Famiglia Atari 8-bit
Dal 1979, la Atari ha costruito una serie di computer a 8 bit, basati sul processore 6502 della MOS Technology. Nel decennio successivo furono rilasciati diversi modelli che condividevano quasi lo stesso hardware. Essi furono i primi computer costruiti con co-processori personalizzati. Dal 1979 al 1991 ne sono stati prodotti circa 4 milioni.
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[modifica] Storia
[modifica] Origini
Quando l'Atari 2600 fu rilasciato, la squadra degli ingegneri (chiamata Cyan) iniziò a lavorare su un successore. Essi pensavano che l'Atari 2600 avrebbe avuto una vita di tre anni, quindi tentarono di studiare le caratteristiche che sarebbero necessarie dopo quel periodo. Alla fine produssero una versione "corretta" del 2600, correggendo i suoi errori più comuni.
Il nuovo progetto era anche più veloce del 2600, aveva una grafica e un chip sonoro migliore.
A questo punto, la rivoluzione dei computer da casa (home computer) scoppiò con l'introduzione dei computer della famiglia Apple II, dei Commodore PET e il TRS-80. Ray Kassar, il CEO di Atari, diceva che per competere con l'Apple, l'Atari 2600 avrebbe avuto bisogno di nuovi chip. I nuovi modelli avevano il supporto per la grafica a caratteri, una forma di espansione per le periferiche, il linguaggio BASIC e una tastiera.
[modifica] I primi computer: 400 e 800
I primi due modelli furono: Candy, la versione a fascia bassa e Colleen, la versione a fascia alta. La differenza principale tra i due modelli era che Colleen è un computer, mentre Candy era una specie di console di giochi. Colleen aveva slot di memoria e una ROM, un secondo slot per cartridge da 8k e una tastiera completa; mentre Candy aveva una "tastiera a membrana" e slot interni (non aggiornabili dall'utente). Entrambi erano fatti di alluminio, per venire incontro alle regole della FCC per quanti riguarda i segnali TV.
I modelli furono annunciati nel 1978 come 400 e 800, anche se non furono diffusamente commercializzati prima di novembre 1979. I nomi dei modelli si riferivano alla quantità di memoria, 4kB RAM nel 400 e 8K nell'800. Quando il prezzo della memoria iniziò a scendere, le macchine furono rispettivamente fornite con 8KB e 16KB.
Gli Atari 400 e 800 hanno avuto un grande successo commerciale: sono stati i leader del mercato nel periodo 1980-1982, superando anche gli Apple II.[1]
[modifica] Serie XL
[modifica] 1200XL
Il modello 800 era complesso e costoso da costruire perché era composto da piastre di circuiti multipli poste in vari punti dentro la cassa in alluminio. Inoltre, il modello 400 non poteva competere con i nuovi computer usciti nel mercato agli inizi degli anni 1980.
La FCC introdusse nuove regole specifiche per gli apparecchi digitali nelle case e negli uffici. Una di queste regole, nota come Class B, affermava che le emissioni RF devono essere sufficientemente basse in modo da non interferire con gli altri apparecchi, come radio e TV. Oggi i computer hanno bisogno di schermature per prevenire interferenze, non solo che queste escano fuori.
Nel 1982 Atari produsse il modello Sweet 16 per risolvere questi problemi. Il risultato è un modello aggiornato, simile al 400 e al 800, ma molto più semplice da costruire e meno costoso. Inoltre la tecnologia fab permetteva l'integrazione di un numero di chip in uno condensato. Ad esempio, il modello 800 utilizzava sette schede di circuito, mentre il nuovo usava uno solo.
[modifica] I nuovi modelli XL
In questo momento Atari era coinvolta in una sanguinosa guerra dei prezzi. Quando la Texas Instruments entrò nel mercato dei computer, Jack Tramiel della Commodore decise di abbassare i prezzi per tagliarli fuori dal mercato dei computer.
I tempi furono brutti per l'Atari: il 1200XL fu un flop, e i nuovi modelli troppo costosi da produrre per poter competere nel mercato.
Nell'estate del 1983 furono annunciati nuovi modelli: 600XL, 800XL, 1400XL e il 1450XLD, alla fiera del CES. Questi modelli hanno il linguaggio Atari BASIC ed erano forniti con una Parallel Bus Interface. Questi modelli erano simili al 1200XL, ma di dimensione più piccola. Il 600 era più piccolo del 800. I modelli 1400 e 1450 erano forniti di un modem interno a 300 baud e un sintetizzatore vocale; il modello 1450XLD aveva un drive floppy disk interno a doppia densità.
