Equazione di Laplace

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

In matematica, l'equazione di Laplace è un'equazione differenziale alle derivate parziali, le cui proprietà sono state studiate per la prima volta da Pierre Simon Laplace. L'equazione riveste particolare importanza nei settori dell'elettromagnetismo, astronomia, fluidodinamica, e le sue soluzioni differenziabili fino al secondo costituiscono la classe delle funzioni armoniche,[1] che sono funzioni analitiche.

L'equazione impone che l'operatore di Laplace di una funzione incognita sia nullo. Tale relazione riveste particolare importanza in fisica:[2]

Per risolvere l'equazione di Laplace nel caso bidimensionale è possibile utilizzare l'analisi complessa, particolarmente mappe conformi, mentre nel caso tridimensionale si può invece utilizzare il metodo di separazione delle variabili.

Indice

[modifica] L'equazione

Sia \varphi = \varphi(\mathbf x) una funzione definita su un insieme U di \R^n a valori in \R. Sia la funzione di classe C2, cioè differenziabile fino al secondo ordine con continuità.

L'equazione di Laplace per φ ha la forma:[1]

\Delta\varphi=0 \

dove Δ è l'operatore di Laplace o laplaciano.

Nello spazio euclideo l'operatore di Laplace è spesso denotato con {\nabla}^2, e l'equazione di Laplace ha la forma:

{\nabla}^2 \varphi = 0

che in coordinate cartesiane è:


{\partial^2 f\over \partial x^2 } +
{\partial^2 f\over \partial y^2 } +
{\partial^2 f\over \partial z^2 } = 0.

in coordinate cilindriche è:

  {1 \over \rho} {\partial \over \partial \rho}
  \left( \rho {\partial f \over \partial \rho} \right) 
+ {1 \over \rho^2} {\partial^2 f \over \partial \phi^2}
+ {\partial^2 f \over \partial z^2 } =0

ed in coordinate sferiche è:

 {1 \over r^2}{\partial \over \partial r}\!\left(r^2 {\partial f \over \partial r}\right)
  \!+\!{1 \over r^2\!\sin\theta}{\partial \over \partial \theta}\!\left(\sin\theta {\partial f \over \partial \theta}\right)
  \!+\!{1 \over r^2\!\sin^2\theta}{\partial^2 f \over \partial \varphi^2} =0.

Essa si trova scritta in modo ormai obsoleto anche come:

\operatorname{div}\,\operatorname{grad}\,\varphi = 0

dove \operatorname{div} è l'operatore divergenza e \operatorname{grad} è l'operatore gradiente.

Se l'equazione non è omogenea, cioè se il secondo membro dell'equazione è costituito da una funzione non identicamente nulla f:

\triangle \varphi = f

allora l'equazione viene chiamata equazione di Poisson, ed è un'equazione ellittica.

[modifica] Soluzione fondamentale

Una strategia utilizzata nella soluzione delle equazioni alle derivate parziali lineari consiste nel trovare inizialmente soluzioni semplici, ed a partire da esse costruire una soluzione complessa che sia combinazione lineare di soluzioni semplici.[2]

Dal momento che l'equazione di Laplace è invariante sotto rotazione, si cercano soluzioni di tipo radiale, dipendenti solamente dalla variabile:

r = |\mathbf x| = (x_1^2+x_2^2+ \cdots +x_n^2)^\frac{1}{2}

Si consideri la funzione:

\varphi (\mathbf x) = v(r)

con v tale che l'equazione di Laplace per φ continui a valere.

Poiché:

\frac{\partial r}{\partial x_i}= \frac{2x_i}{2}(x_1^2+x_2^2+ \cdots +x_n^2)^{-\frac{1}{2}} = \frac{x_i}{r}

si ottiene:

\frac{\partial \varphi}{\partial x_i}= v'(r)\frac{x_i}{r} \qquad \frac{\partial^2 \varphi}{\partial x_i^2} = v''(r)\frac{x_i^2}{r^2} + v'(r) \left( \frac{1}{r} - \frac{x_i^2}{r^3} \right )

per ogni i e per ogni xi non nullo.

Si ha quindi:

\Delta\varphi= \sum_i^n \frac{\partial^2 \varphi}{\partial x_i^2} = v''(r) + \frac{n-1}{r}v'(r) = 0

Se v è diverso da zero si ha:

 \frac{v''}{v'}= \frac{1 - n}{r} = \log (v')'

e quindi:

v'(r) = \frac{a}{r^{n-1}}

con a costante. Di conseguenza, per r positivo:

 v(r)=\begin{cases} b\log r + c \qquad (n=2) \\ \frac{b}{r^{n - 2}} + c \qquad (n \ge 3) \end{cases}

con b e c costanti.

Con un'opportuna scelta delle costanti si definisce la soluzione dell'equazione di Laplace nella sua forma più generale:[4]

 \Phi (\mathbf x)=\begin{cases} -\frac{1}{2\pi}\log |\mathbf x| \qquad (n=2) \\ \frac{1}{n(n - 2)\alpha (n)|\mathbf x|^{n - 2}} \qquad (n \ge 3) \end{cases}

dove α(n) denota il volume della bolla di raggio unitario in \R^n.

[modifica] Condizioni al contorno

[modifica] Condizioni al contorno di Dirichlet

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Condizioni al contorno di Dirichlet.

Il problema di Dirichlet per le equazioni di Laplace consiste nel trovare una soluzione φ definita in un dominio D e tale che ϕ sul bordo di D coincida con una funzione assegnata. La relazione tra l'equazione di Laplace e quella del calore può essere data dalla seguente interpretazione fisica del problema di Dirichlet: supponendo che la funzione assegnata sia una temperatura costante nel tempo associata ad ogni punto del bordo di un corpo omogeneo e isotropo, i valori della temperatura all'interno del corpo quando si raggiunge l'equilibrio termico rappresentano la soluzione del problema di Dirichlet.

[modifica] Condizioni al contorno di Neumann

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Condizioni al contorno di Neumann.

Il problema di Neumann per le equazioni di Laplace è simile al problema di Dirichlet, ma in esso la funzione assegnata non coincide con il valore di φ sul bordo di D, ma con la sua derivata normale. La più ovvia interpretazione fisica (e quella dalla quale il problema è stato motivato) corrisponde alla costruzione di un potenziale su un campo vettore conoscendo le variazioni del campo sul bordo.

[modifica] Note

  1. ^ a b Evans, op. cit., Pag. 20
  2. ^ a b Evans, op. cit., Pag. 21
  3. ^ Mencuccini, Silvestrini, op. cit., Pag. 108
  4. ^ Evans, op. cit., Pag. 22

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

matematica Portale Matematica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di matematica

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue