Diocesi di Valence

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Diocesi di Valence
Dioecesis Valentinensis
Chiesa latina
Cathédrâle Saint-Apollinaire de Valence (Drôme).JPG
Suffraganea dell' arcidiocesi di Lione
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Pierre-Yves Michel
Vescovi emeriti Didier-Léon Marchand
Sacerdoti 185 di cui 93 secolari e 92 regolari
1.530 battezzati per sacerdote
Religiosi 163 uomini, 206 donne
Diaconi 35 permanenti
Abitanti 486.019
Battezzati 283.081 (58,2% del totale)
Superficie 6.522 km² in Francia
Parrocchie 22
Erezione IV secolo
Rito romano
Cattedrale Sant'Apollinare
Santi patroni Sant'Apollinare
Indirizzo B.P. 825, 1 Place du Presidial, 26008 Valence CEDEX, France
Sito web catholique-valence.cef.fr
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Francia
L'ex cattedrale Nostra Signora di Die
L'ex cattedrale Nostra Signora Assunta di Saint-Paul-Trois-Châteaux

La diocesi di Valence (in latino: Dioecesis Valentinensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Lione. Nel 2010 contava 283.081 battezzati su 486.019 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Pierre-Yves Michel.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende il dipartimento francese della Drôme.

Sede vescovile è la città di Valence, dove si trova la cattedrale di Sant'Apollinare. A Die si trova l'antica cattedrale di Nostra Signora, mentre a Saint-Paul-Trois-Châteaux si trova l'antica cattedrale di San Paolo.

Il territorio è suddiviso in 22 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Valence fu eretta nel IV secolo. Originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Lione, nel 450 entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Vienne. Un'antica tradizione, attestata già nella prima metà del VI secolo, attribuisce l'evangelizzazione di Valence a tre missionari inviati da Lione nel II secolo, il sacerdote Felice e i diaconi Achille e Fortunato, tutti e tre martiri.[1]

Il più antico vescovo attestato dalla storia è sant'Emiliano; secondo la biografia di san Marcellino di Embrun, Emiliano, con il vescovo Eusebio di Vercelli, consacrò Marcellino; lo stesso Emiliano è menzionato in un concilio di Valence del 374. Tra i vescovi più importanti dell'antichità si ricorda in particolare sant'Apollinare, fratello di Avito di Vienne, difensore della fede cattolica contro l'arianesimo dominante e uno degli artefici del concilio di Epaon del 517, che riorganizzò la Chiesa nel regno di Borgogna.

Nel medioevo, la diocesi vide fiorire un buon numero di monasteri, dei quali l'unico ancora oggi esistente è quello di Aiguebelle, fondato nel 1137.

All'epoca del vescovo Gontard (fine XI secolo) fu costruita la cattedrale, che venne consacrata il 5 agosto 1095 da papa Urbano II, che si stava recando a Clermont, dove nel concilio celebrato in quella città, avrebbe indetto la prima crociata. Distrutta dagli Ugonotti nel XVI secolo, sarà ricostruita com'era a partire dal 1604.

Nel 1275 papa Gregorio X decise l'unione aeque principaliter di Valence con la diocesi di Die, che assunse il nome di diocesi di Valence e Die. L'unione fu sciolta nel concistoro segreto del 7 luglio 1692.

La diocesi fu coinvolta nella riforma protestante, che ebbe modo di affermarsi grazie all'editto di Nantes. La controriforma cattolica si sviluppò con l'introduzione nel territorio di nuovi istituti religiosi e con il rinnovamento del clero locale, grazie anche alla fondazione nel 1639 del seminario e all'istituzione delle cosiddette conférences, corrispondenti a sessioni di aggiornamento ante litteram.

In seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 la diocesi si ampliò, incorporando buona parte dei territori delle soppresse sedi di Vienne, di Saint-Paul-Trois-Châteaux, di Die e di Vaison, e, in misura minore, piccole porzioni delle diocesi di Sisteron, di Gap e di Orange. Contestualmente la diocesi di Valence divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Lione.