Questi modelli tardarono ad arrivare sul mercato a causa di problemi con la nuova linea di produzione. Esse dovevano sostituire il 1200XL nell'estate del 1983, ma non lo fecero fino alla fine dello stesso anno.
Alla fine del 1983 la guerra dei prezzi, iniziata nel 1982, raggiunse il culmine. Il natale del 1983 la spuntò la Commodore. Come conseguenza di questo fatto, aggiunto all'effetto del crack dei videogiochi del 1983, Atari perse milioni di dollari al giorno. I proprietari, Warner Communications, furono costretti a vendere la divisione.
Il modello 800XL fu il computer più venduto di Atari, ma non riuscì a difendere la leadership Atari nel mercato dei computer a 8 bit, conquistata nel 1983 dal Commodore 64.[2]
[modifica] L'epoca Tramiel: la serie XE e XEGS
Anche se la Commodore riuscì a passare indenne la guerra dei prezzi, Jack Tramiel acquistò la Atari dalla Warner, pagandola un prezzo bassissimo. L'idea di Tramiel era quella di produrre un computer ad un prezzo estremamente basso.
Le ultime macchine a 8-bit furono presentate il 5 gennaio 1985 al Winter CES di Las Vegas. Erano il 65XE ed il 130XE. Il 65XE era l'erede del 800XL. Originariamente chiamato 900XLF, il 65XE era quasi equivalente al 800XL (ad eccetto del PBI). Il 65XE (versione europea) e il 130XE avevano l'Enhanced Cartridge Interface, una variante del Parallel Bus Interface. Il 130XE aveva 128kB di memoria, accessibile attraverso la selezione di banchi (grazie all'FREDDIE e al chip EMMU). Il modello 800XE, disponibile in Europa, era un 130XE con metà di memoria. La sigla XE significa XL-Expanded. Atari introdusse il 130XE con l'intento di cavalcare la popolarità dell'originale 800XL.
Con il rifiorire del mercato dei videogiochi, trainato dalla Nintendo, Atari produsse il XE Game System (XEGS), rilasciato nel 1987. Il XEGS era venduto assieme ad una tastiera esterna, un joystick, una pistola (XG-1) e un paio di giochi. Questo modello non ebbe un grande successo.
Il 1º gennaio 1992, la Atari abbandonò lo sviluppo dei suoi computer a 8-bit.
[modifica] L'architettura
[modifica] ANTIC
Il lavoro principale della squadra della Atari detta Cyan fu la creazione di due chip LSI avanzati, detti ANTIC e GTIA. Essi furono il cuore della grafica di Atari. ANTIC era un vero microprocessore con istruzioni grafiche. Una sequenza completa di istruzioni è nota come Display List. Le istruzioni permettevano la gestione di caratteri o grafica, ottenere informazioni dal video, la gestione dello scrolling e del buffering. ANTIC utilizzava il DMA (Direct Memory Access) per accedere alla memoria video. Tutto questo senza nessun intervento della CPU principale.
[modifica] GTIA
GTIA riceve le informazioni grafiche dal chip ANTIC e gestisce gli sprite, il rilevamento delle collisioni, le priorità e il controllo della luminosità su tutti gli oggetti grafici. GTIA effettua un DAC (Digital to Analog Conversion - Conversione dal digitale all'analogico) per il video.
[modifica] POKEY
Il terzo chip personalizzato, detto POKEY, gestiva l'input dalla tastiera, il suono e la comunicazione con la porta seriale (più tardi in congiunzione con il PIA). Era provvisto di timers, un generatore di numeri casuali ed interrupt mascherabili. POKEY ha 4 canali audio quasi independenti, ognuno con un suo controllo di frequenza, suono e volume.
[modifica] MMU
Presente sui modelli della serie XL e XE il chip custom MMU presiede alla selezione delle varie regioni di memoria ROM di cui gli Atari a 8 bit sono dotati. Sul solo modello 130XE è presente invece il chip EMMU che permette anche la selezione del banco di memoria RAM in uso permettendo così l'accesso ai 128 KB di memoria RAM di cui il sistema è dotato.
[modifica] FREDDIE
Presente sulla serie XE degli home computer, l' Atari FREDDIE è un chip di tipo RAM address Multiplexer utilizzato per accedere alla memoria di sistema. Permette alla CPU ed al chip ANTIC di accedere alla memoria in modo indipendente.
[modifica] Cronologia dei modelli
- Home Computer
- 400 e 800 (1979). Sono i primi home computer a 8-bit. Il case è di colore grigio. Il modello 400 ha la tastiera a membrana mentre il modello 800 è dotato di una vera tastiera. Sono presenti inoltre due porte per le cartucce, un'uscita per il monitor ed uno slot per l'espansione della memoria RAM fino a 48 KB. Le ultime versioni PAL sono dotate della CPU 6502C.
