Aretusa
Aretusa (in greco Ἀρέθουςα, -ης; in latino Arethusa, -ae) è un personaggio della mitologia greca, figlia di Nereo e di Doride.
Il dio Alfeo, figlio del dio Oceano, si innamorò di lei spiandola mentre faceva il bagno nuda.
Aretusa però fuggì dalle sue attenzioni, scampando sull'isola di Ortigia, a Siracusa, dove la dea Artemide la tramutò in una fonte.
Zeus, commosso dal dolore di Alfeo, lo mutò in fiume a sua volta, permettendogli così, dal Peloponneso, in Grecia, di percorrere tutto il Mar Ionio per unirsi all'amata fonte.
Ancora oggi il mito rivive nell'isola di Ortigia grazie alla cosiddetta Fonte Aretusa, uno specchio di acqua che sfocia nel Porto Grande di Siracusa.
Indice |
[modifica] Aretusa nella cultura
La ninfa è citata in una gran quantità di opere; fra queste si ricordano:
- Ovidio, Metamorfosi, V, 572 e segg.
- Esiodo, Teogonia (V.338)
- Omero, Iliade (V.545)
- Pausania. Descrizione della Grecia
- Virgilio, Georgiche (libro IV)
- Teocrito, Idilli (XVI)
- Giovanni Pascoli, Il ritorno (penultimo inno nella raccolta Odi e inni)
- Giosuè Carducci, Rime nuove (LXIII).
- Dante. Inferno, XXV, 97
- Boccaccio, Comedia delle ninfe fiorentine (XVIII) e Amorosa visione (XXV).
- Ariosto, Orlando furioso (canto VI, ottava XIX).
- Gabriele d'Annunzio, L'Oleandro (dalla raccolta Alcyone)
- John Keats, Endimione
- Alberto Lollio (1508-69), Aretusa (1563), un esempio di poesia pastorale drammatica.
Nonché diverse poesie dell'Arcadia (da Marino a Jacopo Sannazzaro a diversi altri).
[modifica] Bibliografia
[modifica] Antica
- Ovidio Metamorfosi V, 572 e segg.
- Esiodo Teogonia (V.338)
- Omero Iliade (V.545)
- Pausania Descrizione della Grecia
[modifica] Moderna
- Fernando Palazzi; Giuseppe Ghedini, Piccolo dizionario di mitologia e antichità classiche, 15a ed., Milano, Arnoldo Mondadori [agosto 1924], luglio 1940.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Aretusa
|
|