Cristiano Augusto di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg (1768-1810)

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Carlo Augusto
CarlAugust.jpg
Principe della Corona di Svezia
Predecessore Principe della Corona Gustavo di Svezia
(vacante fino al 1809)
Successore Principe della Corona Carlo Giovanni
(vacante fino al tardo 1810)
Nascita Castello di Augustenborg, Augustenborg, Danimarca, 9 luglio 1768
Morte Kvidinge, Svezia, 28 maggio 1810
Luogo di sepoltura Chiesa di Riddarholmen, Stoccolma
Padre Federico Cristiano I, Duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg
Madre Carlotta Amalia Guglielmina di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Plön

Carlo Augusto (Augustenborg, 9 luglio 1768Kvidinge, 28 maggio 1810) era un principe danese.[1] Egli è meglio noto per aver funto brevemente da Principe della Corona di Svezia nel 1810, adottato da Carlo XIII, prima della sua morte improvvisa per ictus. In precedenza, egli era stato un generale dell'esercito reale danese nonché il Governatore generale di Norvegia danese.Il suo nome prima di assumere il titolo svedese nel 1810 era Cristiano Augusto di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg; Cristiano Augusto di Augustenborg nella forma breve.[2].

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Nacque nel Castello di Augustenborg nel luglio 1768 come figlio di Federico Cristiano I, Duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg (1721–1794) e della Principessa Carlotta di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Plön (1744–1770).[3] Fu un fratello minore di Federico Cristiano II, Duca di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Augustenburg, cognato della Principessa Luisa Augusta di Danimarca e uno zio di Carolina Amalia di Augustenburg, Regina consorte di Danimarca e di Cristiano Augusto, Duca di Augustenborg. Non contrasse matrimonio.[3]

Carriera in Danimarca e Norvegia[modifica | modifica sorgente]

Cristiano Augusto studiò a Lipsia, e ritornò da lì in Danimarca nel 1785. Fu nominato tenente colonnello, e è stato promosso a colonnello nel 1787 e maggiore generale nel 1790. Dal 1797 fu di stanza in Austria, aderendo alla lotta contro Napoleone. Lasciò l'Austria quando il Trattato di Lunéville pose fine alla seconda coalizione nel 1801. Nel 1803 Cristiano Augusto fu nominato comandante della Fortezza di Fredriksten in Norvegia, assumendo l'incarico nel 1804.[3]

Nel 1807 ancora una volta fu coinvolto nelle guerre napoleoniche, questa volta dalla parte di Napoleone poiché il nemico di Napoleone, la Gran Bretagna, aggredì la Danimarca. Allo scoppio della Guerra danese-svedese dal 1808 al 1809, assunse il comando delle operazioni dell'esercito della Danimarca-Norvegia in Norvegia, divenendo una figura di spicco nella guerra, e guidò le forze alle vittorie nella Battaglia di Prestebakke e nella Battaglia di Toverud, estromettendo le forze svedesi dalla Norvegia. Nel 1808 Cristiano Augusto fu promosso feldmaresciallo, e nel 1809 divenne Governatore generale di Norvegia.[3]

Svezia[modifica | modifica sorgente]

Il 6 giugno 1809 il Duca-reggente di Svezia fu proclamato Re, dopo che Gustavo IV Adolfo fu deposto.[senza fonte] Il nuovo re Carlo XIII accettò la nuova costituzione liberale, che fu ratifica dal Riksdag degli Stati lo stesso giorno.[senza fonte] Il nuovo re non era in alcun modo in grado di interferire con la rivoluzione liberale che lo aveva messo sul trono.[senza fonte] La pace era quello che la nazione esausta ora richiedeva.[4]

