Darkness on the Edge of Town

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Darkness on the Edge of Town
Artista Bruce Springsteen
Tipo album Studio
Pubblicazione 2 giugno 1978
Durata 42 min : 55 s
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock
Etichetta CBS Records
Produttore Bruce Springsteen, Jon Landau, Steve Van Zandt
Registrazione ottobre 1977 - marzo 1978
Certificazioni
Dischi d'oro Nuova Zelanda Nuova Zelanda (1)[4]
(vendite: 7 500+)

Paesi Bassi Paesi Bassi (1)[5]
(vendite: 50 000+)

Regno Unito Regno Unito (1)[6]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platino Australia Australia (1)[1]
(vendite: 70 000+)

Canada Canada (1)[2]
(vendite: 100 000+)

Stati Uniti Stati Uniti (3)[3]
(vendite: 3 000 000+)
Bruce Springsteen - cronologia
Album precedente
(1975)
Album successivo
(1980)
Singoli
  1. Prove It All Night
    Pubblicato: 23 maggio 1978
  2. Badlands
    Pubblicato: agosto 1978
  3. The Promised Land
    Pubblicato: ottobre 1978
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock Consigliato
Allmusic 4.5/5 stelle

Darkness on the Edge of Town è il quarto album di Bruce Springsteen, uscito nel 1978.

L'album è stato inserito alla posizione 151 della lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Mentre gran parte dei critici musicali aspettava l'uscita di questo disco per confermare o rigettare il successo raggiunto con il precedente album Born to Run, Bruce Springsteen ritardò per qualche tempo l'uscita dello stesso, dedicandosi a concerti live, privilegiando così un contatto diretto con il pubblico. Anche a causa di problemi giudiziari tra lui e il vecchio manager Mike Appel, la casa discografica impedì al Boss di entrare in studio per quasi un anno.

Meno urlato e più riflessivo di Born To Run, è forse il disco più amato dai fans più fedeli. Il suono pulito, gli accordi decisi e nitidi, si discostano dalla compattezza e dalla corposità di Born To Run. Una drammaticità intensa e sincera fanno di "Darkness on the edge of town" un'ennesima pietra miliare della musica di quegli anni. C'è uno Springsteen cupo, ma intenso, ci sono canzoni viscerali, canzoni che sanno di disperazione e disincanto. L'esaltante Badlands dà la scossa all'intero disco che si chiude in modo scarno e riflessivo con la title track dell'album. In mezzo la ballata Factory, l'intensa Something In The Night e l'inno The Promised Land e la splendida Racing In The Street. Tutti brani che andranno a formare l'ossatura dei futuri show springsteeniani dei prossimi dieci anni. L'immenso tour (179 date!), che divora tutti gli States, risulterà il migliore per intensità ed energia dell'intera carriera di Springsteen (dal quale nascono boots imperdibili e storici come Winterland, Passaic o Agora Night).

Per quanto musicalmente appena più melodioso e riflessivo, il disco riscosse lo stesso successo del precedente. I testi, più maturi, sono molto più crudi e meno speranzosi: i personaggi tratteggiati cercano la terra promessa in una America che ha deluso.
I testi contengono sempre più riferimenti biblici che stridono con le storie di persone comuni, operai e perdenti.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Badlands
  2. Adam Raised a Cain
  3. Something in the Night
  4. Candy's Room
  5. Racing in the Street
  6. The Promised Land
  7. Factory
  8. Streets of Fire
  9. Prove It All Night
  10. Darkness on the Edge of Town

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1978) Posizione massima
Stati Uniti[7] 5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ARIA Album Accreditations 2008, ARIA. URL consultato il 2 marzo 2012.
  2. ^ Music Canada - sGold and Platinum Search > Bruce Speingsteen, Music Canada/CRIA. URL consultato il 2 marzo 2012.
  3. ^ RIAA - Recording Industry Association of America - searchable database > Bruce Speingsteen, RIAA. URL consultato il 2 marzo 2012.
  4. ^ Weekly Top 40 Archives, Recording Industry Association of New Zealand. URL consultato il 2 marzo 2012.
  5. ^ NVPI - Overzicht Goud/Platina Audio in NVPI. URL consultato il 2 marzo 2012.
  6. ^ BPI - Bruce Springsteen - Certified Awards Search, British Phonographic Industry. URL consultato il 2 marzo 2012.
  7. ^ Top Lps & Tape in Billboard, 29 luglio 1978, p. 87. URL consultato il 30 novembre 2014.

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