- 1200XL (1982). È un modello dotato di un nuovo case in alluminio. Incorpora 64 KB di RAM ed è dotato di due sole porte per il joystick. Sulla tastiera sono presenti un tasto help e quattro tasti funzione.
- 600XL e 800XL (1983). Sono i modelli che sostituiscono i 400 ed i 800. Il 600XL ha 16 KB di RAM, la versione PAL ha un'uscita per il monitor. Il modello 800XL ha 64 KB di RAM e l'uscita per il monitor. Entrambi i modelli hanno incorporato il linguaggio BASIC. Sono dotati della porta di espansione Parallel Bus Interface.
- 800XLF. È il modello 800XL dotato del chip Atari FREDDIE ed il BASIC nella versione C. È stato venduto solo in Europa.
- 65XE e 130XE (1985). È il modello 800XLF dotato di un nuovo case e di una nuova tastiera. Il 130XE è dotato di 128 KB di RAM e della porta di espansione Enhanced Cartridge Interface al posto della PBI. Le versioni per gli stati uniti e per il Canada sono prive sia della porta PBI che della porta ECI.
- XE Game System (1987). È una macchina destinata principalmente al gioco con case beige chiaro e tastiera removibile.
- 800XE. È l'ultima macchina della famiglia degli Atari a 8-bit. Il case è simile a quello dei modelli 65XE e 130XE. Ha le stesse caratteristiche del 130XE ma solo 64 KB di RAM. È stato venduto principalmente in Est Europa.
- Prototipi (versioni mai rilasciate)
- 1400XL. Simile al 1200XL ma senza la porta PBI. Dotato del chip FREDDIE, di un modem incorporato e di un chip per la sintesi vocale.
- 1450XLD. È il modello 1400XL con incorporato un disk drive da 5¼″ ed uno slot di espansione per un secondo drive sempre da 5¼″. Il suo nome in codice era Dynasty, raggiunse lo stadio di pre-produzione ma fu cancellato da Tramiel.
- 1600XL. Il suo nome in codice era Shakti ed era un sistema dotato di due processori. Erano presenti il 6502 e l'Intel 80186. Era dotato di due disk drive da 5¼″.[1]
- 900XLF. Era il modello 800XLF ridisegnato che diventerà il modello 65XE.
- 65XEM. È essenzialmente il modello 65XE con il chip AMY per la sintesi sonora.
- 65XEP. È una versione portabile del 65XE con un floppy drive da 3.5" ed uno schermo CRT da 5".
- 1090XL. Era una periferica che permetteva di aggiungere 5 slot dentro al proprio case.
- 1055. 3½" floppy drive [2]
- XF351. 3½" floppy drive [3]
- XF354. 3½" floppy drive
[modifica] Periferiche
Voce Principale: Periferiche Atari 8-bit
Durante la vita degli Atari a 8 bit per questi modelli vennero rilasciate un certo numero di periferiche. Tra queste:
- Vari registratori a cassette. Tutti sostanzialmente simili dotati di velocità di registrazione di 600 bit/s su normale audiocassetta. (A differenza di altri sistemi non era possibile impiegare un normale registratore)
- Vari Floppy disk drive da 5 1/4 pollici con densità di registrazione singola, enhanced o doppia.
- Stampanti di vario tipo, a matrice di punti, termica, un plotter a 4 colori ed un stampante con qualità lettera.
- Modem, sia con accoppiatore acustico (cornetta) che con connessione diretta.
- Altre periferiche come un sistema di espansione per dotare il computer di porte RS232 o Centronics. Tastierini numerici, espansioni di memoria, tavolette grafiche ed un modulo per visualizzare a video testo su 80 colonne.
Le periferiche Atari usavano una porta SIO proprietaria che permetteva di collegare in cascata più periferiche. Queste periferiche intelligenti erano più care rispetto ai dispositivi dotati di logica standard IBM..
[modifica] Software
[modifica] Sistemi operativi
[modifica] Inclusi nella ROM del computer (Built-in)
Gli Atari a 8-bit avevano incorporato nella ROM il sistema operativo.
Gli Atari 400/800 avevano le seguenti versioni:
- OS Rev. A - 10 KB ROM (3 chips) incluso nelle prime macchine.
- OS Rev. B - 10 KB ROM (3 chips) comprende le correzioni dei bug. È la versione più comune per il 400 e l'800.
