Napoli Centrale (gruppo musicale)

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Napoli Centrale
Paese d'origine Italia Italia
Genere Jazz
Rock
Fusion
Rock progressivo
Rock progressivo italiano
Periodo di attività 1975-2001
Etichetta Dischi Ricordi
Album pubblicati 7
Studio 7
Live 0
Raccolte 0

I Napoli Centrale sono uno dei più importanti complessi del panorama della musica jazz-rock italiana degli anni settanta. Il leader della band è il noto sassofonista napoletano James Senese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il complesso viene fondato nel 1975 grazie a James Senese, eclettico sassofonista, e al batterista Franco Del Prete provenienti dalla precedente esperienza musicale negli Showmen. Gli altri componenti della formazione sono Mark Harris (piano) e Tony Walmsley (basso e chitarra) che dopo il primo LP abbandonò il gruppo per unirsi ad un'altra formazione: Rovescio della Medaglia. In seguito si aggiungono Pippo Matino al basso elettrico e Peppe Sannino alle percussioni. Curiosità: nella band, prima di dedicarsi alla carriera solista, per qualche periodo ha militato anche Pino Daniele al basso.

Il nome, che gli viene suggerito da Raffaele Cascone (uno dei presentatori della storica trasmissione radiofonica Per voi giovani), è la denominazione della stazione ferroviaria del capoluogo campano ad indicare il via-vai di gente, corpi e volti diversi in un incontro popolare-culturale che è poi la base da cui parte la musica di Senese, anch'egli "figlio della guerra".

I modelli da cui trarre spunto furono John Coltrane, Miles Davis (periodo elettrico) ma anche Weather Report tra cui, soprattutto, Wayne Shorter e Joe Zawinul a cui aggiungere quel fuoco e quei colori tipici della napoletanità più marcata e tali da creare un mix di Jazz-Rock-Prog unico nel panorama della musica italiana degli anni settanta. «James, sei felice?» «No; rifatemi questa domanda il giorno in cui Miles Davis sarà in testa alla hit parade» questo dichiarava James ad un giornalista dopo uno dei suoi numerosi concerti con i Napoli Centrale.

Proprio nel 1975 esce il primo album del complesso, omonimo, che presenta la storica canzone Campagna e la magistrale Pensione Floridiana o la più cupa e ossessiva Vecchie, Mugliere, Muorte e Criaturi dove i temi sono quelli dell'emigrazione, della povertà, dello sfruttamento e dell'inesorabile passaggio dalla società agricola a quella industriale.

L'anno dopo è la volta dell'album Mattanza grazie al cui successo la band partecipò al Montreux Jazz Festival. Qui spiccano brani come la bellissima Sangue Misto o la incalzante Simme Iute E Simme Venute. Una curiosità: il tecnico del suono per quest'album è stato Bobby Solo e probabilmente rappresenta quello meglio registrato dal complesso napoletano.

Nel 1977 è la volta del più sperimentale Qualcosa ca nu' mmore, per la cui produzione vengono ingaggiati Pino Daniele al basso, allora ancora sconosciuto, e Ciro Ciscognetti alle tastiere. Brani come O Nemico Mio, A musica mia che r'è o Nun Song Na Vacca dai temi stavolta meno espliciti chiudono il periodo d'oro dalla band partenopea.

Segue un lungo periodo di inattività, periodo nel quale James Senese intaprende una carriera da solista, fino all'uscita degli album Jesceallah e Zitte! Sta venenn' 'o mammone, usciti rispettivamente nel 1992 e nel 2001.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Negli anni il gruppo ha subito molte trasformazioni, della band delle origini è rimasto soltanto James Senese. L'attuale formazione del gruppo è la seguente:

  • James Senese - sax, flauto, voce (1974-1979, 1982-1983, 1992-oggi), basso (1977-1978)
  • Ernesto Vitolo - tastiere (1993-1994, 1995-2003, 2009-oggi)
  • Gigi De Rienzo - basso (1991-1992, 1995-2001, 2010-oggi)
  • Fredy Malfi - batteria (1990-1991-1994-2003 ad oggi)

Membri passati

Tastiere:

Basso:

Batteria:


Timeline[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

33 giri[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

45 giri[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Napoli Centrale
  • Paolo Barotto, Il Ritorno del Pop italiano, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989; alla voce Napoli Centrale
  • Alessio Marino, BEATi voi! Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70, vol.1, 2007, Beat boutique 67 - Centro Studi sul Beat Italiano (Intervista, condita da foto, a James Senese sugli Showmen/Showmen 2 e sui Napoli Centrale)
  • Carmine Aymone, Je sto ccà....James Senese, Alfredo Guida Editore, Napoli, 2009
  • Alessandro Bolli, Dizionario dei Nomi Rock, Padova, Arcana editrice, 1998, ISBN 978-88-7966-172-0.