L'ultimo dei Templari (film 2011)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'ultimo dei Templari
Season of the Witch.jpg
I crociati Behmen (Nicolas Cage) e Felson (Ron Perlman) in una scena del film
Titolo originale Season of the Witch
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2011
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere horror, epico, fantastico, avventura, drammatico, azione
Regia Dominic Sena
Sceneggiatura Bragi F. Schut
Produttore Alex Gartner, Charles Roven
Produttore esecutivo Alan Glazer, Ryan Kavanaugh, Steve Alexander, Tom Karnowski, Tucker Tooley
Casa di produzione Atlas Entertainment, Relativity Media, Saturn Films
Distribuzione (Italia) Medusa Film
Fotografia Amir M. Mokri
Montaggio Dan Zimmerman
Musiche Atli Örvarsson
Scenografia Uli Hanisch
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

L'ultimo dei Templari (Season of the Witch) è un film del 2011 diretto da Dominic Sena.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima metà del XIV secolo, due cavalieri (presumibilmente Cavalieri teutonici), Behman (Cage) e Felson (Pearlman), militano in Terrasanta durante le Crociate Smirniote (1343-1351). Dopo un lungo e grave servizio, i due crociati abbandonano i compagni a causa del rimorso per aver ucciso anche donne ed innocenti per volontà della Chiesa. Per questo atto i due verranno considerati dei disertori.

Nel viaggio di rientro troveranno la propria terra devastata dalla peste. Giunti ad una cittadella assediata dal morbo, i due crociati vengono riconosciuti ed arrestati in quanto disertori; avendo pochi uomini a disposizione a causa dell'epidemia, viene però chiesto loro dal locale vescovo-conte di prendere in custodia una strega, ritenuta autrice della pestilenza, e di portarla in una remota abbazia dove i monaci possano processarla e giustiziarla per poter fermare l'epidemia.

Il prete Debelzaq, il cavaliere in lutto per la morte di tutta la sua famiglia Eckhardt, il truffatore itinerante Hagamar e il testardo giovane chierico Kay si uniscono ai due crociati nella missione, accompagnandoli in regioni selvagge e pericolose.

Durante il tragitto Eckhardt e Hagamar muoiono in circostanze particolari: il primo si uccide gettandosi sulla spada di Kay, mentre era in preda ad allucinazioni che gli mostravano sua figlia, e il secondo muore sbranato da lupi che sembrano privi di ragione e comandati da qualcosa di malvagio. Debelzaq accusa la prigioniera di aver usato la sua stregoneria per impedire che fosse portata all'abbazia e per fuggire; Behmen, che inizialmente aveva pena per la donna, comincia anch'egli a nutrire dei sospetti per le varie stranezze e per l'inspiegabile forza fisica della ragazza.

Giunti all'abbazia, i quattro scoprono che la peste ha raggiunto anche quel luogo e che tutti i monaci sono oramai morti. Debelzaq ritrova la Chiave di Salomone, antico libro che permette anche di fermare la presunta strega, e decide di compiere lui stesso il rito. Una volta iniziato, la donna tenta di confondere Behmen pronunciando le parole del suo generale di crociata ed accusandolo di essere un orribile peccatore ed assassino. Il prete comprende dunque che la donna non è in realtà una strega ma un'anima posseduta dal demonio stesso, ed inizia a compiere il rito di esorcismo. Il demone riesce però a distruggere la gabbia in cui è rinchiuso e fugge, volando in una torre dell'abbazia.

Il gruppo capisce che il demone era realmente la causa della peste e che si era fatto appositamente portare lì per distruggere l'ultima copia rimasta del libro magico. Trovata la creatura, Debelzaq prova nuovamente a compiere il rito, ma viene ucciso dal mostro mentre gli altri sono impegnati a combattere i cadaveri dei monaci, ora posseduti anche loro. Allora Kay si sostituisce al prete per compiere il rituale mentre Behmen e Felson ingaggiano un combattimento con il demone per tenerlo impegnato. Il rito viene portato a termine ed il demone scacciato, ma con il sacrificio dei due crociati.

