Boys Don't Cry (film)
| Boys Don't Cry | |
|---|---|
| Titolo originale | Boys Don't Cry |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1999 |
| Durata | 118 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1,85:1 |
| Genere | drammatico, biografico |
| Regia | Kimberly Peirce |
| Sceneggiatura | Kimberly Peirce, Andy Bienen |
| Interpreti e personaggi | |
|
|
Boys Don't Cry è un film statunitense del 1999, diretto da Kimberly Peirce ed interpretato da Hilary Swank e Chloe Sevigny.
Il soggetto è basato su un fatto di cronaca, le vicissitudini del giovane Teena Brandon, transgender biologicamente donna che cambiò il proprio nome in Brandon Teena.
Nonostante la non eccellente distribuzione in USA la pellicola suscitò interesse e consensi, accresciuti con il concomitante assassinio di un teenager gay, Matthew Shepard.
Indice |
[modifica] Trama
Alla fine del 1993 il ventunenne Brandon Teena si trasferisce da Lincoln a Falls City, Nebraska, depressa cittadina di provincia ben nota per la sua chiusura mentale e vari episodi di cronaca nera.
Brandon è generoso, solare e affascinante, ma nasconde a tutti il segreto di essere una donna.
Ben presto la sua speranza di cominciare una nuova vita lì inizia a realizzarsi: diviene amico della timida Candace Lambert e dei suoi due futuri assassini John Lotter e Tom Nissen, seduce un sacco di ragazze finché non instaura una relazione con Lana Tisdale, una giovane introversa e in crisi con se stessa, che trova in lui un amore e una devozione senza precedenti e lo ricambia con trasporto.
La situazione precipita quando, a causa di una guida spericolata, la Polizia locale viene a sapere dei suoi piccoli precedenti in altre contee dello stato, del suo processo in corso cui sarà contumace, e soprattutto la sua vera identità: quella di Teena Brandon. Ciò gli vale la detenzione in un carcere femminile da cui esce su cauzione di una incredula Lana, alla quale racconta di essere un ermafrodito.
Il suo arresto non passa inosservato, finendo sui giornali e nelle mani della famiglia di Lana e di John e Tom. Questi, inorriditi da quello che considerano un errore della natura, lo trascinano in un posto isolato e lo violentano, costringendolo a scappare da tutto e tutti finché non decide di reagire e denunciare con coraggio i suoi stupratori nonostante il disappunto e l'incomprensione dello sceriffo a causa della sua diversità.
L'unica a non avergli voltato le spalle è Candace: il ragazzo si nasconde da lei, finché Lana non lo ritrova; i due, finalmente chiaritisi e resisi conto di amarsi al di là di qualunque altro ostacolo, progettano una fuga, ma, quando lei torna a casa sua per fare le valigie, incontra John ubriaco e armato. Tentando di depistarlo, convince lui e Tom ad andare a bere una birra insieme e sale sulla loro macchina, che in realtà va dritta da Brandon.
È lì che consumano l'omicidio del ragazzo e quello di Candace, lasciando la figlia di lei orfana e sparendo nella notte. Lana resta fino al mattino dopo accanto al corpo di lui, dopodiché lascia Falls City con in mano una lettera di Brandon.
Il film si chiude con l'anticipazione, tramite delle didascalie nei titoli di coda, di quello che accadde dopo: i due assassini tentarono di fare appello per evitare un'esecuzione capitale e sono tuttora detenuti nel braccio della morte; Lana ebbe una figlia e tornò a Falls City per crescerla.
[modifica] Colonna sonora
- The Bluest Eyes in Texas - Nina Person / Nathan Larson
- A New Shade of Blue - The Bobby Fuller Four
- She's Got a Way - The Smithereens
- Who's That Lady? - The Isley Brothers
- Codine Blues - The Charlatans
- Silver Wings - The Knitters
- Who Do You Love? - Quicksilver Messenger Service
- Tuesday's Gone - Lynyrd Skynyrd
- Haunt - Roky Erickson
- Dustless Highway - Nathan Larson
- What's Up With That? - The Dictators
- Why Can't We Live Together? - Timmy Thomas
- "Boys don't cry"-The Cure
- She's a diamond - Opal
Fu pubblicata l'11 novembre 1999 dalla Koch Records
[modifica] Distribuzione
[modifica] Date di uscita
- Stati Uniti: 1º ottobre 1999
- Italia: 11 febbraio 2000
- Spagna: 18 febbraio 2000
- India: 7 agosto 2000
[modifica] Controversie
Benché sia basato su una storia vera, il film presenta notevoli incongruenze e ha scatenato proteste da parte delle persone realmente coinvolte nella vicenda, tra i quali i familiari della vittima, Lana Tisdale e gli abitanti di Falls City.
È del tutto assente ad esempio Philip DeVinne, fidanzato della sorella della Lambert e terza vittima di John Lotter e Tom Nissen, né viene mai menzionato.
JoAnn Brandon manifestò il proprio disappunto all'agenzia di stampa Associated Press, nel 2000, nei confronti dell'attrice protagonista Hilary Swank, che la notte degli Oscar pronunciò un discorso di ringraziamento riferendosi alla figlia di lei come un "lui". Continuò inoltre a negare che la figlia fosse un transgender, rivelando che da piccola era stata molestata e avesse deciso di travestirsi come mera strategia difensiva.
Lana Tisdale si lamentò con la produzione per invasione della privacy e l'uso non autorizzato del suo nome; fu inoltre molto seccata che l'interpretazione della Sevigny la dipingesse come una persona pigra, spesso ubriaca, viscida e incolta (white trash). Come se non bastasse, smentì la sua presenza nella scena dell'omicidio e soprattutto il prosieguo della relazione dopo aver scoperto che la Brandon possedeva ancora genitali femminili.
Per la scena dello stupro, peraltro, il film fu catalogato con una R (vietato ai minori di 17 anni) dalla Motion Picture Association of America.
[modifica] Riconoscimenti
[modifica] Curiosità
- Il titolo è lo stesso di una famosa canzone dei The Cure.
- All'inizio fu presa in considerazione Chloë Sevigny (che interpreta Lana) per il ruolo principale; dopodiché furono provate in tre anni centinaia di attrici prima di arrivare a Hilary Swank.
- La rivista Premiere considerò questo film uno dei 25 film "più pericolosi" mai fatti (The 25 Most Dangerous Movies Ever Made).
- Candace Lambert in realtà si chiamava Lisa.
- La madre di Brandon avrebbe chiesto ed ottenuto un risarcimento dalla contea di Fall City per non aver provveduto all'arresto preventivo di John e Tom.
- Il film è ambientato in Nebraska, ma fu girato nei dintorni di Dallas, (Texas).
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Boys Don't Cry dell'Internet Movie Database
- (EN) Voce "Teena, Brandon" sulla "glbtq encylopedia".
- Controversie sul film