Sicione

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Rovine del teatro antico di Sicione

Sicione è un'antica città del Peloponneso, in Grecia, situata presso Vasiliko, sul golfo di Corinto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu uno dei sette regni della prima fase storica della Grecia antica. In particolare il Regno di Sicione inizia nel 2100 a.C., tanto che alcuni storici la considerano la più antica città della Grecia. Fu il re di Argo, Foroneo, a porre fine all'esistenza del Regno.

Nel 650 a.C. la città iniziò ad essere dominata dalla tirannia degli Ortagoridi (dal nome del primo tiranno Ortagora), che si concluse nel 550 a.C. con il rovesciamento di Eschine mediante una congiura aristocratica appoggiata da Sparta.

Dopo numerose dominazioni arrivò il turno di quella macedone, da cui Sicione si liberò nel 251 a.C. grazie al comando di Arato, che condusse la propria città e Corinto ad abbattere la tirannide. Subito dopo la città si unì con gli Achei.

Della città antica sopravvivono il teatro (III secolo a.C.), resti di edifici e di un tempio. Nel IV secolo a.C. era sede di una scuola di scultura policletea, dove si formò lo scultore bronzista Lisippo. Questi operò molto a Sicione e una sua opera raffigurante Eracle, giunta a noi in copie marmoree, era probabilmente situata nell'agorà della città greca.

La città è citata nella Bibbia nel Primo libro dei Maccabei 15,23, dove si dice che Lucio Cecilio Metello Calvo scrisse a Sicione per informarla del patto fra Roma e la Giudea. Viene citata anche in Antonio e Cleopatra di William Shakespeare.

In questa città sono state trovate molte costruzioni della città ellenistica, tra cui un importante teatro, situato nella Grecia continentale.

Cittadini celebri[modifica | modifica wikitesto]

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