Conuropsis carolinensis
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Conuropsis carolinensis |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Psittaciformes | ||
| Famiglia | Psittacidae | ||
| Sottofamiglia | Psittacinae | ||
| Tribù | Arini | ||
| Genere | Conuropsis | ||
| Specie | C. carolinensis | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Conuropsis carolinensis (Linnaeus, 1758) |
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| Sinonimi | |||
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Psittacus carolinensis Linneaus, 1758 |
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Il parrocchetto della Carolina, Conuropsis carolinensis, era l'unica specie di pappagallo dell'America settentrionale, estinto durante il XX secolo.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
La sua lunghezza superava di poco i 30 cm, il suo piumaggio tendeva al verde e al giallo mentre parte della testa era di colore arancio.
Di questo pappagallo esistevano due forme distinte:
- Conuropsis carolinensis carolinensis, viveva nelle regioni orientali degli Stati Uniti
- C. carolinensis ludovicianus, viveva nelle regioni ad occidente di quelle in cui era presente l'altra sottospecie, e cioè più verso il centro degli Stati Uniti.
Si nutriva di semi, bacche, frutti e gemme. Rilevanti erano i danni causati da questi pappagallini ai frutteti dei coloni. Nidificava da 3 a 6 uova e viveva circa 35 anni.
[modifica] Cenni storici
Diffusi fino agli inizi del 1800, al culmine della sua diffusione dovevano aver raggiunto una popolazione superiore a quella della Colomba Migratrice. Siccome era considerato un flagello dai contadini, venivano cacciati. Una loro caratteristica era che dopo uno sparo si alzavano in volo per poi ritornare a vedere cosa era successo ai compagni. Nel suo classico American Ornithology, Charles Wilson Peale scrisse che sparava ai parrocchetti per vederli tornare indietro. Nel 1832 l' ornitologo J. Audubon rilevava una diminuzione della popolazione. In seguito si arrivò sino al 1850 dove venivano considerati rari. L'ultimo parrocchetto della Carolina, in cattività nello Zoo di Cincinnati, nell'Ohio, morì il 21 febbraio 1918. Un articolo gli fu dedicato dal Cincinnati Times-Star del giorno seguente, venerdì 22 febbraio 1918. Si trattava del maschio «Incas», che era sopravvissuto alla femmina «Lady Jane». In seguito fu impagliato. L' esemplare andò perduto.
Nella primavera del 1926, C. E. Doe, conservatore degli uccelli dell'Università della Florida, scoprì tre coppie di parrocchetti a Kissimee, nella contea di Okeechobee, in Florida. Egli identificò quegli uccelli come parrocchetti della Carolina. Cominciò allora tra gli ornitologi americani una violenta controversia, perché parecchi di loro rifiutavano di ammettere le asserzioni di C. E. Doe. Si racconta che alcuni esemplari siano sopravvissuti almeno sino al 1938
[modifica] Bibliografia
- BirdLife International 2004. Conuropsis carolinensis. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1 Database entry includes justification for why this species is listed as extinct
- Godfrey, W. Earl (1986). The Birds of Canada. (Revised Edition) Page 303. National Museum of Natural History. ISBN 0-660-10758-9
- Luther, Dieter (1996): Die ausgestorbenen Vögel der Welt (Die neue Brehm-Bücherei 424) (4th ed.). [in German] Westarp-Wissenschaften, Magdeburg; Spektrum, Heidelberg. ISBN 3-89432-213-6
- McKinley, Daniel (1977): Eggs of the Carolina Parakeet: a preliminary review. Bird-Banding 48(1): 25–37. PDF fulltext
- Olson, Storrs L. (1985): The fossil record of birds: Section VIII. K. Psittaciformes. In: Farner, D.S.; King, J.R. & Parkes, Kenneth C. (eds.): Avian Biology 8: 120-121. Academic Press, New York.
- Snyder, N. F. R. & Russell, K. (2002): Carolina Parakeet (Conuropsis carolinensis). In: Poole, A. & Gill, F. (eds.): The Birds of North America 667. The Birds of North America, Inc., Philadelphia, PA. DOI:10.2173/bna.667
- Wetmore, Alexander (1926): Descriptions of additional fossil birds from the Miocene of Nebraska. American Museum Novitates 211: 1-5. PDF fulltext
[modifica] Collegamenti esterni
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