Quicksilver Messenger Service
| Quicksilver Messenger Service | ||
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I Quicksilver Messenger Service nel 1970 |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Rock psichedelico Acid rock |
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| Periodo di attività | 1965–1979 2006 - in attività | |
| Etichetta | Capitol, Edsel | |
| Album pubblicati | 26 e più | |
| Studio | 16 | |
| Live | più di 8 | |
| Raccolte | 3 | |
Quicksilver Messenger Service è stata una delle originali formazioni di rock psichedelico di San Francisco degli anni sessanta.
Indice |
Biografia[modifica]
I Quicksilver Messenger Service si formarono nel clima culturale e musicale della San Francisco della metà degli anni sessanta, originariamente animati dal chitarrista Dino Valenti che aveva radunato attorno a sé un altro chitarrista di estrazione rock, John Cipollina, e il cantante e armonicista Jim Murray. A questo nucleo si unì un altro chitarrista, Gary Duncan, e la formazione fu completata dal bassista David Freiberg e da Greg Elmore alla batteria. Il progetto iniziale fu compromesso dall’arresto, per questioni legate alla droga, di Valenti che rimase in carcere per un anno e mezzo, ma i cinque membri rimasti proseguirono comunque a esibirsi nelle atmosfere psichedeliche della città californiana, spesso affiancando altri gruppi della scena musicale e conquistandosi un buon seguito di ammiratori[1]. Parteciparono fra l’altro alla tre giorni del 4-6 febbraio 1966 assieme ai Jefferson Airplane, e si esibirono in occasione del Monterey Pop Festival, nel giugno dell’anno successivo[2].
Benché fossero considerati appartenere – assieme ai Jefferson Airplane e ai Grateful Dead – alla “prima generazione dei gruppi di San Francisco”[3], i Quicksilver non raggiunsero mai la popolarità delle altre due formazioni, in parte anche perché agli inizi della loro carriera si rifiutarono di produrre materiale registrato[1]. Si decisero a incidere il primo album a fine 1967, quando anche Murray aveva abbandonato il gruppo per dedicarsi allo studio del sitar[4]. Il disco d’esordio, Quicksilver Messenger Service, risente delle influenze degli Electric Flag e dello stile chitarristico di Mike Bloomfield, e in generale non rispose alle aspettative del pubblico[5]. Di ben altro calibro Happy Trails, che mostra il duo chitarristico Cipollina-Duncan in forma smagliante; registrato in larga parte al Fillmore East e al Fillmore West, l’album è collocato dalla rivista Rolling Stone al posto 189 della classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi[6].
Susseguentemente, Duncan abbandonò il gruppo sostituito dal tastierista Nicky Hopkins, e con la nuova formazione venne inciso Shady Grove. Dal 1970 il gruppo andò incontro a vari rimaneggiamenti. Dapprima ritornarono Valenti – dopo una lontananza di tre anni – e Duncan; e la rinnovata formazione registrò Just for Love. Il successivo What About Me vide la presenza di Mark Naftalin al posto di Hopkins. In seguito a lasciare furono Cipollina e Freiberg (quest’ultimo, dopo una detenzione di un anno per possesso di marijuana, sarebbe confluito nei Jefferson Starship). Perciò i Quicksilver Messenger Service dovettero essere integrati dal bassista Mark Ryan e dal tastierista Chuck Steales, e con questa formazione registrarono Quicksilver e Comin’ Thru. I due dischi ebbero un riscontro insoddisfacente, e così il quintetto decise di sciogliersi. Nel 1975 Valenti, Duncan ed Elmore incisero assieme a Skip Olsen al basso e W. Michael Lewis alle tastiere l’album Solid Silver, giudicato monotono e poco rilevante anche se non privo di momenti di ricchezza emotiva[7].
Gary Duncan a due riprese cercò di ridare vita ai Quicksilver: la prima volta nel 1987, con la produzione dell’album Peace by Piece, e a metà degli anni novanta – dopo la morte di Cipollina e Valenti –, quando venne messo in commercio Shape Shifter, ma in entrambi i casi senza grande fortuna[4].
Membri[modifica]
Con l'esclusione di Dino Valenti, i membri della formazione originale erano:
- John Cipollina (chitarra),
- Gary Duncan (chitarra, voce),
- David Freiberg (basso, voce e viola),
- Greg Elmore (batteria),
- Jim Murray (voce, chitarra e armonica).
Discografia[modifica]
Formazione originale[modifica]
- Quicksilver Messenger Service (1968)
- Happy Trails (1969)
Con Nicky Hopkins[modifica]
- Shady Grove (1969)
Album Hawaiiani[modifica]
- Just For Love (1970)
- What About Me? (1970)
Sotto Dino Valente[modifica]
- Quicksilver (1971)
- Comin' Thru (1972)
Riunione[modifica]
- Solid Silver (1975)
Riunione di Gary Duncan[modifica]
- Peace By Piece (1986)
- Shapeshifter (1996)
- Live at Fieldstone
Note[modifica]
- ^ a b William Ruhlman. (EN) Quicksilver Messenger Service - Biography. Allmusic. URL consultato in data 21 agosto 2011.
- ^ Ralph J. Gleason, The Jefferson Airplane and the San Francisco Sound, Ballantine Books Inc., New York 1969, pagg. 24 e 44.
- ^ Ralph J. Gleason, The Jefferson Airplane and the San Francisco Sound, Ballantine Books Inc., New York 1969, pag. 77.
- ^ a b (EN) Quicksilver Messenger Service - Biography. Rolling Stone. URL consultato in data 21 agosto 2011.
- ^ Barry Gifford. (EN) Quicksilver Messenger Service. Rolling Stone. URL consultato in data 21 agosto 2011.
- ^ (EN) 500 Greatest Albums of All Time. Rolling Stone. URL consultato in data 23 gennaio 2013.
- ^ Charley Walters. (EN) Solid Silver. Rolling Stone. URL consultato in data 21 agosto 2011.
Collegamenti esterni[modifica]
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