavia artisti europei, soprattutto d'oltremanica come John Martyn, Paul Lamb[14] o Robin Trower e in particolare gli esponenti del British Blues, quali ad esempio John Mayall & the Bluesbreakers, Mick Taylor e Eric Burdon[15] & The Animals. Tra gli italiani si ricordano, oltre a quelli già citati, Alex Britti, Tolo Marton, Rudy Rotta, Robi Zonca, Guido Toffoletti, Lello Panico.

Le ultime edizioni hanno alternato bluesmen "vecchia scuola" come Al Kooper[16] e Taj Mahal, personalità eclettiche come Otis Taylor, Maceo Parker, i Colosseum e chitarristi particolarmente tecnici come Sonny Landreth, Derek Trucks, Albert Lee.

Principali musicisti che hanno suonato al Liri Blues[modifica | modifica wikitesto]

Elenco parziale, in ordine alfabetico, di alcuni tra i più importarti artisti che hanno calcato il palco del Liri Blues a partire dal 1988. Le edizioni sono specificate tra parentesi.

Produzioni[modifica | modifica wikitesto]

CD audio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 - Omaggio a New Orleans (Live at Liri Blues 2006), Dr. Sunflower e Piccola Orchestra La Viola (Liri Blues Festival e Terre in Moto, TIM011)

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Ritratti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Il gemellaggio tra Isola del Liri e New Orleans http://www.liribluesfestival.it/Gemellaggio_IsolaDelLiri_NewOrleans.aspx
  2. ^ Isola del Liri e la Cascata Grande http://www.liribluesfestival.it/IsolaDelLiri.aspx
  3. ^ 1992 - È asciuto pazzo 'o padrone (Virgin VDI 135; con Edoardo Bennato; ristampato nel 2004 dalla Cheyenne Records, CYR 014)
  4. ^ Songs, Words and Messages, Connections Allmusic review http://www.allmusic.com/album/songs-words-and-messages-connections-r498179/review
  5. ^ New Orleans Day, da Rockol - 9 novembre 2005 http://www.rockol.it/news-74725/Comunicato-Stampa--New-Orleans-Day
  6. ^ Radioscrigno: La voce del Liriblues Festival dal sito di Radio Rai http://www.radio.rai.it/radioscrigno/trasmettiamo/trasmettiamo_lancio.cfm?Q_IDSCHEDA=50
  7. ^ Radioscrigno si tinge di Blues dal sito di Radio Rai http://www.radio.rai.it/radioscrigno/news.cfm?Q_EV_ID=99335
  8. ^ Liri Blues 2004 dal sito di Radio Rai http://www.radio.rai.it/radioscrigno/news.cfm?Q_EV_ID=99337
  9. ^ La diciottesima edizione del Liriblues Festival dal sito di Radio Rai http://www.radio.rai.it/radioscrigno/news.cfm?Q_EV_ID=138006
  10. ^ Tetes de Bois per Avanti Pop dal sito di Radio RAI http://www.radio.rai.it/radio1/demo/zoom_evento.cfm?Q_EV_ID=181724&Q_TIP_ID=165
  11. ^ Omaggio a New Orleans http://www.liribluesfestival.it/OmaggioANewOrleans.aspx
  12. ^ Willy De Ville, grande «soul man», spazia dal blues al r&b e al rock dal Corriere della Sera del 3/7/2007 http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/03/Willy_Ville_grande_soul_man_co_10_070703049.shtml
  13. ^ Dalla Louisiana Zachary Richard dal Corriere della sera dell'8/7/2003 http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/08/Dalla_Louisiana_Zachary_Richard_co_10_030708052.shtml
  14. ^ Il blues moderno di Paul Lamb dal Corriere della Sera del 7/7/2003 http://archiviostorico.corriere.it/2003/luglio/07/blues_moderno_Paul_Lamb_co_10_030707127.shtml
  15. ^ Eric Burdon sul palco del Liri Blues dal Corriere della Sera del 2/7/2005 http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/02/Eric_Burdon_sul_palco_Liri_co_10_050702019.shtml
  16. ^ Al Kooper, il blues di "Black Coffee" dal Corriere della Sera del 13/7/2006 http://archiviostorico.corriere.it/2006/luglio/13/Kooper_blues_Black_Coffee__co_10_060713039.shtml

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]