I nuovi modelli della serie XL ed XE avevano le seguenti versioni:
- OS Rev. 10 - 16 KB ROM (2 chips) per il modello 1200XL Rev A
- OS Rev. 11 - 16 KB ROM (2 chips) per il modello 1200XL Rev B (bug fixes)
- OS Rev. 1 - 16 KB ROM per il 600XL
- OS Rev. 2 - 16 KB ROM per il 800XL
- OS Rev. 3 - 16 KB ROM per l'800XE ed il 130XE
- OS Rev. 4 - 32 KB ROM (16 KB OS + 8 KB BASIC + 8 KB Missile Command) per l'XEGS
La presenza della nuova versione del sistema operativo incluso nei modelli XL ed XE creava alcuni problemi di compatibilità con alcuni dei vecchi software scritti per i modelli 400 ed 800. Per questo motivo Atari sviluppò il Translator Disk, un software su floppy disk che caricava nei computer XL ed XE la versione del sistema operativo (B o A) dei modelli 400/800.
I modelli XL/XE avevano poi incorporato l'Atari BASIC. I primi modelli erano dotati della revisione B, gli ultimi della revisione C.
[modifica] Sistemi operativi per dischi (Disk Operating System)
Il sistema operativo standard Atari conteneva al suo interno solamente alcune routines per accedere a basso livello ai dati contenuti nei floppy disk. Questo strato era detto "resident disk handler". Uno strato aggiuntivo, il "file management system", era necessario per gestire l'accesso ai dati a livello di file system. L'insieme di questi strati costituiva il sistema operativo per dischi, conosciuto come Atari DOS: come nella maggior parte dei DOS dell'epoca doveva essere caricato dal floppy disk ad ogni avvio della macchina. L'Atari DOS, a differenza della maggior parte dei DOS dell'epoca che avevano un'interfaccia a riga di comando, era invece interamente gestito con un'interfaccia a menù.
Le versioni che si sono succedute sono state:
- DOS 1.0 - La versione iniziale.
- DOS 2.0S, 2.0D - La versione standard per il disk drive 810. La 2.0D era per il drive 815, mai rilasciato.
- DOS 3.0 - Versione per il drive 1050. Usava un formato diverso dai precedenti DOS ed era incompatibile con la versione 2.0.
- DOS 2.5 - Sostituiva il 3.0 sugli ultimi drive 1050. Identico al DOS 2.0, ma capace di leggere e scrivere dischi in formato a densità estesa.
- DOS 4.0 - Versione per il modello 1450XLD, poi cancellato.
- DOS XE - Versione per il drive XF551. Compatibile solo con i modelli XE/XL.
Altre versioni di DOS prodotti da terze parti erano disponibili, a volte contenenti funzioni abbastanza avanzate, come lo SpartaDOS X.
[modifica] Altri software
Oltre a molti software rilasciati per gli atari ad 8 bit un grande numero di linguaggi di programmazione sono stati disponibili. Tra questi:
- Assembly, tramite l'Atari Assembler Editor, l'Atari Macro Assembler, il MAC/65 ed altri.
- BASIC. L'Atari BASIC era il BASIC standard per gli Atari ad 8 bit. Originalmente su cartuccia ed in seguito incluso nella macchina a partire dai modelli 600XL e 800XL in poi. Altri BASIC erano l'Atari Microsoft BASIC, il Turbo-Basic XL, il BASIC A+, il BASIC XL e l'Advan BASIC.
- Linguaggio C: con il Deep Blue C ed il compilatore Lightspeed C.
- Altri linguaggi erano il LOGO (Atari LOGO), il LISP (INTER-LISP/65), il PILOT (Atari PILOT), oltre a varie versioni del linguaggio Forth, del linguaggio Pascal (Atari Pascal), dell'Action! e del WSFN.
Recentemente sono diventati popolari i tool di sviluppo cross platform, i quali girando su PC IBM Compatibili, permettono lo sviluppo di software nativo per gli home computer.
[modifica] La rivista ANTIC
ANTIC era una rivista in inglese per la Famiglia Atari 8-bit (Atari 400/800 e compatibili).
Prese il suo nome dall'ANTIC, il chip video di quella famiglia.
Il primo numero uscì nel mese di aprile del 1982 come rivista bimestrale. Un anno dopo divenne mensile. L'ultimo numero fu quello del giugno/luglio del 1990, per un totale di 88 numeri pubblicati.
Uscì un libro con i numeri migliori. Il suo concorrente principale furono le riviste A.N.A.L.O.G. e Page 6
Nel 1986, ANTIC fondò STart Magazine, una pubblicazione dedicata alla linea Atari ST, ma la rivista sopravvisse solo per un anno.
[modifica] Note
- ^ Reimer, Jeremy. "Total share: 30 years of personal computer market share figures", Arstechnica
- ^ Reimer, Jeremy. "Personal Computer Market Share: 1975-2005"
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Atari 8-bit computers – sito in italiano
- Antic Magazine – nell'archivio Classic Computer Magazine Archive
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