Egon Krenz

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Egon Krenz
Bundesarchiv Bild 183-1984-0704-400, Egon Krenz.jpg

Segretario Generale della SED
Durata mandato 18 ottobre 1989 –
6 dicembre 1989
Predecessore Erich Honecker
Successore carica soppressa

Coordinatore del Consiglio di Stato della RDT
Durata mandato 24 ottobre 1989 –
6 dicembre 1989
Primo ministro Hans Modrow
Predecessore Erich Honecker
Successore Manfred Gerlach

Dati generali
Prefisso onorifico Flag of president of defence council (East Germany).svg
Partito politico Partito Socialista Unificato di Germania
Firma Firma di Egon Krenz

Egon Krenz (Kolberg, 19 marzo 1937) è un politico tedesco. È stato Coordinatore del Consiglio di Stato della Repubblica Democratica Tedesca nel 1989. È stato membro, e anche ultimo segretario generale nel 1989, della SED.

Autodefinitosi "un riformatore favorevole alla perestrojka"[1], il 18 ottobre 1989 successe a Erich Honecker dopo le proteste popolari contro il governo della DDR che si ebbero alla fine del 1989, in seguito alle quali Honecker fu costretto a dimettersi[2]. Il 23 ottobre 1989 venne eletto dalla Volkskammer alla carica di Presidente del Consiglio di Stato della RDT (Vorsitzender des Staatsrates der DDR), succedendo a Erich Honecker, dimessosi per motivi di salute[3].

Egon Krenz, alle ore 17.30 del 9 novembre 1989, fu il protagonista dell'apertura del muro di Berlino, dopo le diverse concessioni date nei giorni precedenti. Nella situatione di grande incertezza che fece seguito all'apertura della frontiera con la Germania Federale, Krenz rassegnò le dimissioni il 7 dicembre 1989 e nel 1990 fu espulso dal nuovo Partito del Socialismo Democratico (PDS) guidato da Gregor Gysi[2].

Nel 1997 è stato perseguito dalle autorità della Repubblica Federale Tedesca, accusato di "responsabilità indiretta" per la morte di persone che negli anni avevano tentato di fuggire clandestinamente attraverso il muro di Berlino, nonché di "brogli elettorali". Krenz si difese sostenendo che non poteva essere giudicato dalle leggi di un altro Stato per atti che si erano verificati nella DDR quando questa ancora esisteva, ma fu comunque condannato e imprigionato nel 1999[4]. Nel 2003 - dopo aver scontato metà della pena - fu rilasciato e si ritirò a vita privata.

Krenz ha sempre difeso l'operato della Repubblica Democratica Tedesca, affermando che le vicende di questo Stato possono essere analizzate obiettivamente solo se contestualizzate nel clima della guerra fredda[5]. Nel 2009, nel ventennale della caduta del muro di Berlino, in qualità di ultimo capo di stato comunista della Repubblica Democratica Tedesca, ha dichiarato: “Adesso, 20 anni dopo, i cittadini della Germania orientale possono osservare le differenze. Nella RDT avevamo conquiste che oggi possiamo solo desiderare. Lavoro per tutti, un sistema scolastico gratuito dall’asilo all’università, e opportunità per niente legate al ceto sociale della famiglia"[6].

Nella Germania Federale la guerra fredda non terminò affatto con la caduta del muro di Berlino. L'erede politico della SED, il PDS, dovette scontare un clima di ostilità istituzionale per oltre un decennio: il partito rimase infatti "sotto sorveglianza" da parte dei servizi di sicurezza tedeschi, come deciso dalla conferenza dei ministri dell'Interno dei Länder tedeschi. L'allora ministro federale Otto Schily, tra i "cervelli" della SPD di Gerhard Schroder, infatti affermò che "permangono i dubbi sugli obiettivi del Pds" e dunque sulla compatibilità del partito con l'ordinamento costituzionale democratico tedesco.[7]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ordine di Karl Marx - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Karl Marx
— 1983

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ezio Mauro, Egon Krenz s'inchina a Gorbaciov, La Repubblica, 2 novembre 1989
  2. ^ a b Victor Sebetsyen, Revolution 1989: The Fall of the Soviet Empire, New York City: Pantheon Books, 2009. ISBN 0-375-42532-2.
  3. ^ Egon Krenz zum Vorsitzenden des Staatsrates der DDR gewählt, in "Neues Deutschland" del 25 ottobre 1989, p. 1
  4. ^ Court upholds Berlin Wall convictions, BBC, 8 novembre 1999
  5. ^ Egon Krenz veröffentlicht Gefängnis-Tagebücher, Die Welt, 13 novembre 2008
  6. ^ Egon Krenz, ultimo dirigente della RDT, parla vent’anni dopo la caduta del muro | euronews, mondo
  7. ^ Corriere della Sera, 22 novembre 1998, p. 11

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Capo del Consiglio Nazionale della Difesa della Germania Est Successore Flag of president of defence council (East Germany).svg
Erich Honecker 1989 carica soppressa
Predecessore Coordinatore del Consiglio di Stato della Germania Est Successore Flag of president of defence council (East Germany).svg
Erich Honecker 1989 Manfred Gerlach
Predecessore Primo Segretario del Consiglio centrale della Freie Deutsche Jugend Successore Freie Deutsche Jugend.svg
Günther Jahn 1974 - 1983 Eberhard Aurich

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