Darkness on the Edge of Town

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Darkness on the Edge of Town
Artista Bruce Springsteen
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 2 giugno 1978
Durata 42 min : 55 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 10
Genere Rock and roll
Rock
Heartland rock
Blues rock
Hard rock
Esecutore {{{esecutore}}}
Etichetta Columbia Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Bruce Springsteen, Jon Landau, Steve Van Zandt
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione ottobre 1977 - marzo 1978
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'argento {{{numero dischi d'argento}}}
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 3
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Bruce Springsteen – cronologia
Album precedente Album successivo
Born to Run
(1975)
The River
(1980)
{{{seconda discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo
{{{terza discografia}}} – cronologia
Album precedente Album successivo

Darkness on the Edge of Town, uscito nel 1978, è il quarto album di Bruce Springsteen.

Indice

[modifica] Il disco

Mentre gran parte dei critici musicali aspettava l'uscita di questo disco per confermare o rigettare il successo raggiunto con il precedente album Born to Run, Bruce Springsteen ritardò per qualche tempo l'uscita dello stesso, dedicandosi a concerti live, privilegiando così un contatto diretto con il pubblico. Anche a causa di problemi giudiziari tra lui e il vecchio manager Mike Appel, la casa discografica impedì al Boss di entrare in studio per quasi un anno.

Meno urlato e più riflessivo di Born To Run, è forse il disco più amato dai fans più fedeli. Il suono pulito, gli accordi decisi e nitidi, si discostano dalla compattezza e dalla corposità di Born To Run. Una drammaticità intensa e sincera fanno di "Darkness on the edge of town" un'ennesima pietra miliare della musica di quegli anni. C'è uno Springsteen cupo, ma intenso, ci sono canzoni viscerali, canzoni che sanno di disperazione e disincanto. L' esaltante Badlands dà la scossa all'intero disco che si chiude in modo scarno e riflessivo con la title track dell'album. In mezzo la ballata Factory, l'intensa Something In The Night e l'inno The Promised Land e la splendida Racing In The Street. Tutti brani che andranno a formare l'ossatura dei futuri show springsteeniani dei prossimi dieci anni. L'immenso tour (179 date!), che divora tutti gli States, risulterà il migliore per intensità ed energia dell' intera carriera di Springsteen (dal quale nascono boots imperdibili e storici come Winterland, Passaic o Agora Night).

Per quanto musicalmente appena più melodioso e riflessivo, il disco riscosse lo stesso successo del precedente. I testi, più maturi, sono molto più crudi e meno speranzosi: i personaggi tratteggiati cercano la terra promessa in una America che ha deluso.
I testi contengono sempre più riferimenti biblici che stridono con le storie di persone comuni, operai e perdenti.

[modifica] Formazione

[modifica] Tracce

  1. Badlands
  2. Adam Raised a Cain
  3. Something in the Night
  4. Candy's Room
  5. Racing in the Street
  6. The Promised Land
  7. Factory
  8. Streets of Fire
  9. Prove it All Night
  10. Darkness on the Edge Of Town

[modifica] Posizionamento in classifica

Eventuale singolo dell'album Anno Classifica Massima posizione raggiunta
Album completo 1978 Pop albums 5
Badlands 1978 Pop singles 42
Prove it All Night 1978 Pop singles 33
Album completo 1984 The Billboard 200 167
Album completo 2003 Lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone 151

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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