Il 6 ottobre 1822 cambiò ancora provincia ecclesiastica entrando in quella dell'arcidiocesi di Avignone in forza della bolla Paternae charitatis dello stesso papa Pio VII.

Un decreto della Sacra Congregazione Concistoriale del 12 giugno 1911 autorizzò il vescovo di Valence e i suoi successori ad aggiungere al loro titolo quelli delle sedi soppresse di Die e di Saint-Paul-Trois-Châteaux.

L'8 dicembre 2002 è tornata nuovamente a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Lione.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Valence[modifica | modifica wikitesto]

  • Sant'Emiliano † (menzionato nel 374)
  • San Massimo † (menzionato nel 419)
  • Cariato † (menzionato nel 442)
  • Sant'Apollinare † (prima del 499 - circa 520 deceduto)[2]
  • Gallo † (menzionato nel 549)
  • Massimo † (menzionato nel 567)[3]
  • Rainoaldo † (prima del 581 - dopo il 585)
  • Elephas ? †
  • Salvio I ? † (menzionato nel 638 circa)[4]
  • Agilulfo o Ailulfo † (menzionato nel 641)
  • Ingildo † (menzionato nel 650)
  • Bobone †[5]
  • Bonito † (menzionato nel 788)
  • Salvio II ? †[6]
  • Luperoso (o Lupicino) † (menzionato nell'804)
  • Valdaldo † (menzionato tra l'801 e l'814)[7]
  • Adone † (prima dell'835 - dopo l'840 ?)
  • Dunctrano †[8]
  • Ratberto † (prima dell'859 - dopo l'879)
  • Isacco † (prima dell'886 - dopo l'899)
  • Imerico o Aimerico †
  • Regemario † (prima del 909 - dopo il 924)
  • Odilberto † (prima del 946/947 - dopo il 949/950)
  • Aimone † (prima del 960 circa - dopo il 980 circa)
  • Guido † (prima del 990 - dopo il 995)
  • Lamberto † (prima di dicembre 997 - dopo il 1011)
  • Guy † (prima del 1016 - dopo il 1025))
  • Ponce † (prima del 1031 - dopo il 1056)
  • Gontard † (prima del 1072 - 1082 nominato arcivescovo di Vienne)[9]
  • Gontard † (1084 - dopo il 1095) (per la seconda volta)
  • Eustache † (prima del 1107 - 1141 espulso)
  • San Giovanni † (1141 - 1146)
  • Bernard † (dopo il 1146 - dopo il 1154)
  • Odon de Crussol (de Chaponay) † (prima del 1156 - dopo il 1185)
  • Lantelme † (1186 - giugno 1188 deceduto)
  • Foulques de Dionay † (1188 - gennaio circa 1200 deceduto)
  • Beato Humbert de Miribel † (1200 - 29 aprile 1220 deceduto)
  • Géraud † (1220 - 10 maggio 1225 nominato patriarca di Gerusalemme)
  • Guglielmo di Savoia † (9 ottobre 1225 - 4 giugno 1239 nominato vescovo di Liegi)
  • Beato Bonifacio di Savoia † (1239 - 17 settembre 1243 nominato arcivescovo di Canterbury)
  • Filippo I di Savoia † (1243 - 1267 dimesso)
  • Bertrand † (1267 - circa 1272 deceduto)
  • Guy de Montlaur † (6 agosto 1272 - 1274 deceduto)[10]

Vescovi di Valence e Die[modifica | modifica wikitesto]

  • Amédée de Roussillon † (30 settembre 1275 - 17 settembre 1281 deceduto)
  • Jean de Genève, O.S.B. † (13 febbraio 1283 - 1297 deceduto)
  • Guillaume de Roussillon † (1298 - 1331 deceduto)
  • Adhémar (Aymard) d'Anduze de La Voulte † (22 aprile 1331 - 24 gennaio 1337 nominato vescovo di Viviers)
  • Henri de Villars † (24 gennaio 1337 - 7 ottobre 1342 nominato arcivescovo di Lione)
  • Pierre de Chastellux, O.S.B. † (11 dicembre 1342 - 1350 ? deceduto)
  • Jean Joffevry † (2 marzo 1352 - 5 maggio 1354 nominato vescovo di Luçon)
  • Louis de Villars † (5 maggio 1354 - 3 settembre 1377 deceduto)
  • Guillaume de la Voute † (1º giugno 1379 - 4 novembre 1383 nominato arcivescovo di Albi)
  • Amedeo di Saluzzo † (4 novembre 1383 - 1388 dimesso)
  • Henri Bayler † (15 giugno 1388 - 27 maggio 1390 nominato vescovo di Alet)
  • Jean de Poitiers † (2 settembre 1390 - 26 giugno 1447 nominato arcivescovo di Vienne)
  • Louis de Poitiers † (26 luglio 1447 - 26 aprile 1468 deceduto)
  • Gérard de Crussol † (13 maggio 1468 - 28 agosto 1472 deceduto)
  • Antoine de Balzac † (9 maggio 1474 - 3 novembre 1491 deceduto)
  • Jean d'Epinay † (16 novembre 1491 - 3 gennaio 1503 deceduto)
    • François de Loris † (1503 - 1505 dimesso) (amministratore apostolico)
  • Gaspard de Tournon † (13 febbraio 1505 - 1520 deceduto)
  • François Guillaume de Castelnau-Clermont-Ludève † (11 gennaio 1523 - 10 maggio 1531 nominato vescovo di Agde)
  • Antoine-Charles de Vesc † (10 maggio 1531 - 1536 dimesso)[11]
  • Jacques de Tournon † (8 aprile 1536 - 15 agosto 1553 deceduto)
  • Jean de Montluc † (30 marzo 1554 - 11 dicembre 1566 deposto)
    • Sede vacante (1566-1574)
  • Charles de Léberon † (17 novembre 1574 - 1598 dimesso)
  • Pierre-André de Léberon † (17 agosto 1598 - 1622 deceduto)
  • Charles-Jacques de Léberon † (22 maggio 1623 - 5 giugno 1654 deceduto)
  • Daniel de Cosnac † (21 aprile 1655 - prima del 12 ottobre 1693 dimesso)[12]

Vescovi di Valence[modifica | modifica wikitesto]

  • Guillaume Bochart de Champigny † (12 ottobre 1693 - 4 luglio 1705 deceduto)
  • Jean de Catelan † (14 dicembre 1705 - 7 gennaio 1725 deceduto)
  • Alexandre Milon † (20 febbraio 1726 - 18 novembre 1771 deceduto)
  • François-Fiacre de Grave † (30 marzo 1772 - 6 luglio 1788 deceduto)
  • Gabriel-Melchior de Messey † (15 settembre 1788 - 17 marzo 1806 deceduto)[13]
  • François Bécherel † (15 luglio 1802 - 25 giugno 1815 deceduto)
    • Sede vacante (1815-1819)
  • Marie-Joseph-Antoine-Laurent de la Rivoire de La Tourette † (23 agosto 1819 - 3 aprile 1840 deceduto)
  • Pierre Chatrousse † (13 luglio 1840 - 16 maggio 1857 deceduto)
  • Jean-Paul-François-Marie-Félix Lyonnet † (6 agosto 1857 - 27 marzo 1865 nominato arcivescovo di Albi)
  • Nicolas-Edouard-François Gueullette † (27 marzo 1865 - 7 gennaio 1875 dimesso)
  • Charles-Pierre-François Cotton † (15 marzo 1875 - 25 settembre 1905 deceduto)
  • Jean-Victor-Emile Chesnelong † (21 febbraio 1906 - 12 gennaio 1912 nominato arcivescovo di Sens)
  • Emmanuel-Marie-Joseph-Anthelme Martin de Gibergues † (7 febbraio 1912 - 28 dicembre 1919 deceduto)
  • Désiré-Marie-Joseph-Antelne-Martin Paget † (22 aprile 1920 - 11 gennaio 1932 deceduto)
  • Camille Pic † (16 agosto 1932 - 25 novembre 1951 deceduto)
  • Joseph-Martin Urtasun † (10 agosto 1952 - 17 settembre 1955 nominato arcivescovo coadiutore di Avignone)
  • Charles-Marie-Paul Vignancour † (18 dicembre 1957 - 6 marzo 1966 nominato arcivescovo coadiutore di Bourges)
  • Jean-Barthélemy-Marie de Cambourg † (6 marzo 1966 - 1º dicembre 1977 dimesso)
  • Didier-Léon Marchand (8 settembre 1978 - 11 dicembre 2001 ritirato)
  • Jean-Christophe André Robert Lagleize (11 dicembre 2001 - 27 settembre 2013 nominato vescovo di Metz)
  • Pierre-Yves Michel, dal 4 aprile 2014