Kay e Anna, la donna ora non più posseduta, si mettono in viaggio portando con loro la Chiave di Salomone, dopo aver seppellito il prete ed i due crociati.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il titolo scelto per l'edizione italiana, i protagonisti sono cavalieri crociati disertori e non templari. Essi non appartengono a nessun ordine monastico-cavalleresco. Solo nelle prime scene del film compaiono alcuni soldati (a piedi) che indossano abiti simili a quelli dei templari, degli ospitalieri e dei teutonici. L'elsa delle spade dei due protagonisti rappresenta lo stemma dei teutonici, con l'aquila e la croce, ma nel film non viene mai utilizzata la parola "templare" o simili e non si fa alcun riferimento agli ordini monastici.[1]

Il primo teaser trailer è apparso addirittura nel periodo di Halloween 2009 e recava la tagline "Halloween's for amateurs, see you in spring." In realtà il film ha esordito nelle sale americane solo ad inizio 2011. Dopo la fine delle riprese Ron Perlman ha chiesto ed ottenuto di portare con sé sul set del film Conan the Barbarian (nel quale interpreta Corin, padre del protagonista) una delle spade usate durante la sequenza delle crociate. Nei contenuti extra della versione DVD distribuita in Italia è stato inserito un finale alternativo.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi il 7 gennaio 2011. In Italia è stato distribuito il 15 giugno 2011 a cura della Medusa Film.

Era inizialmente previsto che L'ultimo dei Templari fosse distribuito il 19 marzo 2010, ma 35 giorni prima di questa data lo studio decise di bloccarne l'uscita. Lionsgate aveva originariamente un accordo con la compagnia Relativity Media, ma ci furono dei problemi di marketing e, quindi, di distribuzione. Relativity Media scelse poi nell'ottobre 2010 di rilasciare il film e stabilì la nuova data di uscita per il 7 gennaio 2011. L'ultimo dei Templari è il secondo progetto realizzato da Relativity Media, dopo La via del guerriero del 2010.

Il film, nel gennaio 2010, era stato classificato PG-13 (vietando quindi la visione a un pubblico di età inferiore ai 13 anni) dalla Motion Picture Association of America, citando "elementi tematici violenti e contenuto inquietante". Lo studio decise quindi di ripresentare il film alla MPAA nel novembre 2010 con un nuovo montaggio, per una nuova valutazione. Tuttavia la MPAA ha confermato nuovamente il PG-13 con le stesse motivazioni date precedentemente.

Il film ha avuto la sua anteprima mondiale a New York il 4 gennaio 2011. Il film è uscito al cinema il 7 gennaio 2011 negli Stati Uniti, in più di 2800 sale. Dei sondaggi precedenti al rilascio del film avevano indicato i giovani come i più interessati al film, anche se più donne di quanto previsto hanno dato opinioni favorevoli. Secondo CinemaScore, il pubblico ha dato al film un voto pari a C+.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Gli esperti avevano anticipato che il film avrebbe incassato, fra Stati Uniti e Canada, dai 10 ai 12 milioni di dollari nel weekend di apertura. In effetti L'ultimo dei Templari ha incassato 10,6 milioni di dollari, conquistandosi il terzo posto al botteghino dopo Il Grinta e Vi presento i nostri, che sono stati entrambi rilasciati alla fine del 2010. Secondo Box Office Mojo, negli Stati Uniti ed in Canada, l'incasso finale del film è stato di 24,8 milioni di dollari statunitensi, mentre nel resto del mondo di 66,8 milioni, raggiungendo un totale mondiale di 91 milioni di dollari.[2]

Il film ha ricevuto due nomination durante i Razzie Awards 2011: Peggior attore protagonista per Nicolas Cage e Peggior coppia, condiviso tra Nicolas Cage e chiunque appaia nello schermo insieme a lui.[3]

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato stroncato dalla maggior parte del pubblico e da un gran numero di critici, anche se da alcune parti è riuscito ad ottenere una tiepida accoglienza.[senza fonte] Le critiche mosse al film vertono principalmente sul fatto che la trama tende al sovrannaturale e al demoniaco, con effettiva presenza di mostri e diavoli, dando quindi ragione alla caccia alle streghe e alla sua tremenda mattanza di donne.[senza fonte] Altro punto a sfavore è che il film sembra pretendere di avere una qualche validità storica, quando invece il periodo in cui è ambientato è totalmente errato, in quanto le crociate si sono avute nel XII secolo e non nel XIV, e il finale è di pura fantasia.[senza fonte] Ambiguo e controverso il titolo dell'edizione italiana (quello originale, tradotto letteralmente, è La stagione della strega): nel film non vi è affatto presenza di cavalieri templari, né tantomeno vengono menzionati; probabilmente la scelta de L'ultimo dei Templari è stata dettata da questioni di business, nel tentativo di richiamare il successo avuto da Nicolas Cage ne Il mistero dei Templari, oppure da una semplice disinformazione da parte dei distributori italiani che avrebbero confuso i crociati con i templari.[senza fonte] L'ultimo dei templari infatti era vivo prima dell'inizio del film

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Info sul titolo del film, Bad Taste.
  2. ^ (EN) Info varie, Box Office Mojo. URL consultato il 22-06-2011.
  3. ^ (EN) Nomination Razzie Awards 2012, Razzies.com Official Site. URL consultato il 26-02-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema