Lega achea

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La Lega achea era una federazione di città-stato sorta in Grecia in epoca arcaica. La Lega ha origine in Acaia da cui deriva il nome Achei agli abitanti di questa regione della Grecia che occupa un'area peloponnesiaca. Questa regione comprendeva dodici città unite in federazione. A capo di questa Lega vi erano due strateghi, poi ne bastò uno solo a cui era proibita la iterazione della nomina. Lo stratega era affiancato da demiurghi, ipparchi, ipostrateghi, tamiai e grammateis. La legislazione era affidata a due assemblee, quella dei synodos e quella dei synkletos. A quest'ultima, se veniva convocata a carattere straordinario, avevano diritto di voto i delegati delle dodici città. La lega cessò di esistere quando nel 338 a.C. venne sconfitta da Filippo II di Macedonia nella battaglia di Cheronea. Nel 280 a.C. vi fu un ripristino della lega, ma questa volta furono solo 4 le città: Patre, Dime, Fare e Tritea. In queste poi vennero comprese le altre città. Questa lega divenne più potente sotto la guida di Arato di Sicione e riuscì a contrastare il re macedone che si vide sottrarre le città di Corinto, Megara, Trezene, Epidauro, Megalopoli , Argo, Fliunte e buona parte del Peloponneso.

L'egemonia della Lega sotto Arato di Sicione provocò una rottura con Sparta. Da questo momento (224 a.C.) gli Achei si spostarono per entrare nella lega guidata dal re di Macedonia Antigono Dosone. Ciò permise alla Macedonia di conquistare il Peloponneso. La politica filomacedone degli Achei finirà poi per favorire l'intervento romano in quella regione. La Lega venne quindi guidata da Filopemene di Megalopoli che, con l'appoggio di Tolomeo VI d'Egitto riuscì a conquistare a scapito di Sparta l'Elide, Messene e parte della stessa Sparta.

L'espansione della Lega provocò un nuovo intervento di Roma. Nel 146 a.C. Corinto venne distrutta, la Lega disciolta e tutto il territorio entrò a far parte prima dell'amministrazione della provincia macedone e poi di quella di Acaia.

Buona parte delle notizie sulla Lega ci sono giunte attraverso le Storie di Polibio.

Questa "federazione" tra le città del Peloponneso in Grecia si costituì verso il 400 a.C. Molto probabilmente fu il comune culto religioso per Zeus a creare il primo collegamento tra una dozzina di villaggi situati sulla costa settentrionale. Verso il 324 a.C. Alessandro Magno che, teneva in pugno la Grecia, ne ordinò lo scioglimento. La Lega venne ricostituita nel 281 a.C., come strumento di lotta contro l'invadenza del potere macedone. Nel 242 a.C., Arato di Sicione occupò Corinto, che era in mano macedone, includendo la città nella Lega. Qualche anno dopo, Arato cambiò immprovvisamente il suo ambizioso programma politico, che puntava a riunire tutto il Peloponneso, contro Sparta che tendeva al predominio. Quindi l'animatore della Lega sollecitò l'intervento della Macedonia, che restaurò nella penisola il potere in precedenza perduto. Contro la Lega achea mosse guerra la Lega etolica che raccoglieva le città della Grecia centrale (220-217 a.C.). Dopo la guerra si profilò una nuova minaccia: quella romana. Nel II secolo a.C., Roma sfruttando le rivalità fra le forze avversarie, con una serie di interventi, impose il suo potere. La Lega achea in un primo tempo rimase neutrale. Poi parteggiò per i Romani. Successivamente si ribellò nel 148 a.C., ma venne sconfitta.

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