Io e mia sorella

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Io e mia sorella
Io e mia sorella.jpg
Una scena del film.
Titolo originale Io e mia sorella
Paese di produzione Italia
Anno 1987
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Carlo Verdone
Soggetto Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Sceneggiatura Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Produttore Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori
Fotografia Danilo Desideri
Montaggio Antonio Siciliano
Musiche Fabio Liberatori
Scenografia Emilio Baldelli
Interpreti e personaggi

Io e mia sorella è un film italiano del 1987, sceneggiato, diretto ed interpretato da Carlo Verdone, con la partecipazione di Ornella Muti ed Elena Sofia Ricci.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Carlo suona l'oboe in un'orchestra di musica classica. È sposato con Serena, violoncellista, bisbetica e pignola. La sorella del musicista, Silvia, aitante perdigiorno e senza lavoro fisso, vive da anni lontano da casa, tra la Grecia e l'Ungheria. Quando la madre di Carlo è sul punto di morire, questi la cerca per farla tornare indietro ma, una volta trovata la ragazza, per Carlo saranno "guai".

Silvia infatti romperà la tranquilla vita di Carlo che scoprirà cose della sorella che ignorava, a cominciare dalla relazione con l'avvocato Sironi, principe del foro milanese ultrasessantenne pronto a lasciare la famiglia per Silvia, che invece non lo ama, ma voleva essere riconoscente per averla fatta rientrare in Italia in amnistia dopo un'accusa di spaccio di valuta falsa; come se non bastasse Carlo viene contattato dall'ambasciata ungherese che lo informa che la sorella si è sposata a Budapest con Gábor, noto campione di tuffi locali dal quale ha avuto un figlio di nome Zoltán.

Carlo e Silvia partono per Budapest dove scoprono che Gábor è rimasto paralizzato a seguito di un incidente automobilistico e non può occuparsi del figlio che ha affidato ad un istituto; Silvia cerca di ottenere l'affidamento del bambino, ma a causa dei suoi precedenti penali in Ungheria gli viene revocato e insieme a Gábor coinvolge Carlo nel rapimento del bambino.

Il rapimento riesce e, tornati in Italia col bambino, Silvia sembra aver messo la testa a posto accettando di tornare a vivere con l'avvocato Sironi, ma tempo pochi mesi e Carlo si trova l'avvocato sulla porta di casa perché Silvia è scappata con un cantante inglese. A questo punto Sironi decide di tornare con la famiglia e sbologna Zoltán allo zio Carlo, che si trova di nuovo in mezzo ai casini della sorella.

Così, parte alla volta di Brighton per portare il bambino alla madre, ma quando arriva nella cittadina inglese scopre che Silvia è stata ferita dalla moglie di David, il cantante, appunto, suo nuovo compagno, con un colpo di pistola, e quest'ultimo vuole che la donna dichiari alla polizia che si è trattato di un incidente per non far finire la moglie in galera; Silvia non ci sta e l'ennesima storia finisce con la donna che decide di chiudere con gli uomini e di pensare solo a Zoltán e all'altro figlio che aspetta senza sapere chi sia il padre. Carlo ancora una volta si trova costretto ad aiutare la sorella, ma tornati in Italia prima Serena accetta la nuova convivenza con la cognata, poi scappa di casa, lasciando Carlo solo a pagare per tutti gli errori di Silvia.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Cinema