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Joachim Gauck (Rostock, 24 gennaio 1940) è un politico e attivista tedesco, presidente della Repubblica federale di Germania dal 2012.
Pastore protestante e attivista per i diritti umani ai tempi della Germania Est, negli anni della fine del regime Gauck fu una figura di spicco del movimento Neues Forum, il primo movimento d'opposizione a essere riconosciuto dal Partito Socialista Unificato di Germania (SED) allora al potere. Nelle prime e uniche elezioni libere tenutesi nella RDT, Gauck fu eletto deputato e, su incarico della Volkskammer, divenne presidente della commissione speciale per il controllo dello scioglimento della Stasi.[1].
A partire dal 3 ottobre 1990, Gauck diresse l'autorità che aprì e investigò sugli atti contenuti negli archivi della Stasi. Dopo due mandati, nell'ottobre 2000, la carica passò a Marianne Birthler. Da allora egli continuò il suo impegno politico con numerose conferenze e attività mediatiche, ad esempio come presidente dell'associazione Gegen Vergessen – Für Demokratie (Non dimenticare - Per la democrazia). Fu inoltre uno dei fautori della dichiarazione di Praga sui crimini del comunismo. Gauck ebbe numerosi riconoscimenti per i suoi meriti e per le sue pubblicazioni.
La candidatura di Gauck all'elezione del Presidente della Repubblica Federale Tedesca, nel 2010, trovò un ampio sostegno mediatico e popolare, con un 42% di intervistati che si esprimevano a suo favore.[2] Nei tre scrutini però fu superato dal candidato proposto dai partiti di governo, Christian Wulff.
Nel 2012, dopo le dimissioni di Wulff, viene candidato a Presidente federale tedesco da CDU, CSU, FDP, SPD e Verdi, cioè dalla grande maggioranza delle forze politiche in Parlamento (rimane fuori solo la Die Linke)[3][4]. È eletto presidente alla prima votazione il 18 marzo[5].
Onorificenze tedesche [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
- ^ Die Auflösung des Ministeriums für Staatssicherheit, Deutsches Rundfunkarchiv
- ^ Bundespräsidentenkandidaten: Gauck hängt Wulff in Umfrage ab - SPIEGEL ONLINE
- ^ Merkel dice sì a Gauck presidente, La Stampa.it, 19 febbraio 2012. URL consultato in data 19 febbraio 2012.
- ^ Spiegel Online: Parteien einig: Joachim Gauck wird neuer Bundespräsident
- ^ Germania, Gauck è il nuovo presidente. È stato eletto alla prima votazione, La Repubblica.it, 18 marzo 2012. URL consultato in data 18 marzo 2012.
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
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