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 486.019 persone contava 283.081 battezzati, corrispondenti al 58,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 250.842 268.233 93,5 499 409 90 502 175 877 246
1970 300.000 341.945 87,7 408 318 90 735 139 810 250
1980 315.000 367.000 85,8 342 258 84 921 162 585 250
1990 326.000 402.800 80,9 268 188 80 1.216 4 160 465 244
1999 250.000 414.072 60,4 193 143 50 1.295 17 72 180 173
2000 381.000 436.500 87,3 161 138 23 2.366 19 63 207 135
2001 350.000 436.500 80,2 178 133 45 1.966 22 85 207 126
2002 340.000 436.500 77,9 146 122 24 2.328 24 100 214 23
2003 340.000 436.500 77,9 136 112 24 2.500 24 100 214 23
2004 340.000 436.500 77,9 127 103 24 2.677 24 122 243 23
2010 283.081 486.019 58,2 185 93 92 1.530 35 163 206 22

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vetus Martyrologium Romanum, alla data del 23 aprile.
  2. ^ Queste le date documentate da Gallia christiana. Secondo Duchesne, la prima menzione sicura di Apollinare è del 517, quando partecipò al concilio di Epaone; partecipò anche al sinodo di Lione databile fra il 518 ed il 523.
  3. ^ Così Gallia christiana. Secondo Duchesne, l'anno in cui Massimo si fece rappresentare al concilio di Lione non è il 567, ma il 570.
  4. ^ I vescovi Elephas e Salvio I sono citati da Gallia christiana, entrambi tuttavia con il beneficio del dubbio; Duchesne li esclude dalla sua cronotassi.
  5. ^ Deposto dalla sede di Valence, sarebbe stato in seguito nominato vescovo di Autun.
  6. ^ Presente in Gallia christiana, ma con il beneficio del dubbio.
  7. ^ Duchesne esclude dalla sua cronotassi i precedenti vescovi Salvio II e Luperoso, mentre menziona il vescovo Valdaldo, che ricevette una donazione all'epoca di Carlo Magno, dunque tra l'801 e l'814. Di seguito mette i vescovi Silvio e Lamberto, che sembra abbiano pontificato all'epoca dell'imperatore Ludovico il Pio.
  8. ^ Questo vescovo è menzionato nel cartulario di Grenoble come contemporaneo di Bernardo di Vienne († 842). Gams mette come data l'855; ma, come spiega Gallia christiana, nel concilio di Valence di quell'anno, non si fa menzione del nome del vescovo, che potrebbe essere anche il successore Ratberto, oppure Brocardo o Archimberto, vescovi di Valence menzionati in un antico catalogo episcopale, ma per i quali è incerta la collocazione cronologica.
  9. ^ Secondo Gallia christiana, Gontard mantenne anche la sede di Valence.
  10. ^ Era già stato eletto in precedenza, ma la sua elezione era stata cassata da papa Clemente IV nel 1268.
  11. ^ Il 28 aprile 1536 è nominato vescovo di Castres.
  12. ^ Il 9 novembre 1693 è nominato arcivescovo di Aix.
  13. ^ Contravvenendo alle disposizioni di papa Pio VII contenute nella Qui Christi Domini, de Messey non dette le dimissioni , fuggì all'estero e morì in esilio a Vienna.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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