Ectopistes migratorius
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Ectopistes migratorius |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Columbiformes | ||
| Famiglia | Columbidae | ||
| Sottofamiglia | Columbinae | ||
| Genere | Ectopistes Swainson, 1827 |
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| Specie | E. migratorius | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Ectopistes migratorius (Linnaeus, 1766) |
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| Areale | |||
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Il piccione migratore o colomba migratrice (Ectopistes migratorius (Linnaeus, 1766)), oggi estinto, era un uccello di lunghezza fra i 30 e i 46 cm molto diffuso in passato nell'America del Nord[2] anche se si pensa che fosse raro prima del XVI secolo[3] all'inizio del XX secolo si estinse.
A dispetto del nome italiano e di quello inglese di Passenger pigeon, non si trattava propriamente di un piccione, quanto piuttosto di una tortora, strettamente imparentata con le tortore luttuose del genere Zenaida.
Indice |
Distribuzione[modifica]
Questo columbide viveva in tutta la parte centrale e orientale degli Stati Uniti, nel Canada e più raramente Guatemala, Bermude, Cuba, Francia, Austria, Norvegia, Russia e Messico
All'arrivo dei coloni europei in America, il piccione migratore era probabilmente la specie di uccello più numerosa al mondo, con una popolazione globale probabilmente di diversi miliardi di individui[4].
Nel XVII secolo le colombe migratrici erano molto diffuse, ed esistono numerose prove a sostegno di tale affermazione:
| « Tra i vari uccelli che vi si possono osservare, i piccioni abbondano a tal punto che quest'anno un uomo ne ha uccisi 132 con un solo sparo. Essi passavano continuamente in stormi così fitti e vicini al suolo, che a volte era possibile abbatterli a colpi di remi » |
| (Relazioni e documenti dei Gesuiti, 1662-1663) |
I nobili del tempo come il barone della Hontan descrivevano che era impossibile contarli durante le migrazioni, così come l'ornitologo Wilson, nel 1840 e J. Audubon poco dopo. Nel 1870 si scoprì una colonia nel Canada che ricopriva una superficie di 11 x 15 miglia. Erano talmente tanti che era impossibile sopportare lo sbattere delle loro ali quando ci si trovava vicino ai loro nidi (considerando che un singolo albero poteva contenere decine di nidi).
Il declino iniziò durante gli anni 1800 - 1870, a cui sopraggiunse un declino molto più accentuato (negli anni 1870 -1890.[5] si presuppone che l'ultimo esemplare di tale piccione fosse "Martha" morto il 1 settembre 1914 nello Zoo di Cincinnati, nell'Ohio.
Cause dell'estinzione[modifica]
Fra le varie cause che portarono all'estinzione della colomba migratrice:
- Condizioni climatiche avverse, come la tempesta di grandine che distrusse la colonia del Michigan (1881)
- Distruzione delle colonie ad opera dell'uomo, incluso per effetto degli Indiani, che erano soliti bruciare le loro colonie
- Distruzione dell'habitat di vita della specie per effetto del disboscamento
- Caccia, per via della delicatezza della loro carne, questi uccelli furono soggetti per molti anni a una caccia spietata. Inventarono anche mezzi nuovi e crudeli come il cosiddetto stool pigeon (piccione da richiamo) (dove si rendeva cieco un piccione e lo si usava come esca per gli altri )[6] Fu nel Michigan, nel 1878, che avvenne l'ultimo grande sterminio di piccioni migratori: si conta venne ucciso almeno un milione di piccioni.
Biologia[modifica]
Alimentazione[modifica]
Le colombe migratrici si nutrivano di ghiande, castagne e frutta, semi di acero, di carpine e di olmo, ciliegie e le prugne selvatiche, le bacche di sambuco e quelle di molte altre piante.
Riproduzione[modifica]
Nidificavano ponendo un unico uovo che covavano per circa due settimane. Il loro nido ricordava quello delle tortore e dei colombacci.
Note[modifica]
- ^ BirdLife International 2012. Ectopistes migratorius. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ New York Times del 16 gennaio 1910
- ^ Mann, Charles C.. "The Artificial Wilderness". 1491: New Revelations of the Americas Before Columbus. New York: Alfred A. Knopf. pp. 315–8. ISBN 1-4000-4006-X.
- ^ Cfr. Franco Tassi, Animali in estinzione, De Agostini, 1980.
- ^ (EN) Declino del piccione migratore
- ^ colonnello Henry W. Shoemaker, The Passenger Pigeon in Pennsylvania
Bibliografia[modifica]
- Gone Forever Ask
- Charles C. Mann. The Artificial Wilderness in 1491: New Revelations of the Americas Before Columbus. New York, Alfred A. Knopf. pp. 315–8
- [1]
- [2] "On The Passenger Pigeon", Birds of America, John James Audubon
- "The Passenger Pigeon", Encyclopedia Smithsonian, Prepared by the Department of Vertebrate Zoology, National Museum of Natural History in cooperation with the Public Inquiry Mail Service, Smithsonian Institution
- Passenger Pigeon, The Extinction Website
- owa Department of Natural Resources
- Stool Pigeon
- New York Times; April 4, 1910, Monday; Reward for Wild Pigeons. Ornithologists Offer $3,000 for the Discovery of Their Nests.
- Dury, Charles (September 1910). "The Passenger Pigeon". Journal of the Cincinnati Society of Natural History 21: 52-56.
- Clayton, D. H., and R. D. Price. 1999. Taxonomy of New World Columbicola (Phthiraptera: Philopteridae) from the Columbiformes (Aves), with descriptions of five new species. Ann. Entomol. Soc. Am. 92:675–685.
- Weidensaul, Scott (1994). Mountains of the Heart: A Natural History of the Appalachians. Golden, Colorado: Fulcrum Publishing. ISBN 1-55591-143-9.
- Eckert, Allan W. (1965). The Silent Sky: The Incredible Extinction of the Passenger Pigeon. Lincoln NE: IUniverse.com. ISBN 0-595-08963-1.
- New York Times; August 18, 1901, Wednesday; The Hon. Charles T. Dunning of Goshen, ex-Chief Clerk of the New York State Senate, has a fine collection of mounted specimens of birds, and among them is one of a bird that is today extinct, so far as any one has been able to discover, although less than fifteen years ago it was abundant on this continent and to the people of this State was as familiar as sparrows now are.
- Schorger, A.W. 1955. The Passenger Pigeon: Its Natural History and Extinction. University of Wisconsin Press, Madison, WI. Reprinted in paperback, 2004, by Blackburn Press. ISBN 1-930665-96-2. 424 pp.
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Ectopistes migratorius
Collegamenti esterni[modifica]
- Songbird Foundation: Passenger Pigeon
- The Extinction Website
- Passenger Pigeon Society
- The Demise of the Passenger Pigeon (as broadcast on NPR's Day to Day)
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