Carlo XIII era senza figli, così per assicurare la successione al trono, qualcuno doveva essere adottato come suo erede. Georg Adlersparre, l'orchestratore principale del colpo di stato del 1809, preferiva Federico VI di Danimarca come nuovo sovrano svedese, ma quando Federico rifiutò, Adlersparre guardò alla Norvegia. Egli cercò di persuadere Cristiano Augusto, prima attraverso il barone svedese C. H. Anckarsvärd, e anche se Cristiano Augusto non si presentò per incontrare personalmente Anckarsvärd, egli gradualmente accettò l'offerta di adozione. La sua lealtà al suo sovrano Federico VI, in ultima analisi, divenne un ostacolo minore. La scelta di Cristiano Augusto fu sostenuta da Carlo XIII nonché dai tre stati del regno; il clero, la borghesia ed i contadini. Tuttavia, la nobiltà era più riluttante a causa dell'influenza dei cosiddetti Gustaviani (Gustavianerna), sostenitori del deposto Re Gustavo IV Adolfo e del suo allora minorenne figlio. La decisione di adottare Cristiano Augusto diventò definitiva il 15 luglio 1809.[3] La sua grande popolarità in Norvegia era considerata un vantaggio per i piani svedesi per l'acquisizione di quel paese. Inoltre, egli aveva dimostrato il suo interesse per un riavvicinamento tra i due paesi, evitando di invadere la Svezia durante la guerra di Finlandia contro la Russia.[5]

Dopo la Pace di Hamina tra Svezia e Russia il 17 settembre 1809 che concludeva la guerra di Finlandia, la Svezia era pronta per l'inaugurazione di Cristiano Augusto. Egli finalmente lasciò la Norvegia per la Svezia il 7 gennaio 1810. Come Principe della Corona di Svezia, egli cambiò il suo nome in Carlo Augusto (svedese Karl August). Gli onori furono prodigati su lui al suo arrivo, egli fu, per esempio, fatto un membro onorario del accademia reale svedese delle scienze il 18 aprile 1810, e fu la prima persona a godere di questo status in quel accademia. Tuttavia, egli non visse abbastanza a lungo per avere un impatto storico in Svezia. Morì improvvisamente il 28 maggio 1810, quando cadde da cavallo durante una pratica militare a Kvidinge. La sua autopsia confermò che egli era morto per un ictus, ma allo stesso tempo le voci che si susseguivano dicevano che egli era stato avvelenato da Gustaviani. In particolare, il Conte Maresciallo Axel von Fersen fu apertamente accusato di aver ucciso Carlo Augusto, e fu per questo linciato il 20 giugno 1810 durante la processione funebre di Carlo Augusto. Carlo Augusto fu sepolto nella Chiesa di Riddarholmen, il luogo di sepoltura dei sovrani svedesi.[3]

Eredità e conseguenze[modifica | modifica sorgente]

Un monumento a Carlo Augusto fu commissionato dal Principe Federico d'Assia ed eretto nel 1810 nel parco reale di Bygdøy vicino Oslo. Prima della sua partenza da Oslo, si tenne una festa d'addio in suo onore, e un gruppo di cittadini ricchi formò la fondazione di beneficenza Prinds Christian Augusts Minde. Acquistò una grande casa di città che ancora oggi porta il suo nome. Una strada di Oslo, Kristian Augusts gate, gli fu intitolata nel 1852.[3]

Il successore di Carlo Augusto come principe ereditario adottato, che fu accettato dal Riksdag degli Stati nel mese di agosto, era Jean-Baptiste Jules Bernadotte.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Burke's Royal Families of the World I ISBN 0-85011-023-8 p. 278
  2. ^ Christian August, Prins af Slesvig-Holsten-Sønderborg-Augustenborg (Dansk biografisk Lexikon)
  3. ^ a b c d e f g Knut Mykland, Christian August in Helle, Knut (a cura di), Norsk biografisk leksikon, Oslo, Kunnskapsforlaget. URL consultato il 24 June 2009.
  4. ^ Karl 2 – utdypning (Store norske leksikon)
  5. ^ The Union's Last War: The Russian-Swedish War of 1808-09 (The Napoleon Series)

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Blomberg, Wenche (2006) Prinds Christian Augusts Minde - historie og visjoner om de fattiges kvartal norvegese
  • Sandström, Allan (1994) Sveriges sista krig - de dramatiska åren 1808-1809 (Bokförlaget Libris, Örebro) svedese

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Erede al trono svedese Successore
Principe della Corona Gustavo 1810 Jean-Baptiste Jules Bernadotte