Bastiglia (Parigi)

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Bastiglia
Bastille Saint-Antoine
La Bastiglia nel 1790
La Bastiglia nel 1790
Mappa di localizzazione: Francia
Ubicazione
Stato Regno di Francia
Stato attuale Francia Francia
Città Parigi
Coordinate 48°51′12″N 2°22′09″E / 48.853333°N 2.369167°E48.853333; 2.369167Coordinate: 48°51′12″N 2°22′09″E / 48.853333°N 2.369167°E48.853333; 2.369167
Informazioni generali
Tipo Fortezza medievale, prigione
Inizio costruzione 1370
Termine costruzione 1383
Costruttore Carlo V di Francia
Demolizione 1789
Condizione attuale resti nella stazione della metropolitana
Eventi Rivoluzione francese

[senza fonte]

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La Bastiglia (francese Bastille, nome completo Bastille Saint-Antoine) fu una fortezza eretta a Parigi per volontà di Carlo V di Francia tra il 1367 e il 1382 per rafforzare le mura orientali della città, e a difesa della Porte St-Antoine. La leggenda vuole che il prevosto Hugues Aubriot, che aveva officiato la posa della prima pietra, ne sia stato il primo ospite.

Era alta 24 metri[senza fonte] (come un palazzo di 7 piani ai nostri giorni), aveva pianta rettangolare, otto torri, due cortili interni detti Cortile grande e Cortile del pozzo, ed era circondata da un fossato alimentato dalla Senna vicina, sicché vi si accedeva solo tramite ponte levatoio.

Nel XVII secolo, con Richelieu, divenne prigione di stato dove custodire le vittime delle lettres de cachet, e vi furono rinchiusi celebri personaggi: tra gli altri, "Maschera di ferro" (presunto fratello gemello di Luigi XIV), Voltaire nel 1717, il Marchese de Sade, Cagliostro, Fouquet, Mirabeau. Va detto che la prigionia degli aristocratici era condotta in ambienti e con stili di vita (servitù, alimentazione, spazi) molto meno inospitali di quelli destinati ai detenuti comuni.

Va detto, pure, che essendo divenuto inutilmente costosissimo il mantenimento della grande struttura che aveva perduto quasi ogni utilità, la stessa monarchia francese ne aveva deciso la demolizione nel 1784, ma gli elevati costi avevano spinto Luigi XVI a rimandare l'intervento.

Ironia della sorte, appena 36 giorni prima della Presa della Bastiglia, il re aveva ordinato la distruzione dell'ingombrante prigione, la quale avrebbe dovuto far spazio alla Place Louis XVI con un monumento che lo raffigurava nelle vesti di un Liberatore.

Dunque, era piuttosto per la sua imponenza che veniva considerata dal popolo di Parigi - come la Tour du Temple - un clamoroso simbolo dell'oppressione assolutista, tanto che ne era stata richiesta la demolizione già con i Cahiers de doléances.

Fu assaltata il 14 luglio 1789 per rubarne le armi e liberare i prigionieri. Di prigionieri in realtà ce n'erano soltanto sette: cinque erano semplici ladri e gli altri due erano stati rinchiusi per volontà delle rispettive famiglie. La difesa di una fortezza pressoché inutile costò la vita a 32 Guardie svizzere, ma la presa della Bastiglia divenne poi, come è noto, l'icona dell'inizio della Rivoluzione francese e il 14 luglio il giorno della festa nazionale francese (che commemora peraltro, almeno ufficialmente, la celebrazione del primo anniversario della Rivoluzione, tenutasi il 14 luglio 1790).

L'edificio fu poi saccheggiato e raso al suolo, lentamente e sistematicamente. Il suo demolitore, un imprenditore edile di nome Pierre-François Palloy, ebbe fra l'altro l'idea di rivenderne le pietre come reliquie (esempio seguito, 200 anni dopo, nella demolizione del muro di Berlino). Altri materiali servirono a costruire il Pont de la Concorde, mentre il fossato entrava a far parte del bacino dell'Arsenale di Parigi.[1]

La Colonna di luglio che è al centro della piazza fu voluta da Luigi Filippo in memoria della sollevazione che aveva rovesciato Carlo X, e inaugurata nel 1840. La base circolare su cui poggia la colonna venne realizzata durante il Primo Impero francese e sorreggeva una fontana con un elefante al centro.

La grande spianata fu tuttavia lasciata abbastanza in abbandono per gran parte dell'800, con al centro un monumento non finito voluto da Napoleone (citato da Victor Hugo in I miserabili), dal quale, al momento della demolizione nel 1847, fuggirono centinaia di ratti, invadendo per alcuni giorni l'intero quartiere.

Durante i grandi lavori dell'epoca di Haussmann tornarono alla luce alcuni resti delle fondamenta al nº 49 dell'avenue Henri-IV, e durante i lavori per la costruzione della Metropolitana di Parigi riaffiorarono i resti della Torre della Libertà, che furono rimontati lì vicino, in place Galli (oggi Square Henri-Galli), nel 1899; altri resti sono stati lasciati in vista nella stazione Bastille del Métro.

L'area su cui sorgeva la fortezza è oggi Place de la Bastille, uno dei luoghi più frequentati di Parigi, e uno dei due poli delle grandi manifestazioni di massa della città (l'altro è Place de la République).

Poco distante dalla piazza sorge la Promenade plantée, una passeggiata fiorita sopraelevata.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lost Paris: The Elephant on the Place de la Bastille. Link controllato il 3 dicembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Romolo Caggese, «BASTIGLIA» la voce nella Enciclopedia Italiana, Volume 6, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.

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